Scadenze fiscali

Scadenze fiscali settembre 2020 e revoca sciopero dei commercialisti

Il decreto Agosto ha modificato il calendario delle scadenze fiscali 2020. Cosa ci aspetta a settembre? Quali saranno le scadenze fiscali da affrontare?

11 settembre 2020 10:56
Scadenze fiscali settembre 2020 e revoca sciopero dei commercialisti

Scadenze fiscali settembre 2020:

 

***Scadenze fiscali settembre 2020 ultime notizie 11 settembre 2020: lo sciopero dei commercialisti, in programma dal 14 settembre per 8 giorni, non ci sarà.

 

La revoca è stata decisa a seguito delle aperture del ministero dell'Economia sulla moratoria per le sanzioni per i versamenti fino al 30 ottobre e su un tavolo di confronto sulla riforma fiscale.

 

Scadenze fiscali settembre 2020: adempimenti

Il decreto Agosto ha modificato il calendario delle scadenze fiscali 2020 per offrire un supporto alla liquidità di imprese e famiglie alle prese con gli strascichi economici del Coronavirus. Cittadini ed aziende necessitano di una boccata d’ossigeno, visti i problemi legati al lavoro che vanno ad intaccare direttamente le finanze personali.

 

In tema di Fisco, la manovra estiva ha introdotto una ulteriore rateizzazione dei versamenti IVA, Irpef e INPS sospesi con il lockdown (marzo, aprile e maggio) e una proroga del secondo acconto ISA, risorse per circa 6,5 miliardi di euro.  

 

Troppo poco per i commercialisti, che avevano indetto uno sciopero ma che ora è stato revocato.

 

Cosa ci aspetta a settembre? Quali saranno le scadenze fiscali da affrontare?

 

Scadenze fiscali settembre 2020: IVA, ritenute Irpef e contributi INPS

Come annunciato, con il decreto Agosto il governo ha concesso un ulteriore rinvio delle imposte sospese durante il lockdown: IVA, ritenute Irpef e contributi INPS sospesi a marzo, aprile e maggio 2020 potranno essere versati per un 50% entro il 2020 e per un’ulteriore 50% tra il 2021 ed il 2022.

 

La prima scadenza resta fissata al 16 settembre 2020, termine entro il quale si potrà pagare il 50% del totale delle imposte sospese in un’unica soluzione senza sanzioni e interessi oppure in quattro rate mensili.

 

Il versamento del restante 50% di ritenute Irpef, IVA e contributi INPS potrà essere effettuato in un massimo di 24 rate mensili di pari importo, e senza l’applicazione di sanzioni ed interessi, con prima rata entro il 16 gennaio 2021.

 

Commercialisti in sciopero nel pieno delle scadenze fiscali di settembre

La richiesta dei commercialisti di una proroga generalizzata delle imposte al 30 settembre 2020 non è stata accolta dal MEF.

 

Deluse, le associazioni sindacali di categoria hanno deciso di indire uno sciopero, considerata anche la mancata proroga dei versamenti emersi dalla dichiarazione dei redditi 2020 e gli ulteriori 25 miliardi di euro a disposizione del governo grazie al terzo scostamento di bilancio a copertura del decreto Agosto.

 

La categoria rappresentata dalle nove sigle sindacali dei commercialisti Adc, Aidc, Anc, Andoc, Fiddoc, Sic, Unagraco, Ungdcec e Unico, incrocerà le braccia dal 14 settembre (ore 24) al 22 settembre (ore 24), astenendosi dall'invio dell'Iva trimestrale (Lipe) e dal presenziare nelle Commissioni tributarie provinciali e regionali.

 

La minaccia dello sciopero era arrivata in occasione del mancato rinvio dei versamenti del 20 luglio 2020, con i commercialisti intenti ad evidenziare le enormi difficoltà che stanno incontrando i contribuenti in questo difficile momento causa Covid-19.

 

In considerazione della crisi di liquidità in cui versano contribuenti e aziende, a causa della pandemia, "ci sembrava fosse un atto dovuto”, ha dichiarato il presidente dell'Anc Marco Cuchel.

 

Dello stesso avviso il presidente del CNDCEC, Massimo Miani, sostenendo che la proroga delle imposte sui redditi 2020 era un “intervento doveroso anche per l’impossibilità di rispettare i tempi concessi a causa della mole incessante di adempimenti straordinari introdotti in questi mesi dal Governo per avere accesso alle diverse misure di sostegno disposte per contrastare l’emergenza e che stanno mettendo a dura prova non solo i contribuenti, ma anche i commercialisti che li assistono. Commercialisti che sono ancora alle prese, solo tenendo conto degli ultimi adempimenti in ordine di tempo, con le istanze per la richiesta del contributo a fondo perduto o con le comunicazioni relative al credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione”.

 

Scadenze fiscali: Modello 730, c’è tempo fino al 30 settembre 2020

I lavoratori dipendenti, pensionati e tutti quei contribuenti che, pur privi di Sostituto d’imposta, posseggano redditi da lavoro dipendente o assimilato dovranno ricordarsi di presentare il Modello 730 entro la scadenza del 30 settembre 2020, data posticipata per effetto del Coronavirus.

 

La dichiarazione dei redditi potrà essere presentata direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate tramite il modello 730 precompilato, al proprio Sostituto d’imposta oppure a un CAF dipendente o a un professionista abilitato.

 

Slitta il secondo acconto ISA di novembre

Prorogato invece il pagamento del secondo acconto di Irpef e Irap in scadenza il 30 novembre, al 30 aprile 2021, misura che interessa circa 5 milioni di contribuenti e che vale 2,2 miliardi di euro.

 

Per i titolari di partita IVA che applicano gli ISA (Indici sintetici di affidabilità), compresi i forfettari, il decreto agosto ha varato una proroga la scadenza per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi 2020, ma solo in caso di riduzione del fatturato pari almeno al 33% nel primo semestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Prevista anche la proroga per l’esonero dal pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) al 31 dicembre 2020 per le attività di ristorazione, gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

 

Slitta lo stop all’emissione di cartelle esattoriali e avvisi esecutivi sulle entrate tributarie, dal 31 agosto al 15 ottobre 2020.

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