Decreto riaperture: 18 maggio spostamenti e autocertificazione

Decreto 18 maggio cosa prevede, come funziona per gli spostamenti Regioni, amici e congiunti seconde case, DPCM 16 maggio ecco cosa prevede e calendario

21 maggio 2020 15:02
Decreto riaperture: 18 maggio spostamenti e autocertificazione

Decreto riaperture testo Gazzetta Ufficiale:

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e immediatamente in vigore il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante "Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19", adottato dal Governo al termine di un lungo Consiglio dei Ministri durato circa 12 ore.

 

Il decreto Riaperture introduce misure per il periodo compreso tra il 18 maggio e il 31 luglio 2020, dettando una serie di prescrizioni riguardanti in particolare gli spostamenti all'interno del territorio regionale o tra regioni diverse e la ripresa delle attività economiche, produttive e sociali.

 

Decreto riaperture cosa cambia dal 18 maggio:

Ecco cosa prevede il Decreto Riaperture dal 18 maggio approvato dal Consiglio dei Ministri per spostamenti, Regioni, autocertificazione, frontiere:

  • Stop all'autocertificazione dal 18 maggio 2020 per muoversi all'interno della Regione;

  • Sposatamenti liberi - anche se permane il divieto di assembramento - e si potrà far visita anche agli amici oltre che ai congiunti. 

  • Spostamenti fuori dalla propria Regione dal 3 giugno, anche se resta la possibilità di spostarsi tra una regione e l’altra (con autocertificazione Coronavirus) per stato di necessità, salute e lavoro. 

  • Riapertura frontiere Italiadal 3 giugno riaprono anche le frontiere. Si potrà entrare in Italia dall’Unione europea e da tutta l’area Schengen senza doversi sottoporre ai 14 giorni di isolamento imposti dalla quarantena scattata con l’epidemia.

  • Dpcm 16 maggio Fase 2 dal 18 maggio riaprono le attività commerciali bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, spiagge, negozi al dettaglio sulla base di un protocollo di sicurezza meno “stringente” adottato con il nuovo decreto legge approvato nella notte dal Consiglio dei ministri.

  • Spostamenti vietati per chi è in quarantena: confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell'autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all'accertamento della guarigione «o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata».

  • Sanzioni da 400 a 3mila euro per il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali,

 

 

Decreto Riaperture: cosa riapre dal 18 maggio?

Trovato l'accordo tra Regioni e Governo: pertanto ecco quanto si prevede a partire dal 18 maggio.

 

Cosa riapre dal 18 maggio in tutte le Regioni:

  • commercio al dettaglio;

  • bar e ristoranti;

  • estetisti;

  • parrucchieri.

Tra giovedì e venerdì, sulla base dei dati del monitoraggio, arriveranno le linee guida per garantire a ogni attività di ripartire nella massima sicurezza e le differenziazioni territoriali a seconda dell'andamento della curva del contagio. In caso di risalita, il governo potrà intervenire per disporre nuove chiusure. 

 

L'intesa trovata ieri tra il ministro Boccia e i governatori delle Regioni prevede la possibilità per quest'ultimi di poter agire in autonomia sulle riaperture, ma il governo avrà sempre la possibilità di intervenire nel caso in cui, in base all'andamento dei dati sulla curva del contagio e dei criteri definiti dalla circolare del ministero della Salute, fosse necessario chiudere per impedire una nuova diffusione del virus.

 

Niente da fare invece per l'autocertificazione di famiglia Fase 2 dal 18 maggio, non entrerà in vigore.

 

In caso di nuovi focolai, in sostanza, si attiveranno subito le zone rosse dove varranno le regole già sperimentate durante il lockdown.

 

Fase 2 coravirus dal 3 giugno:

Dal 1° giugno se la curva epidemica lo permetterà, ci sarà il via libera a:

  • spostamenti in Regioni;

  • trasferimenti in luoghi diversi dalla propria residenza senza comprovate esigenze;

 

*** Fase 2 coronavirus 18 maggio ultime notizie 11 maggio:

Per la Fase dal 18 maggio, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, incontrerà oggi in videoconferenza i governatori delle Regioni.

 

La discussione verterà sullo schema di riaperture differenziate regionali a partire dal 18 maggio sulla base dei report sull'evoluzione dell'epidemia di ciascuna Regione ad una settimana dall'inizio della fase 2 il 4 maggio.

 

"Comprendo perfettamente l'esigenza delle Regioni di avere un quadro che consenta loro di avviare le riaperture differenziate e condivido la loro esigenza di averlo in tempi brevi", ha commentato il ministro Boccia su Facebook, ringraziando le autorità locali per aver rispettato le linee guida nazionali finora. "Tuttavia, è utile già discutere con le Regioni le modalità di apertura o restrizione delle attività legate all'andamento dell'epidemia secondo il monitoraggio avviato dal ministro della Salute", ha concluso il ministro.

 

Fase 2 coronavirus spostamenti, chi sono i congiunti?

Secondo le FAQ Governo:

L'ambito cui può riferirsi la dizione “congiunti” può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile.

Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM 26 aprile 2020 ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).

