Comunicazione Esterometro 2020: cos'è come funziona e novità scadenza

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Comunicazione Esterometro 2020 nuova scadenza, cos'è e come funziona e istruzioni Agenzia Entrate: cos’è e come funziona l'obbligo trimestrale dell'Esterometro introdotto dal nuovo decreto fiscale 2020?

 

Forse non tutti lo sanno ma oltre all’obbligo e-fattura è scattato anche quello del cd. esterometro, ossia la nuova Comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere.

 

Come tutti ormai sapranno, dall’obbligo di fatturazione elettronica sono infatti escluse le fatture emesse e ricevute da e verso soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato per le quali però, la loro comunicazione all’Agenzia delle Entrate deve comunque essere garantita, nonostante l’abolizione dello spesometro dal 1° gennaio 2019, 

A fornire tale garanzia di comunicazione, sarà appunto il nuovo adempimento dell’esterometro 2020 o la fattura elettronica estero.

 

Alla luce di questa importante novità andiamo quindi a vedere nel dettaglio l’esterometro cos’è e come funziona l’obbligo, chi sono i soggetti obbligati all’invio della comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere, quali dati devono essere trasmessi e qual è la scadenza esterometro secondo le ultime notizie.

 

Esterometro scadenza 2020: prossima scadenza Esterometro I° trimestre gennaio - febbraio - marzo è entro il 30 aprile 2020.

 

Esterometro 2020 nuove scadenze, novità decreto fiscale:

Esterometro 2020 scadenza: quando deve essere inviato l'esterometro 2020? L'invio della Comunicazione deve effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla fine del trimestre.

 

In base alle modifiche apportate dal nuovo decreto fiscale 2020, ecco le nuove scadenze 2020:

SCADENZE ESTEROMETRO 2020
Gennaio - Febbraio - Marzo 202030 aprile 2020
Aprile - Maggio - Giugno 202031 luglio 2020
Luglio - Agosto - Settembre 20202 Novembre 2020
Ottobre - Novembre - Dicembe 20201 Febbraio 2021

 

Esterometro 2020 invio comunicazione:

Invio della comunicazione Esterometro 2020:

La Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute dall'estero, deve essere trasmessa all'Agenzia delle Entrate tramite formato Xml firmato digitalmente dal soggetto obbligato o dal suo delegato.

 

E' possibile inoltre emettere la fattura elettronica per le operazioni verso operatori esteri tramite Fatture e Corrispettivi e ciç comporterà l’esonero della nuova comunicazione prevista per le operazioni transfrontaliere.

 

Qualora la trasmissione del file avvenga tramite il servizio Fatture e corrispettivi dell'AdE, deve essere apposto il sigillo elettronico da parte dell’Agenzia delle Entrate. 

 

Per emettere la fattura transfrontaliere in modalità elettronica, occore compilare in fatture e corrispettivi:

  • il campo “CodiceDestinatario” con un codice “XXXXXXX”;

  • nel campo “identificativo fiscale IVA”: il numero di partita IVA comunitaria mentre se trattasi di soggetto extra UE va inserito il codice: “OO 99999999999”.

 

Che cos'è l'Esterometro 2020?

Che cos’è l’esterometro? L’esterometro 2020 è l'obbligo per i titolari di partiva Iva partito dal 30 aprile 2019 per le prestazioni effettuate nei confronti degli operatori economici e i consumatori finali.

 

In base alle nuove regole dall’obbligo fatturazione elettronica sono escluse le fatture emesse e ricevute da e verso soggetti esteri non stabiliti nel territorio dello Stato ma tali dati continuano però ad essere oggetto di comunicazione all’Agenzia delle Entrate, nonostante l’abolizione dello spesometro.

 

Pertanto, i soggetti che emettono o ricevono fatture da e verso l’estero sono quindi obbligati ad assolvere un altro adempimento fiscale chiamato Esterometro

 

In pratica l’esterometro 2020 non è altro che la Comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere di cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. 

 

L’invio dell’esterometro dal 2020 è trimestrale e la sua scadenza è entro la fine del mese successivo alla fine del trimestre.

 

Comunicazione Esterometro 2020: come funziona l'obbligo?

Come funziona la Comunicazione esterometro? L'esterometro 2020 funziona così:

- l’esterometro è l'adempimento entrato in vigore contestualmente all’introduzione dell’obbligo fatturazione elettronica.

 

Dalla stessa data, infatti, lo Spesometro è abolito e con esso anche la Comunicazione di tutte le fatture attive e passive comprese le bollette doganali.

 

Pertanto, l’ultima comunicazione dello spesometro fatture trimestrale o semestrale, è quella con scadenza 28 febbraio 2019, dopodiché rimarrà in vigore solo l’obbligo della Comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA periodiche, l’Intrastat per le operazioni con soggetti comunitari, la fatturazione elettronica e/o l’esterometro per i dati delle fatture estere.

 

- è quindi in vigore la nuova Comunicazione delle fatture relative ad operazioni transfrontaliere, il cosiddetto “esterometro” attraverso il quale, gli operatori IVA residenti in Italia, dovranno comunicare le operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.

