Decreto Semplificazioni 2020: ultime notizie, cosa prevede il testo

Decreto Semplificazioni 2020 cos'è e cosa prevede il testo, quali sono le novità semplificare, velocizzare sbloccare cantieri e investimenti, Codice Appalti

3 luglio 2020 12:25
Decreto Semplificazioni 2020: ultime notizie, cosa prevede il testo

Decreto Semplificazioni 2020 ultime notizie

 

*** Decreto Semplificazioni lunedì in CdM:

Il testo definitivo del decreto semplificazioni 2020  potrebbe arrivare sul tavolo del CdM il prossimo lunedì 6 luglio. È questa la novità emersa in queste ore da diverse fonti governative.

 

Tra le ultime novità Dl Semplificazioni:

  • il decreto sarà composto da 50 articoli, due in più rispetto alla bozza;

  • conterrà qualche modifica a partire dall'abuso d'ufficio e dal danno erariale;

  • sarà cancellata la norma sul condono edilizio.

 

 

*** Decreto Semplificazioni ultimissime notizie 1° luglio 2020:

Dopo una riunione fiume di 4 ore che si è tenuta ieri a Palazzo Chigi tra Conte e i capi di delegazione della maggioranza e un riaggiornamento per oggi alle 12, dal testo della bozza del Dl Semplificazioni viene stralciata la norma che nasconde un condono edilizio.

 

 

Decreto Semplificazioni 2020 arrivata la bozza di testo dopo veri rinvii e annunci. Il nuovo decreto Semplificazioni si chiama decreto Libera Italia e spazia dai contratti pubblici all'edilizia alla green economy passando per la pubblica amministrazione.

 

Ieri per colpa della solita "manina" è circolata la prima bozza del decreto Semplificazioni 2020 costituita da 4 titoli:

  • Semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia;

  • Semplificazioni procedimentali e responsabilità;

  • Misure di semplificazione digitale e per il sostegno e la diffusione dell'amministrazione digitale;

  • Semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente, green economony.

 

Vediamo quindi in dettaglio il decreto Semplificazioni 2020 cos’è, cosa prevede il testo e tutte le novità.

 

Decreto Semplificazioni 2020 cos’è?

Che cos’è il decreto Semplificazioni 2020? 

  • Il decreto Semplificazioni è un disegno di legge che prevede una serie di “facilitazioni” ed interventi di semplificazione che possono riguardare diverse tematiche.

  • Infatti, nel nuovo decreto Semplificazioni 2020 presentato a sorpresa dal governo Conte ci sono diverse ed importanti novità che riguardano i cantieri, gli investimeni, il codice appalti.

Andiamo quindi a vedere cosa prevede il testo decreto Semplificazioni 2020.

 

Decreto Semplificazioni 2020 cosa prevede il testo bozza:

Il nuovo Decreto Semplificazioni 2020 contiene importanti misure in primis le semplificazioni sui cantieri.

 

Ecco cosa prevede in base al testo bozza Decreto Semplificazioni 2020 uscito oggi:

 

Decreto Semplificazione AUTOCERTIFICAZIONE via app e Spid al posto dei documenti:

Al fine semplificare e velocizzare la verifica dell’identità digitale con spid e carta di identità elettronica sostituirà l’esibizione o la trasmissione di copia del documento di identità in tutti i casi in cui è richiesta.

Nella bozza di testo si legge infatti che “con evidente semplificazione per cittadini e imprese, abbattimento dei costi e maggiore sicurezza legata al fatto che non si inviano fotocopie dei propri documenti”. Il governo prevede inoltre di snellire autocertificazioni, istanze e dichiarazioni “direttamente da mobile tramite App IO”, la app dei servizi pubblici che sarà utilizzata adesso per richiedere il bonus vacanze.

Previste ulteriori semplificazioni anche per il rilascio della carta d’identità elettronica.

