Nuovo decreto luglio 2020: proroga cig misure imprese, lavoro, comuni

Decreto Luglio, il governo si appresta a chiedere un nuovo scostamento di bilancio, nell'ordine di 10-20 miliardi di euro per misure aggiuntive post covid

29 giugno 2020 13:51
Nuovo decreto luglio 2020: proroga cig misure imprese, lavoro, comuni

Nuovo decreto luglio 2020, Il governo si trova con le spalle al muro e si appresta a chiedere un nuovo scostamento di bilancio, il terzo, nell’ordine di 10-20 miliardi di euro, per prolungare le misure a sostegno di imprese e lavoratori duramente colpiti da questa pandemia.

 

Decreto Luglio, terzo scostamento di bilancio:

Un nuovo scostamento di bilancio era nell’aria, ma la conferma è arrivata dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Secondo il titolare del dicastero di via xx settembre l’esecutivo chiederà al Parlamento ulteriori risorse per affrontare i problemi economici causati dal coronavirus, in particolare per prolungare le misure a sostegno di imprese e lavoratori e quelle a sostegno di Comuni e Regioni. La cifra è vaga, si aggira tra i 10 e i 20 miliardi di euro, dopo i 55 miliardi chiesti in precedenza.

 

"Il governo presenterà al Parlamento una nuova richiesta di scostamento la cui entità è in corso di definizione", ha dichiarato il ministro dell’Economia in audizione alla Commissione Bilancio della Camera durante l’esame del decreto Rilancio. L’obiettivo è quello di "varare entro la metà del prossimo mese, quindi in tempi piuttosto rapidi, un ulteriore decreto che si curerà di garantire la continuità e valutare la necessità di interventi aggiuntivi rispetto alle misure di sostegno al lavoro e alle imprese".

 

La crisi economica che stiamo affrontando è peggiore di quanto si aspettava il Governo, con all’orizzonte la chiusura di molte attività, alcune non hanno ancora riaperto, e con un fiume di licenziamenti in vista non appena verrà meno il divieto imposto dall’esecutivo.

 

Non ce la possiamo fare con quanto stanziato sinora, servono misure aggiuntive, e quindi non resta che indebitarsi ancora per sperare in un rilancio dell’economia, magari con l’estate e con la ripresa del turismo, che però stenta ad arrivare. Il debito sembra non preoccupare nemmeno l’Europa, né gli investitori consapevoli delle garanzie offerte dall’Europa e dalla BCE non solo all’Italia ma a tutti i paesi membri dell’Unione europea. Insomma, a pagare il debito ci penseranno le generazioni future, ma ora non si può lasciare andare il paese alla deriva.

 

Proroga della cassa integrazione

Il nuovo decreto potrebbe contenere un prolungamento della cassa integrazione (cig) fino alla fine dell’anno, ma non per tutti. Potrebbe essere limitato solo a determinate categorie di lavoratori, magari di quelle imprese che appartengono ai settori maggiormente colpiti dalla crisi da pandemia, come auto, tempo libero, turismo ed abbigliamento. Sinora la cig è stata autorizzata per tutti e per un totale di 18 settimane.

 

Il ministro dell’Economia Gualtieri sembrerebbe preferire invece una decontribuzione per quelle imprese che decidono di non usufruire della cassa integrazione, per stimolare la riapertura delle attività. “Stiamo lavorando con il ministro Catalfo su dimensioni, forme e modalità e anche per un rafforzamento e prolungamento delle misure a sostegno del reddito anche tenendo conto della necessità di favorire la ripresa dell’occupazione e garantire al contempo una rete di protezione sociale”, ha dichiarato Gualtieri.

 

Proroga blocco dei licenziamenti

Potrebbe essere prorogato fino a dicembre anche il blocco dei licenziamenti, fissato per ora al 17 agosto, nella piena consapevolezza che al momento se non ci fosse questa misura molte imprese si troverebbero costrette a mandare a casa molti dei propri dipendenti visto che il ciclo della ripresa economica stenta ad attivarsi.

 

I consumi sono anemici, con le famiglie italiane preoccupate per il proprio futuro sia dal punto di vista sanitario che economico. L’incertezza porta gli italiani a non spendere, a risparmiare il più possibile, anche perché durante questa pandemia hanno avuto la sensazione di essere stati abbandonati dallo Stato, con la cig arrivata in ritardo di mesi e con importi più bassi di quanto si sperava. Per non parlare poi degli imprenditori, invitati quasi solamente ad indebitarsi per far fronte all’emergenza.

 

Resta il nodo del taglio dell’IVA

Resta in bilico il taglio dell’IVA, con Pd e M5s contrari mentre il premier Giuseppe Conte sembra essere determinato a portare a casa la misura, anche alla luce di quanto ascoltato durante gli Stati Generali dell’economia.

 

Il presidente del Consiglio spera che questa misura possa incentivare i consumi e innescare una spirale virtuosa di ripresa nell’economia italiana. Conte non abbandona poi l’idea dei pagamenti cashless, potrebbe infatti decidere di ridurre l’IVA solo per coloro che effettuano pagamenti elettronici, allo scopo di combattere l’evasione fiscale, piaga dell’economia italiana.

 

Questa potrebbe essere solo una misura della tanto attesa riforma fiscale a cui sta lavorando l’esecutivo, intanto ieri la Corte dei Conti nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato ha confermato l’urgenza di una riforma fiscale. “Appare non più rinviabile un intervento che riduca le aliquote sui redditi dei dipendenti e dei pensionati”, ha dichiarato il Procuratore generale Fausta Di Grazia.

 

Rinvio delle scadenze fiscali per le imprese

Il governo è al lavoro anche per rinviare le scadenze fiscali per le imprese in difficoltà, dopo i numerosi appelli delle associazioni di categoria. “Riteniamo appropriato modificare lo schema di proroga delle scadenze fiscali e intendiamo intervenire per diluire maggiormente i pagamenti di imposte rinviate in modo da alleggerire il carico fiscale per le imprese che hanno subito maggiormente l’impatto del coronavirus e della crisi economica. Tutto ciò che va oltre il 2020 ha un impatto di bilancio e quindi dovrà essere effettuato sulla base di un’autorizzazione di spesa”, ha dichiarato il ministro Gualtieri.

 

Misure a sostegno di Comuni e Regioni

Il titolare del Mef ha assicurato che nel decreto luglio ci saranno anche misure di sostegno di Comuni e Regioni, sulla base delle esigenze espresse nei confronti tuttora in corso. "Gli esiti sulle esigenze che deriveranno da questo lavoro saranno raccolte e il governo si farà carico di sostenere queste misure per assicurare alle regioni e ai comuni di assolvere i loro compiti", ha dichiarato Gualtieri annunciando che ci sarà un "rinvio delle scadenze di bilancio in modo da consentire ai comuni di avere il tempo necessario di incorporare le risorse aggiuntive e poter adempiere ai loro compiti".

 

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