Autocertificazione coronavirus pdf: nuovo modulo 18 maggio 2020

Autocertificazione Fase 2 pdf nuovo modulo aggiornato 18 maggio autodichiarazione, cosa cambia per spostamenti Regione, ecco quando serve e Immuni

21 maggio 2020 14:59
Autocertificazione coronavirus pdf: nuovo modulo 18 maggio 2020

Autocertificazione 18 maggio 2020 pdf nuovo modulo:

 

Dal 18 maggio è partito ufficialmente il secondo step della Fase 2 con la riapertura di milioni di attività economiche. Ieri la firma e la pubblicazione del nuovo Dpcm 17 maggio e del decreto 18 maggio Riaperture che prevedono le seguenti novità.

  • Stop all'autocertificazione dal 18 maggio 2020 per muoversi all'interno della Regione;

  • Sposatamenti liberi - anche se permane il divieto di assembramento - e si potrà far visita anche agli amici oltre che ai congiunti. 

  • Spostamenti fuori dalla propria Regione dal 3 giugno, anche se resta la possibilità di spostarsi tra una regione e l’altra (con autocertificazione Coronavirus) per stato di necessità, salute e lavoro. 

  • Riapertura frontiere Italiadal 3 giugno riaprono anche le frontiere. Si potrà entrare in Italia dall’Unione europea e da tutta l’area Schengen senza doversi sottoporre ai 14 giorni di isolamento imposti dalla quarantena scattata con l’epidemia.

  • Fase 2 coronavirus 18 maggio riaprono le attività commerciali bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, spiagge, negozi al dettaglio sulla base di un protocollo di sicurezza meno “stringente” adottato con il nuovo decreto legge approvato nella notte dal Consiglio dei ministri.

  • Spostamenti vietati per chi è in quarantena: confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell'autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all'accertamento della guarigione «o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata».

  • Sanzioni da 400 a 3mila euro per il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali,

 

Autocertificazione Coronavirus spostamenti Regioni:

Secondo le ultime notizie coronavirus, dal 18 maggio al 2 giugno l'autocertificazione serve solo per spostarsi fuori dalla propria Regione e lo si può fare per 3 motivi:

  • necessità

  • lavoro

  • salute.

Si ricorda che tra i motivi di necessità non rientra quello della visita ai congiunti, per cui se si hanno i genitori che abitano in una regione diversa da quella in cui si risiede, non è ancora possibile andarli a trovare. Resta sempre consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza

 

 

Ecco la nuova autocertificazione da usare dal 18 maggio:

Nuovo modulo autocertificazione pdf 18 maggio aggiornato:

 

 

Autocertificazione Fase 2, Chi sono i congiunti?

Secondo i chiarimenti di Palazzo Chigi, per “congiunti” si intendono “parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”. Ok, quindi, alle visite a nonni, genitori, fratelli e sorelle, consanguinei ma anche a fidanzati “stabili”, purché risiedano nel territorio della stessa Regione di residenza.

 

Esclusi, per ora, gli amici, come specicificato dal presidente del Consiglio: “Non significa che si può andare a casa di amici, a fare delle feste. Si andranno a trovare persone con cui ci sono rapporti di parentela o stabili relazioni affettive”.

 

Secondo le FAQ Governo:

L'ambito cui può riferirsi la dizione “congiunti” può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile.

Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM 26 aprile 2020 ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).

 

 

*** Autocertificazione Fase 2 nuovo modulo in arrivo?

Cambierà ancora il modulo dell'autodichiarazione Coronavirus, a breve infatti - entro il 4 maggio, il ministero dell'Interno dovrà aggiornare il modulo in ottemperanza al nuovo Dpcm 26 aprile 2020

 

Con l’avvio della fase 2 dal 18 maggio vengono estesi dal nuovo DPCM 26 aprile gli spostamenti che avranno però ancora molte limitazioni e, di conseguenza, il cambiamento dell’autocertificazione, nel testo del decreto 4 maggio fase 2 si legge infatti:

sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

All'indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM 26 aprile 2020 che consente «gli spostamenti per incontrare congiunti, purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine», sono scattate milioni di ricerche su Google per capire "chi sono i congiunti", ma una agenzia delle 16:30 di ieri e la conferma del ministro Patuanelli di ieri sera, hanno tolto ogni dubbio interpretativo: tra i "congiunti" ci sono "parenti fino all'ottavo grado e affini ma anche i fidanzati. Per queste persone sarà consentito ricongiungersi".

