Dichiarazione d'intento 2020: cos’è, come funziona, ultime novità

«Dichiarazione di intento 2020 cosa cambia? Cos'è e come funziona esportatori abituali operazioni di acquisti o importazioni esenti IVA per via telematica»

Dichiarazione d'intento 2020: cos’è come funziona e per chi è obbligatoria? Per gli acquisti o le importazioni esenti Iva che gli esportatori abituali intendono espletare nel corso del 2020, è dovuta la cd. dichiarazione d'intento.

 

Ai fini della dichiarazione va utilizzato il nuovo modello approvato dall'Agenzia delle Entrate con provvedimento del 2 dicembre 2016.

Gli esportatori abituali, possono comunque utilizzare il vecchio modello di dichiarazione d’intento per tutto l’anno 2018, dal 2019 scatta invece l'obbligo di utilizzo del nuovo modello.

 

Vediamo quindi in dettaglio quali sono le novità inserite dall’Agenzia nel nuovo modello, cos’è e come funziona la dichiarazione d’intento 2019, chi sono i soggetti passivi IVA che devono provvedere alla compilazione della dichiarazione e le istruzioni su come si compila e a chi inviarla.

 

Dichiarazione d'intento 2020 cosa cambia?

Dichiarazione d'intento novità decreto Crescita: come previsto dal testo del decreto Crescita, ormai diventato legge, è arrivata dal 1° gennaio 2020, una grande semplificazione per gli esportatori abituali in quanto non saranno più obbligati a consegnare al proprio fornitore la dichiarazione d’intento e la copia della ricevuta telematica di trasmissione della stessa all’Agenzia delle entrate, fermo restando l’obbligo di porre in essere tali adempimenti.

 

Per cui abolizione dichiarazione d'intento dal 2020 ma non gli adempimenti;

 

Prevista l’applicazione della sanzione proporzionale (e non più fissa) se il fornitore non effettua il riscontro per via telematica dell’avvenuta presentazione della dichiarazione d’intento da parte dell’esportatore abituale.

 

In pratica dal 2020, l’esportatore abituale deve:

  • inviare apposita dichiarazione d’intento per via telematica all’Agenzia delle Entrate che rilascia la ricevuta con l’indicazione del protocollo di ricezione.

  • gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento devono essere, indicati nelle fatture emesse in base ad essa, ovvero devono essere indicati dall’importatore nella dichiarazione doganale.

  • sarà compito del fornitore dell’esportatore abituale:

    • eseguire un riscontro telematico dell’avvenuta trasmissione all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione d’intento;

    • indicare sulla fattura emessa gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento verificato telematicamente.

 

Dichiarazione d'intento 2020: cos’è e come funziona?

Che cos'è la dichiarazione d'intento? La dichiarazione d’intento 2019 è un adempimento obbligatorio per gli esportatori abituali che intendono effettuare, nel corso dell’anno, acquisti o importazioni senza applicare l’IVA. 

 

In base alla normativa vigente, pertanto, gli esportatori abituali devono

  • Presentare per via telematica all’Agenzia delle Entrate, un apposito modulo, debitamente compilato, per la dichiarazione d’intento 2019;

  • Attendere la ricevuta dall’avvenuta trasmissione dell’Agenzia delle Entrate;

  • indicare sulla fattura emessa gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento verificato telematicamente.

La dichiarazione d’intento per gli esportatori abituali, presentata all’Agenzia delle Entrate in via telematica, direttamente, da parte dei soggetti abilitati a Entratel o Fisconline, o tramite i soggetti incaricati (commi 2-bis e 3 dell’articolo 3 del Dpr 322/1998).

 

Nuovo modello dichiarazione d’intento 2020 Agenzia delle Entrate:

Il nuovo modello dichiarazione d’intento 2020 è stato approvato dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 2 dicembre 2016.

 

A partire dal 1° marzo 2017 è entrato quindi in vigore il nuovo modello per la comunicazione delle operazioni di acquisti o importazioni esenti Iva da parte degli esportatori abituali che comunque potranno continuare ad usare il vecchio modello per le operazioni, a patto però di seguire alcune particolari indicazioni di compilazione fornite dall’Agenzia con il provvedimento.

