Decreto Coronavirus 2020: proroga 730 e CU famiglie imprese lavoratori

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Decreto Coronavirus 2020 proroga 730 e CU, famiglie lavoratori imprese turismo: dopo il decreto Coronavirus misure urgenti per il contenimento del virus, è arrivato un secondo decreto e a breve ne arriverà un terzo per fronteggiare la situazione emergenziale nel nostro Paese.

 

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri lo aveva già annunciato: gli altri due decreti varati serviranno a far fronte ai contraccolpi economici per la zona rossa, zona gialla e per il sostegno all'intera economia, dalle imprese al turismo.

 

Per cui con il secondo decreto c'è lo stop alle tasse per le zone rosse poste in quarantena, per chi è colpito indirettamente e per il settore turistico.

 

Firmato anche il nuovo decreto 4 marzo 2020 nuove regole sanitarie Coronavirus ed il decreto 8 marzo 2020 e decreto 9 marzo limitazioni Italia.

 

In arrivo domani, il secondo e nuovo decreto-legge economia, decreto 11 marzo valido per tutta l'Italia.

 

Decreto Coronavirus 2020 novità 730, CU e rimborsi Irpef:

Ecco le ultimissime novità decreto Coronavirus in materia fiscale:

Dichiarazione dei redditi 2020 nuova scadenza 730/2020 per effetto del decreto Coronavirus varato dal governo il 28 febbraio 2020, cambia così il calendario fiscale 2020:

  • Proroga invio dati Certificazione unica 2020 all'Agenzia delle Entrate: il decreto Coronavirus ha previsto lo slittamente dal 7 marzo - 9 marzo al 31 marzo 2020 l’invio telematico delle certificazioni uniche dei lavoratori dipendenti e di tutti gli altri soggetti interessati dalla dichiarazione dei redditi precompilata.

  • proroga fino al 31 marzo 2020 per comunicare i dati della Precompilata. Il Governo andando incontro alle difficoltà di imprese e professionisti, ha dato più tempo agli operatori per comunicare all’agenzia delle Entrate i dati necessari alla predisposizione del 730 precompilato: dai redditi percepiti dai lavoratori alle spese che danno diritto agli oneri detraibili, come ad esempio quelle per interessi passivi sui mutui o le rette di asili nido e università, per cui non più al 28 febbraio ma al 31 marzo. Dal 2021, sempre per effetto del Dl fiscale 2020, la scadenza ordinaria sarà il 16 marzo.

  • Precompilata al 5 maggio 2020: la messa a disposizione del 730 precompilato 2020 e al modello Redditi precompilato 2020 slitta dal 15 aprile al 5 maggio 2020.

  • Rimborso 730/2020: i tecnici confermano che per i rimborsi IRPEF 730 in busta paga o nel cedolino dello stipendio. non ci sarà alcun ritardo in quanto il rimborso arriverà nella prima retribuzione utile e comunque nel mese successivo alla liquidazione del modello, per cui per chi presenta il 730 a maggio si vedrà effettuare il conguaglio (a credito o a debito) nella retribuzione di giugno o, al più tardi, di luglio.

 

Decreto Coronavirus famiglie, lavoratori e imprese:

Coronavirus decreto 2 marzo 2020 misure urgenti per le famiglie, lavoratori e imprese:

 

Il Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2020, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, ha approvato il decreto-legge che introduce "Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19" (Decreto-legge 2 marzo 2020, 9 pubblicato sulla GU Serie Generale n.53 del 02/03/2020).

 

Le disposizioni introdotte mirano ad assicurare un primo necessario supporto economico ai cittadini e alle imprese che affrontano problemi di liquidità finanziaria a causa dell’emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e agli episodi di diffusione del virus verificatisi nel nostro Paese.

 

Riconosciuta una indennità mensile pari a 500 euro per un massimo di 3 mesi e parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività in favore di:

  • collaboratori coordinati e continuativi;

  • titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;

  • lavoratori autonomi;

  • professionisti,

che svolgono la loro attività lavorativa nei comuni della zona rossa o che siano residenti o domiciliati in quei comuni prima dell’entrata in vigore del decreto legge. 

 

Decreto Coronavirus zona rossa: sospensione tasse, adempimenti, bollette e mutui

Decreto Coronavirus: sospensione tasse, adempimenti, bollette e mutui: cosa prevede il testo? Al fine di far fronte all’emergenza Coronavirus che sta condizionando numerosi aspetti della vita quotidiana dei cittadini, il Governo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto legge 2 marzo con nuove ed ulteriori misure emergenziali. 

