Decreto Fiscale 2020: testo cosa prevede novità, ultime notizie

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Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020: quali sono le novità e cosa c'è nel testo?

 

Cosa bisogna aspettarsi dal governo Conte Bis? Arrivati ormai all'approvazione della Nota di aggiornamento al DEF e alla presentazione della bozza di testo del decreto fiscale 2020 collegato alla Manovra, si sono cominciati a delineare sempre più dettagli circa le misure che faranno parte della nuova Finanziaria del Governo giallorosso.

 

Tra le novità fiscali che fino adesso sono state annunciate dal governo c'è la lotta all’evasione fiscale e all'uso del contante con il possibile, quanto sempre più vicino, inasprimento delle pene per chi non paga le tasse che potrabbe arrivare in taluni casi all'aumento degli anni di reclusione o la certezza del carcere nonché all'aumento di meccanismi già in uso, come quello ad esempio della fatturazione elettronica.

 

Ma esattamente cosa c'è nel nuovo decreto fiscale 2020? In base alle ultimissime notizie nel Dl fiscale 2020 c'è la proroga di una serie di agevolazioni molto importanti per le aziende che investono, infatti, come il superammortamento e iperammortamento, per chi acquista nuovi beni strumentali.

 

Decreto Fiscale 2020: testo bozza cosa prevede?

Cosa prevede il testo in bozza del Decreto fiscale 2020? La bozza di testo decreto fiscale 2020, visionata in anticipo da alcuni giornali, è composta, almeno per il momento da 51 articoli che sono ancora ogggetto di limature e stesure ex novo, per cui con alcune norme incomplete o da valutare.

 

Ciò che è sicuro è che nel nuovo decreto fiscale 2020 ci sarà ampio spazio alle misure di:

  • frodi fiscali;

  • disposizioni in materia di giochi;

  • unificazione di IMU e TASI in chiave anti-evasione;

  • altre norme fiscali e non, come il rifinanziamento del fondo di garanzia per le Pmi, Industria 4.0, ecc;

  • proroga scadenza rate della Rottamazione ter al fine di consentire un allineamento delle scadenze e consentire di rientrare nel beneficio anche i ritardatari che non hanno pagato la prima o unica rata alla scadenza del 31 luglio. La nuova norma proroga al 30 novembre la data per il primo versamento (per chi ha scelto di pagare a rate) o per il saldo (per chi ha optato per il pagamento in una unica soluzione). 

  • Stretta sui carburanti: la nuova misura secondo le stime del governo dovrebbe portara al recupero d'imposta accise evasa, per le frodi legate alle filiera della distribuzione dei carburanti, tra 500 milioni e 1,1 miliardi di euro.

  • Premi lotteria scontrini senza tasse: i premi vinti con la lotteria degli scontrini non saranno tassati.

  • Sempre in relazione alla lotteria scontrini, saranno previste multe tra i 500 e i 2.000 euro per i commercianti che si rifiutano o non comunicano al fisco i codici fiscali dei clienti che fanno acquisti.

  • Rinvio al 31 dicembre 2019 "il termine entro il quale dovranno essere restituiti i tributi sospesi a seguito" del sisma del centro Italia del 2016. Entro fine anno chi ha scelto la rateizzazione "dovrà versare la prima rata" ma la norma non vale per i titolari di reddito d'impresa e di reddito di lavoro autonomo, né per gli esercenti attività agricole. La scadenza era fissata al 15 ottobre: per il rinvio sono previste 6,9 milioni di minori entrate nel 2019.

  • Confisca dei beni per gli evasori condannati.

 

Decreto Fiscale 2020 Regime forfettario:

Tra le novità del Decreto Fiscale 2020 c’è quella che vorrebbe l'estensione dell'obbligo della fattura elettronica anche al regime forfettario in un'ottica quindi di misura anti-evasione.

 

Il nuovo decreto fiscale 2020 potrebbe però contenere anche un'altra importe novità che riguarda la flat tax partite IVA 2020.

Dal primo dicembre 2019, dovrebbe infatti partire la flat tax regime forfettario al 20% per le partite IVA che fatturano fino a 100 mila euro all’anno.

 

La possibilità che questo accada, almeno per il momento, è pressocché lontana, sia per la posizione del nuovo governo che è contrario alla flat tax sia perché l'aliquota flat tax al 20% non è stata né autorizzata da Bruxelles e né finanziata.

 

I possibili 4 cambiamenti che potrebbero arrivare con il nuovo deceto fiscale 2020 alla flat tax 2020 regime forfettario sono i seguenti:

  • reitroduzione di alcune clausole di esclusione, riportandole a prima della flat tax: compensi sopra i 5.000 euro e beni strumentali a 20.000 euro;

  • intervenire sulla soglia dei ricavi ora unificata a 65.000 euro e riportarla ai vecchi coefficienti di redditività distinti per codice ATECO;

  • introduzione di vincoli più pesanti e stringenti per chi entra ed esce dal regime forfettario da un anno all'altro;

  • modifcare l'aliquota del 15%.