 

Fase 2 coronavirus spostamenti Regioni:

Il Dpcm del 26 aprile 2020 consente:

  • lo spostamento fra Regioni diverse esclusivamente nei casi in cui ricorrano: comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute. 

Pertanto, una volta che si sia fatto rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza anche provenendo da un’altra Regione (come consentito a partire dal 4 maggio 2020), non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della Regione in cui ci si trova, qualora non ricorra uno dei motivi legittimi di spostamento più sopra indicati.


 

*** Fase 2 coronavirus Informativa Conte alla Camera.

Il premier Giuseppe Conte ha tenuto una informativa alla Camera sull'emergenza Coronavirus circa le misure adottate dal governo dai Dpcm ai decreti economici.

 

Ecco alcuni stralci del discorso di Conte alla Camera "Stiamo affrontando un'emergenza che non ha precedenza nella storia repubblica, siamo costretti a riconsiderare modelli di vita, a rimeditare i nostri valori, a ripensare il nostro modello di sviluppo. Sono giorni in cui è vivace il dibattito, anche critico, sulle decisioni assunte. La vivacità rileva la forza e la vitalità del nostro sistema democratico", ha detto il Premier.

 

"Il Def aggiorna il quadro alla luce dell'emergenza: il Pil dallo 0,6 subisce una contrazione significativa dell'8%, una previsione che sconta la caduta del Pil del 15% nel primo trimestre" e si prevede un rimbalzo con "una crescita del 4,7 nel 2021". Nel Def sono previsti anche scenari peggiori "con il rischio di una persistenza del virus" e questo porterebbe a una contrazione del Pil fino a -10,4%. Numeri che "danno la misura della gravità dello scenario".

 

"Al termine delle due settimane (previste dal Dpcm del 4 maggio, ndr) avremo un quadro più chiaro e potremo procedere ad un ulteriore allentamento delle misure contenitive". Ha detto Conte nell'informativa alla Camera. "Se nei prossimi giorni la curva dei contagi non dovesse crescere allenteremo ulteriormente le misure assicurando l'apertura in sicurezza del commercio al dettaglio, della ristorazione, dei servizi alla persona", ha aggiunto

 

"Il primo decreto legge" sulle misure economiche "riprenderà tutti i provvedimenti del Cura Italia, li prolungherà e rafforzerà. Ci saranno 25 miliardi per le misure di sostegno al lavoro e sostegno al reddito come cassa integrazione, indennizzi per colf e badanti".

 

"Daremo anche un riconoscimento per le province più colpite dal Covid-19". Il computo delle misure per le imprese nel prossimo decreto sarà di "15 miliardi", sottolinea Conte.

 

"Nelle prossime ore il ministro della Salute emanerà un provvedimento per definire criteri e specifiche soglie di allarme per una valutazione accurata della tendenza al contagio in ciascuna area del Paese. Una volta che saranno definiti questi criteri sarà possibile anche un allentamento delle misure restrittive circoscritto su base territoriale, dove la situazione epidemiologica appare meno critica".

 

Sempre sul prossimo decreto economico Conte ha aggiunto che "per il turismo, comparto particolarmente esposto, ci sarà sostegno alle imprese turistiche e alle famiglie sotto alcune soglie di reddito con un bonus da spendere nelle strutture ricettive del Paese". Conte parla appunto del bonus vacanza 2020.

Il governo prevederà "ricorso a iter autorizzativi semplificati per un campione di opere, è un'ulteriore direttrice di azione che prenderemo già nei prossimi provvedimenti. Un grande ruolo può essere svolto dal'azione coordinate delle grandi aziende a partecipazione pubblica".

 

"Contiamo anche di recuperare un intervento di complessivo potenziamento di detrazioni fiscali a favore dell'edilizia e della sostenibilità. Stiamo studiando un meccanismo articolato che consenta ai cittadini di beneficare di sconti pari al costo pressoché totale dei lavori su lavori anti-sismici e di efficientamento energetico", ha sottolineato Conte nell'informativa alla Camera.

 

 

*** Dpcm Fase 2 Coronavirus Italia news:

Arrivato il nuovo Dpcm Fase 2 con la conferenza stampa di Conte. Firmato il nuovo Dpmc 26 aprile 2020 Fase 2 contenente le nuove regole e misure per la Fase 2 coronavirus.

 

Ecco a grandi linee cosa prevede il nuovo Decreto 4 maggio:

 

Dal 4 maggio 2020:

  • Cancellazione IVA sulle mascherine  0,50 centesimi per mascherine chirurgiche;

  • Spostamenti autocertificazione e visite ai familiari con autocertificazione Coronavirus e spostamenti mirati per far visita a congiunti nel rispetto del Divieto di assembramenti anche in casa e l'uso di mascherine per proteggere i più anziani. Il nuovo decreto 4 maggio prevede per la mobilità delle persone la possibilità di muoversi da un comune all’altro entro la stessa regione per «motivi di lavoro, salute o «necessità e urgenza», e vengono elencati tra quelli necessari e urgenti anche «gli spostamenti per incontrare congiunti, purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine». Tra una regione e l’altra, invece, ci si potrà spostare solo per lavoro, ragioni di salute e altre necessità e urgenze. Ed è sempre assicurato il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Nel decreto 4 maggio - DPCM 26 aprile si legge:

sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  • Per chi ha sintomi influenzali e febbre a 37.5° ha l'obbligo di rimanere a casa e avvertire il medico curante;

  • Divieto di assembramenti all’aperto o al chiuso. Sindaci possono disporre ordinanza di chiusure di luoghi;

  • Apertura dei parchi ma con controlli. Sindaci possono disporre ordinanza di chiusura in mancanza di possibilità di controlli;

  • Sport individuali e allenamenti: possibile se con distanza di 2 metri mentre se motoria di almeno 1 metro. Atleti Coni potranno allenarsi da soli ma sempre con distanziamento e a porte chiuse.