 

Oltre quindi al decreto Coronavirus già pubblicato in Gazzetta Ufficiale che ha previsto misure di contenimento e confenimento nei Comuni focolaio e la sospensione delle attività scolastiche, cinema, chiese ecc nelle Regioni colpite dal contagio Coronavirus, è arrivato un secondo decreto legge. 

 

Sospensione dei termini per versamenti e altri adempimenti nella “zona rossa" per i soggetti che hanno la residenza, la sede legale o la sede operativa nei comuni della cosiddetta “zona rossa” (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vo’), sono sospesi:

 

1) Sospensione versamenti in scadenza nel periodo compreso dal 23 febbraio al 30 aprile 2020, relativi a:

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione;

  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali ed assicurativi;

  • atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli;

  • atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali;

  • Rrottamazione-ter e Saldo e stralcio proroga al 31 maggio 2020;

 

2) Sospensione pagamento delle bollette di acqua, gas ed energia elettrica, fino al 30 aprile 2020, con la previsione dell’eventuale rateizzazione delle bollette una volta terminato il periodo di sospensione;

 

3) Sospensione di 12 mesi dei ratei dei mutui agevolati concessi da Invitalia alle imprese;

 

4) Sospensione del pagamento dei diritti camerali.

 

Inoltre, si estende la sospensione dei termini per adempimenti e pagamenti, già prevista dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze dello scorso 24 febbraio, anche ai contribuenti che risiedono al di fuori della “zona rossa” ma si avvalgono di intermediari che vi sono ubicati.

 

Prevista inoltre la proroga scadenza Precompilata 2020 in tutta Italia, in modo da dare più tempo ai professionisti e gli operatori economici, di raccogliere e trasmettere i dati oggetto di questo adempimento.

 

Leggi anche Coronavirus cos'è, sintomi, come difendersi, decalogo Ministero della Salute.

 

Decreto Coronavirus 2 marzo 2020 famiglie, lavoratori, imprese:

Decreto Coronavirus 2 marzo 2020 Misure di sostegno alle famiglie, ai lavoratori dipendenti e autonomi e di potenziamento degli ammortizzatori sociali nella “zona rossa”


Il decreto interviene, tra l’altro, con i seguenti provvedimenti:

  • cassa integrazione ordinaria per le unità produttive operanti nei comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati (il ricorso alla cassa integrazione è esteso ai datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale – FIS);

  • possibilità di sospensione della Cassa integrazione straordinaria per le imprese che vi avessero fatto ricorso prima dell’emergenza sanitaria e sostituzione con Cassa integrazione ordinaria;

  • cassa integrazione in deroga per i datori di lavoro del settore privato, compreso quello agricolo, con unità produttive operanti nei comuni elencati e per i lavoratori ivi domiciliati, che non possano beneficiare dei vigenti strumenti di sostegno al reddito, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo massimo di tre mesi;

Prevista inoltre una indennità mensile pari a 500 euro per un massimo di 3 mesi e parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività in favore di:

  • collaboratori coordinati e continuativi;

  • titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;

  • lavoratori autonomi (compresi i titolari di attività di impresa iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria – AGO) domiciliati o che svolgono la propria attività nei comuni elencati, parametrata alla effettiva durata della sospensione dell’attività.

  • professionisti.

 

Decreto Coronavirus 2 marzo 2020 misure per soggetti indiretti:

Il decreto Coronavirus 2 marzo prevede una serie di misure anche nei confronti dei soggetti che stanno risentendo indirettamente le conseguenze dell'emergenza sanitaria:

  • incremento della dotazione del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (p.m.i.) e, per 12 mesi, la garanzia della priorità della concessione del credito a quelle operanti nella “zona rossa”, ivi comprese quelle del settore agroalimentare. La concessione è a titolo gratuito, per un importo massimo per singola impresa di 2,5 milioni di euro a copertura massima dell’80% in caso di interventi di garanzia diretta e pari al 90% in caso di riassicurazione. Successivamente la misura potrà essere esteso, con successivo decreto MISE, per periodi determinati, alle p.m.i. con sede in aree limitrofe alla “zona rossa” che per questo abbiano subito un danno eccezionale o che facciano parte di una filiera particolarmente colpita.

