Dichiarazione Iva precompilata: cos'è e come funziona dal 2021?

«Dichiarazione Iva Precompilata dal 2021 novità nel decreto fiscale 2020 cos'è come funziona e vantaggi professionisti autonomi commercianti negozianti»

La dichiarazione IVA precompilata è una delle novità fiscali confermate dalla nuova legge di Bilancio 2020 fisco che prevede a partire dal 2021, l’introduzione di alcune semplificazioni amministrative e contabili derivate dall'obbligo e-fattura tra privati. 

 

Dal 2021, infatti, per i titolari di partita IVA in contabilità semplificata, quali ad esempio professionisti, autonomi, artigiani, commercianti ci saranno parecchie semplificazioni a partire dalla dichiarazione IVA precompilata, la dichiarazione dei redditi precompilata, le informazioni per i prospetti periodici ed infine le bozze dei modelli F24 per il pagamento delle imposte.

 

Vediamo quindi la dichiarazione IVA precompilata cos’è e come funziona, per chi verrà predisposta la bozza di dichiarazione IVA precompilata dall’Agenzia delle Entrate in base a quanto previsto dal decreto fiscale - dichiarazione Iva precompilata.

 

Dichiarazione Iva precompilata decreto fiscale 2020:

Che cos’è la dichiarazione Iva precompilata? La dichiarazione IVA precompilata è una dichiarazione iva con dati precompilati dall’Agenzia delle Entrate, ottenuti incrociando i dati della fattura elettronica, delle liquidazioni IVA, e tante altri dati contenuti nella sua maestosa banca dati.

 

Finora, non abbiamo quasi mai sentito parlare di dichiarazione Iva precompilata, al massimo abbiamo sentito parlare di 730 precompilato, di modello Redditi precompilato per le persone fisiche o dell’ISEE precompilato obbligatorio a partire dal 2020 ma mai di una dichiarazione IVA precompilata, ed il motivo per cui ne parliamo adesso, è presto detto: dal 2021, la dichiarazione Iva precompilata entra in vigore in Italia, grazie al decreto fiscale 2020 collegato alla legge di bilancio 2020, e sicuramente sarà una novità importante.

 

Con il nuovo decreto fiscale 2020 saranno introdotte diverse novità ai fini della semplificazione e di contrasto all’evasione fiscale, vediamole insieme:

A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° luglio 2020, in via sperimentale, nell’ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l'Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei soggetti passivi dell'IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell'Agenzia stessa, le suguenti bozze dei seguenti documenti:

  • Registri delle fatture e degli acquisti (articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633);

  • Comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’IVA.

A partire dalle operazioni IVA 2021 ci sarà la bozza della dichiarazione annuale IVA Precompilata.

Una volta a regime tutte queste novità, i titolari di partita IVA beneficeranno di parecchi semplificazioni a partire dall’abolizione di alcuni adempimenti fiscali molto impegnativi come ad esempio la tenuta dei registri IVA.

 

Ma come funziona la dichiarazione IVA precompilata? Vediamolo nel prossimo paragrafo.

 

Dichiarazione IVA precompilata come funziona?

Dichiarazione IVA precompilata come funziona? La dichiarazione IVA precompilata funziona allo stesso modo della dichiarazione IVA trasmessa per via autonoma tra il 1° febbraio ed il 30 aprile 2019 che i titolari d partita IVA sono obbligati a trasmettere.

 

La differenza tra le due dichiarazioni, è che:

- la prima dichiarazione: deve essere compilata dal contribuente o dall’intermediario;

 

- la seconda, invece, è una bozza di dichiarazione Iva precompilata che l’Agenzia delle Entrate compila utilizzando i dati ricavati dal suo database  in cui sono presenti i dati della fatturazione elettronica. 

 

In particolare, la norma che dovebbe essere inserita nella Legge di Bilancio 2019, prevede che dal 2020, l'Agenzia delle Entrate predisponga la bozza di dichiarazione Iva e quella del Modello Redditi con i relativi prospetti e calcoli, ma anche i prospetti periodici di liquidazione Iva e le bozze dei modelli F24 di versamento, ivi comprese le compensazioni. 

 

La nuova misura riguarderà, almeno all’inizio, solo i titolari di partita IVA come professionisti, commercianti, artigiani, imprenditori individuali in regime di contabilità semplificata che hanno l'obbligo di fatturazione elettronica e all’invio dei dati degli acquisti e compensi all’Agenzia delle Entrate. 

 

Dichiarazione IVA precompilata 2020 professionisti autonomi artigiani commercianti:

Per chi sarà predisposta la dichiarazione IVA precompilata? La bozza di dichiarazione iva precompilata dovebbe essere predisposta per i titolari di partita IVA con i seguenti requisiti e nelle seguenti condizioni:

  • per i Titolari di partita VA in contabilità semplificata, per cui:

    • professionisti;

    • commercianti;

    • artigiani;

    • imprenditori individuali ecc

  • che hanno l'obbligo della fattura elettronica e quindi l’invio all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai compensi e agli acquisti.

  • i titolari di partita IVA che hanno aderito all’opzione e-fattura, possono contare sull’assistenza online dell’Agenzia delle Entrate.

  • Per i soggetti con obbligo e-fattura, ottengono così dall’Agenzia delle Entrate:

    • prospetto di liquidazione periodica Iva;

    • bozza di dichiarazione annuale dell’Iva e della dichiarazione dei redditi con i relativi prospetti riepilogativi dei calcoli effettuati;

    • bozze dei modelli F24 di versamento con le imposte da versare, compensare o richiedere a rimborso.

  • In cambio i suddetti titolari di partita Iva hanno i seguenti vantaggi:

    • spesometro abolito dal 1° gennaio 2019.

    • esonero dalla presentazione degli elenchi Intrastat acquisti e cessioni;

    • esonero dalla comunicazione dei dati di contratti stipulati da società di leasing, locazione e noleggio;

    • esonero dalla comunicazione delle operazioni di cessione di beni dalla Repubblica di San Marino verso l’Italia.

    • rimborsi prioritari del credito Iva, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione Iva annuale;

    • riduzione di un anno dei termini di accertamento fiscale.

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