  • Cerimonie funebri: solo con partecipazione di al massimo 15 persone possibilmente all’aperto, con mascherine e distanziamento.

  • Bar e ristoranti sarà consentita la ristorazione da asporto. 

  • Attività produttive riaprono: Cantieri, manifattura, costruzioni e commercio all’ingrosso ai due settori, Aziende di trasporto

  • In presenza di focolai, lockdown: Ogni giorno le regioni  dovranno fornire i dati che indicherà entro 3 giorni il ministro della Salute con soglie massime oltre le quali scatterà un nuovo lockdown.

     

  • Isolamento di 14 giorni per chi entra in Italia: per chi intende arrivare in Italia dovrà consegnare al vettore dell’imbarco una dichiarazione contenente i motivi del viaggio e l’indirizzo della dimora dove dovranno osservare, anche se asintomatici, un periodo di 14 giorni di isolamento fiduciario, comunicando immediatamente la loro presenza al Dipartimento di prevenzione della Asl. Vale anche per chi sbarca da navi da crociera.

  • Trasporto pubblico locale: In materia di trasporto pubblico locale, uno dei nodi più delicati, lo schema di Dpcm si limita ad attribuire al presidente della Regione il compito di programmare il servizio per «assicurare i servizi minimi essenziali» e a chiarire che l’erogazione va modulata in modo da evitare il sovraffollamento dei mezzi nelle ore di punta.

  • Ristoranti chiusi, ma via libera all’asporto  Le attività commerciali al dettaglio diverse da quelle già autorizzate sono sospese fino al 18 maggio, così come i mercati. Ovunque va rispettata la distanza di un metro. Non riapriranno prima di giugno, invece, i parrucchieri, barbieri ed estetiste, come anche bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, ma «resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio». E diventa possibile quella con asporto, con l’obbligo di rimanere a distanza di un metro, di non consumare i prodotti nei locali e di non sostare nelle immediate vicinanze degli esercizi.

  • Isolamento di 14 giorni per chi entra in Italia: Nel Dpcm 26 aprile previsto anche l'isolamento per chi arriva in Italia: chi rientra deve consegnare al vettore dell’imbarco una dichiarazione contenente i motivi del viaggio e l’indirizzo della dimora dove dovranno osservare, anche se asintomatici, un periodo di 14 giorni di isolamento fiduciario, comunicando immediatamente la loro presenza al Dipartimento di prevenzione della Asl. Tale procedura è valida non solo per chi arriva in aereo ma anche per chi sbarca da navi da crociera.

 

*** Decreto 4 maggio Fase 2 Coronavirus Italia news 27 aprile:

 

Cosa prevede il decreto 4 maggio:

  • I primi settori che riapriranno sono quelli che hanno un indice di rischio più basso in base alle tabelle presentate dall’Inail, a partire dai cantieri edili e dal manifatturiero, si tratta di circa 2,5 - 2,8 milioni di lavoratori che tornato in attività rispetto ai 4 milioni di lavoratori attivi solitamente nei suddetti settori. Ma chi oggi è in smart working o fa parte di categorie a rischio per motivi di salute continuerà a lavorare da casa.

  • Mezzi pubblici: è un altro capitolo importante della fase due, specie nelle grandi città. I trasporti pubblici saranno scaglionati per quanto più possibile gli orari di ingresso e di uscita dai luoghi di lavoro e poi a settembre eventualmente quelli delle scuole, università e negozi. In vista quindi di queste nuove regolamentazioni sugli orari e trasporti, sarà utile incentivare la mobilità sharing, specie su due ruote, e in generale l’uso della bicicletta.

  • App Immuni: Il documento sottolinea il ruolo della app per tracciare i contatti dei positivi ed arginare il rischio di una seconda ondata. Secondo la task forse l'app è uno strumento importante che deve essere «utilizzato e diffuso». 

  • Aerei con regole molte rigide: nella giornata di ieri Alitalia ha inviato le prime istruzioni per viaggiare a chi ha già acquistato un biglietto aereo con la compagnia e viaggia per motivi di lavoro o per esigenze familiari. In primis Alitalia invita «ove possibile, a fare il web check-in oppure il fast check-in in aeroporto». «Durante le operazioni effettuate in aeroporto è necessario mantenere sempre la distanza di sicurezza di almeno un metro e consigliato indossare una mascherina protettiva». La Compagnia chiarisce che «l’imbarco sarà effettuato, ove possibile, con il jet-bridge; in caso di utilizzo della navetta, è stato previsto un limite massimo di passeggeri». Bisognerà presentare l’autocertificazione Coronavirus indicando la destinazione, l’indirizzo della destinazione e il tempo di permanenza. A bordo la mascherina è obbligatoria e il posto accanto ad ognuno è lasciato vuoto, tranne se si vola con un familiare o con un minore.