  • Sospensione del pagamento dei ratei dei mutui per immobili residenziali per i lavoratori che subiscano la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni;

  • aumento di 350 milioni di euro dei fondi destinati al sostegno delle imprese esportatrici;

  • estensione della validità delle tessere sanitarie e CNS, Carta nazionale dei servizi;

  • misure volte ad agevolare il ricorso al lavoro agile (smart working) dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche;

  • mantenimento della retribuzione dei dipendenti pubblici in caso di malattia con ricovero ospedaliero o assenza per malattia dovuta al COVID-19, ivi compresi i periodi di quarantena;

  • possibilità, per i laureati in medicina e chirurgia che non possano sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo a causa dell’ordinanza del Ministro dell’università e della ricerca del 24 febbraio, di frequentare con riserva il corso di formazione specifica in medicina generale;

  • conservazione della validità dell’anno scolastico, anche qualora gli istituti non possano effettuare i duecento giorni di lezione previsti dalla normativa a seguito delle misure di contenimento;

  • estensione del regime fiscale delle donazioni di alimenti (non imponibilità a fini IVA e imposte redditi) alle donazioni di altre merci (vestiario, computer ecc.);

  • istituzione di un fondo rotativo per la concessione di mutui a tasso zero per le imprese agricole in difficoltà;

  • proroga al 15 febbraio 2021 dei termini per l’obbligo di segnalazione (c.d. “procedimento di allerta”) che grava sugli organi di controllo interno e sui revisori contabili, introdotto dal Codice della crisi d'impresa e dell’insolvenza (decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14).

 

Decreto Coronavirus 2020 misure per il Settore turistico:

Il decreto Coronavirus 2020 misure urgenti per il settore turismo prevede per le strutture ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator:

  • la sospensione fino al 30 aprile del versamento dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali.

 

Per chi non ha potuto viaggiare da e per la “zona rossa”, o usufruire di pacchetti turistici a causa delle misure di contenimento e di prevenzione della diffusione del COVID-19 disposte dalle autorità italiane o straniere:

  • previste specifiche forme di compensazione.

 

Decreto Coronavirus misure urgenti per il contenimento del virus:

Decreto Coronavirus misure urgenti: dopo l'approvazione all'unanimità ieri in commissione Affari sociali, oggi alla Camera sarà esaminato e poi approvato in serata, il decreto Coronavirus Dl n.6 del 23 febbraio 2020 contenente "misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", il nome scelto dall'Oms per indicare il coronavirus.

 

Rispetto al testo inziale, ci sono state alcune ma piccole modifiche da parte della commissione come gli emendamenti del relatore Marialucia Lorefice (M5s) concordati con il governo. La prima modifica riguarda i militari impegnati nell'assicurare l'esecuzione delle misure sul coronavirus, ai quali è attribuita la qualifica di agenti di pubblica sicurezza e l'altra viene da un emendamento dei deputati delle Autonomie per fare salve le competenze delle Regioni a statuto speciale e delle province autonome.

 

Ecco cosa prevede il decreto Coronavirus misure urgenti e decreti attuativi collegati: 

 

Isolamento delle zone rosse:

Per le aree interessate dal contagio sono previste le seguenti misure:

  • divieto di allontanamento e di accesso;

  • sospensione di manifestazioni di qualsiasi tipo;

  • chiusura di scuole e università e dei musei;

  • quarantena per chi ha avuto contatti stretti con casi confermati di malattia;

  • chiusura delle attività commerciali escluso quelle per l'acquisto di beni di prima necessità;

  • chiusura o limitazione degli uffici pubblici;

  • sospensione delle attività lavorative per le imprese, fatta eccezione per quelle che erogano servizio essenziali e di pubblica utilità e di quelle che possono essere svolte in   modalità domiciliare.

 

Smart working:

  • Previsto lo smart working "in via automatica" fino al 15 marzo nelle regioni oggi interessate dai contagi.

 

Competizioni sportive stop nelle zone rosse:

  • Eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina sono sospesi in luoghi pubblici e privati in tutti i comuni luogo di contagio.

  • Consentito lo svolgimento di eventi e partite, nonché allenamenti, a porte chiuse nei comuni diversi da quelli della zona rossa del contagio.

 

Gite scolastiche sospese e certificato medico assenza più di 5 giorni:

Gite scolastiche:

Fino al 15 marzo nelle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia sono sospese:

  • gite scolastiche;

  • visite culturali;

  • progetti di scambio;

  • gemellaggi.

Certificato medico:

Fino al 15 marzo per le assenze degli studenti superiori ai 5 giorni serve certificato medico.

 

Didattica a distanza:

È prevista anche l'attivazione della didattica a distanza nelle zone dove siano state chiuse scuole e università.

 

Assenze non saranno contante:

Il decreto prevede inoltre che le assenze maturate dagli studenti "non siano computate ai fini della eventuale ammissione a esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni".

 

Evento musei gratis sospeso

Sospea in tutta Italia l'iniziativa "Domenica al museo" prevista per domenica 1° marzo.

 

Stop agli esami per la patente:

Sono sospesi gli esami per la patente di guida negli uffici della Motorizzazione civile di 14 province (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza).

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