La manovra finanziaria che verrà

Manovra 2021: decreto collegato alla legge di Bilancio 2021

Cosa sono, a cosa servono e quando devono essere approvati i disegni di legge (ddl) collegati a Manovra finanziaria. 22 quelli della legge di Bilancio 2021

31 ottobre 2020 10:14
Manovra 2021: decreto collegato alla legge di Bilancio 2021

Sono ben 22 i disegni di legge collegati alla prossima Manovra finanziaria 2021, provvedimenti utilizzati per implementare nel concreto stanziamenti nella legge di Bilancio. Si va dalla Riforma fiscale, alla Riforma degli ammortizzatori sociali e al salario minimo.

 

Vediamo insieme cosa sono, a cosa servono e quando devono essere approvati i ddl collegati alla Manovra, o semplicemente i provvedimenti collegati.

 

Manovra 2021: sono 22 i disegni di legge collegati

Molti i temi su cui vorrà concentrarsi il governo Conte bis nel 2021, con una particolare attenzione a tutto ciò che riguarderà la Riforma fiscale, vera e propria protagonista della Manovra finanziaria 2021, assieme alla Riforma della giustizia tributaria, alla Riforma degli ammortizzatori sociali e al salario minimo. Previste novità anche in tema di smart working nelle Pubbliche Amministrazioni.

 

Approvata la Nota di aggiornamento al Def (Nadef) l’attenzione si sposta sulla prossima legge di Bilancio: per il 2021 il Nadef fissa un obiettivo di indebitamento netto (deficit) pari al 7% del prodotto interno lordo (PIL), si presenta quindi lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari a 1,3 punti percentuali di PIL, oltre 22 miliardi di euro.

 

Sotto osservazione i disegni di legge (ddl) collegati alla Manovra, che quest’anno sono ben 22. A completamento della Manovra di bilancio 2020-2022, il Governo dichiara quali collegati alla decisione di bilancio:

  • DDL in materia di titoli universitari abilitanti (cd. DDL “lauree abilitanti”);

  • DDL di riordino del settore dell’alta formazione artistica, musicale coreutica (cd. DDL “riordino AFAM”);

  • DDL recanti disposizioni in materia di spettacolo, industrie culturali e creative e turismo;

  • DDL per il riordino della normativa ambientale, la promozione della green economy e l’economia circolare (Green Generation);

  • DDL in materia di riforma degli ammortizzatori sociali;

  • DDL per l’aggiornamento e il riordino della disciplina in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;

  • DDL in materia di salario minimo e rappresentanza delle parti sociali nella contrattazione collettiva;

  • DDL delega riforma fiscale;

  • DDL delega riforma giustizia tributaria;

  • DDL riordino settore dei giochi;

  • DDL recante “Riordino della disciplina in materia di prevenzione della corruzione, obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

  • DDL recante “Disposizioni in materia di lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni”;

  • DDL recante “Semplificazione dei procedimenti amministrativi in materia di contenimento del dissesto idrogeologico”;

  • DDL in materia di sostegno e valorizzazione dell’agricoltura e della pesca;

  • DDL “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata di cui all’articolo 116, 3 comma, Cost.”;

  • DDL “Implementazione delle forme di raccordo tra Amministrazioni centrali e regionali, anche la fine della riduzione del contenzioso costituzionale”;

  • DDL su semplificazione e riordino in materia di start-up e PMI innovative;

  • DDL su statuto dell’impresa;

  • DDL su revisione organica degli incentivi alle imprese;

  • DDL su disposizioni per lo sviluppo delle filiere e per favorire l’aggregazione tra imprese;

  • DDL riforma disciplina legge quadro per l’artigianato;

  • DDL di revisione del Testo Unico dell’ordinamento degli enti locali.

 

Erano 22 anche i ddl collegati alla manovra dell’anno scorso, mentre in quella di due anni fa erano “solamente” 12, tra questi la riduzione del cuneo fiscale, il Green New Deal e il Family Act.

 

Ddl: cosa sono, quando devono essere approvati

I disegni di legge collegati alla manovra finanziaria sono dei provvedimenti creati per realizzare in concreto quanto è disposto dalla legge di Bilancio.

 

Vengono presentati nel documento di programmazione economico-finanziaria (Def) e delineati nella nota di aggiornamento al Def (Nadef), che deve essere presentato in Parlamento entro il 27 settembre di ogni anno.

 

I testi dei disegni di legge collegati alla Manovra devono essere sottoposti dal governo all’esame delle Camere entro il 15 novembre, per essere approvati sia prima che dopo il via libera della legge di Bilancio.

 

Disegni di legge collegati: a cosa servono

Grazie ai provvedimenti collegati l’esecutivo può concentrare l’attenzione dell’aula sull’aspetto economico di una norma per lasciare l’attuazione degli aspetti più pratici ad un secondo momento. Servono dunque per rimandare la discussione parlamentare relativa all’implementazione delle norme.

 

Non è detto che tutti i ddl collegati alla Manovra arrivino a diventare legge, anzi nella maggior parte dei casi non riescono a completare l’iter di approvazione.

 

Dal 2008 al 2017 sono state approvate ben 19 leggi collegate alla Manovra finanziaria, rileva Openpolis, circa 2 all’anno, registrando un incremento nel tempo del numero medio di provvedimenti promulgati nell’ultimo periodo, arrivando a circa tre all'anno.

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