 

 

Decreto Semplificazioni 2020 SMARTWORKING -

Nel testo bozza è previsto l'“obbligo per le Pa di sviluppare i propri sistemi con modalità idonee a consentire l’accesso da remoto ai propri dipendenti e favorire così il lavoro agile (smartworking)”.

 

DL Semplificazioni 2020 Codice condotta teconologica:

Il testo prevede l’istituzione di un codice di condotta tecnologica, che sarà emanato dal capo del dipartimento della trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri, e che fisserà apposite “regole omogenee per tutte le Pa, per gli acquisti ict, per lo sviluppo dei sistemi e per la progettazione e realizzazione dei servizi digitali ai cittadini, con regole per la formazione tecnologica dei pubblici dipendenti ed esperti che affianchino i progetti di trasformazione digitale delle amministrazioni (obblighi di progettare i sistemi e i servizi per renderli fruibili in digitale tramite spid e cie e su mobile tramite AppIO, oltre che per consentire diffusamente il lavoro agile)”.

 

Semplificazioni 2020 Appalti pubblici sotto e sopra i 150mila euro:

Al fine di incentivare gli investimenti pubblici durante il periodo emergenziale in relazione all'aggiudicazione dei contratti pubblici sotto soglia e a quelli sopra soglia e di rilevanza nazionale. 2 gli interventi principali di semplificazione in materia di contratti pubblici.

 

Contratti pubblici sotto i 150.000 euro:

  • viene introdotta una norma transitoria, con efficacia limitata alle procedure avviate fino al 31 luglio 2021, che prevede solo 2 modalità di affidamento dei contratti pubblici: 1) affidamento diretto e 2) in amministrazione diretta per lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 150.000 euro;

  • la procedura negoziata senza bando con consultazione di almeno 5 operatori per tutte le altre procedure, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, con individuazione degli operatori in base a indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici.

Ricordiamo invece che oggi la disciplina vigente prevede 5 procedure differenziate in base alle soglie e alla tipologia di contratto da stipulare (lavori, servizi o forniture). In particolare:

  • fino a 40.000 mila euro, affidamento diretto;

  • tra 40.000 mila euro e 150.000 euro per lavori o fino alle soglie comunitarie per servizi e forniture, tramite affidamento diretto previa valutazione di tre preventivi, ove esistenti, per i lavori, e, per i servizi e le forniture, di almeno cinque operatori;

  • per lavori tra 150.000 e 350.000 mediante la procedura negoziata dell’articolo 63, previa consultazione di almeno 10 operatori economici;

  • per lavori tra 350.000 e 1 milione di euro mediante la procedura negoziata previa consultazione di almeno quindici operatori;

  • per lavori tra 1 milione di euro e le soglie comunitarie mediante procedura aperta .

 

Contratti pubblici sopra i 150.000 euro e di rilevanza nazionale, qualora adottato entro il 31 luglio 2021.

  • l’applicabilità, salva motivata determinazione di ricorso alle procedure ordinarie, della procedura ristretta o, nei casi previsti dalla legge, della procedura competitiva con negoziazione prevista dal decreto legislativo 50 del 2016 per i settori ordinari, e per i settori speciali, ovvero ricorrendone i relativi presupposti con le procedure sempre previste dallo stesso provvedimento in ogni caso con i termini ridotti, per ragioni di urgenza.

  • con uno o più DPCM su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, è individuato l’elenco delle opere di rilevanza nazionale la cui realizzazione è necessaria per il superamento della fase emergenziale o per far fronte agli effetti negativi, di natura sanitaria ed economica, derivanti dalle misure di contenimento e dall’emergenza sanitaria globale del Covid-19 e per i quali vi è una situazione di estrema urgenza tale da non consentire il rispetto dei termini, anche abbreviati, previsti dalle procedure ordinarie e derivante dagli effetti della crisi causata dalla pandemia Covid-19 o dal periodo di sospensione delle attività determinato dalle misure di contenimento adottate per fronteggiare la crisi.