  • Stabilimenti, l'orientamento è di tenerli aperti con ombrelloni molto distanti e anche nei punti di ristoro. Dunque si potrà entrare soltanto fino all’esaurimento dei posti.

  • Autocertificazione coronavirus: sarà mantenuta. Il nuovo decreto 4 maggio prevede per la mobilità delle persone che ci si potrà muovere da un comune all’altro entro la stessa regione per motivi di lavoro, salute o «necessità e urgenza», e vengono elencati tra quelli necessari e urgenti anche «gli spostamenti per incontrare congiunti, purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine». Tra una regione e l’altra, invece, ci si potrà spostare solo per lavoro, ragioni di salute e altre necessità e urgenze. Ed è sempre assicurato il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

  • Mascherina e distanziamento sociale: distanza sia all’aperto (in strada e nei parchi pubblici che negli spazi al chiuso come supermercati, uffici, bar, ristoranti ecc. Pertanto mascherina e distanziamento sociale continueranno ad essere punti fermi della nostra quotidianità. 

  • Mascherine obbligatorie: Il commissario Domenico Arcuri ha confermato che sul fronte mascherine, l'Italia è pronta sono state, infatti, distribuite 138 milioni di mascherine e le Regioni hanno scorte per 47 milioni per sanità, parasanità, servizi pubblici essenziali, forze di polizia. I dispositivi saranno anche distribuiti a P.A., aziende dei trasporti pubblici e Rsa. Il Governo è a lavoro circa la possibilità di rendere le mascherine obbligatorie nei luoghi pubblici

  • Mascherine a prezzo fisso: Il prezzo sarà fisso, ha detto Arcuri, sia per quanto riguarda la vendita sia per quanto riguarda l'aliquota fiscale. Secondo le ultime ipotesi il prezzo potrebbe di 50 centesimi a mascherina. Inoltre, sarà direttamente lo Stato a produrle. Un accordo è già stato siglato: due imprese realizzeranno 51 macchinari che il governo acquisterà e installerà in strutture pubbliche. La produzione iniziale dovrebbe essere tra le 400mila e le 800mila al giorno, per arrivare fino a 25 milioni.

  • Parchi, sport all'aperto, correre, andare in bici. Gli esperti chiedono ingressi contingentati e controlli, soprattutto nelle aree frequentate dai bambini, per far rispettare distanze e divieto di assembramento. Per i professionisti non ci sono ancora indicazioni, l'orientamento è di consentire lo svolgimento di allenamenti individuali.

  • Bagno e spiagge: è già consentito fare il bagno per chi abita al mare e non deve spostarsi troppo per raggiungerlo, purché non sia vietato da ordinanze locali. In estate 2020 però potranno farlo tutti e le spiagge stanno lavorando per attrezzarsi. Previsti quindi accessi a 'numero chiuso' - anche sulle spiagge libere - prenotazione obbligatoria ombrelloni distanziati, controlli tra i bagnanti.

  • TERMOSCANNER in tutte le stazioni: con molta probabilità saranno installati termoscanner in tutte stazioni piccole e grandi e negli hub aeroportuali. 

  • Bus, metro, treni, aerei: percorsi a senso unico, marker a terra per rispettare le distanze, contapersone, cartelli per indicare possibili sospensioni del servizio, mascherine obbligatorie, tariffe diverse a seconda dell'orario di utilizzo, possibilità di eliminare il controllo e la vendita dei biglietti a bordo, sanificazioni.

 

Nuovo lockdown in caso di focolai:

Su consiglio di Vittorio Colao, il governo dovrà prevedere regole e procedure certe per le Regioni in caso di focolai. In primi dal 4 maggio ogni regione dovrà pubblicherà l'indice "R-0" (R con zero), che misura il livello di diffusione dell'epidemia.

 

Tale indice deve rimanere sotto l'1, in caso di risalita e contestuale aumento dei ricoverati in terapia intensiva e i positivi nelle strutture "civili" dedicate, devono scattare nuovi blocchi territoriali di attività, in base alla popolazione che "muovono" e alla gravità del contagio: chiusura del commercio al dettaglio, delle fabbriche, delle scuole, nuovo lock down.

 

Successivamente, anche l'app e gli screening estesi decideranno sui nuovi blocchi.

 

 

Fase 2 spostamenti tra Comuni non tra Regioni

Gli spostamenti tra Comune e Comune saranno consentiti mentre gli spostamenti in Regioni diverse no, almeno all'inizio della Fase 2 non saranno consentiti fino a quando l'indice del contagio scenderà a zero. Ciò consentirà anche una ripartenza graduale anche del turismo.

 

«L'importante - come ha detto il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri - è non trovarsi in una nuova emergenza. Un Comune che in inverno ha 1.000 abitanti dovrà attrezzarsi per poter contenere l’arrivo delle persone e in base a questa capacità ricettiva moduleremo le misure». Per cui si va verso un «numero chiuso» calcolato sul numero di seconde case e hotel.

