Forex: cos’è, come funziona, cosa influenza il mercato dei cambi

Tra i principali mercati finanziari mondiali grande rilievo riveste quello dei cambi. Il Forex sposta un volume medio giornaliero pari a circa 5 mila mld

21 maggio 2020 14:10
Forex: cos’è, come funziona, cosa influenza il mercato dei cambi

Tra i principali mercati finanziari mondiali grande rilievo riveste quello dei cambi.

 

Il Forex sposta un volume medio giornaliero pari a circa 5 mila miliardi di dollari.

 

Cos’è il Forex e come funziona

Il Forex, anche noto come FX acronimo di Foreign Exchange, è il mercato dove si scambiano le principali divise mondiali. È il posto virtuale dove acquirenti e venditori si incontrano per convertire una valuta in un'altra ad un determinato prezzo, o meglio rapporto di cambio.

 

Il tasso di cambio, anche detto cross rate, indica il prezzo di una valuta in termini di un’altra valuta, o meglio quanta valuta nazionale devo avere per comprare un’unità di valuta estera. Ad esempio, il cross rate EUR/USD, o euro/dollaro, indica quanti euro ci vogliono per acquistare un dollaro. La prima valuta, in questo caso l’euro, viene chiamata divisa base mentre la seconda, nell’esempio il dollaro, viene detta valuta quotata.

 

Quanto il tasso di cambio euro/dollaro sale si dice che il dollaro si apprezza e l’euro si deprezza, in quanto ci vorranno più euro per acquistare un biglietto verde. Quando lo stesso cross rate scende si dice che l’euro si apprezza e il dollaro si deprezza, in quanto ci vorranno meno euro per acquistare un dollaro americano.

 

Il Forex è un mercato over-the-counter (OTC), ovvero funzionante 24 ore su 24, in quanto costituito da una rete globale di banche localizzate tra Londra, New York, Sydney e Tokyo. A differenza degli altri mercati finanziari, come quello azionario e delle materie prime, le operazioni non avvengono in borsa.

 

Cosa influenza il tasso di cambio

Il prezzo di una valuta si modifica in base alla legge della domanda e dell’offerta, provocando oscillazioni nel mercato dei cambi. Il Forex viene utilizzato non solo per cambiare moneta quando ci si reca all’estero, ma soprattutto per trarre profitti. I traders, infatti, cercano di trarre vantaggio dai movimenti del mercato dei cambi ipotizzando l’andamento di un determinato cross rate.

 

A determinare il prezzo di un cambio non è solo la domanda e offerta degli operatori ma c’è anche la componente Banche Centrali. Al fine di raggiungere specifici obiettivi di politica economica e monetari le banche centrali mondiali possono influire sul tasso di cambio "acquistando" o "vendendo" valuta straniera.

 

Esiste dunque un sistema di cambi flessibili quando il tasso di cambio può essere lasciato variare liberamente nei mercati, oppure un regime di cambi fissi quando la Banca Centrale interviene in difesa della valuta nazionale non permettendo ampie oscillazioni della propria moneta. Da ricordare l’accordo di Bretton Woods del 1944 tra le 10 principali potenze mondiali occidentali, che fissò un tasso di cambio stabile delle divise nei confronti del dollaro. L’accordo durò fino al 1971.

 

Il tasso di cambio, inoltre, è influenzato anche dal livello dei prezzi di ogni singolo paese. L’incremento dei prezzi in una determinata nazione, ad esempio, provoca il deprezzamento della valuta locale rispetto a quella estera.

 

Come si investe sul Forex

Le divise più scambiate sul Forex sono euro, dollaro, yen giapponese, sterlina e franco svizzero, con l’80% circa delle transazioni totali del mercato dei cambi.

 

Si scambia sul Forex per:

  • scambi commerciali tra diverse nazioni.

  • investimenti finanziari in valuta estera come acquisto di azioni e/o obbligazioni di un’altra nazione.

  • attività speculative sui cambi, per guadagnare da un’eventuale variazione del tasso di cambio nel tempo.

 

Gli investitori interessati al trading sul Forex hanno tre possibilità per operare sul mercato dei cambi:

  • Spot, ossia lo scambio fisico di una coppia valutaria nello stesso momento in cui la compravendita viene accordata.

  • Forward: contratto che prevede il diritto non vincolante di acquisto o vendita di una determinata somma di denaro in una certa valuta ad un determinato prezzo, entro una certa data.

  • Future: contratto legalmente vincolante di vendita o acquisto di una data somma di denaro in una valuta ad un determinato prezzo ad una determinata data.

Chi opera sul Forex guarda ai decimali e parla di pip, ossia delle unità che misurano i movimenti di una coppia forex. Un pip equivale alla variazione di una unità al quarto decimale di una coppia Forex. Se il cambio euro/dollaro passa da 1,0966 a 1,0973, la coppia EUR/USD si è spostata di un pip.

I traders che investono sul Forex utilizzano l’effetto leva, ovvero aprono posizioni in cui il valore monetario supera il capitale realmente investito, con il profitto o la perdita basata sull’intera esposizione.

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