  • L'aggiudicazione di tali contratti ovvero relativi o collegati alle stesse opere, nonché per altri contratti che le stazioni appaltanti ritengano necessari per soddisfare le esigenze connesse alla pandemia di Covid-19 e per i quali vi è una situazione di estrema urgenza tale da non consentire il rispetto dei termini, anche abbreviati, previsti dalle procedure ordinarie, è applicabile la procedura negoziata di cui all’articolo 63 del decreto legislativo n. 50 del 2016, per i settori ordinari, e di cui all’articolo 124, per i settori speciali.

  • Il DL Semplificazioni prevede che le stazioni appaltanti operino in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione europea e dei principi previsti dal decreto legislativo 50 del 2016. Viste le deroghe apportate al sistema dei contratti pubblici, sono previste norme ad hoc in tema di trasparenza e pubblicazione degli atti di gara.

 

Decreto Semplificazioni 2020 Nuova Sabatini:

Il DL Semplificazioni 2020 prevede l'aumento "importo di erogazione in unica soluzione delle agevolazioni nuova Sabatini”. Oltre alla nuova Sabatini 2020 “E’ poi previsto - si legge ancora nella bozza- un decreto ministeriale di semplificazione per le misure della Sabatini Sud”.

 

Dl Semplificazioni GREEN NEW DEAL:

La bozza prevede che "è previsto un meccanismo semplificato per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di Sace a favore di progetti del green new deal, in linea con la strategia ambientale promossa dalla Commissione Ue".

 

DL Semplificazioni, GREEN ECONOMY:

Con il decreto Semplificazioni sono in arrivo anche "semplificazioni in materia di green economy". "Disposizioni di semplificazione in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile e di taluni nuovi impianti, nonché di spalma incentivi", "sono previste semplificazioni in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile e di taluni nuovi impianti, nonché di spalma incentivi".

 

Dl Semplificazioni, contro il dissesto idrogeologico:

Nel capitolo relativo alle Misure in materia di interventi contro il dissesto idrogeologico si legge che "rispetto alla normativa vigente si semplifica e si velocizzano i tempi di assegnazione dei fondi ai commissari, prevedendo che i commissari possono procedere immediatamente all'avvio delle attività di progettazione e di realizzazione degli interventi a seguito dell'adozione del provvedimento di assegnazione delle risorse e nelle more dell'effettivo trasferimento, prescindendo comunque dall'effettiva disponibilità di cassa".

 

Dl Semplificazione, Cap. in materia ambientale: procedure di Via:

In arrivo la semplificazione e accelerazione della procedura di Via. Nella bozza di testo di legge che "l’attuale normativa prevede tempi di durata della procedura Via molto lunghi (pre-screening 8 mesi circa, valutazione Via 20 mesi circa, fase di consultazione 15 mesi circa, provvedimento unico ambientale circa 28 mesi) che, nella realtà, diventano ancora più lunghi arrivando a toccare anche punte estreme di 10 anni circa" e per "conseguire la certezza dei tempi di chiusura del procedimento si propone", tra l'altro, la "previsione dell’obbligo di presentazione sin dall’avvio del procedimento da parte del proponente del progetto di fattibilità o del progetto definitivo (in luogo degli attuali elaborati progettuali)".

 

Dl Semplificazioni, foreste:

Con Dl viene "introdotto un Piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano per soddisfare le esigenze di miglioramento della qualità delle superfici forestali secondo direttrici incentivanti e di semplificazione".

 

Dl Semplificazioni, OPERE PUBBLICHE:

Il Dl prevede l'istituzione di un Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche in modo da evitare che una eventuale temporanea mancanza di risorse pubbliche (in attesa della erogazione di un finanziamento o per altra causa) possa costituire un ostacolo alla realizzazione dell’opera.

Potranno beneficiare del fondo le stazioni appaltanti solo per le risorse riservate a finanziarie la prosecuzione delle opere necessarie alla realizzazione dell’opera. 

