Comunicazione IVA per chi vende online: come funziona nuovo obbligo

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Comunicazione IVA per chi vende online beni su piattaforme digitali Decreto Crescita 2019: in base a quanto previsto all'articolo 12 del Capitolo 1 del decreto Crescita 2019, a partire dal 1° luglio 2019, potrebbe scattare un nuovo adempimento fiscale già ribattezzato Spesometro vendite online: l'obbligo di inviare all'Agenzia delle Entrate una nuova Comunicazione IVA.

 

Tale nuova Comunicazione IVA riguarda la vendita a distanza di beni effettuate tramite piattaforme digitali ossia vendite effettuate da soggetti passivi IVA attraverso piattaforme elettroniche che facilitano le vendite online, quindi a distanza, di beni importati o di beni all'interno dell'Unione europea.

 

Per tali soggetti passivi, la bozza di testo del decreto Crescita, qualora approvata in via definitiva, ha previsto l'obbligo di Comunicazione all'Agenzia dell'Entrate di determinati dati concernenti ciascun fornitore.

 

Alla luce di questa importante novità del decreto Crescita 2019, andiamo a vedere quindi la nuova Comunicazione IVA per chi vende beni su piattaforme digitali cos'è, com funziona, quali dati vanno trasmessi, scadenza e da quando scatta l'obbligo anche perché il decreto è stato appena approvato dal Consiglio dei Ministri ed un paio di giorni, verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

Cos'è la Comunicazione IVA per chi vende online Decreto Crescita:

Che cos'è la Comunicazione IVA per chi vende online su piattaforme digitali? 

La Comunicazione IVA per chi vende beni su piattaforme digitali è il nuovo obbligo previsto dal decreto Crescita 2019, il cui testo ufficiale deve essere ancora presentato ed approvato dal Parlamento, che nasce dalla volontà del governo, di aumentare la compliance in materia di IVA con modalità diverse da quelle previste dal decreto legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito nella legge 11 febbraio 2019, n. 12.

 

lI governo, al fine di anticipare il recepimento dell’articolo 2 della direttiva (UE) 2017/2455 del Consiglio del 5 dicembre 2017 - che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda alcuni obblighi in materia di IVA per le prestazioni di servizi e le vendite a distanza di beni che parte dal 2021, abroga quanto previsto all'articolo 11-bis commi da 11 a 15 del suddetto decreto, ovvero:

  • attribuzione alle piattaforme digitali del ruolo di soggetti passivi d’imposta per le vendite a distanza di telefoni cellulari, tablet, computer e laptop, che esse contribuiscono a facilitare.

La nuova Norma del Decreto Crescita al fine di procedere al completo recipimento della direttiva direttiva 2017/2245 entro il 31 dicembre 2021, prevede invece che:

  • il soggetto passivo sia colui che vende il beni a distanza facilitato dall'uso di un'interfaccia elettronica. Tale soggetto, pertanto, è tenuto a trasmettere una Comunicazione IVA contenente, per ogni fornitore, determinati dati che vanno dalla residenza all'indirizzo di posta elettronica, fino al numero delle unità vendute al valore delle vendite.

La Comunicazione vendite a distanza di beni su piattaforme elettroniche va effettuata con cadenza trimestrale secondo le modalità prescritte dall'Agenzia delle Entrate con un apposito provvedimento anche se la prima scadenza fissata con il decreto Crescita, è dal mese di luglio 2019.

Previsto nel decreto Crescita nuova mini IRES 2019.

 

Comunicazione IVA vendite a distanza di beni come funziona:

Comunicazione IVA vendite a distanza di beni su piattaforme elettroniche come funziona: al momento per conoscere come funziona la nuova Comunicazione IVA vendite a distanza di beni su piattaforme elettroniche, occorre far riferimento a quanto scritto all'articolo 12 del Capitolo 1 del decreto Crescita.

 

In pratica secondo la bozza del Dl Crescita, la Comunicazione IVA vendite a distanza di beni su piattaforme elettroniche funziona così:

 

- Entro il mese di luglio 2019, va trasmessa all'Agenzia delle Entrate, secondo le modalità fissate da un successivo provvedimento, la nuova Comunicazione IVA per chi vende a distanza beni attraverso piattaforme elettroniche.

 

- il nuovo obbligo di Comunicazione IVA è solo per i soggetti passivi IVA che utilizzano una piattaforma digitale che può essere

  • mercato virtuale;
  • un portale, un sito;
  • o altri mezzi simili,

- La norma, al comma 1, prevede infatti che chi effettua tramite l'uso di un'interfaccia elettronica, vendite a distanza, sia obbligato a trasmettere, per ogni fornitore, una serie di dati obbligatori.

 

- L'obbligo della Comunicazione IVA riguarda la vendita di beni tramite piattaforme digitali ossia le vendite a distanza di beni effettuate da soggetti passivi IVA tramite piattaforme elettroniche che facilitano la cessione di beni importati o di beni all'interno dell'Unione europea.

 

- La Comunicazione IVA vendite a distanza di beni su piattaforme elettroniche è trimestrale. La prima scadenza è stata fissata a luglio 2019.

 

- Vi ricordiamo che entro il 30 aprile 2019 parte anche un'altra nuova Comunicazione IVA per le fatture estere 2019 che si chiama Esterometro 2019.

 

Comunicazione Vendita di beni tramite piattaforme digitali: dati da inviare

La nuova Comunicazione IVA per il soggetto passivo che facilita, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica la vendita a distanza di beni importati o la vendita a distanza di beni all'interno dell'Unione europea, diventa obbligatoria.

 

Pertanto, il soggetto passivo obbligato, per ciascun fornitore, dovrà comunicare per via telematica all'Agenzia delle Entrate, i seguenti dati obbligatori:

  • la denominazione, la residenza o il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica;
  • il numero totale delle unità vendute in Italia;
  • a scelta, per le unità vendute in Italia:
    • l’ammontare totale dei prezzi di vendita o 
    • il prezzo medio di vendita.
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