Cuneo fiscale: cos'è e come funziona taglio in Legge di Bilancio 2020

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Il cuneo fiscale nel mercato del lavoro studia gli effetti della tassazione su datori di lavoro e lavoratori, ossia, il peso che le imposte dirette, indirette e contributi, hanno sul reddito dei lavoratori, l'occupazione e il mercato del lavoro.

 

Il cuneo fiscale è quindi calcolato sulla base della somma delle tasse che gravano sul costo del lavoro, sia per l'impresa che per i dipendenti e iberi professionisti.

In pratica il cuneo fiscale è la differenza tra quanto un dipendente costa all’azienda e quanto lo stesso dipendente incassa, netto, in busta paga.

 

In Italia, purtroppo, come vedremo meglio all'interno del nostro articolo, questa differenza anche per il cuneo fiscale 2019 è ancora molto molto alta anche se per il prossimo anno, il nuovo governo giallorosso mira al taglio del cuneo fiscale 2020 da introdurre con la Legge di Bilancio 2020.

  

Cuneo fiscale: cos'è, cosa significa e come si calcola?

Cos'è il cuneo fiscale? Il cuneo fiscale in Italia è la somma delle imposte indirette, dirette e contributi previdenziali, che gravano sui redditi dei lavoratori e dei datori di lavoro.

 

Calcolo cuneo fiscale:

  • Il cuneo fiscale sul lavoro del lavoratore dipendente in Italia, è costituito per esempio dall'Irpef + addizionali comunali e regionali + contributi previdenziali.

  • Il cuneo fiscale per il lavoratore autonomo e per il libero professionista, è dato dall'Irpef + addizionali comunali e regionali + contributi previdenziali e Iva.

  • Il cuneo fiscale per i datori di lavoro, è costituito dall'IRPEF + addizionali comunali e regionali + contributi previdenziali + IVA.

Quindi potremmo dire anche che il cuneo fiscale è la differenza tra quanto costa complessivamente un lavoratore dipendente all'azienda che lo ha assunto e quanto effettivamente percepisce il lavoraotore con lo stipendio fisso in busta paga.

 

In Italia, purtroppo, questa differenza appare ancora molto molto alta a causa dell'eccessivo peso della tassazione sul lavoro.

 

Secondo gli ultimi dati, infatti, si parla in Italia di un costo del lavoro pari a:

  • imposte sul reddito: pari al 17,5%;

  • contributi a carico del dipendente pari al 7,2%.

  • contributi a carico del datore di lavoro: pari al 24,3%.

 

Taglio Cuneo fiscale in Legge di Bilancio 2020:

Quando il governo italiano procederà al taglio del cuneo fiscale?

Alcune misure per la riduzione del carico fiscale in Italia, sia per i dipendenti che per le imprese, sono state tentate dal governo Renzi, che nel 2014 ha introdotto il famoso bonus 80 euro, grazie alle risorse ottenute attraverso le riforme economiche e per il lavoro, l'aumento delle tasse per le attività finanziarie.

 

L'obiettivo finale di tali interventi, era quello di proporre misure atte alla crescita del nostro Paese e la ripresa economica intesa come competitività e domanda interna, nel pieno rispetto del tetto del 3% del PIL per il debito pubblico.

Una ripresa italiana che ancora oggi, al 2019, tarda ad arrivare.

 

Il bonus Renzi, a 3 anni di distanza, non sembra aver avuto alcun effetto, dal cuneo fiscale 2014 al 2019,  le percentuali sono rimaste quasi uguali, facendo così annoverare l'Italia tra i Paesi con il cuneo fiscale più alti del mondo.

Secondo il Taxing wages OCSE, il peso delle tasse sul lavoro in Italia, sarebbe addirittura salito sopra il 49% rispetto alla media registrata dall'OCSE che è pari al 35,9% e le tasse sul lavoro, rispetto al precedente anno, sono salite di un +0,8%.