Inoltre, fino al 31 luglio 2021 è previsto l’obbligo di costituzione del collegio consultivo tecnico per appalti di valore superiore alle soglie comunitarie ovvero per opere di interesse nazionale.

 

Decreto Semplificazioni 2020, atti tardivi e Silenzio e Assenso:

La nuova norma ha come obiettivo primario quello di andare a risolvere il problema degli “atti tardivi” e a garantire la piena efficacia della regola del silenzio assenso, al fine di evitare che l’attesa illimitata di un atto di dissenso espresso, pur se sopravvenuto oltre i termini prefissati, vanifichi ogni funzione acceleratoria.

Ecco quindi le novità:

  • nei casi già previsti dalla legge 241, la scadenza dei termini fa venire meno il potere postumo di dissentire, fatto salvo il potere di annullamento d’ufficio (ai sensi dell’articolo 21-nonies) qualora nei ricorrano i presupposti e le condizioni: con conseguente espressa declaratoria di inefficacia dell’atto di dissenso che sia adottato dopo la già avvenuta formazione del silenzio assenso.

  • In merito ai tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi, viene previsto che le amministrazioni misurino la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese e che pubblichino e comparino i termini dei procedimenti normativamente previsti e i tempi effettivi di conclusione degli stessi. Con un Dpcm saranno definiti i criteri per la misurazione dei tempi, in modo da garantire la necessaria omogeneità. 

  • Per quanto riguarda invece la comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza del privato la nuova norma prevede che al posto dell’interruzione dei termini del procedimento, come è attualmente, ci sia la sospensione degli stessi. 

 

  • Un'altra novità consiste nell'introduzione di misure di semplificazione atte a favorire la partecipazione di cittadini e imprese al procedimento amministrativo telematico. Ciò significa che le pubbliche amministrazioni devono agire mediante strumenti informatici e telematici sia nei rapporti interni che nei rapporti con i privati. A tal fine, la visione degli atti sarà in forma digitale, nonché l’esercizio in modalità digitale degli altri diritti di accesso e partecipazione.

 

Dl Semplificazione, tecnologie innovative:

Al capitolo Misure di semplificazione amministrativa per l'innovazione - nella bozza del dl Semplificazioni è previsto il "Regime autorizzativo unico e semplificato, in capo al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, per la sperimentazione di iniziative tecnologiche innovative".

 

Dl Semplificazioni, PEC e Domicilio digitale, imprese e professionisti:

Il testo bozza del dl prevede la "semplificazione e rafforzamento dell’utilizzo esclusivo della pec e del domicilio digitale nei rapporti tra le imprese, i professionisti e la P.a.".

 

Decreto Semplificazioni ABUSO D'UFFICIO:

Il Dl Semplificazioni interviene anche a modificare l'abuso d’ufficio e quindi l’articolo 323 del codice penale.

 

Le novità riguardano:

  • attribuzione di rilevanza alla violazione da parte del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio, nello svolgimento delle pubbliche funzioni, di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge, attribuendo, al contempo rilevanza, alla circostanza che da tali specifiche regole non residuino margini di discrezionalità per il soggetto, in luogo della vigente previsione che fa generico riferimento alla violazione di norme di legge o di regolamento. 

  • Il dl Semplificazione interviene anche sulla responsabilità erariale chiarendo che il dolo va riferito all’evento dannoso in chiave penalistica e non in chiave civilistica.

  • Prevista fino al 31 luglio 2021, la limitazione della responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilità pubblica per l’azione di responsabilità al solo profilo del dolo per le azioni e non anche per le omissioni, in modo che i pubblici dipendenti abbiano maggiori rischi di incorrere in responsabilità in caso di non fare (omissioni e inerzie) rispetto al fare, dove la responsabilità viene limitata al dolo.

  • Previsto inoltre il controllo concomitante della Corte dei conti per accelerare la realizzazione delle spese di investimento.

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