Decreto Rilancio Sport: cassa integrazione, bonus e fondo perduto

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21 maggio 2020 11:32
Decreto Rilancio Sport: cassa integrazione, bonus e fondo perduto

Dl Rilancio Sport: cassa integrazione, bonus e fondo perduto

 

Nel corso dell’informativa al Senato il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha annunciato il via libera nel decreto Rilancio alla cassa integrazione in deroga anche per le società sportive:

 

Complessivamente tra risorse ordinarie e straordinarie che abbiamo ottenuto arriviamo a 1 miliardo di euro di risorse per lo sport complessive.

Una delle più importante è il bonus per i lavoratori sportivi, ad oggi 75.547 lavoratori, col decreto di oggi pomeriggio finanzieremo altri 43mila che hanno richiesto per marzo. Automaticamente per aprile e maggio il bonus sarà rifinanziato, anche grazie la lavoro di Sport e Salute. Poi introduciamo la cassa integrazione in deroga per sportivi professionisti. Poi è stato istituito un sostegno a fondo perduto per società dilettantistiche con base di 10 milioni che verrà alimentato da fondo con percentuale sulle scommesse sportive".

 

In pratica il ministro Spadafora ha confermato che con il decreto Rilancio 2020 pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, il governo ha deciso di stanziare 1 miliardo di risorse per lo sport così distinte:

  • bonus per i lavoratori sportivi;

 

Decreto Rilancio Cassa integrazione in deroga:

Decreto Rilancio e cassa integrazione in deroga: le misure riguardanti la Cassa integrazione in deroga, CIGO e CIGS, già contenute nel Decreto "Cura Italia", saranno prorogate di altre 9 settimane e modificate secondo la bozza del nuovo maxi-decreto in arrivo oggi pomeriggio cd. decreto Rilancio.

 

La più grande novità contenuta dnel Dl Rilancio che riguarda si trova 

Articolo 74 dal titolo “Misure di semplificazione in materia di ammortizzatori sociali” nel quale si legge infatti che, con l’obiettivo di “favorire la celere disponibilità di reddito da parte dei lavoratori in caso di ricorso agli ammortizzatori sociali previsti dagli articoli 19 e 22 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27”, i datori di lavoro che non anticipano i pagamenti, potranno fare richiesta di pagamento diretto della prestazione.

 

Ciò significa che la cassa integrazione sarà pagata direttamente dall'Inps.

 

Cassa integrazione in deroga cos'è?

Che cos'è la cassa integrazione in deroga 2020? La CIGD, cassa integrazione in deroga è un ammortizzatore sociale che spetta a quei lavoratori che non potrebbero accedere alla Cassa integrazione ordinaria e straordinaria ma che vi accedono in deroga alle leggi vigenti, solo in alcuni casi.

 

A chi spetta e quando la cassa integrazione in deroga? La CIGD 2020 è concessa dall’Inps in caso di piccoli imprenditori coltivatori diretti, artigiani e piccoli commercianti, imprese, cooperative sociali con lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato qualora si verifichi uno dei seguenti eventi:

  • crisi aziendali;

  • eventi transitori non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori;

  • situazioni temporanee di mercato;

  • processi di riorganizzazione o ristrutturazione.

 

Cassa integrazione in deroga 2020 durata e importo: sia la durata che l'importo dell’indennità CIGD seguono le stesse regole della cassa integrazione ordinaria e straordinaria, con la scorsa legge di Bilancio la cassa integrazione in deroga non può durare più di 12 mesi. 

 

Cassa integrazione in deroga Covid-19:

Il governo per far fronte all'epidemia Coronavirus ha previsto con i precedenti decreti economici ed ora con il nuovo decreto Rilancio la cd. cassa integrazione in deroga Covid con procedure semplificate sia per la presentazione della domanda CIG Covid che per i pagamenti, come ad esempio la messa a disposizione del modello SR41 semplificato con la cancellazione dei seguenti obblighi

  • obbligo di controfirma del modulo SR41 da parte del datore di lavoro;

  • dichiarazione di responsabilità da parte del lavoratore a favore di controlli gestiti direttamente dall’INPS;

  • certificazione dell’IBAN;

  • diciture circa lo stato civile, il titolo di studio, e la partecipazione a servizi socialmente utili del richiedente.

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