Decreto Rilancio in Gazzetta Ufficiale testo pdf, ecco cosa prevede

Decreto Rilancio Gazzetta Ufficiale testo pdf, quando entra in vigore, cosa prevede per lavoratori, famiglie e imprese, ultime notizie 25 maggio 2020

26 maggio 2020 12:16
Decreto Rilancio in Gazzetta Ufficiale testo pdf, ecco cosa prevede

Decreto Rilancio Gazzetta ufficiale:

 

*** Il Decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: Nella serata del 19 maggio il Presidente Mattarella ha firmato l'atteso Decreto Rilancio.

 

Il testo definitivo, composto da 266 articoli, è stato quindi pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato immediatamente in vigore.

 

Le risorse mobilitate sono di oltre 55 miliardi: il decreto contiene misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese. 

 

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha promesso che «saranno immediatamente utilizzabili», anche se ci sono diversi decreti attuativi da preparare per renderle operative.

 

Rispetto alle bozze circolate, ci sono alcune novità: salgono infatti i fondi per le scuole paritarie, che saranno in tutto 150 milioni.

 

Decreto Rilancio ultime notizie 19 maggio:

 Decreto Rilancio Gazzetta Ufficiale oggi o domani. 

La ministra della P.a., Fabiana Dadone, ha riferito a '24 Mattino' su Radio24, riguardo al tanto atteso decreto Rilancio: "Penso oggi esca in Gazzetta ufficiale." La ministra ha spiegato come il lavoro degli ultimi giorni sia stato "assorbito" dal decreto che, conferma, doveva già comparire in Gazzetta "tra sabato e domenica".

 

Tra le ultimissime novità introdotte al decreto Rilancio:

  • Ecobonus al 110 per cento per l'efficientamento energetico degli edifici e per l'adeguamento sismico: sarà ammessa anche la seconda casa se all’interno del condominio. Rimangono escluse le seconde abitazioni se sono ville unifamiliari.

  • Fondo per le Regioni: previsti 495,7 milioni di euro finalizzati a ristorare alle Regioni e alle Province autonome per le minori entrate derivanti dal taglio del pagamento dell'Irap di giugno.

  • Limite spese credito d imposta al 60% per le spese sostenute per la sanificazione: scende da 80mila a 60mila euro. 

  • Bonus bici: è fino alla fine delle risorse.

  • Proroga del termine di consegna dei beni strumentali soggetti a iperammortamento e superammortamento al 31 dicembre 2020.

  • Proroga scadenza dal 30 aprile al 30 agosto di cambiali, vaglia e altri titoli di credito, in modo da aiutare chi non riesce a pagare (senza al contempo pregiudicare i diritti dei creditori). Sospensione protesti fino al 30 agosto, i sottoscrittori non saranno «protestati» presso le Camere di Commercio.

  • Ammesso emendamento Forza Italia che prevede l'accesso ai finanziamenti previsti dal dl Imprese ai professionisti che esercitano l'attività in forma associata.

  • Misura anti-FCA: previsto un emendamento che prevede di escludere dalle garanzie Sace per i finanziamenti le società che controllano direttamente o indirettamente una società residente in un paradiso fiscale. La norma non si applica esplicitamente al caso Fca ma l'obiettivo è mettere un deterrente alle delocalizzazione. Infatti un ulteriore emendamento prevede che chi riceve i prestiti non può spostare gli stabilimenti produttivi dall'Italia verso altri Paesi. Mentre un altro sospende per 12 mesi la distribuzione di dividendi e i buyback.

 

*** Decreto Rilancio 2020 approvato il testo definitivo:

Il Decreto maggio (ex decreto aprile) si chiama decreto Rilancio, è composto da 258 articoli ed è stato approvato dal Consiglio dei Ministri.

 

Nel nuovo Dl Rilancio ci sono importanti misure per sostenere le imprese, le partite IVA e le famiglie colpite duramente dall'emergenza coronavirus. Ecco il motivo del nome: è un auspicio al rilancio dell'Italia e degli italiani. Tra le misure anche la cancellazione definitiva delle clausole di salvaguardia che prevedevano aumenti di Iva e accise a partire dal 2021 ed il rinvio al 2021 di sugar e plastic tax.

 

Per famiglie e imprese:

  • Ecobonus 2020 al 110%: la proposta di aumentare la detrazione ecobonus e Sismabonus al 110% è destinata a sparire dal testo definitivo del decreto Rilancio. Il “superbonus” del 110% è stato pensato per aiutare l’economia fortemente segnata dall’emergenza coronavirus e voluto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.


Il decreto legge è una maxi manovra da circa 55 miliardi, su cui ci sono ancora ci sono diversi nodi da sciogliere. Tra questi, la regolarizzazione dei lavoratori stranieri sulla quale, a quanto pare, la Maggioranza ha trovato un compromesso.

