Eurobond e Recovery bond: cosa sono e come funzionano, significato

Coronavirus, cosa sono gli Eurobond significato, come funzionano e differenze tra i Coronabond e Recovery bond emessi dal Recovery fund, nuovo fondo Ue

23 maggio 2020 16:38
Eurobond e Recovery bond: cosa sono e come funzionano, significato

Eurobond e Recovery bond differenze:

Cosa sono i recovery bond: in attesa che la commissione europea presenti entro il prossimo 6 maggio la sua proposta di Recovery fund, andiamo a vedere che cosa sono i recovery bond.

 

recovery bond, o ursula bond, sono obbligazioni comuni emessi dal fondo Recovey fund con la garanzia del bilancio UE. In questo modo la condivisione del rischio sarebbe comune solo per il futuro, senza una vera mutualizzazione sui debiti del passato cosicché da accontentare i paesi del fronte del Nord come Olanda, Austria, Svezia, Finlandia e Germania, da sempre contrari ad una classica condivisione degli oneri legati ai debiti.

 

Il finanziamento del fondo avviene quindi tramite la raccolta di liquidità data dall’emissione dei recovery bond. Tale liquidità, sarebbe poi distribuita ai governi maggiormente in difficoltà per l'emergenza coronavirus e non dovrebbe essere rimborsata.

 

Recovery bond e Eurobond differenza:

La differenza sostanziale tra i due bond è che nel caso dei recovery bond la condivisione del rischio è comune solo per quanto concerne il debito futuro mentre con gli eurobond o coronabond, ci sarebbe la mutualizzazione del debito futuro e anche pregresso.

 

Consiglio Ue, ok a Mes, BEI, SURE e Recovery bond:

Ricordiamo che il Consiglio europeo ha deciso, in merito all'accordo Eurogruppo, di mettere sul piatto piano da 1.000 miliardi di euro con:

  • BEI investimenti per le imprese;

  • SURE cassa integrazione europea.

  • pacchetto CRII+ semplifica, inoltre, le fasi procedurali connesse all'attuazione dei programmi, all'uso degli strumenti finanziarie all'audit, per limitare gli effetti negativi che la crisi sanitaria ha sulle nostre economie e società.

Entro il prossimo 6 maggio la Commissione presenterà un piano sul Recovery fund ed Recovery bond anche se un altro documento era stato preparato per la riunione di oggi, la Commissione europea ha detto sì al fondo di recupero per 300 miliardi di euro. Il recovery fund sarà temporaneo.

 

Cosa sono gli Eurobond:

Cosa sono gli eurobond? Il coronabond è uno strumento che qualora approvato dalla Commissione Europea, consentirebbe agli Stati membri di finanziare le spese straordinarie della lotta contro il Coronavirus e necessarie per la sanità, per l’acquisto di dispositivi medici e mascherine, per fronteggiare la crisi delle imprese e sostenere le famiglie.

 

Il premier Giuseppe Conte ha chiesto all'Ue di usare "tutta la potenza di fuoco" del fondo di salvataggio da 500 miliardi di euro per affrontare la crisi economica del continente. Non solo per l'Italia, ma per tutti i Paesi colpiti dal coronavirus.

 

"La politica monetaria da sola" ha spiegato Conte in un colloquio con il Financial Times, "non può risolvere tutti i problemi. Dobbiamo fare lo stesso sul fronte di bilancio e, come ho detto, il tempismo è essenziale. La strada da seguire è aprire le linee di credito del Mes a tutti gli stati membri per aiutarli a combattere le conseguenze dell'epidemia Covid-19". 

 

Eurobond come funzionano i Corona bond: 

Secondo gli esperti i titoli comuni della zona euro quale strumenti per finanziare gli interventi sul Coronavirus dovrebbero;

  • essere emessi a tassi molto bassi dal Fondo salva-Stati.

Sulla stessa lunghezza d'onda il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni che ha detto sui corona bond "devono essere lanciati da istituzioni di mercato. La struttura più adatta è il Fondo salva-Stati, ma non ci siamo ancora”. "E' una discussione che deve andare avanti", ha aggiunto Gentiloni. "Temo che l'evoluzione della pandemia aumenterà la consapevolezza di tutti ad agire con strumenti innovativi, anche finanziari".

