Autocertificazione Coronavirus pdf editabile: ultimo modulo aggiornato

Nuovo modulo autocertificazione Coronavirus pdf editabile modello autodichiarazione aggiornato 26 marzo, controlli sanzioni fino a 3.000 euro 5 anni carcere

Nuovo modulo autocertificazione Coronavirus pdf editabile aggiornato al 26 marzo, cosa cambia:

 

Il capo della Polizia ha spiegato che: "Ci sono nuove disposizioni e dobbiamo aggiornarlo anche per intercettare i quesiti che arrivano dai cittadini". E sui controlli spiega: "Dobbiamo essere rigorosi ma anche umani, colpire i furbi ma aiutare chi ha bisogno".

 

Aggiornato il modulo Autocertificazione pdf dal Ministero dell'Interno.

 

In base a quanto previsto dal decreto 8 marzo 2020 -  dal Dpcm 9 marzo 2020 - art. 1 del Dpcm 22 marzo 2020 - art. 1 dell’Ordinanza del Ministro della salute 20 marzo 2020 e decreto 25 marzo, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale.

  • gli spostamenti possano avvenire solo se in presenza di comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute da attestare mediante nuova autodichiarazione, che può essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. 

In base alle novità introdotte dal D.P.C.M. 22 marzo 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 76 del 22 marzo e del nuovo decreto 25 marzo 2020 sono state riviste in modo restrittivo le circostanze che legittimano gli spostamenti al di fuori della propria abitazione.

 

Ciò ha comportato un aggiornamento del modello di autodichiarazione da compilare per motivare lo spostamento stesso.

 

Ci si può quindi muovere soltanto per i seguenti motivi: comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute.

 

Il nuovo D.P.C.M. abolisce la previsione, contenuta, nell'art. 1, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 8 marzo 2020, che assicurava il rientro tout court nel luogo di domicilio, abitazione o residenza.

 

Tale rientro è consentito solo nel caso in cui lo spostamento all'esterno è connesso ai motivi sopra elencati. Ad esempio, rientra negli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro. Rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza, anche i casi in cui l'interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aeroporti, porti e stazione ferroviari) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione.

 

Coronavirus, Autocertificazione pdf online aggiornata al 26 marzo pdf editabile:

In base a quanto previsto dal Dpcm 8 marzo 2020 -  dal Dpcm 9 marzo 2020 - art. 1 del Dpcm 22 marzo 2020 - art. 1 dell’Ordinanza del Ministro della salute 20 marzo 2020 e al decreto 25 marzo 2020, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale.

 

Nuovo modulo spostamento comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute:

I cittadini devono utilizzare per le autodichiarazioni un nuovo modulo contenente una nuova voce "assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020)", Dpcm 22 marzo 2020 e art. 1 dell’Ordinanza del Ministro della salute 20 marzo 2020 concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale e del decreto 25 marzo.

 

 

Ecco la nuova Autocertificazione Coronavirus pdf e editabile compilabile direttamente online messa a disposizione dei cittadini sul sito del Ministero dell'Interno

AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000 

Il sottoscritto _________________________________________________ , nato il ____ . ____ . _____ a ____________________________________ (______), residente in ______________________ (______),via ________________________________________ e domiciliato in ___________________ (______), via _________________________________, identificato a mezzo __________________nr. ___________, rilasciato da _____________________________________________ in data ____ . ____ . _____ , utenza telefonica ______________ , consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 495 c.p.)

 DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ

-  di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al COVID-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie); 

- che lo spostamento è iniziato da ___________________________________________________ (indicare l’indirizzo da cui è iniziato lo spostamento) con destinazione;

- di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna ed adottate ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale;

 - di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del Presidente della Regione ____________________ (indicare la Regione di partenza) e del Presidente della Regione ____________________ (indicare la Regione di arrivo) e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti _____________ __________________________________________________ (indicare quale);

- di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19;

 - che lo spostamento è determinato da:
° comprovate esigenze lavorative;

° assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020);

° situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere).

° motivi di salute.

A questo riguardo, dichiara che ______________________________
devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, o esecuzioni di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obblighi di affidamento di minori, denunce di reati, rientro dall’estero, altri motivi particolari, etc.

Data, ora e luogo del controllo

Firma del dichiarante

L’Operatore di Polizia 

 

Coronavirus, controlli autodichiarazione, treni, strade, aerei

In base alle ultime notizie Coronavirus Italia, è stato pubblicato il comunicato del ministro degli Interni Lamorgese alle Prefetture contenente le indicazioni sui controlli autodichiarazioni spostamenti che scattano su autostrade, treni, aerei:

  • Controlli veridicità dell’autodichiarazione: quanto autodichiarato potrà essere oggetto di verifica anche con successivi controlli.

  • Controlli in autostrade: i controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avvengono lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.

  • Controlli Treni: per il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

  • Controlli Aeroporti: Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

  • Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.

  • Controlli navi da crociera Venezia: stessi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.

 

Nuovi sanzioni fino a 3.000 euro e carcere fino a 5 anni:

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista:

Prima:

  • in via generale si applica l'articolo 650 del codice penale, inosservanza di un provvedimento di un'autorità: pena prevista arresto fino a 3 mesi o ammenda fino 206 euro;

     

  • ipotesi più grave: quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale - delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica.

Dopo:

Ecco quali sono le nuove sanzioni previste dal decreto nuove sanzioni fino a 3.000 euro e carcere fino a 5 anni:

  • Chi non rispetta le misure di contenimento contro il Coronavirus, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a euro 3.000 + aumento di 1/3 se trovati a bordo di un veicolo.

  • fino a 5 anni di carcere per chi viola gli obblighi di quarantena qualora sia positivo al Covid-19.

  • "Chiusura delle attività commerciali fino ad un massimo di 30 giorni" se si violano gli obblighi previsti per le attività commerciali. 

In base alle ultimissime notizie, la Procura di Milano, guidata da Francesco Greco, sta valutando di applicare per l'emergenza Coronavirus una norma più dura dell'articolo 650 del codice penale, ossia l'articolo 260 del testo unico delle leggi sanitarie, che punisce chi non osserva un ordine "legalmente dato per impedire l'invasione o la diffusione di una malattia infettiva".

Un reato che prevede una pena congiunta dell'arresto "fino a 6 mesi" e dell'ammenda fino a 400 euro. Tale ammenda inoltre non è "oblabile", come invece l'altro reato, ossia non si può pagare per cancellarlo.

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