Congedo straordinario INPS 2020: cos’è e come funziona, a chi spetta

Congedo straordinario 2020: cos'è e come funziona, a chi spetta, aumento importi indennità INPS 2020, requisiti, come inoltrare la domanda, pagamento

25 luglio 2020 11:58
Congedo straordinario INPS 2020: cos’è e come funziona, a chi spetta

Il congedo straordinario è un’indennità riconosciuta dall’INPS per l’assistenza a un familiare con disabilità grave.

Previsto dall’articolo 42 del D.lgs. 26.03.2001 n. 151, è riservato ai lavoratori dipendenti con determinati requisiti e può essere utilizzato fino a un massimo di due anni.


L’importo massimo giornaliero dell’indennità è stata di recente aggiornata dall’Istituto: per il 2020 è di circa 100 euro e viene calcolata a seconda della retribuzione percepita nel mese antecedente al congedo.

Congedo straordinario INPS: cos’è e come funziona

Il congedo straordinario è un periodo di assenza dal lavoro retribuito, riconosciuto ai lavoratori che abbiano la necessità di assistere un parente disabile.


Consiste in due anni di “assenza indennizzata” dal posto di lavoro, che viene così mantenuto, nell'arco della vita lavorativa.


I periodi di congedo straordinario non sono computati per la maturazione di ferie, tredicesima e trattamento di fine rapporto ma sono coperti da una contribuzione figurativa da parte dell’INPS. Sono quindi validi ai fini del calcolo dell’anzianità assicurativa.


I congedi straordinari sono fruibili sia in maniera frazionata che continuativa, ma non viene riconosciuta quando non è prevista l’attività lavorativa, ad esempio in caso di part-time verticale per i periodi non retribuiti.


I due anni sono complessivi per tutti gli aventi diritto e per ogni persona con disabilità grave.

Congedo straordinario, quando viene riconosciuto?

Il congedo straordinario viene riconosciuto ai familiari, secondo un ordine di priorità:

  • coniuge o la parte civile convivente della persona con disabilità;

  • padre o madre, anche adottivi o affidatari, del disabile in caso di decesso, mancanza o patologie invalidanti del coniuge o del partner dell’unione civile convivente;

  • uno dei figli conviventi nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;

  • uno dei fratelli conviventi della persona con disabilità grave nel caso in cui coniuge, genitori e figli siano nelle situazioni precedentemente descritte;

  • un familiare entro il terzo grado, convivente della persona con disabilità, nel caso gli altri parenti siano mancanti, deceduti o con patologie invalidanti;

  • uno dei figli non ancora conviventi con la persona disabile in situazione di gravità, ma che tale convivenza instauri successivamente, nel caso in cui tutti gli altri parenti già indicati siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Nel caso di un figlio con disabilità grave con entrambi i genitori lavorativi, può essere richiesta da entrambi che possono usufruirne in maniera alternata, ma senza comunque superare i due anni complessivi.

Congedo straordinario 2020, quanto spetta?

Il congedo straordinario viene indennizzato nella misura della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che lo precede esclusi gli emolumenti variabili.

 

C’è però una soglia oltre la quale l’indennità non può andare.


Secondo le cifre recentemente aggiornate dall’INPS in base agli indici ISTAT, l’importo complessivo annuo è di 48.737,86 euro (che comprende anche l’accredito figurativo), con un’indennità massima annua di 36.645 euro e un importo giornaliero di 100,12 euro.

 

Per chi è al di sotto di questa soglia l’indennità sarà inferiore: l'assegno INPS ovviamente non può superare lo stipendio.

 

Nel caso di congedo straordinario richiesto durante la Cassa Integrazione Guadagni (CIG ad orario ridotto) o nel caso di sottoscrizione di un contratto di solidarietà con riduzione dell’orario di lavoro, l’indennità va calcolata con riferimento all’ultima retribuzione percepita, al netto del trattamento integrativo.

 

I requisiti per il congedo straordinario INPS

Per poter fare richiesta del congedo straordinario per l’assistenza a un familiare con disabilità è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • essere lavoratori dipendenti privati, anche part-time;

  • la persona per la quale si chiede il congedo straordinario deve essere in situazione di disabilità grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92 riconosciuta dall’apposita Commissione Medica Integrata ASL/INPS;

  • il familiare disabile non deve essere ricoverato a tempo pieno, ossia per 24 ore, presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa (salvo alcune eccezioni).

 

Congedo straordinario, a chi non spetta?

Il congedo straordinario non viene riconosciuto:

  • ai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari;

  • ai lavoratori a domicilio e ai lavoratori agricoli giornalieri;

  • ai lavoratori autonomi e parasubordinati;

  • in caso di contratto di lavoro part-time verticale, durante le pause di sospensione contrattuale;

 

Modalità di pagamento congedo straordinario INPS

Ad anticipare l’indennità del congedo straordinario è il datore di lavoro, con l’opportunità di conguaglio con i contributi dovuti all’INPS.

 

Per gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato, per i lavoratori dello spettacolo saltuari o con contratto a termine, l’indennità viene pagata direttamente dall’Inps dietro domanda della persona interessata.

 

Congedo straordinario 2020, come effettuare la domanda

La domanda per il congedo straordinario deve essere effettuata in modalità telematica attraverso tre canali:

  • web, ossia sul portale dell’Istituto utilizzando il PIN INPS;

  • patronato e intermediari dell'istituto;

  • contact center: il numero 803164 gratuito da telefono fisso e il numero 06164164 con tariffazione a carico dell’utenza esclusivamente per chiamate da telefoni cellulari.

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