 

 

Fase 2, chi riapre il 27 aprile:

Lunedì 27 aprile dovrebbero riaprire in anticipo alcuni settori a più basso rischio contagio, secondo le tabelle Inail, ma solo per le grandi aziende già in regola con il nuovo protocollo di sicurezza Fase 2. Per la riapertura il governo sta pensando di emanare un decreto ad hoc firmato dai ministri Speranza, Gualtieri, Patuanelli e De Micheli.

 

Ecco i settori che dovrebbero riaprire in anticipo già dal 27 aprile: 

  • automotive;

  • moda;

  • produzione di macchine agricole industriali,

Le deroghe saranno decise dai ministeri dell’Economia e dello Sviluppo economico anche se l’orientamento del governo sarebbe di non consentire eccezioni.

 

 

Codici ATECO che riaprono dal 4 maggio e cosa si può fare:

Dal 4 maggio riaprono:

  • costruzioni e servizi funzionali a queste filiere;

  • imprese manufatturiere e tessili;

  • lavori di ristrutturazione degli edifici scolastici.

  • commercio all’ingrosso.

A partire dal 4 maggio riprenderanno a pieno le loro attività anche i laboratori e le altre attività di ricerca.

 

I settori che riaprono hanno l'obbligo di rispettare le nuove misure di sicurezza (turni scaglionati per entrata e uscita, postazioni di lavoro distanziate, misurazione della temperatura all’ingresso). Ecco i codici Ateco Dpcm 26 aprile.

 

Cosa si può fare dal 4 maggio:

  • Saranno consentiti gli spostamenti all'interno del proprio Comune e per questo non servirà più l’autocertificazione coronavirus, saranno consentiti spostamenti tra Comuni della stessa Regione. Vietati invece gli spostamenti tra Regioni.

 

Fase 2 coronavirus: cosa riapre il 18 maggio:

Il comitato scientifico continua a consigliare di attendere poi altre due settimane per un nuovo intervento, in modo da monitorare la curva del contagio. Probabile quindi che i negozi invece dell'11 maggio riaprano il 18 maggio

  • commercio al dettaglio con garanzie di protezioni individuali e obbligo di distanziamento tra clienti. Per alcuni esercizi (come abbigliamento e calzature) ci sarà l’obbligo di sanficazione dei prodotti.

A giugno i parrucchieri e centri estetici dovrebbero avere il via libera alla ripresa dell’attività: dovrà essere rispettato il rapporto di uno a uno (un operatore e un cliente) e tutti gli strumenti andranno sterilizzati

 

Per poter riaprire bar e ristoranti bisognerà aspettare che i locali siano «messi in sicurezza».

 

Nella prima fase sarà necessario previlegiare il «cibo da asporto», poi si consentirà la riapertura con mascherine e guanti per il personale e il distanziamento sia ll'interno che all'esterno mentre per locali con metrature più grandi, si potranno installare dei divisori tra i tavoli. Distanziamento per i tavoli di almeno due metri.

 

Dal 18 maggio riaprono, come confermato dal ministro Dario Franceschini, musei, biblioteche, archivi.

 

 

Cinema, teatri, discoteche date da definire 

Cinema, teatro, discoteche, concerti sono «attività di aggregazione» dove più alto è il rischio di trasmissione del virus. Per questo al momento non è possibile indicare una data di ripresa. Unica eccezione i cinema all’aperto che assicurino però posti distanziati.

 

 

Fase 3 e 4:

Fase 3: il Governo durante tutta l’estate preparerà anche la Fase 3 che comincerà a settembre con il riavvio delle lezioni di scuola e università.

 

Fase 4: il ritorno alla normalità ci sarà con la Fase 4 coronavirus che dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno e magari con una terapia o un vaccino.

 

 

Fase 2 riaperture Aziende avvisi, sanificazione e igenizzazione:

Il documento INAIL prevede inoltre che «nelle aziende devono essere affissi poster e locandine sulle misure di igiene personale e l’azienda metterà a disposizione idonei mezzi detergenti per una raccomandata frequente pulizia delle mani».

 

I tecnici ritengono «opportuno, soprattutto nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di Covid-19 prevedere, alla riapertura, una sanificazione degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni. In ogni caso va garantita la pulizia giornaliera dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni nonché la sanificazione periodica».

 

Termoscanner sul posto di lavoro e febbre a 37,5°

Sempre in base al documento INAIL, «nella fase di transizione, va considerato il rischio di una riattivazione di focolai nei luoghi di lavoro». Perciò dovranno predisposti dei termoscanner all’ingresso «e se la temperatura risulterà superiore ai 37,5° C, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine, non dovranno recarsi al pronto soccorso o nelle infermerie di sede ma contattare il proprio medico curante».

In caso di «sintomi di infezione e tosse lo dovrà dichiarare immediatamente all’ufficio del personale e si dovrà procedere al suo isolamento».

Ecco cosa ha detto ieri Conte sulla Fase 2 in Senato e alla Camera.