 

Inoltre in base allo statuto della Bce, la banca centrale europea non può emettere titoli, per cui i coronabond potrebbero essere lanciati dalla Banca europea degli investimenti o direttamente dalla Commissione europea.

 

Sul tavolo della Commissione e all’Eurogruppo c’è anche il tema Fondo Salva-Stati, il Mes, al momento, lo strumento più semplice da utilizzare in quanto già pronto ad intervenire con una capacità di risorse per 410 miliardi di euro ma il suo impiego da parte di uno Stato “bisognoso ed in emergenza” implicherebbe, al momento, condizioni troppo stringenti, ecco perché è necessario allentarne i vincoli e magari legarli ad interventi solo per il sistema sanitario oppure per le emergenze legate alla crisi epidemica. 

 

Eurobond tutte le notizie:

*** BCE: dopo il pasticcio di inizio marzo della Von der Leyen, il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, alla radio spagnola Cope aveva  detto "sono a favore dei coronabond", sottolineando che "si tratta di una pandemia che avrà ripercussioni su tutti".

Il vicepresidente della Bce ha quindi spiegato che questa crisi, innescata dal coronavirus, "è completamente diversa da quelle del 2008-2009-2010".

Solo pochi giorni fa c'era stata, invece, la fumata nera sui Coronabond. Il vertice Ue di 2 giorni fa durato sei ore, ha visto il veto posto dall'Italia con Conte che si è rifiutato di firmare il testo di conclusioni. 

I 27 leader della Ue hanno quindi deciso di “non decidere” e di darsi altre due settimane per mettere a punto la nuova strategia anti-crisi economica.

Il confronto continuerà nei prossimi giorni ma lo scontro tra i leader dei Paesi dell’Europa del Nord e del Sud è ormai alle stelle, i primi non vogliono condividere risorse e rischi e i secondi chiedono unità e cooperazione. Ora la palla ripassa ora all'Eurogruppo.

Ai colleghi Ue, Conte ha però ricordato che “Ciascun Paese risponde per il proprio debito pubblico e continuerà a risponderne" ricordando loro che l'Italia "ha le carte in regola con la finanza pubblica: il 2019 l'abbiamo chiuso con un rapporto deficit/Pil di 1,6 anziché 2,2 come programmato". 

 

Fonte Europa del Sud favorevole ai Coronabond: sulla stessa linea dell'Italia ci sono anche Francia, Spagna, Irlanda, Belgio, Grecia, Portogallo, Lussemburgo e Slovenia, firmatari con Conte della lettera sui Coronabond. La loro battaglia proseguirà all'Eurogruppo.

L’ultimatum all’Ue del Premier Giuseppe Conte, giunto a metà riunione è stato: "10 giorni per battere un colpo". Perché se si pensa di usare gli strumenti del passato, con aiuti indirizzati ai singoli Stati, "non disturbatevi, ve lo potete tenere, perché l'Italia non ne ha bisogno”, dall’altra parte invece la Merkel che ha fine riunione ha detto: "Ho spiegato che noi preferiamo il Mes come strumento, che è stato fatto per le crisi”, ribadendo così la posizione tedesca sui coronabond. 

Fonte Europa del Nord contrario ai coronabond: la Germania è schiarata con l'Austria di Kurz, la Finlandia e l'Olanda. Il premier olandese Mark Rutte del fronte del nord ha spiegato “Siamo contrari ai coronabond. Molti altri Paesi lo sono, perché porterebbe l'Eurozona in un altro territorio, sarebbe come attraversare il Rubicone. L'Eurozona ha creato i suoi strumenti, come il Mes, che può essere usato in modo efficace, ma con le condizionalità previste dai trattati. Non posso prevedere alcuna circostanza in cui l'Olanda possa accettare gli eurobond”.