 

Decreto Rilancio 2020, Credito d'imposta 60%:

Nel decreto Rilancio previsto un Credito d'imposta de 60%, per un massimo di 80 mila euro, per le spese di investimento necessarie alla riapertura in sicurezza delle attività economiche.

 

La misura prevede che gli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19, come:

  • gli "interventi edilizi per il rifacimento spogliatoi, mense, realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni"; 

  • gli arredi di sicurezza o quelli per l'acquisto di "tecnologie per l'attività lavorativa";

  • le "apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti".

siano agevolabili sotto forma di credito d'imposta 60%.

 

Decreto Rilancio 2020: le misure più importanti

Secondo quanto si apprende dall'Ansa, per il decreto Rilancio diversi ministeri hanno presentato varie proposte che sono state raccolte in un documento di lavoro di oltre 770 pagine.

 

Molte proposte, riferisce l'agenzia, sono incomplete; altre non trovano il parere favorevole della ragioneria. Il documento, che fotografa un provvedimento ancora in evoluzione e quindi oggetto di modifiche, contiene norme dal lavoro alla salute, dalla famiglia allo sport.  

 

Ecco alcune delle misure presenti nel documento.

 

Rimborso per gli abbonamenti di bus, metro, treni, vaporetti nei mesi di lockdown.

 

Norme per rendere più agevoli i prestiti e la liquidità alle imprese, attraverso l’autocertificazione per molti documenti; vengono definiti meglio molti reati, imponendo anche di indicare le finalità del prestito ed estendendo la pesa per alcune tipologie in funzione "anti-furbi".

 

Bonus computer e internet da 300 euro per l’acquisto di beni e servizi informatici, hardware e software e di connettività: quindi anche computer e abbonamenti wifi.

 

Decreto Rilancio smartworking; «anche in assenza di accordi individuali» per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli fino ai 14 anni di età «fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da covid».


Bonus baby sitting: nel nuovo decreto il bonus aumenta a 1.200 euro e fino a 2.000 euro per il personale sanitario. Inoltre verrebbe esteso anche ai centri estivi, servizi integrativi per l'infanzia, servizi socio educativi territoriali. 

 

Bonus vacanze 2020: un credito d'imposta a favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 50.000 per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e utilizzabile dal 1 luglio al 31 dicembre 2020.  Il bonus vacanze 2020 sarebbe fruibile nella misura del 90% come sconto e del 10% come detrazione.

  • 500 euro per intero nucleo familiare; 

  • 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone;

  • 150 euro per quelli composti da una sola persona.


Proroga Cassa integrazione:

In base all'ultima bozza del decreto Rilancio, la cassa integrazione sarà applicabile per 18 settimane -9 settimane per chi ha già utilizzato le precedenti 9- come previsto dal decreto di marzo:

  • Cig per 14 settimane (5 settimane per chi ha richiesto la Cig dall'inizio pandemia) utilizzabili fino al 30 agosto;

  • Cig per altre 4 settimane utilizzabili dal 1° settembre fino al 31 di ottobre di quest'anno.

Arrivano anche semplificazioni: i datori di lavoro che non anticipano i trattamenti ordinari di Cig possono fare richiesta diretta all'Inps di pagamento della prestazione.

Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali: una dotazione di 150 milioni di euro, destinato al sostegno delle librerie, dell'intera filiera dell'editoria, nonché dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura non appartenenti allo Stato, alle Regioni e agli altri enti territoriali.

Il Fondo sarebbe destinato anche "al ristoro delle perdite derivanti dall'annullamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da Covid-19, di spettacoli, fiere, congressi e mostre".

Misure per sicurezza e protezione nelle istituzioni scolastiche statali e per lo svolgimento in condizioni di sicurezza dell'anno scolastico 2020/2021": trattasi del "fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, per la sicurezza e protezione delle istituzioni scolastiche ed educative".


Stop versamento dei contributi di marzo per gli istituti di bellezza e il blocco di questi versamenti anche per le federazioni sportive, gli enti di promozione sportiva e le associazioni sportive professionistiche e dilettantistiche fino al 30 giugno.

Gli importi potranno essere pagati in unica soluzione entro il 31 luglio o con quattro rate mensili di pari importo.

 

Decreto Rilancio 2020: le misure a sostegno delle imprese

Il decreto Rilancio presenta diverse novità. Ecco tutte le misure previste per le imprese:

  • Bonus affitti bollette e imprese: il ministro Gualtieri ha annunciato un ristoro integrale di tre mesi del costo degli affitti per tutte le imprese che abbiano subito un calo del fatturato. A cui aggiungere un taglio delle bollette, attraverso l’eliminazione degli oneri fissi.

  • Lo stesso Ministro dell'Economia e delle Finanze ha inoltre dichiarato che ci saranno contributi e incentivi alla capitalizzazione delle imprese più grandi.