 

Coronavirus news Fase 2: app IMMUNI tracciamento

Immuni è il nome dell’app tracciamento scelta dal Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria Arcuri che servirà dalla Fase 2  in poi a monitorare e tracciare i contagiati da Covid-19.

 

La notizia della nuova app Immuni è ufficializzata con una nota pubblicata direttamente dal Commissario Arcuri. L’applicazione è stata sviluppata dalla software house milanese Bending Spoons in collaborazione del Centro medico Santagostino, esperto nella digitalizzazione nel campo medico. il contratto stipulato con il Governo prevede la cessione gratuita della licenza d’uso. Per lo Stato, quindi, non dovrebbero esserci costi.

 

App Immuni come funziona? 

Le caratteristiche della nuova app per il tracciamento Immuni non sono state ancora rese note ma secondo vari rumors il suo funzionamento dovrebbe basarsi sul contact tracing tramite Bluetooth, un sistema quindi collaudato, sicuro e affidabile, anche per quanto riguarda la privacy.

 

Coronavirus news: il Decreto maggio da oltre 50 miliardi

*** Coronavirus Italia news 23 aprile, il decreto di aprile è diventato il decreto maggio da oltre 50 miliardi: Il Governo porterà infatti solo a fine mese sul tavolo del Consiglio dei Ministri, il terzo decreto economico per far fronte all'emergenza Coronavirus.

 

Il nuovo pacchetto di misure economiche volte a limitare l'effetto economico della pandemia in Italia, stando alle ultimissime notizie sarà corposo e decisamente imponente, si parla infatti di oltre 50 milardi di euro.

 

A inizio maggio arriverà il un nuovo decreto di Rilancio maggio forse da 50 miliardi a sostegno a lavoratori e famiglie. 

Una cifra così imponente che darebbe ampio respiro all'Italia, farebbe inevitabilmente aumentare il deficit al 5,5% del PIL, senza contare l’impatto della recessione in cui ormai l’Italia, l'Europa ed il resto del Mondo sono piombati.

 

Per Confindustria, infatti, nel DEF di fine mese il rapporto PIL non riuscirà ad essere inferiore al 7%, o anche all’8%.

 

Decreto Rilancio maggio 2020 dal Reddito di emergenza alla proroga CIG, affitti:

Tra le misure e ultime news decreto maggio 2020 ci sono:

  •  Bonus Colf e badanti, baby sitter da 200 a 400 euro.

  • bonus vacanza 2020 per far ripartire il turismo in Italia. Il governo studia un sostegno alla liquidità di un settore pesantemente colpito, ma anche un un voucher per le vacanze, estate 2020.

  • Bonus affitti con credito d’imposta del 60%immobili ad uso non abitativo come

 

Coronavirus ultime notizie testo Decreto Liquidità:

E' online sul sito "fondidigaranzia" del modulo domanda finanziamenti 25.000 euro con il fondo di garanzia PMI.

 

Decreto Liquidità testo cosa prevede:

  • Garanzia al 90%: le Imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro ottengono una copertura pari al 90% dell’importo del finanziamento richiesto e per queste è prevista una procedura semplificata per l’accesso alla garanzia;

  • Garanzia all’80% per imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro;

  • Garanzia al 70% per le imprese con fatturato sopra i 5 miliardi;

  • Garanzia non superiore al 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda;

  • Piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia rilasciata da Sace, controllata di Cassa depositi e prestiti è gratuito ma subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.

  • La dotazione della garanzia dello Stato per le Pmi salirà a 7 miliardi, con la capacità di generare liquidità fino a 100 mld. 

Ricordiamo che la garanzia al 90% non esonera le banche dalle procedure di verifica delle solvibilità tipiche dell'erogazione dei prestiti, rischiando di ritardare l'erogazione della liquidità.

 

Inoltre, previsto il rinvio delle scadenze fiscali per le aziende danneggiate dalla crisi. Il rafforzamento del golden power, lo scudo per tutelare le aziende italiane da scalate ostili. La chiusura dei tribunali fino al 3 maggio. 

 

E’ stata inoltre prevista la possibilità di concedere alle imprese garanzie statali sui prestiti bancari attraverso Sace, nonché misure tese a potenziare gli strumenti per sostenere l’esportazione del made in Italy, l’internazionalizzazione e gli investimenti delle aziende.

 

Decreto Liquidità: partite IVA, prestiti, sospensione scadenze, Golden Power

Decreto Liquidità cosa prevede:

  • PMI e professioniti: subito finanziamenti con garanzia al 100% per massimo 25.000 euro. Tale opportunità è riservata  alle sole Pmi con ricavi fino a 3,2 milioni di euro e per prestiti fino al minor importo tra il 25% del fatturato e 800mila euro. Non servirà l'istruttoria del Fondo sul merito di credito ma il 100% si otterrà solo in forma mista (90% Stato e 10% Confidi privati). Garanzia totale anche per prestiti concessi a Pmi con fatturato fino a 800mila euro e fino al 15% del fatturato. In questo caso serve la valutazione del Fondo. I tassi di interesse dovrebbero essere tra 0,2 e 0,5%. In tutte le altre situazioni, fino a un importo massimo garantibile di 5 milioni di euro, la garanzia sarà concedibile solo entro il 90%.

