Aspettando la Manovra 2021

Legge di Bilancio 2021 da 25 mld. Dal taglio Irpef alla pace fiscale

L’obiettivo è quello di non aumentare ulteriormente il deficit, arrivato a 100 miliardi di euro. La Manovra conterrà importantissime misure fiscali

23 settembre 2020 11:14
Legge di Bilancio 2021 da 25 mld. Dal taglio Irpef alla pace fiscale

Finita l’estate si torna al lavoro, con il Governo alle prese con la Legge di Bilancio 2021, che conterrà importantissime misure a livello fiscale e previdenziale.

Il nuovo disegno di Legge di Bilancio da 20-25 miliardi di euro verrà presentato al Parlamento entro il 20 ottobre 2020, dando avvio all'iter normativo che porterà, entro il 31 dicembre, all'approvazione del testo definitivo.

L’obiettivo è quello di non aumentare ulteriormente il deficit, arrivato a 100 miliardi di euro dopo i vari decreti emanati per tirare fuori l’Italia dal pantano Covid-19. In ordine di approvazione il Cura Italia, il decreto Rilancio e il decreto Agosto, finanziati grazie a tre scostamenti di bilancio.

Si guarda ora al Nadef, Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def), che dovrà essere pronto a fine settembre e dovrà contenere i principi fondamentali della Legge di Bilancio.

 

Legge di Bilancio: ridurre i bonus senza aumentare le tasse

Ridurre i bonus sembra essere l’obiettivo principale da perseguire con la nuova Manovra finanziaria 2021, ma senza aumentare le tasse. Con il coronavirus sono aumentate esponenzialmente le detrazioni e i bonus, che pesano sulle casse dello Stato per circa 62 milioni di euro.

Secondo i calcoli della Commissione per la redazione del rapporto annuale sulle spese fiscali, presieduta da Mauro Marè, le tax expenditures sono complessivamente 533 e valgono 62,5 miliardi di euro. Un loro riordino potrebbe portare all’Erario fino a 10 miliardi di euro, denaro che andrebbe a finanziare circa la metà della Manovra 2021, tutta la Riforma fiscale 2021.

 

Riforma fiscale 2021: parola d’ordine semplificare

Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri è alle prese con una vera e propria sfida, riformare il Fisco italiano senza aumentare il deficit, con l’obiettivo di alleggerire il peso fiscale che grava su cittadini ed imprese. Spesa prevista circa 10 miliardi di euro per quella che sarà la riforma chiave della nuova Legge di Bilancio 2021.

Di buono c’è che nel 2021, per la prima volta dopo 10 anni, non si dovrà pensare alla sterilizzazione delle clausole di salvaguardia IVA, cancellate definitivamente durante l’emergenza Covid-19.

La riorganizzazione fiscale sembra una “mission impossible” ma è quantomai necessaria, visto che l’attuale contribuzione tributaria è una “giungla”, come confermato anche dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, che ha contato oltre 800 leggi, normative e direttive in merito.

Per sbrogliare la matassa Ruffini propone di semplificare tutto partendo da 5 semplici testi unici:

  • imposte dirette;

  • imposte indirette;

  • accertamento;

  • riscossione;

  • contenzioso.

La semplificazione della materia porterà benefici non solo per i commercialisti ma anche per i contribuenti, allo scopo di ridefinire un rapporto Stato-cittadino divenuto ormai ostile.

 

Manovra 2021: taglio Irpef e rivoluzione Partite IVA

Il ceto medio è troppo tartassato dalle tasse, bisogna ripartire da lì per alleggerire il carico fiscale, per puntare poi ad un modello tedesco tanto gradito al titolare del dicastero di via XX Settembre a Roma.

Tra le indiscrezioni più accreditate che circolano in queste ore, c’è quella relativa alla riduzione degli scaglioni Irpef. Attualmente il nostro ordinamento ne prevede 5:

  • aliquota al 23% fino a 15.000 euro;

  • aliquota al 27% oltre 15.000 e fino a 28.000;

  • aliquota al 38% fino a 55.000;

  • aliquota al 41% fino a 75.000;

  • aliquota al 43% oltre i 75.000.

L’idea è quella di accorpare le due aliquote centrali del 27% e 38% per crearne una sola, al 33% o 36%, al fine di ridurre lo scalino per il ceto medio.

Prevista poi una rivoluzione per le Partite IVA, che mira ad abbandonare il sistema farraginoso di acconti e saldi per il pagamento delle tasse, a favore di un meccanismo di cassa. Il cash flow tax si basa su quanto effettivamente incassato in un orizzonte temporale mensile o trimestrale, con la presunzione di diventare automatico nel tempo, una sorta di precompilata per le Partite IVA grazie anche all’utilizzo delle fatture elettroniche.

Legge di Bilancio: si va verso una pace fiscale

Il coronavirus ha stravolto tutto, causando notevoli problemi economici, soprattutto di liquidità, per cittadini e imprese.

L’Esecutivo dopo aver più volte rimandato l’invio e la riscossione delle cartelle esattoriali sta pensando ad una soluzione definitiva per risolvere la situazione, una pace fiscale insomma, in vista della scadenza del 15 ottobre che rimetterà in moto la macchina dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, ex Equitalia.

Grazie a una rottamazione quater, circa 9 milioni di contribuenti potrebbero mettersi in regola con il Fisco, beneficiando di sconti ed agevolazioni sul pagamento delle tasse arretrate.

Manovra finanziaria 2021: impegni da mantenere

Ci sono poi tutta una serie di impegni presi da mantenere, come:

  • il nuovo bonus Irpef in busta paga da 100 euro in vigore dal 1° luglio 2020, in sostituzione del bonus Renzi da 80 euro;

  • l’assegno unico per tutti i figli dal 7° mese di gravidanza fino al 21° anno di età, che partirà a gennaio 2021;

  • il rinnovo del contratto dei dipendenti statali;

  • il prolungamento dell’Ape sociale (con la possibilità, come richiesto dai sindacati, di ampliare le categorie di lavoro gravoso);

La lista è molto, molto lunga.

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