 

*** Coronabond ultime notizie 26 marzo 2020:

Stamattina il Premier Giuseppe Conte al Senato, per riferire sull'emergenza Coronavirus e sulla questione europea "in Europa si vince tutti insieme altrimenti a perdere saremo tutti. Ribadirò questa posizione fra qualche ora, ad una video conferenza a livello di G20 e poi al vertice del Consiglio europeo", ha proseguito il Premier Giuseppe Conteribadendo che "l'Italia è favorevole allo strumento dei Covid-bond, sottolinenado di non apprezzare la terminologia "coronabond", "preferirei chiamarli European Recovery bond".  

Intanto alla BCE: "La pandemia del coronavirus costituisce un'emergenza collettiva di sanità pubblica pressoché senza precedenti nella storia recente. È anche uno shock economico estremo, che richiede una reazione ambiziosa, coordinata e urgente delle politiche su tutti i fronti".

A scriverlo la Bce nel suo bollettino, spiegando che l'Istituto ha annunciato l'avvio di un nuovo programma di acquisto per l'emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) per rispondere alla situazione senza precedenti.

"L'evolvere dell'epidemia di COVID-19 sta peggiorando le prospettive per l'economia mondiale contenute nelle proiezioni macroeconomiche di marzo 2020 formulate dagli esperti della Bce". Lo scrive l'Istituto centrale nel suo bollettino, sottolineando che "in un orizzonte di più lungo periodo la prevista ripresa dell'economia mondiale dovrebbe acquisire una trazione non più che modesta". Francoforte spiega che "l'epidemia ha colpito l'economia mondiale proprio mentre si iniziavano a cogliere i primi segni di una stabilizzazione".

 

*** Coronabond ultime notizie 25 marzo 2020: lettera Conte e Macron a Ue, 9 paesi li vogliono

in totale sono i 9 i leader europei, tra i quali il premier Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron, che hanno firmato una lettera congiunta per chiedere all'Ue, in vista del vertice europeo di domani, la creazione dei 'Coronabond' per affrontare la crisi economica dovuta alla pandemia Covid-19.

La lettera Conte-Macron è stata firmata da Spagna, Francia, Portogallo, Slovenia, Grecia, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Italia.

Per la presidente della Bce Christine Lagarde il Mes è solo un passo iniziale, mentre bisognerebbe esplorare ulteriormente i Coronabond, non a tempo indeterminato ma legati soltanto per questa emergenza.

 

*** Coronavirus, occhi puntanti sulla Commissione europea che sta mettendo a punto il piano economico Ue contro gli effetti dell’epidemia Covid-19 sull’economia dei singoli Stati Membri e dell’Unione Europea in generale.

La presidentessa della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha detto che la Commissione sta studiando gli strumenti a sua disposizione per alleviare l'impatto economico dell'epidemia di coronavirus, tra cui una maggiore flessibilità delle norme sul debito per gli Stati membri e l'emissione di obbligazioni comuni per tutta la zona euro, cd. corona bond rilanciati anche dal nostro ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

La presidente von der Leyen ha dichiarato proprio stamattina alla radio tedesca Deutschlandfunk che la Commissione farà di tutto per stimolare l'economia "senza se e senza ma" e quanto alla possibilità di bond speciali comuni per la zona euro, chiamati da alcuni coronabond, la von der Leyen ha dichiarato che "stiamo guardando a ogni opzione, utilizzeremo tutto ciò che aiuterà in questa crisi".

I primi a parlare di coronabond sono stati il nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed il presidente francese, Emmanuel Macron, durante la videoconferenza con gli altri leader Ue.

I due Premier hanno chiesto due cosa fondamentali:

  • un Fondo di garanzia europeo;

  • e i corona bond per salvare l'economia dall'impatto del virus. 

Contro tale piano però ci sono diversi muri quelli messi da Olanda e Finlandia e poi Angela Merkel.

 

Ma come ha ribadito il Premier Conte, una situazione d'emergenza richiede mosse emergenziali: "È necessario un segnale di forte consapevolezza dello shock assolutamente straordinario ed esogeno che stiamo affrontando".

Nel frattempo il maxipiano europeo allo studio della Commissione Ue e del Fondo salva-Stati guidato dal tedesco, Klaus Regling sarà discusso dai ministri delle Finanze durante il prossimo Eurogruppo.

 

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA