Recessione globale 2020: FMI Italia tra le più colpite effetti Covid

Tempi duri per l’economia italiana e non solo. Le previsioni di Primavera del Fondo Monetario Internazionale non lasciano presagire nulla di buono

6 maggio 2020 13:31
Recessione globale 2020: FMI Italia tra le più colpite effetti Covid

FMI, recessione globale causa Covid-19: Tempi duri per l’economia italiana e non solo. Le previsioni di Primavera del Fondo Monetario Internazionale non lasciano presagire nulla di buono, specialmente per il Bel Paese, tra i più colpiti dalla pandemia.

 

La situazione economica non si prospetta migliore per il resto del mondo, visto che l’emergenza sanitaria sta interessando tutto il globo.

 

Questa crisi potrebbe essere addirittura peggiore di quella degli anni Trenta del secolo scorso.

 

L’economia globale accuserà una contrazione del PIL del 3%

Le previsioni fanno tremare. Secondo la capoeconomista dell’FMI Gita Gopinath, “la perdita cumulata in termini di PIL potrebbe essere di circa 9 mila miliardi di dollari, più grande delle economie di Giappone e Germania insieme. Il Pil pro-capite scenderà quest’anno in 170 Paesi”.

 

Il Covid-19 ha stracciato in un solo colpo le previsioni per il 2020. Secondo il Fondo Monetario Internazionale l’economia globale registrerà una contrazione del 3% nell’anno in corso. Cifra molto lontana da quella calcolata prima dell’emergenza sanitaria, che era per una crescita del 3,3% nel 2020.

 

Le economie avanzate registreranno una flessione del PIL del 6% mentre i Paesi emergenti una contrazione dell’1%.

 

L’economia italiana sarà tra le più colpite

Record negativo in Italia non solo per i contagi ma anche per l’economia. L’organizzazione internazionale con sede a Washington non lascia speranze a nessuna nazione, indicando il Bel Paese tra i più colpiti a livello economico, con le previsioni di PIL Italia 2020 in discesa del 9,1%.  

 

In Europa solo la Grecia potrebbe fare peggio, accusando una flessione del Prodotto Interno Lordo del 10%, mentre nel resto del mondo Macao registrerà una contrazione del PIL del 29,6%, il Venezuela del 15% ed il Libano del 12%.

 

Previsioni per la Zona Euro

Nel Vecchio Continente il lockdown deciso per arginare i contagi avrà ricadute pesanti sull’economia. Nonostante le misure che i governi e l’Europa stanno mettendo in atto, il PIL nell’Eurozona registrerà una caduta del 7,5%.

 

La locomotiva Europea, ossia la Germania, vedrà la propria economia contrarsi del 7%. In Francia l’economia accuserà una diminuzione del 7,2%, in Spagna dell’8,2%.


Cosa si prevede nel resto del mondo?

Le principali potenze mondiali non resteranno illese da questa pandemia. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, fornite in occasione del World Economic Outlook trimestrale, il costo che l’economia americana potrebbe pagare in termini di PIL è del -5,9%.

 

La Cina rallenterà la corsa, con il PIL stimato in crescita ma solo dell’1,2%. Si salverà dal segno meno anche l’India.

 

Nel 2021 la ripresa

Per la ripresa bisognerà aspettare il 2021, con le stime che indicano un rimbalzo del PIL mondiale del 5,8% ma solo se la pandemia resterà contenuta. Nel caso in cui le misure di contenimento del contagio dovessero prolungarsi, le previsioni sarebbero peggiori, assicura l’FMI.

 

Nella zona Euro potremmo assistere ad una ripresa dell’economia nella misura del 4,7%, del 5,2% per la Germania.

 

In Italia ci si aspetta che l’economia torni a crescere, con un incremento del PIL tricolore del 4,8%.

Nel 2021 l’economia è vista in ripresa anche negli Stati Uniti, con il PIL che potrebbe registrare un rimbalzo del 4,7%. Migliori le previsioni per la Cina, con l’economia in volata del 9%.

 

Preoccupata la direttrice Kristalina Georgieva

Ci troviamo di fronte a una crisi come nessun'altra – ha ammesso la direttrice Kristalina Georgieva -. In effetti, prevediamo la peggiore ricaduta economica dalla Grande Depressione. Solo tre mesi fa, ci aspettavamo una crescita del reddito pro capite positiva in oltre 160 dei nostri paesi membri nel 2020. Oggi quel numero è stato ribaltato: ora prevediamo che quest'anno 170 paesi proveranno una crescita negativa. Le prospettive cupe si applicano sia alle economie avanzate che a quelle in via di sviluppo. Questa crisi non conosce confini”.

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