I ristori post Dpcm

Contributo fondo perduto per Taxi e NCC: cos’è come funziona e calcolo

Contributi a fondo perduto Taxi e NCC senza conducenti novità nel Decreto Ristoro ecco cos'è e come funziona, domanda, calcolo quanto spetta, codice Ateco

31 ottobre 2020 09:56
Contributo fondo perduto per Taxi e NCC: cos’è come funziona e calcolo

Un ristoro a fondo perduto anche per i taxi e gli ncc. È questa la novità entrata nel testo del decreto Ristori approvato e bolinato. La misura è stata chiesta dal Partito democratico in modo da garantire una forma di sostegno "a fondo perduto" per la categoria dei taxi e degli ncc, che sono stati "colpiti duramente" dalle limitazioni agli spostamenti e più in generale dagli effetti della pandemia da Covid.

 

I ristori a fondo perduto saranno il "pezzo forte" del decreto sul tavolo del Consiglio dei ministri del pomeriggio e arriveranno "in tempi record entro il 15 novembre". A dirlo il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri nel corso dell'incontro con le categorie.

 

Il nuovo contributo a fondo perduto funzionerà con lo stesso meccanismo già utilizzato con il decreto Rilancio: "Per alcuni settori il coefficiente sarà 1, per i ristoranti 1,5", per altri settori potrà arrivare a 2 (per cui ristoro doppio rispetto a quanto già ricevuto). Nel decreto ci saranno anche "sostegni specifici per turismo e somministrazione", cioè bar, ristoranti, pub.  Per maggiori informazioni Decreto Ristori approvazione e pubblicazione in GU.

 

Decreto Ristori cosa prevede:

I ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario attraverso l’Agenzia delle Entrate, sistema già utilizzato e rilevato rapido ed efficace. In particolare nel Decreto Ristori ci saranno le seguenti misure:

  • nuovo credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre;

  • confermata la proroga della cassa integrazione;

  • misure di sostegno a favore della filiera agroalimentare.

Decreto Ristoro, Fondo perduto per taxi e NCC

In base alle ultimissime notizie nel decreto Ristoro 2020 c'è anche il fondo perduto anche per taxi e ncc perché categorie fortemente penalizzate dalle leggi Regionali e Comunali sul coprifuoco e dalla chiusura dei locali dalle 18:00.

 

In base ai calcoli effettuati, scrive Il Sole 24 Ore, il nuovo ristoro andrebbe a coprire nella media il 40% di una mensilità e fa l'esempio di un ristorante che aveva ricevuto 2.600 euro dal vecchio fondo perduto, con il nuovo meccanismo vedrà aumentare di 1,5 volte l’importo fino a 4.000 euro. Rispetto però al precedente Dpcm, nel nuovo entrano anche i taxi e il Noleggio con conducente che potrebbero accedere quindi ad un indennizzo al 100% di quanto hanno ottenuto con il Dl rilancio.

  • Per delimitare la platea dei soggetti e delle attività beneficiari del fondo perduto, stimata dal ministro Gualtieri in 350mila partite Iva, saranno i codici Ateco. Con un’ulteriore aggiunta rispetto alle disposizioni del nuovo Dpcm in vigore dal 26 ottobre: gli alberghi che saranno indennizzati visto il crollo della presenza di turisti.

  • Il nuovo ristoro sarà erogato anche alle attività oltre i 5 milioni di volume d’affari o di corrispettivi. Per questi soggetti l’ipotesi allo studio è parametrare il ristoro sulla base della perdita subita rispetto al 2019 ma con un tetto massimo, al momento, fissato in 150mila euro.

 

Decreto Ristoro, fondo perduto domanda e pagamento:

Per quanto riguarda la domanda e l'erogazione del contributo fondo perduto, il nuovo decreto prevede per chi:

  • ha aveva presentato domanda entro agosto 2020, l’accredito del ristoro arriverà in una settimana tramite bonifico da parte dell'Agenzia delle Entrate direttamente sul conto corrente già indicato.

  • non aveva aderito alla prima edizione del fondo perduto o perché non rientrava nei requisiti del volume di affari inferiore a 5 milioni, dovrà presentare la domanda all’Agenzia e attendere qualche settimana in più. 

 

Fondo perduto, in base al codice Ateco:

La platea del nuovo contributo a fondo perduto sarà individuata attraverso i codici di attività Ateco.

 

Rispetto al fondo perduto del decreto Rilancio erogato tra luglio e agosto scorsi, infatti, l’accesso al contributo non è vincolato alla soglia di fatturato fino a 5 milioni di volume d’affari o di corrispettivi.


Fondo perduto, le attività suddivise in 4 coefficienti:

I soggetti ammessi al nuovo bonus saranno suddivisi in 4 fasce a seconda delle chiusure e delle limitazioni all'eserecizio dell'attività imposte dal nuovo Dpcm.

  • coefficiente 1 rapportato a quanto già incassato con il fondo perduto di luglio, per chi può restare aperto dalle 5 alle 18. 

  • coefficiente 1,5 per i ristoranti;

  • coefficiente 2 per chi chiude;

  • coefficiente 4 per discoteche e sale da ballo

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