Flat tax Italia 2018: cos'è, come funziona, pro e contro e scaglioni

«Flat tax Italia 2018: cos'è? Come funziona? Quali sono i pro e i contro della proposta? Che scaglioni ci saranno per Berlusconi, Salvini, Renzi e Di Maio?»

Flat Tax Italia 2018: cos'è? La Flat tax è una proposta che vuole creare un'unica imposta che abbia un'aliquota fissa per tutti.

Si tratta di una riforma che vuole essere attuata quest'anno dal Centrodestra.

Scopriamo allora cos'è la Flat tax;

come funziona;

quali sono gli aspetti positivi e negativi di questa manovra;

gli scaglioni che sono previsti;

cosa ne pensa l'attuale scena politica.

 

Flat tax Italia 2018: cos'è?

Flat tax Italia 2018: cos'è? La Flat tax è una manovra fiscale che vuole essere attuata nel corso del 2018.

Non è detto che questa riforma troverà l'appoggio necessario per diventare una legge ma per molti leader politici, soprattutto nel Centrodestra, sembra essere la soluzione a diversi problemi dell'Italia.

Cos'è la Flat tax: dall'inglese tassa piatta o tassa forfettaria, è un'imposta di tipo proporzionale utilizzata in diversi paesi nel mondo che prevede l'applicazione di una sola aliquota su tutti i redditi.

In pratica, con la Flat tax ogni reddito viene tassato alla stessa maniera ed è proprio questo che sembra dividere i diversi schieramenti politici.

L'Italia oggi è uno dei paesi con il più alto tasso di evasione fiscale in Europa che ancora ad oggi non ha trovato un sistema valido per ridurre la parte dei redditi sconosciuta completamente al Fisco.

Una delle proposte di quest'anno è la Flat tax, vediamo più nel dettaglio come funziona.

 

Flat tax Italia come funziona?

Come funziona la Flat tax? Si tratta di una riforma secondo la quale ci sarebbe un'unica imposta per tutti i redditi prodotti in Italia.

Famiglie e imprese si dovrebbero confrontare solo ed esclusivamente con la Flat tax la quale prevede un'unica aliquota, indipendentemente dall'ammontare del reddito.

Solitamente la Flat tax viene esclusa dai redditi più bassi, i quali, quindi, non vengono tassati affatto.

Per tutti gli altri, invece, si applica questa imposta, secondo la quale più si ha e più si paga anche senza gli scaglioni.

Volendo fare un esempio:

la famiglia A guadagna 20.000 euro l'anno e la famiglia B guadagna 50.000 euro l'anno.

Con una Flat tax al 20% ci si troverebbe davanti a questa situazione:

ogni anno la famiglia A pagherebbe 4.000 euro di tasse l'anno;

ogni anno la famiglia B pagherebbe 10.000 di tasse l'anno.

La famiglia a basso reddito, invece, che guadagna sotto i 10.000 euro l'anno (ad esempio) non pagherebbe nessuna imposta dato che si troverebbe sotto la soglia minima di reddito.

In questo modo, secondo chi vuole attuare questa riforma, come vedremo nell'ultimo paragrafo di questo articolo, chi guadagna di più paga di più rispetto a chi guadagna di meno.

In alcuni paesi d'Europa la Flat tax ha portato dei reali giovamenti alle entrate del paese (come in molto paesi dell'Est Europa) mentre in altri ha creato delle disparità sociali (come in Russia).

Vediamo gli aspetti positivi e negativi che sono previsti in Italia con l'attuazione di questa riforma.

 

Flat tax pro e contro

Vediamo quelli che sono gli aspetti positivi e negativi della Flat tax cercando di prendere punti a favore e critiche che sono state alzate dai diversi partiti politici.

Flat tax pro:

  • lotta all'evasione fiscale: i sostenitori della Flat tax sostengono che questa imposta riuscirebbe a combattere l'evasione fiscale in Italia dato che ci sarebbe un sistema più semplice a livello fiscale;
  • fisco più chiaro: secondo i sostenitori di questa riforma la Flat tax riuscirebbe a rendere il fisco italiano più chiaro e semplice dato che si deve applicare un'unica aliquota a tutti i rettiditi;
  • Est Europa: l'adozione della Flat tax ha portato dei reali benefici al sistema fiscale di questi paesi;
  • Paesi paradisi fiscali: molti paesi definiti "paradisi fiscali" utilizzano il sistema della Flat tax perché attira i redditi stranieri.

 

Flat tax contro:

  • disuguaglianza sociale: i contrari alla Flat tax sostengono che con questa imposta i redditi bassi continuerebbero a pagare le stesse tasse mentre i ricchi ne pagherebbero meno;
  • entrate ridotte allo Stato: secondo sempre i contrati alla Flat tax, questa metterebbe a rischio le entrate dello Stato dato che con una Flat tax anche al 27% lo Stato rischierebbe di non avere i soldi necessari per pagare i servizi;
  • Russia: un esempio pratico di un paese in cui la Flat tax ha creato disuguaglianza sociale è quello della Russia dove l'imposta piatta ha dato vita ad una disuguagianza sociale, le imposte sono diventate maggiori per le fasce più deboli e più basse per le fasce più forti;
  • Islanda: ha adottato la Flat tax ma si è trattato di un'esperienza fallimentare che ha spinto il paese ad abbandonare questa riforma.

Questi sono i reali e imparziali aspetti positivi e negativi della Flat tax.

Secondo molti economisti questa imposta crea benefici a determinati paesi mentre ad altri no e solitamente quando crea aspetti positivi all'interno di un territorio è perché viene accompagnata anche da altre riforme mirate.

Detto ciò non ci rimane che vedere cosa si vuole attuare in Italia e chi sono i principali partiti che stanno sostenendo la Flat tax.

 

Flat tax: gli scaglioni e aliquote per Berlusconi, Salvini, Renzi e Di Maio

Le aliquote e gli scaglioni della Flat tax cambiano in base a quelle che sono le diverse proposte.

Tuttavia oggi in Italia si parla di questa imposta per via del Centrodestra che ancora una volta è trascinato dalla figura di Silvio Berlusconi.

E' proprio il Cavaliere ha proporre una Flat tax con aliquota al 23% per tutte le famiglie.

Ma non è tutto: per Silvio Berlusconi la Flat tax non verrà applicata a tutti quei redditi che si trovano sotto i 12 mila euro l'anno.

Quindi lo scaglione portato avanti dal Centrodestra farebbe partire la Flat tax a tutti coloro che guadagno oltre i 12 mila euro l'anno.

Matteo Renzi a capo del Centrosinistra, invece, si oppone completamente a questa manovra che porterebbe solamente i ricchi a pagare meno tasse.

Anche per il leader del Movimento 5 Stelle Luigi di Maio la Flat tax non è attuabile in Italia.

Il leader di Lega Nord, invece, da sempre propone questa manovra.

La Flat tax al 15% di Matteo Salvini è uno slogan che abbiamo avuto modo di sentire durante tutta la campagna elettorale e che oggi si affianca a quanto voluto da Silvio Berlusconi.

Non rimane di vedere quelli che saranno gli sviluppi in Italia di questa proposta che per molti sembra attuabile e per altrettante persone sembra troppo lontana dal nostro sistema tributario.

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