 

 

*** Autocerticazione Fase 2 coronavirus, ecco quando serve:

Dal 4 maggio, come tutti ormai sanno, parte la Fase 2 coronavirus ovvero la ripresa graduale delle attività produttive italiane e quindi anche degli spostamenti ma con alcune regole.

Le regole della Fase 2 sono state stabilite dal comitato scientifico di concerto con la task force guidata dall’ex Ad Vittorio Colao e dalle linee guida dell’INAIL che ha anche suddiviso le attività in base al rischio contagio.

 

Spostamenti dal 4 maggio: Il nuovo decreto 4 maggio prevede per la fase 2 Coronavirus una limitata mobilità delle persone:

  • Ci si potrà muovere da un comune all’altro entro la stessa regione per motivi di lavoro, salute o «necessità e urgenza», e vengono elencati tra quelli necessari e urgenti anche «gli spostamenti per incontrare congiunti, purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine».

  • Tra una regione e l’altra, invece, ci si potrà spostare solo per lavoro, ragioni di salute e altre necessità e urgenze. Ed è sempre assicurato il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

 

L’autocertificazione Fase 2 servirà dal 4 maggio al 18 maggio, pertanto, a breve sarà aggiornato il modulo dal ministero dell'Interno. A dirlo lo stesso premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di ieri con cui ha presentato il nuovo Dpcm 26 aprile. «La Fase 2 non è un liberi tutti. Ci sarà comunque sempre bisogno di un motivo per spostarsi» e di conseguenza anche «dell’autocertificazione».

 

La novità principale è rappresentata dalla possibilità di muoversi dal 4 maggio per andare a trovare i propri congiunti, ma con le mascherine. Ma ora è anche garantito il rientro nel proprio domicilio, in ogni caso. Rimangono le comprovate esigenze lavorative, l’assoluta urgenza o i motivi di salute da dichiarare con l’autocertificazione che sembra ormai destinata a cambiare ancora una volta vista la novità annunciata dal governo. L’autocertificazione quindi resterà in vigore fino a quando saranno necessarie le limitazioni agli spostamenti, quindi almeno per altre due settimane. 

 

 

 

*** Fase 2 coronavirus ultime notizie App Immuni:

La task force con a capo Vittorio Colao istituita dal governo Conte per studiare e realizzare la Fase 2 emergenza Coronavirus, è a lavoro per sostituire l’autocertificazione cartacea con una app spostamenti da scaricare sul telefonino. 

 

L'app potrebbe essere IMMUNI, nell’ordinanza firmata dal commissario Arcuri però non si parla di autocertificazione digitale ma secondo alcuni rumors pare che l’app Immuni potrebbe avere anche questa funzione. 

La fase 2 Coronavirus inizia dal 4 maggio, dopo la fine dell'ennesimo prolungamento del lockdown italiano.

 

 

*** Nuovo modulo autocertificazione Coronavirus pdf editabile aggiornato al 26 marzo:

Il capo della Polizia ha spiegato che: "Ci sono nuove disposizioni e dobbiamo aggiornarlo anche per intercettare i quesiti che arrivano dai cittadini". E sui controlli spiega: "Dobbiamo essere rigorosi ma anche umani, colpire i furbi ma aiutare chi ha bisogno".

 

Aggiornato il modulo Autocertificazione pdf dal Ministero dell'Interno.

In base a quanto previsto dal decreto 8 marzo 2020 -  dal Dpcm 9 marzo 2020 - art. 1 del Dpcm 22 marzo 2020 - art. 1 dell’Ordinanza del Ministro della salute 20 marzo 2020 e decreto 25 marzo, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale.

