Le nuove regole della strada

Codice della strada 2020: multe, autovelox e ciclisti, Semplificazioni

Con il decreto Semplificazioni cambia il Codice della Strada, una vera e propria Riforma soprattutto per quanto riguarda multe, autovelox e ciclisti

23 settembre 2020 11:42
Codice della strada 2020: multe, autovelox e ciclisti, Semplificazioni

Con il decreto Semplificazioni cambia il Codice della Strada, una vera e propria Riforma su pressione dei Comuni, soprattutto per quanto riguarda multe, autovelox e ciclisti.

 

Dopo aver incassato la fiducia al Senato, il maxiemendamento sulla semplificazione burocratica e snellimento delle procedure, con al centro il Codice degli appalti, attende il via libera definito della Camera, con la ormai rodata formula “salvo intese”.

 

Dl Semplificazioni, Codice della strada: autovelox in città anche su ciclabili

Tra qualche giorno cambierà profondamente il Codice della Strada, con l’approvazione definitiva del decreto Semplificazioni alla Camera e di una serie di emendamenti volti a rivoluzionare la materia.

 

Tra le principali novità, l’introduzione dell’autovelox anche nei centri urbani, che potrebbe portare una valanga di multe ad automobilisti, motociclisti ma anche ciclisti. Vediamo perché.

 

Mentre prima era vietato utilizzare apparecchi fissi su strade urbane di quartiere, tra qualche giorno sarà lecito installare strumenti per il controllo remoto delle violazioni anche su queste strade e non solo, anche sulle strade urbane ciclabili, ma solo previa autorizzazione del Prefetto.

 

Dl Semplificazioni, Codice della strada multe anche dai netturbini:

Potere di multa per violazione del divieto di sosta anche ai dipendenti comunali e delle società private e pubbliche esercenti la gestione della sosta di superficie a pagamento o dei parcheggi, ma solo a seguito di un’adeguata formazione e purché senza precedenti condanne penali.

 

Con l’introduzione dell’articolo 12 bis nel Codice della Strada possono inoltre essere conferite a dipendenti comunali o a dipendenti delle aziende municipalizzate o delle imprese addette alla raccolta dei rifiuti urbani e alla pulizia delle strade, grazie al conferimento della qualità di pubblico ufficiale, le funzioni di prevenzione e accertamento di tutte le violazioni in materia di sosta o di fermata, oltre alla rimozione dei veicoli, ma solo limitatamente ai casi “connessi all’espletamento delle predette attività”. Basterà un semplice provvedimento del Sindaco e una fotografia, per elevare la multa.

 

Le violazioni riguarderanno anche le “aree limitrofe a quelle oggetto dell’attività di propria competenza che sono funzionali, rispettivamente, alla gestione degli spazi per la raccolta dei rifiuti urbani o alla fruizione delle corsie o delle strade riservate al servizio di linea”.

 

Telecamere per monitorare divieti di accesso o di transito

Si allarga il perimetro dei divieti la cui violazione può essere sanzionata dalla polizia locale con i video delle telecamere, ossia senza contestazione immediata. Sinora tale facoltà era concessa solo per il superamento dei limiti di velocità, il passaggio con il semaforo rosso, i sorpassi azzardati, l’accesso senza permesso alle Ztl, alle aree pedonali, alle piazzole di carico e scarico merci e alla circolazione sulle corsie riservate.

 

A questa lunga schiera di violazioni se ne aggiungono altre, grazie alle ultimissime novità introdotte dal decreto Semplificazioni, come le violazioni per divieto di accesso e di transito.

 

Per agevolare la mobilità, sull’intero territorio nazionale, delle persone invalide verrà istituita una banca dati dei permessi invalidi presso l'Archivio nazionale veicoli del ministero dei Trasporti per creare una piattaforma unica nazionale informatica delle targhe associate ai permessi di circolazione dei titolari di contrassegni.

 

Decreto Semplificazioni, proroga delle revisioni causa Covid-19

A causa dell'emergenza Covid, slittano i tempi per la revisione. È autorizzata la circolazione:

  • fino al 31 ottobre 2020 dei veicoli da sottoporre a revisione e a visita e prova entro il 31 luglio 2020;

  • fino al 31 dicembre 2020 dei veicoli da sottoporre a revisione e a visita e prova entro il 30 settembre 2020;

  • fino al 28 febbraio 2021 dei veicoli da sottoporre a revisione e visita e prova entro il 31 dicembre 2020.

 

Codice della Strada: più poteri ai Comuni

Con il nuovo dl Semplificazioni aumenteranno di fatto i poteri dei Comuni in relazione al Codice della Strada, grazie anche allo stop dei ricorsi al Ministero dei Trasporti contro i provvedimenti e le ordinanze comunali che dispongono o autorizzano la collocazione della segnaletica.

 

Il ricorso in questione, ammesso entro 60, dovrà ora presentarsi al Comune e non più al Ministero dei Trasporti.

 

Inoltre, è stata riconosciuta la possibilità di istituire la cosiddetta “zona scolastica”, ossia una zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti a uso scolastico, al fine di garantire una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente, delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine.

 

Nelle zone scolastiche potranno essere limitate o escluse la circolazione, la sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, in orari e con modalità definiti con ordinanza del sindaco, ad eccezione degli scuolabus e degli autobus destinati al trasporto degli studenti.

 

Nuovo Codice della strada, le novità per i ciclisti:

Cambiamenti importanti in vista per i ciclisti, grazie alla “strada unica ciclabile” e alle corsie ciclabili per “doppio senso ciclabile”, in considerazione dell'incremento del numero di due ruote in città per via del bonus bicicletta.  Nasce la strada urbana ciclabile, ossia la strada urbana a unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale e orizzontale, con priorità per i velocipedi.

 

Previsto anche il “doppio senso ciclabile”, che permetterà alle biciclette la circolazione contromano, ma solo lungo la cosiddetta corsia ciclabile per doppio senso ciclabile. Il doppio senso ciclabile potrà essere realizzato solo sulle strade con limite massimo di velocità inferiore o uguale a 30 km/h ovvero su parte di una Zona a traffico limitato (Ztl). La facoltà può essere prevista indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito.

 

La corsia ciclabile potrà essere impegnata anche da altri veicoli ed in presenza delle fermate del bus. Potrà essere valicabile limitatamente alla necessità di effettuare la sosta o la fermata.

 

Velocipedi: regole su precedenza e sorpasso

Le biciclette che transitano sulle strade urbane ciclabili o che vi si immettono, hanno sempre la precedenza su tutti gli altri veicoli.

 

Per sorpassare in sicurezza le bicilette lungo le strade urbane ciclabili bisognerà rallentare e farlo “a ridottissima velocità qualora le circostanze lo richiedano” e comunque “usare particolari cautele al fine di assicurare una maggiore distanza laterale di sicurezza in considerazione della minore stabilità e della probabilità di ondeggiamenti e deviazioni da parte del velocipede stesso”.

 

I Comuni potranno decidere in autonomia se consentire o meno la circolazione delle biciclette anche sulle strade riservate ai mezzi del trasporto pubblico, purché non siano presenti binari tranviari a raso e a condizione che la larghezza della strada non sia inferiore a 4,30 metri.

 

Resta fermo l’obbligo per i ciclisti di circolazione su un'unica fila nei casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e comunque mai affiancati in numero superiore a due. Tale norma non si applicherà alle bici che circolano sulle strade urbane ciclabili.

 

Concessa la possibilità ai tricicli con determinate caratteristiche di circolare in autostrada e sulle superstrade.

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