 

Decreto Fiscale 2020 lotta all'evasione e limite uso contante:

Nel Decreto Fiscale 2020 ci saranno sicuramente diverse misure contro l'evasione fiscale:

  • la lotteria degli scontrini, prevista già a legislazione vigente in avvio dal prossimo 1° gennaio. Per i commercianti che ostacoleranno la lotteria rifiutandosi di comunicare all’Agenzia delle Entrate il codice fiscale del cliente, si applicheranno multe dai 500 ai 2.000 euro.

  • detrazioni e deduzioni con sconto Irpef pagate obbligatoriamente con moneta elettronica o pagamenti tracciati;

  • introdurre agevolazioni fiscali per chi paga in modo tracciabile;

     

  • introdurre il cashless, ossia prevedere per chi paga con carta una percentuale di detrazione a fine anno;

  • esenzione commissioni Pos per i micro-pagamenti;

     

  • introduzione della Carta Unica.

 

Decreto Fiscale 2020: stretta sulle compensazioni

Il DL fiscale 2020 contiene anche una stretta sulle compensazioni per aziende e professionisti.

 

Le compensazioni nel modello F24 diventeranno ancora più difficili e le sanzioni sempre più alte, la nuova sanzione, infatti, potrà arrivare fino a 1000 euro di multa.

 

Tra le nuove sanzioni anche quella in caso di scarto dell’F24 e ciò preoccupa non poco imprese e professionisti, perché anche una piccola disattenzione potrebbe quindi generare un errore di compilazione dell’F24 per la compensazione di un credito dunque l'applicazione di una sanzione da 1.000 euro.

 

Decreto Fiscale 2020: proroga bonus casa

Sarà il Decreto Fiscale o la Legge di Bilancio 2020 a rendere ufficiale la proroga dei bonus casa, annunciata dal Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.

 

In base alle ultimissime notizie le detrazioni fiscali bonus casa 2020 saranno riconfermate per un altro anno o addirittura rese strutturali le seguenti agevolazioni:

  • Bonus ristrutturazioni 50% per gli interventi di ristrutturazione per una spesa massima fino 96mila euro sia per le singole abitazioni che per i condomini, ivi compresa la manutenzione ordinaria, confermata la proroga per tutto il 2020;

  • Bonus mobili ed elettrodomestici con detrazione del 50% per una spesa massima di 10.000 euro ma solo se l'acquisto è a seguito ristrutturazione, confermato per tutto il 2020;

  • Ecobonus per il risparmio energetico al 65%: la detrazione Ecobonus 2020 scende in alcuni casi specifici, ad esempio la nuova detrazione per il bonus caldaia che sarà ancora il seguente: 

    • detrazione 65%: se si installa una caldaia a condensazione di classe A con contestuale istallazione di sistemi di termoregolazione evoluti;

    • detrazione 50% se si istalla una caldaia a condensazione di classe A;

    • detrazione 0%: se si istalla una caldaia di classe B.

  • Sismabonus 2020: già riconfermato fino al 2021. Ricordiamo che da quest'anno il bonus è stato ampliato per i condomini: se infatti ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3, possono beneficiare di una detrazione unica con il nuovo bonus unico condomini se effettuano lavori di Ecobonus + sismabonus.

  • Detrazione 50% Iva pagata per chi acquista dal costruttore una casa di case in classe A o B, non riconfermata.

  • bonus verde giardini terrazzi e balconi, anche condominiali, con detrazione 36% per un massimo di spesa pari a 5.000 euro.

  • Bonus zanzariere e bonus tende sole se dotate di schermatura solare e bonus infissi, al 50%.

  • Nuovo bonus facciata 2020.

 

Decreto fiscale 2002 proroga Industria 4.0

Con il nuovo decreto fiscale 2020 prevista la proroga delle agevolazioni del piano Industria 4.0

 

Cosa prevede il piano Industria 4.0 del 2020? Il piano Industria 4.0  prevede importanti di agevolazioni per la cd. Industria 4.0, quali:

  • Credito d’imposta ricerca e sviluppo non solo per il personale altamente qualificato.

  • Detrazioni fiscali al 30% per investimenti fino a 1 milione di euro in Pmi innovative e l’assorbimento da parte di società sponsor delle perdite di startup per i primi 4 anni di attività. Ciò significa che chi decide di investire oggi in start up innovative con i vari strumenti già previsti può contare su una detrazione fiscale del 19%, pari a 95mila euro l’anno con un impegno massimo di mezzo milione per contribuente, dal 2017, la suddetta detrazione sale al 30% e fino a 300mila, con un risparmio fino al 250%.

  • Detassazione sui capital gain derivanti da investimenti di medio/lungo termine;

  • Programma di acceleratori d’impresa, al fine di finanziare la nascita di nuove imprese e di fondi dedicati all’industrializzazione di idee e brevetti ad elevato contenuto tecnologico;

  • Attivazione di nuovi fondi diventure capital per le start up in co-matching, finanziati con la Cassa depositi e prestiti e Invitalia.

 

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