 

- Ad essere escluse dall’obbligo esterometro 2020, ma possono essere comunicate facoltativamente, le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale o emessa o ricevuta una fattura elettronica.

 

- La scadenza esterometro 2020 è diventata trimestrale, nello specifico deve essere trasmesso entro la fine del secondo mese successivo alla fine del trimestre.

 

Esterometro 2020 soggetti esclusi ed obbligati:

Chi sono i soggetti esclusi ed obbligati dallo Esterometro 2020?

I soggetti obbligati all'invio della Comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere sono:

  • tutti gli operatori IVA per le operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.

  • tutti gli operatori IVA per le operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. 

 

Inoltre come da Circolare n. 13/E del 2 luglio 2018 Esterometro, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che:

  • l’esterometro è obbligatorio SOLO per i oggetti residenti e stabiliti in Italia;

  • La Comunicazione deve comprendere anche le operazioni realizzate nei confronti dei soggetti identificati. 

 

Secondo la Risposta 85 Agenzia delle Entrate su l'Esterometro, l'AdE chiarisce che la Comunicazione è obbligatoria per:

 

Tutte le cessione di beni e le prestazioni di servizi verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, senza ulteriori limitazioni.

  • rilevante quindi solo la circostanza che il soggetto non sia stabilito in Italia, indipendentemente dalla natura dello stesso;

     

  • non è significativo il fatto che l'operazione sia o meno rilevante, ai fini IVA, nel territorio nazionale.

 

Come confermato dalla AdE i soggetti obbligati all'Esterometro sono anche i soggetti esclusi dalla fattura elettronica, per cui le operazioni estere tramite Esterometro non sono obbligatorie per:

  • contribuenti nel regime dei minimi;

  • contribuenti nel regime forfettario;

  • contribuenti nel regime speciale degli agricoltori;

  • e secondo le ultimissime novità i medici e i farmacisti.

Per maggiori informazioni leggi il nostro nuovo articolo su Esterometro 2020 esclusi forfettari e minimi, come da nuova circolare Agenzia delle Entrate.


Quali fatture vanno indicate nell'Esterometro 2020?

Le fatture oggetto di Comunicazione esterometro sono:

  • fatture emesse verso soggetti comunitari non stabiliti anche se identificati ai fini IVA in Italia, per i quali non è stata emessa fattura elettronica tramite SdI;

  • fatture ricevute da soggetti comunitari non stabiliti;

  • fatture emesse per servizi generici verso soggetti extracomunitari per cui non è stata emessa la fattura elettronica e per le quali non c’è una bolletta doganale;

  • autofatture per servizi ricevuti da soggetti extracomunitari;

  • autofatture per acquisti di beni provenienti da magazzini italiani di fornitori extraUe.

Per cui sai fini dell'esteromestro, il soggetto italiano che ha acquistato merce con fattura ricevuta:

  • da fornitore comunitario, deve fare l'integrazione della fattura senza Intrastat;

  • se da fornitore extracomunitario, occorre invece l'autofattura.

Allo stesso modo vanno indicate nell’esterometro, le fatture emesse per la cessioni di beni con consegna in Italia nei confronti di un cliente estero identificato in Italia.

 

Comunicazione dati operazioni transfrontaliere: dati da indicare

Quali sono i dati da indicare nella nuova Comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere? I dati che i soggetti obbligati devono comunicare con l'esterometro 2020 sono i dati di riepilogo delle cessioni di beni e presentazioni di servizio da e verso l'estero, per cui da soggetti non residenti, non stabiliti e non identificati.

 

In base al provvedimento del 30 aprile 2018, l'Agenzia delle Entrate ha quindi confermato l'obbligo per gli operatori IVA residenti in Italia di trasmettere le informazioni secondo il tracciato e le regole di compilazione contenute nelle specifiche tecniche all'interno del provvedimento stesso, ossia:

  • dati identificativi del cedente/prestatore;

  • dati identificativi del cessionario/committente;

  • data del documento comprovante l’operazione;

  • data di registrazione (per i soli documenti ricevuti e le relative note di variazione);

  • numero del documento, base imponibile, aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

 

Esterometro e Brexit 2020:

Esterometro e Brexit 2020: secondo quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate con l'Interpello 85 sopra menzionato, non è escluso che a seguito del'esito dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea - Brexit 2020, i committenti italiani siano obbligati all'Esterometro anche per gli acquisti di beni e servizi da soggetti UK.

 

Per gli acquisti di beni e servizi effettuati da soggetti extra UE, la nuova normativa prevede tali operazioni debbano essere documentate con autofattura, in quanto non soggette a fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio ma nel campo di applicazione dell’esterometro.

 

Esterometro 2020 sanzioni:

In caso di omesso Esterometro 2020, è prevista una sanzione 2020 pari a:

  • 2 euro per ogni fattura, per un massimo di 1.000 euro a trimestre: se si omette o si sbaglia la trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere;

  • 1 euro per ogni fattura, in questo caso la sanzione è ridotta alla metà, nel limite di 500 euro a trimestre: se l'invio, è effettuato entro i successivi 15 giorni alla scadenza.

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