  • gli spostamenti possano avvenire solo se in presenza di comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute da attestare mediante nuova autodichiarazione, che può essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. 

In base alle novità introdotte dal D.P.C.M. 22 marzo 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 76 del 22 marzo e del nuovo decreto 25 marzo 2020 sono state riviste in modo restrittivo le circostanze che legittimano gli spostamenti al di fuori della propria abitazione.

 

Ciò ha comportato un aggiornamento del modello di autodichiarazione da compilare per motivare lo spostamento stesso.

 

Ci si può quindi muovere soltanto per i seguenti motivi: comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute.

 

Il nuovo D.P.C.M. abolisce la previsione, contenuta, nell'art. 1, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 8 marzo 2020, che assicurava il rientro tout court nel luogo di domicilio, abitazione o residenza.

 

Tale rientro è consentito solo nel caso in cui lo spostamento all'esterno è connesso ai motivi sopra elencati. Ad esempio, rientra negli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro. Rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza, anche i casi in cui l'interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aeroporti, porti e stazione ferroviari) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione.

 

Coronavirus, Autocertificazione pdf online aggiornata al 26 marzo:

In base a quanto previsto dal Dpcm 8 marzo 2020 -  dal Dpcm 9 marzo 2020 - art. 1 del Dpcm 22 marzo 2020 - art. 1 dell’Ordinanza del Ministro della salute 20 marzo 2020 e al decreto 25 marzo 2020, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale.

 

Nuovo modulo spostamento comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute:

I cittadini devono utilizzare per le autodichiarazioni un nuovo modulo contenente una nuova voce "assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020)", Dpcm 22 marzo 2020 e art. 1 dell’Ordinanza del Ministro della salute 20 marzo 2020 concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale e del decreto 25 marzo.

 

Coronavirus, controlli autodichiarazione, treni, strade, aerei

In base alle ultime notizie Coronavirus Italia, è stato pubblicato il comunicato del ministro degli Interni Lamorgese alle Prefetture contenente le indicazioni sui controlli autodichiarazioni spostamenti che scattano su autostrade, treni, aerei:

  • Controlli veridicità dell’autodichiarazione: quanto autodichiarato potrà essere oggetto di verifica anche con successivi controlli.

  • Controlli in autostrade: i controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avvengono lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.

  • Controlli Treni: per il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

  • Controlli Aeroporti: Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

  • Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.

  • Controlli navi da crociera Venezia: stessi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza.

 

Nuovi sanzioni fino a 3.000 euro e carcere fino a 5 anni:

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista:

Prima:

  • in via generale si applica l'articolo 650 del codice penale, inosservanza di un provvedimento di un'autorità: pena prevista arresto fino a 3 mesi o ammenda fino 206 euro;

     

  • ipotesi più grave: quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale - delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica.

Dopo:

Ecco quali sono le nuove sanzioni previste dal decreto nuove sanzioni fino a 3.000 euro e carcere fino a 5 anni:

  • Chi non rispetta le misure di contenimento contro il Coronavirus, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a euro 3.000 + aumento di 1/3 se trovati a bordo di un veicolo.

  • fino a 5 anni di carcere per chi viola gli obblighi di quarantena qualora sia positivo al Covid-19.

  • "Chiusura delle attività commerciali fino ad un massimo di 30 giorni" se si violano gli obblighi previsti per le attività commerciali. 

In base alle ultimissime notizie, la Procura di Milano, guidata da Francesco Greco, sta valutando di applicare per l'emergenza Coronavirus una norma più dura dell'articolo 650 del codice penale, ossia l'articolo 260 del testo unico delle leggi sanitarie, che punisce chi non osserva un ordine "legalmente dato per impedire l'invasione o la diffusione di una malattia infettiva".

Un reato che prevede una pena congiunta dell'arresto "fino a 6 mesi" e dell'ammenda fino a 400 euro. Tale ammenda inoltre non è "oblabile", come invece l'altro reato, ossia non si può pagare per cancellarlo.

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