Ecobonus 110% ultime notizie: seconda casa, condomini e alberghi

Ecobonus 110 per cento come funziona nel Dl Rilancio 2020 Superbonus 110% infissi, cappotto termico, fotovoltaico, caldaie, facciate condizionatori

23 giugno 2020 13:23
Ecobonus 110% ultime notizie: seconda casa, condomini e alberghi

Ecobonus 110 ultime notizie:

 

Primo via libera agli emendamenti al decreto Rilancio da parte del governo con il sottosegretario Riccardo Fraccaro. Disco verde per gli emendamenti che estendono il super Ecobonus del 110% per l’efficientamento energetico e le misure antisismiche anche a:

  • seconde case;

  • alberghi

e fino al 2022.

 

Tra le novità inserite nel testo del decreto rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stata inserita su richiesta del vicesegretario di Stato Fraccato, una misura che servirà a dare nuovo sprint al settore edilizio con l'Ecobonus al 110 per cento.

 

In questo articolo andiamo quindi a vedere esattamente come funziona l'ecobonus 110%, quali sono lavori ammessi, quando gli infissi, le finestre, i condizionatori, la caldaia accedono al superbonus, se spetta solo sulla prima casa o anche sulle seconde case, nei condomini e infine la differenza tra sconto imemdiato in fattura e cessione del credito.


Introdotto dal decreto Rilancio 2020 l'ecobonus 110 per cento prevede una super-detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute per gli interventi di efficientamento energetico - ecobonus e riduzione del rischio sismico - sismabonus

 

Ecobonus 110% seconda casa, condominio, villette:

Possono usufruire dell'ecobonus 110 ( o sismabonus al 110 per cento:

  • condomini;

  • Istituti delle case popolari;

  • abitazione unifamiliare.

  • seconde case se all'interno di un condominio.

 

Ecobonus 110 per cento per cosa si può richiedere, esempio:

Innanzitutto sono detraibili al 110% le spese effettuate dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e con apposita comunicazione ENEA. 

Inoltre è necessario che gli interventi portino a un miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o, in alternativa, sarà sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, «da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata».

 

In base a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 128, decreto Rilancio dal titolo "Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici", ecco quali sono i lavori di ristrutturazione che danno diritto al superbonus al 110%:

  • Interventi di isolamento termico dell'edificio che riguardino oltre il 25% dell'intonaco, per un massimo di 60mila euro per ogni unità immobiliare

  • Sostituzione nelle parti comuni degli edifici degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A. La spesa massima è di 30mila euro "moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio.

  • Interventi nelle abitazioni unifamiliari (per cui sono escluse i singoli appartamenti all'interno di un condominio) per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti a pompa di calore di riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda sanitaria. Anche in questo caso la soglia massima di spesa è di 30mila euro.


Per la sostituzione di infissi, fineste, tende da sole con schermature solari, dei condizionatori ecc si applica la detrazione Ecobonus al 50% o bonus ristrutturazione ma può salire al 110 per cento nel caso in cui tali interventi "siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi" maggiori, indicati sopra.

 

Ecobonus 110 per cento Agenzia delle Entrate:

Come indicato dall'Agenzia delle Entrate Ecobonus 110 per cento:

I bonus per casa  – Spazio anche alle detrazioni per interventi di efficienza energetica, di riduzione del rischio sismico e per l’installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, che passano al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Le detrazioni possono essere fruite in 5 rate annuali di pari importo oppure si può optare per la trasformazione in credito d’imposta o sconto per l’importo corrispondente alla detrazione.


??Ecobonus 110 anche per i lavori nella seconda casa?

In base all'interpretazione data dall'Ance, la detrazione del 110 per cento per i lavori menzionati sopra vale solo nel caso in cui gli interventi siano eseguti da un condominio per tutte le abitazioni siano prime che seconde case.

 

Mentre è esclusa la detrazione ecobonus al 110 per cento per una seconda casa nel caso sia una unità unifamiliare o nel caso di "lavori minori" associati a interventi  strutturali

 

Ecobonus 110 per cento come funziona lo sconto immediato:

Lo sconto immediato Ecobonus è appunto uno sconto sul prezzo di vendita.

 

Con l'Ecobonus al 110% infatti "il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta".

 

Ciò significa che:

  • il condominio può appaltare i lavori per 100 ed incassare uno sconto dal fornitore

  • il fornitore incassa la liquidità (100) dalla banca girandole un credito fiscale da 110. 

Con questo meccanismo, i condomini potrebbero quindi eseguire i lavori gratis, le imprese avere il pagamento sicuro dei lavori e le banche ottenere un margine del 10% spalmato in cinque anni.

 

Ecobonus 2020 al 110% come funziona la cessione del credito:

L’attuale normativa prevede che solo per gli interventi di efficientamento energetico (sia sulle parti comuni dei condomini, sia sul singolo immobile) la detrazione spettante possa essere ceduta ai fornitori o ad altri soggetti privati.

 

Ai contribuenti incapienti, ossia coloro che nell’anno di riferimento hanno diritto a detrazioni fiscali più alte delle imposte da pagare, è concessa la possibilità di cedere il credito anche alle banche o a intermediari finanziari. 

 

Con il decreto RIlancio invece tutti i contribuenti possono accedere alla cessione del credito corrispondente all’ecobonus alle banche o alle imprese che effettuano i lavori.

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