  •  Rafforzamento del Fondo di Garanzia per PMI;

  • Rafforzamento e ampliamento del golden power al fine di proteggere le aziende strategiche dal rischio di scalate "ostili" durante la crisi causata dal Coronavirus.

  • sospensione fino al 30 maggio dei versamenti fiscali e contributivi da parte delle imprese, autonomi e professionisti con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso che hanno subito una diminuzione dei ricavi o dei compensi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta. I versamenti sospesi, senza applicazione di sanzioni ed interessi, andranno effettuati in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020.

  • sospensione pagamento di tasse e contributi anche per partite Iva e autonomi con ricavi o compensi fino a 50 milioni e che hanno registrato un calo del fatturato del 33%, nonché i contribuenti con ricavi o compensi superiori a 50 milioni che hanno registrato una perdita di fatturato del 50% nei mesi di marzo e di aprile. I versamenti bloccati dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020 in unica soluzione o in cinque rate di pari importo.

  • sospensione adempimenti fiscali rientrano anche quelli di agenzia Entrate-Riscossione a partire dai pignoramenti presso terzi, ossia quelli che nel 90% della riscossione coattiva si trasformano in un pignoramento conti correnti o del quinto dello stipendio.

     

  • Assistenza fiscale da remoto, per cui anche la dichiarazione dei redditi 730 potrà essere svolta a distanza.

  • Bonus 50% sanificazione e mascherine datori di lavoro: previsto un credito d'imposta pari al 50% per chi effettua sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro, ivi compresi l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, come mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, l'acquisto e installazione di altri dispositivi di sicurezza per proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi). Sono compresi anche i detergenti mani e i disinfettanti. Il credito d'imposta è attribuito a ciascun beneficiario, fino all'importo massimo di 20.000 euro, nella misura del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020. Previsto un limite massimo di dotazione di 50 milioni.

  • Tra le norme in arrivo, anche una maggiorazione degli indennizzi e delle tariffe riconosciute ai privati che hanno messo a disposizione strutture sanitarie per l’emergenza, il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, l'estensione delle misure di emergenza di sostegno al reddito e risorse per salvaguardare i conti di Regioni ed enti locali.

  • Golden Power: I poteri di veto del Governo vengono estesi a nuovi settori. Anche nelle operazioni di acquisizioni all'interno dell'Unione europea, sia per il controllo che per l'acquisizione di quote del 10% in su. Prevista la possibilità anche di avviare d'ufficio l'esercizio dei poteri speciali anche per operazioni non notificate. Con un intervento sull'articolo 120 del Testo unico in materia finanziaria (Tuf) vengono riviste al ribasso le soglie per le comunicazioni alla Consob e viene esteso l'obbligo anche alle società ad azionariato diffuso. Questo intervento sulle soglie, associato al potenziamento degli obblighi di comunicazione alla Presidenza del consiglio consentirà di estendere di fatto la protezione anche alle piccole e medie imprese.

Nel Cdm di ieri oltre al decreto liquidità è stato approvato il decreto scuola 2020 e il provvedimento per l'estensione del golden power

 

Palazzo Chigi nel frattempo aspetta l'Eurogruppo di oggi per vedere che piega prenderà la battaglia dell'Italia sugli eurobond vista l'opposizione di alcuni ai coronabond e il loro auspicio per un Mes in versione "light".

 

Coronavirus ultime notizie DPCM 1 aprile:

Coronavirus ultime notizie 4 aprile, firmato e pubblicato in Gazzetta ufficiale il Dpcm 1 aprile 2020 proroga chiusura fino al 13 aprile: 

 

Ufficiale! Il governo ha deciso di prorogare fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione alle attività e agli spostamenti individuali finora adottate.

Palazzo Chigi dopo aver chiuso il Dpcm 1 aprile con la proroga delle misure anti contagio da Coronavirus, il decreto è stato firmato e pubblicato in GU.

 

Coronavirus Italia news: in arrivo nuovo Dpcm con proroga chiusura almeno fino a dopo Pasqua e poi riapertura a tappe:

Proroga lockdown Italia di 2 settimane e poi, qualora la situazione dei contagi Covid-19 lo consentirà, ci potrà essere una ripresa a tappe, per scaglioni.

Dopo le dichiarazioni del ministro per gli Affari regionali Fracesco Boccia, che aveva dato la proroga quasi certa: le misure restrittive previste dal Dpcm del 9 marzo che hanno scadenza 3 aprile saranno prorogate come anche la chiusura delle le scuole. «Ci sarà una proroga - ha detto il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina -: si andrà oltre il 3 aprile», è stata ora confermata dal ministro della Salute Speranza dopo la riunione di ieri mattina con il comitato tecnico scientifico.


Pertanto a giorni è in arrivo un nuovo Dpcm con la proroga lockdown Italia almeno fino a Pasqua 2020, si pensa al 18 aprile. Dopodiché, se la curva dei contagi come chiarito scenderà sotto all'1, ossia per ogni positivo ci sarà meno di 1 persona contagiata, allora potrebbe scattare un’apertura graduale, dando la precedenza a quelle attività dove si può garantire la distanza necessaria tra le persone.

