Contributi colf 2019 Inps: tabella importi, calcolo scadenza pagamento

«Contributi colf 2019 nuova tabella importi e calcolo badanti, baby sitter, camerieri, autisti, il versamento va fatto ogni 3 mesi dal datore di lavoro»

Contributi Colf 2019 Inps Tabella per il calcolo e scadenza versamento per badanti, baby sitter: sono stati pubblicati i nuovi importi dovuti dai datori di lavoro per l’anno 2019 per i lavoratori domestici che svolgono un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro come ad esempio: colf, assistenti familiari, baby sitter, governanti, camerieri, cuochi, badanti, autisti e dame di compagnia.

 

Sono considerati, inoltre, lavoratori domestici coloro i quali prestano tali attività presso comunità religiose (conventi, seminari), caserme e comandi militari, comunità senza fini di lucro, orfanotrofi e ricoveri per anziani.

 

Sulla base degli importi contenuti nella nuova tabella contributi 2019 Inps, i datori di lavoro devono calcolare la quota di contributi da versare e pagare all’Inps per i lavoratori domestici, tenendo conto anche delle novità introdotte con la Riforma del Lavoro che ha previsto il riconoscimento anche per questo settore della nuova NASPI 2019 colf e badanti oltre che del cd Bonus Renzi 80 euro.

 

In riferimento a quest'ultimo, i datori di lavoro domestico non essendo sostituti d'imposta non possono erogare l'importo direttamente ai collaboratori domestici, pertanto colf, badanti, ecc devono richiederlo attraverso la dichiarazione dei redditi 2019 anno di imposta 2018 sotto forma di rimborso.

Ricordiamo che l'ammontare del bonus è pari ad un massimo di 80 euro al mese e che è stato aumentato il limite di reddito per gli aventi diritto.

 

Le nuove soglie di reddito bonu 80 euro colf, badanti ecc passa a 24.600 euro e a decrescere proporzionalmente per i redditi da 24.601 e 26.600 euro, a zero per quelli superiori a 26.600, ecco le novità bonus 80 euro colf e badanti 2019.

 

Contributi colf 2019 nuov importi:

nuovi importi contributi colf 2019 sono stati pubblicati dall'Inps con la circolare INPS n.16 del 1 febbraio 2019.

 

Ricordiamo che l'importo che i datori di lavoro devono versare per i propri collaboratori domestici, varia a seconda del contratto di lavoro stipulato e alla retribuzione e che per contratti di 24 ore settimanali l'importo contributi da pagare è in misura forfetaria mentre per i contratti a tempo determinato, fatta eccezione per i casi di sostituzione lavoratori assenti per ferie, malattia o maternità,  i contributi da versare sono maggiori.

 

Pubblicata la nuova circolare Inps contributi colf 2019 andiamo a vedere i Contributi colf 2019 Inps nuova tabella importi per badanti e per i lavoratori domestici.

 

Le Tabella Contributi colf validi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 sono scaricabili dal sito ufficiale INPS.

 

Pagamento contributi colf scadenza 2019:

Il datore di lavoro è obbligato al pagamento dei contributi del collaboratore domestico ogni 3 mesi rispettando determinate scadenze e termini di pagamento, che sono i seguenti.

 

Scadenza versamento contributi colf 2019:

Primo trimestre: dal 1° aprile ed entro massimo il 10 aprile;

Secondo trimestre: dal 1°luglio al 10 luglio;

Terzo Trimestre: dal 1° al 10 ottobre;

Quarto trimestre: dal 1° al 10 gennaio.

Il versamento mancato, tardivo o parziale comporta per legge l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Inps. 

 

Come si pagano i contributi colf e badanti?

I contributi lavoratori domestici 2019 INPS vengono versati direttamente dal datore di lavoro all’Istituto, e servono per finanziare la liquidazione in favore dei lavoratori domestici per la pensione, per gli assegni di maternità, ANF, rendite da infortunio, ecc. I contributi devono essere pagati secondo le seguenti modalità: 

  • Bollettino MAV: bollettini precompilati inviati dall’INPS in base al contratto stipulato tra lavoratore e datore di lavoro, per questo è importante dare tempestiva comunicazione in caso di variazioni contrattuali, affinché possa essere modificato l’importo Mav.

  • Reti Amiche: tabaccherie convenzionate, lottomatica, sportelli bancari Unicredit, sportelli virtuali Unicredit on line. In questo caso va dichiarato soltanto il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro.

  • Servizi Online INPS: nella sezione Servizi on line> cittadino> “Lavoratori domestici: pagamento online contributi”, utilizzando la carta di credito.

  • Telefonando al Contact Center numero verde gratuito: Numero verde 803.164 con PIN e carta di credito

Importante: Successivamente al pagamento, il datore riceve a prescindere della modalità utilizzata per il versamento dei contributi, una doppia copia della ricevuta che va consegnata al lavoratore e una rimane a lui. In caso di pagamento tramite carta di credito presso il Contact Center, la ricevuta sarà inviata direttamente dalla banca affidataria, all’indirizzo e-mail del datore di lavoro del servizio, il quale successivamente riceverà, all’indirizzo di residenza una doppia copia della ricevuta analitica. 

 

Calcolo online ferie e tredicesima 2019:

Per calcolare i contributi in relazione alla retribuzione pattuita con tra il datore di lavoro e il lavoratore domestico, l’INPS sul sito ufficiale, ha messo a disposizione per i datori di lavoro che per i lavoratori un software gratuito di simulazione del calcolo accessibile tramite il servizio: Simulazione Calcolo Contributi.

 

Mancato pagamento contributi o versati in ritardo:

il mancato pagamento dei contributi colf equivale all'omissione totale del pagamento dei Contributi e lavoro nero: Il datore di lavoro che non provvede a comunicare all’INPS, l’assunzione di un lavoratore domestico e a non pagare i contributi, è considerato dalla legge "lavoro nero" e per cui perseguibile con sanzioni civili al tasso del 30% su base annua, calcolate sull’importo dei contributi evasi con un massimo del 60% ed un minimo di 3.000 euro, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata.

 

 Questa sanzione civile è cumulabile con le sanzioni amministrative per la mancata comunicazione e per la mancata iscrizione all’Inps nei termini stabiliti. 

Se si pagano i contributi in ritardo: se il datore di lavoro non rispetta le scadenze e i termini di pagamento tramite MAV, rete amiche o tramite i servizi online INPS, l’Istituto può elevare delle sanzioni che vanno fino ad un massimo del 40% sull’importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare.

 

Prescrizione Contributi Colf 5 anni: da un punto di vista ispettivo possono portare ad accertamenti con il recupero dei contributi nei limiti della prescrizione quinquennale.

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