Proroga tasse partita Iva

Decreto agosto Partite Iva: rinvio tasse di novembre nuovo calendario

Decreto Agosto nuovo calendario fiscale, arriva proroga delle tasse di novembre per lavoratori autonomi, Isa e forfettari, circa 5 milioni di italiani

15 settembre 2020 16:57
Decreto agosto Partite Iva: rinvio tasse di novembre nuovo calendario

Partite IVA, rinvio tasse di novembre

 

È in vigore dal 15 agosto 2020, l'atteso decreto Agosto, con una caccia all’ultimo istante di fondi a copertura di questa e quella misura. Entrano ed escono bonus in sole 24 ore, con quello ristoranti dato per certo e fatto fuori al fotofinish per fare posto ad un fisco light per il Mezzogiorno.

 

Tra le tante conferme arriva anche quella del rinvio delle tasse di novembre per lavoratori autonomi, Isa e forfettari, circa 5 milioni di italiani.

 

Decreto Agosto scadenze fiscali, nuovo calendario:

Ma ecco le novità approvate:

 

Intanto sono state riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza, in modo da ridurre sensibilmente nel 2020 l’onere che altrimenti graverebbe sui contribuenti in difficoltà.

  • rateizzati i versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio: il 50% del totale potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione (fino a 4 rate mensili di pari importo) con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre. Il restante 50% può essere corrisposto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo.

  • Rinviati i versamenti per i contribuenti ISA (Indici sintetici di affidabilità) e forfettari che abbiano subito un calo di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019: il termine di versamento della seconda o unica rata e dell’acconto Irap è prorogato al 30 aprile 2021.

  • Rinvio dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 la data finale della sospensione dei termini dei versamenti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie. Si proroga anche l’esonero dal pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) al 31 dicembre 2020 per le attività di ristorazione, gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

 

Faraone (Iv): mancata proroga scadenze 20 luglio è stata un errore

Non c’è stato nulla da fare per far slittare la maxi-scadenza fiscale del 20 luglio scorso, il pagamento del saldo 2019 e acconto 2020 delle imposte sui redditi per i titolari di Partita IVA, ma qualcosa si sta facendo ora per il rinvio dei versamenti IVA, Irpef ed Inps di novembre, il cui pagamento slitterà con molta probabilità grazie alle misure contenute nel decreto Agosto.

 

Le scadenze di luglio relative alle tasse sui redditi dei lavoratori autonomi non sono state rinviate per una questione di bilancio dello Stato, in quanto non si poteva rinunciare ad 8,4 miliardi di euro di entrate dopo aver fatto a meno dei 3,9 miliardi di euro relativi alla cancellazione del saldo 2019 e primo acconto 2020 Irap stabilito nel decreto Rilancio.

 

Da considerare poi che secondo i calcoli fatti dal viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, nel 2020 c’è stato un taglio delle tasse per le piccole e medie imprese pari a 7 miliardi e mezzo considerando l’eliminazione dell’Irap, i crediti per affitti e sanificazioni, l’esenzione dell’Imu per le strutture ricettive, il rinvio della plastitax e della sugartax. Da considerare anche l’addio degli aumenti IVA per il 2021, pari a 21,2 miliardi di euro.

 

In tale occasione gli esponenti di Forza Italia avevano invitato commercialisti e titolari di partite IVA alla disobbedienza fiscale mentre Davide Faraone di Italia viva (Iv) ha chiaramente detto che il mancato rinvio delle scadenze fiscali del 20 luglio scorso è stato un grave errore da parte del Governo. Il ministro dell’Economia Gualtieri ha difeso la decisione del governo dichiarando che non tutte le scelte necessarie sono popolari.

 

Dl agosto, rinvio delle tasse per gli autonomi

La manovra estiva dovrebbe prevedere una proroga delle scadenze fiscali per i lavoratori autonomi, Isa e forfettari di novembre, con la possibilità di un meccanismo di azzeramento delle sanzioni ed interessi per i titolari di partita IVA che non hanno rispettato la precedente scadenza per il versamento delle imposte sui redditi del 20 luglio 2020.

 

I commercialisti hanno più volte chiesto che il decreto agosto contenesse una generalizzata proroga delle scadenze, dalle imposte sui redditi 2020 ai versamenti IVA, Irpef ed Inps oppure un meccanismo di esclusione dalle sanzioni per chi regolarizza entro il 31 ottobre 2020.

 

L’approvazione di questa misura è stata ventilata anche dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, durante il question time del 22 luglio alla Camera, confermando l’intenzione del governo di “alleggerire” la posizione fiscale degli autonomi.

 

Soddisfatti i titolari di Partita IVA che attendono però una seria riforma fiscale basata sul principio di cassa, per eliminare il meccanismo di saldi ed acconti che complica la vita degli autonomi. Questa la promessa fatta dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ma anche dal direttore dell’agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ma bisognerà attendere almeno fino al 2021 quando con molta probabilità verranno riviste anche le aliquote Irpef.

 

Coronavirus ha accentuato differenze nel mercato del lavoro

Tra le tante misure che il governo ha varato a supporto dei titolari di partite IVA durante questo periodo di emergenza sanitaria ed economica causata dal coronavirus va ricordato il bonus per gli autonomi iscritti alle gestioni separate, misura che ha contribuito a tenere a galla molte famiglie monoreddito che potevano contare solo sulle entrate fatturate mensilmente.

 

Gli autonomi, infatti, a differenza dei dipendenti subordinati a tempo determinato ed indeterminato non hanno potuto contare sulla cassa integrazione covid-19, che nonostante i limiti ed i ritardi si è rivelata fondamentale per le famiglie italiane durante il periodo di lockdown.

 

La pandemia che ha colpito trasversalmente tutti i lavoratori ha però accentuato le differenze tra le varie tipologie di contratti, confermando ancora una volta la necessità di rivedere la normativa di alcune categorie fortemente penalizzate per una più equa distribuzione dei diritti sul lavoro.

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