 

Coronavirus Italia ultime news:

--- Buoni spesa, cassa integrazione e aiuti:

Ieri sera c'è stata la conferenza stampa del Premier Conte e del ministro dell'Economia Gualtieri, Conte rivolgendosi agli italiani ha detto:

  • «Ho appena firmato un dpcm che dispone 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà dei Comuni», ha detto il premier Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi.

  • Buoni spesa: «Con ordinanza delle protezione civile aggiungiamo a questo fondo 400 milioni, un ulteriore anticipo che destiniamo ai comuni col vincolo di destinarlo alle persone che non hanno i soldi per non fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari». 

  • Cassa integrazione entro il 15 aprile: «La ministra Catalfo e l'Inps stanno lavorando senza sosta. Vogliamo mettere tutti i beneficiari della Cassa integrazione di accedervi subito, entro il 15 aprile e se possibile anche prima».

In arrivo anche il reddito di emergenza per tutti coloro che non hanno un reddito.

 

--- Firmato il DM bonus 600 euro per Professionisti e Autonomi iscritti alle Casse:

Anche professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza private avranno diritto all'indennità di 600 euro per il mese di marzo.

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha firmato il decreto interministeriale che fissa le modalità di attribuzione del fondo per il reddito di ultima istanza.

Il bonus 600 euro Professionisti e Autonomi Casse andrà chiesto alla propria cassa e sarà erogato a chi ha avuto redditi fino a 35mila euro o, tra 35 e 50mila, abbia subito cali di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020.

Ecco la situazione negli altri Paesi: Coronavirus Mondo ultime notizie.

 

Chiusura delle industrie, fabbriche; uffici pubblici e privati, cantieri e tutto ciò che non è essenziale.

 

Rimangono Aperti:

  • Supermercati e generi alimentari;

  • Farmacie e parafarmici;

  • Banche, Poste, assicurazioni, Trasporto pubblico;

Le aziende possono continuare a svolgere lo smart working..

 

- Coronavirus ultime notizie 16 marzo 2020:

firmato il testo definitivo del Decreto Cura Italia dal Presidente Mattarella e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ecco quindi quali sono le misure economiche e di aiuto al SSN che il Governo ha varato:

  • sospensione delle scadenze fiscali a partire da quella del 16 marzo,

  • sospensione mutuo 2020 fino a 18 mesi delle rate per tutti i cittadini compresi autonomi e partite Iva che hanno avuto una riduzione del fatturato del 33% rispetto all'ultimo trimestre 2019.

  • aiuti per l'affitto,

  • riduzione delle bollette,

  • Bonus 100 euro in busta paga per i lavotori dipendenti che hanno lavorato a marzo.

  • Cassa integrazione ordinaria e in deroga,

  • indennità 600 euro autonomi e partite Iva;

  • congedo parentale di 15 giorni;

  • voucher baby sitter.

  • rinvio di documenti e revisioni auto, sospensione assicurazione, proroga tessera sanitaria.

 

Per le famiglie:

in arrivo il congedo parentale e bonus baby sitter per dipendenti o autonomi, con figli piccoli a casa da scuola.

Nel testo del nuovo decreto Coronavirus ci sono diversi aiuti.

  • congedo parentale di 15 giorni fino a 12 anni al 50% della retribuzione;

     

  • congedo parentale di 15 giorni tra 12 e 16 anni ma senza retribuzione;

     

  • voucher babysitter da 600 euro e da 1000 euro per le famiglie monogenitoriali e per sanitari e ricercatori. Il bonus baby sitter sarà fruibile tramite Libretto Famiglia INPS.

 

Reddito di cittadinanza:
Il decreto prevede la sospensione per 2 mesi per i beneficiari del Reddito di cittadinanza degli obblighi derivanti dal sussidio, per cui sospensione di colloqui di lavoro, offerte di impiego da accettare obbligatoriamente e prestare lavoro presso le amministrazioni pubbliche.

 

Legge 104:
Il decreto prevede che per i mesi di marzo e di aprile chi ha diritto ai permessi della legge 104 per assistere i propri familiari, potrà usufruire di 12 giorni invece degli attuali 3 giorni di congedo.

 

Fondo per il reddito di ultima istanza:
Il decreto prevede un fondo da 200 milioni di euro per il reddito di ultima istanza. Potranno accedere al sussidio i lavoratori dipendenti e autonomi messi in difficoltà dall'emergenza coronavirus a patto che nel 2019 abbiano dichiarato redditi fino a 10 mila euro.

 

Lavoratori domestici:
Per i lavoratori domestici viene sospeso il pagamento dei contributi dovuti tra il 23 febbraio e il 31 maggio di quest'anno. La scadenza viene spostata al 10 giugno.

 

Ammortizzatori sociali:

  • Cassa integrazione in deroga estesa a tutti i lavoratori dipendenti, anche agricoli, non coperti dalla cig ordinaria e non tutelati da Fondi di solidarietà. Quest'ultima misura, ancora in via di definizione, varrebbe per la durata dello stop lavorativo e non più di nove settimane.

  • Previsto un rafforzamento del fondo di integrazione salariale.

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