 

Per quanto riguarda, invece, la tassazione sul lavoratore sullo stipendio in busta paga, questa si attesta al 32,6% rispetto ad una media OCSE del 25,5%, mentre se si considera lo stipendio netto, in Italia è pari al 79,4% dell’imponibile, contro l’85,4% della media OCSE.

 

Ora secondo le ultimissime novità in Manovra 2020 il governo ha messo sul piatto del taglio del cuneo fiscale 2020 a partire dal prossimo mese di luglio, 3 milardi di euro.

 

Cuneo fiscale 2020 taglio: bonus 500 euro in busta paga

Per il taglio del cuneo fiscale 2020 arrivano importanti novità.

 

Prima della crisi di governo Lega-M5s, era riuscita ad introdurre la flat tax 2019 per i titolari di partita IVA fino a 65.000 euro e per le start up, ed era a lavoro insieme al ministro dell'Economia, Giuseppe Tria, nel cercare le risorse economiche necessarie per avviare ed operare una riduzione delle tasse anche per le famiglie e le imprese.

 

Da una parte c'era la Lega che premeva per introdurre la cd. flat tax con il mantenimento del bonus Renzi 2019 di 80 euro trasformato però in detrazione fiscale, dall'altra c'era il Premier Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Tria che invece avrebbero voluto che nella nuova legge di Bilancio 2020 ci fosse una riduzione delle aliquote IRPEF 2020 e la conseguente riduzione del cuneo fiscale 2020 in previsione anche del salario minimo.

 

Ora tramontato il governo gialloverde, si apre all'orizzonte una nuova strada su proposta di quello che potrebbe diventare il nuovo governo italiano, il governo giallorosso, nato dall'accordo tra il M5s ed il Pd. 

 

In base al programma economico giallorosso, pare che possa arrivare un bonus cuneo fiscale in busta paga per i lavoratori che fruiscono del Bonus Renzi mentre per i redditi fino a 35.000 euro, arriverà un bonus da 500 euro con la legge di bilancio 2020 che diventerà di 1.000 euro dal 2021.

Per maggiori informazioni e novità leggi anche cuneo fiscale Legge di Bilancio 2020.

 

A chi spetta il taglio cuneo fiscale in Legge di Bilancio 2020?

A chi spetta il taglio del cuneo fiscale in Legge di Bilancio 2020: la riduzione del cuneo fiscale da inserire già nella nuova Manovra economica 2020, secondo le ultime notizie è diventato da 3 milardi di euro, per cui ci sarà un bonus vacanza da 240 euro annui per i lavoratori con redditi fino a 26.000 euro mentre i:

  • lavoratori con redditi tra i 26.600 e i 35mila euro lordi, riceveranno un bonus 500 euro annui per il 2020 e 1.000 euro dal 2021.

Secondo le ultime novità dal 2021 il taglio del cuneo fiscale sarà esteso anche alle imprese.

 

Cuneo fiscale in Italia e estero:

Il cuneo fiscale e contributivo ricordiamo è la somma delle tasse che pesano sul costo del lavoro, ovvero, le imposte dirette, indirette e dei contributi obbligatori INPS e INAIL, Cassa Edile ecc.

 

L'insieme di tutte le voci che compongono le tasse che i datori di lavoro devono pagare gravano sull’azienda stessa ma anche sui lavoratori autonomi o liberi professionisti e sui dipendenti.

 

Pertanto, per calcolare il cuneo fiscale, basta fare la differenza tra il costo sostenuto dall’impresa e la retribuzione netta in busta paga, effettivamente erogata al lavoratore.

 

Il cuneo fiscale in Italia, è da sempre uno dei più alti in tutta Europa.

Per tutti gli altri paesi, il maggior carico di cuneo fiscale, è previsto dalla quota spettante all’impresa per contributi fiscali e contributivi fatta eccezione per la Germania, dove tale quota grava più sul lavoratore che sul datore di lavoro.

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