  • Misure per agevolare bar, ristoranti e alberghi, che non pagheranno la Tosap sui maggiori spazi del suolo pubblico necessari per il rispetto delle misure di distanziamento.

  • Fondo perduto per le PMI: come prospettato dal ministro Patuanelli, nascerà un fondo di solidarietà per erogare contributi a fondo perduto.

  • Rafforzamento ecobonus 2020: si pensa a una detrazione del 110% per ecobonus e sismabonus.

  • Proroga cassa integrazione: cassa integrazione in deroga prolungata di altre 9 settimane, arrivando così a una durata totale di 18 settimane.

  • Per i lavoratori le risorse sono cospicue, sono pari a 25,6 miliardi di euro;

  • Misure di rilancio e sostegno alle imprese per orientare l'economia ad una pronta ripartenza.

  • Reddito di emergenza per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione;

  • "Ci sono 15-16 miliardi alle imprese che verranno erogati in varie forme - Fondo perduto- dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi. Tagliamo in pratica 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato" con lo stop saldo e acconto IRAP 2020.

  • "Per gli autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni separate Inps arriveranno 600 euro subito, perché saranno dati a chi ne ha già beneficiato. Spero possano arrivare nelle prossime ore, quando il decreto andrà in Gazzetta ufficiale, poi ci riserviamo di integrarli con un ristoro fino a 1000 euro". "Dobbiamo semplificare e fare in modo che arrivino in modo semplice, rapido, veloce" le risorse stanziate. "Abbiamo pagato l'85% di cassa integrazione, quasi 80% di bonus autonomi, misure per 4,6 milioni di lavoratori. Abbiamo lavorato per rendere meno farraginosi i passaggi e confidiamo di recuperare il tempo perduto, avendo snellito la procedura". 

  • "Per la sanità un intervento cospicuo, pari a 3 miliardi e 250 milioni".

  • La prima rata Imu è abbonata per alberghi e stabilimenti balneari.

  • Per l'occupazione di suolo pubblico "Bar e ristoranti non pagheranno la Tosap, grazie alla collaborazione con l'Anci."

  • Cedito d'imposta del 60%, per un massimo di 80 mila euro, per le spese di investimento necessarie per la riapertura in sicurezza delle attività economiche.

  • Il decreto Rilancio prevede, nella bozza, la cancellazione definitiva delle clausole di salvaguardia che prevedevano aumenti di Iva e accise a partire dal 2021, il rinvio al 2021 di sugar e plastic tax.

 

Decreto Rilancio 2020 partite IVA:

Nel prossimo Dl Rilancio sono previsti inoltre dei provvedimenti per le partite IVA e i lavoratori autonomi.

  • Bonus 1000 euro partite IVA: secondo le indiscrezioni, il bonus partite IVA rimarrà a 600 euro per il mese di aprile, mantenendo la stessa cifra già erogata a marzo e potrebbe aumentare a maggio.

Mentre potrebbe salire a 1000 euro per quelle categorie che rispetteranno determinati requisiti: titolari di partita IVA che hanno avuto una perdita del 33% del fatturato.

 

Decreto Rilancio 2020 le misure per le famiglie

Il Decreto Rilancio conterrà anche determinate misure a sostegno delle famiglie.

Bonus colf e badanti: il bonus per colf e badanti avrà un importo da 400 a 600 euro.


Bonus baby sitter: il bonus da utilizzare per le spese di baby sitting passerà da 600 a 1200 euro, da 1000 a 2000 euro per medici, infermieri e operatori sanitari.


Reddito di emergenza: il reddito di emergenza avrà una cifra variabile da 400 a 800 euro a seconda dei componenti del nucleo familiare e sarà erogato per 2 mensilità.  Dalle ultime indiscrezioni,potrebbe diventare una “norma a tempo” e quindi chiamarsi "contributo di emergenza".


Reddito di cittadinanza: il reddito di cittadinanza avrà requisiti meno stringenti e potrà essere integrato con il contributo di emergenza. Secondo le ultime notizie questa misura sarà cancellata.


Permessi legge 104: sono previsti altri 12 giorni di permessi retribuiti mentre i congedi speciali vengono estesi anche per il mese di settembre.

Sarà possibile portare in detrazione le spese per i centri estivi per gli under 16.


Bonus bicicletta: è previsto un bonus di 200 euro per l’acquisto di biciclette, monopattini, segway, hoverboard o da usare per i servizi di car o scooter sharing.

Riduzione orario di lavoro: un’altra ipotesi di cui si parla in queste ore è il taglio delle ore di lavoro, da integrare con la formazione, ma con la stessa busta paga.


Inoltre, per evitare un'emorragia di posti di lavoro, i licenziamenti saranno congelati per tre mesi e la Naspi pagata per altri due.

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