 

Una volta a regime, per cui anche per la dichiarazione d'intento 2019 è obbligatorio compilare ed inviare il nuovo modulo, scaricabile gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate o da Guidafisco.it.

 

Dichiarazione d'intento 2020: cosa cambia con il nuovo modello?

Sulla base del provvedimento del 2 dicembre scorso, con il quale l'Agenzia delle Entrate ha provveduto ad approvare il nuovo modello dichiarazione d intento Agenzia delle Entrate, e a quanto previsto dalla risoluzione n. 120/E, gli esportatori abituali al fine di dichiarare gli acquisti o le importazioni che non applicano l’IVA, possono utilizzare il nuovo modello a partire dalle operazioni effettuate a partire dal 1° marzo 2017 o continuare con quello vecchio per tutto il 2017 a patto di compilare determinati campi presenti nel modello.

 

Nello specifico, per chi vuole utilizzare il vecchio modello di dichiarazione d'intento deve modello di dichiarazione d’intento per tutto il 2017, deve fare attenzione a compilare i campi 1 o 2 che riguardano una sola operazione per un importo fino ad euro o operazioni fino a concorrenza di euro e non i campi 3 e 4 che riguardano, invece, le operazioni comprese nel periodo.

 

Nel caso in cui però il contribuente sbagli e compili i campi 3 e 4 dal 1° marzo in poi, la dichiarazione d’intento sarà ritenuta valida SOLO per le operazioni esenti Iva effettuate fino alla scadenza dell’utilizzo del vecchio modello, ossia, fino al 28 febbraio 2017 mentre per le operazioni effettuate dal 1° marzo 2017 in poi, è necessario presentare una nuova dichiarazione d’intento avvalendosi del nuovo modello.

 

DIchiarazione d'intento 2019 cosa cambia con il nuovo modello? A cambiare è solo la modalità di compilazione dei campi e degli importi da indicare non più nei campi 3 e 4 ma i campi 1 e 2.

 

Istruzioni compilazione campi 1 e 2 nuova dichiarazione d'intento:

Il nuovo modello per la dichiarazione d'intento 2020 Agenzia delle Entrate è stato approvato al fine di contrastare il fenomeno dell'evasione dell'IVA connessi al regime agevolato per gli esportatori abituali.

 

Per quanto riguarda le istruzioni compilazione nuova dichiarazione d'intento 2019, vediamo come si compilano i campi 1 e 2:

  • Nel campo 1 del modello dichiarazione d'intento 2019: va indicata una 1 operazione per importo;

  • Nel campo 2 della dichiarazione d'intento: occorre indicare l’ammontare massimo entro il quale si intende utilizzare la non applicazione dell'IVA nei confronti dell’operatore economico al quale è presentata la dichiarazione. Nel caso in cui, il suddetto ammontare venga superato, occorre presentare una nuova dichiarazione sulla quale indicare il nuovo ammontare.

Con la nuova dichiarazione d'intento 2020, vengono pertanto eliminati i campi 3 e 4 e previsti due nuovi campi 1 e 2 che servono ad indicare due nuove modalità di acquisto senza IVA:

  • Dichiarazione di una SOLA operazione: compilando il campo 1 per indicarne l’importo;

  • Dichiarazione di una o più operazioni fino al raggiungimento di una determinata somma: compilazione campo 2.

Resta immutato, infine, per il fornitore l’obbligo di riepilogare in fattura gli estremi delle lettere d’intento ricevute.


Dichiarazione d'intento 2020: a chi, dove e come inviarla e software:

Dichiarazione d'intento come si trasmette tramite il software Agenzia delle Entrate?

La dichiarazione può essere trasmessa direttamente, se il contribuente esportatore abituale è in possesso delle credenziali di accesso ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, se ha quindi il PIN Agenzia delle Entrate, ed utilizzando l'apposito software per la compilazione ed invio telematico;

 

La dichiarazione può essere trasmessa rivolgendosi agli intermediari abilitati utilizzando sempre il software, gratuito dell'Agenzia delle Entrate che si chiama Software dichiarazione d'intento. 

 

La dichiarazione è considerata presentata nel giorno in cui l’Agenzia delle Entrate riceve i dati della comunicazione.

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