Fase 2 coronavirus: linee guida Inail spiagge stabilimenti estate 2020

Fase 2 coronavirus: le linee guida per spiaggia e stabilimenti, documento tecnico Inail e Istituto Superiore di Sanità, vacanze estate 2020 in Italia

27 maggio 2020 16:39
Fase 2 coronavirus: linee guida Inail spiagge stabilimenti estate 2020

"Potremo andare al mare, in montagna e godere delle nostre città, sarebbe bello che gli italiani restassero in Italia" ha dichiarato il Premier Conte.

 

Ma quali saranno le linee guida da rispettare per l'estate 2020?


L’Inail, in collaborazione con L’Istituto Superiore di Sanità, ha stilato un “Documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia”, in cui sono contenute le misure di sicurezza da applicare in vista della ripresa della stagione balneare 2020.

 

Le misure non sono ancora definitive, ma mostrano come potrebbe essere l’estate della Fase 2 dell’emergenza coronavirus.

 

Anche se non sono mancate le critiche da parte del Sindacato Italiano Balneari (Sib) e il presidente di Assobalneari, Fabrizio Licordari: le distanze tra gli ombrelloni, considerate eccessive, potrebbero portare alcuni stabilimenti a non riaprire.

 

L'Inail e l'Iss hanno inoltre stilato le linee guida per parrucchieri e centri estetici e le linee guida per bar e ristoranti.

 

 

Linee guida spiaggia e stabilimenti: le misure per le spiagge attrezzate

Secondo il documento Inail-Iss per l'estate 2020, è necessario innanzitutto evitare l’affollamento e fare in modo che venga rispettato il distanziamento sociale sia sull’arenile che in acqua.

Accoglienza nello stabilimento balneare
I percorsi di entrata e uscita presso lo stabilimento devono essere differenziati dove possibile, prevedendo dell’idonea segnalazione.


Prenotazione: il suggerimento è di prevedere prenotazioni per fasce orarie, e preferibilmente obbligatorie, in modo da favorire un ingresso contingentato, evitare assembramenti e registrare gli utenti. Una soluzione utile per rintracciare eventuali contatti a seguito di contagi.


Pagamento: per evitare code o assembramenti alle casse, sarà favorito l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci (card contactless) o con carte prepagate, ma anche attraverso portali e app in fase di prenotazione.

L’organizzazione della zona ombreggio e solarium
La zona ombreggio dovrebbe essere predisposta in modo da garantire il distanziamento tra bagnanti e passanti. La stessa precauzione è richiesta anche per le aree destinate agli assistenti alla balneazione.

 

Il documento tecnico indica anche di prevedere delle procedure da seguire in caso di maltempo.

Assegnazione ombrelloni:

Una volta stabilita la capienza massima, il documento suggerisce di assegnare lo stesso ombrellone per chi decide di trascorrere più giornate nello stesso posto.

 

Tutte le attrezzature vanno comunque igienizzate prima che altri clienti, anche durante la stessa giornata, possano usufruirne.

 

Le regole da rispettare devono essere chiare e le aree destinate ai servizi facilmente identificabili, come le modalità per raggiungere l’ombrellone o per muoversi sulla battigia.


Distanza ombrelloni e lettini: la distanza indicata nel documento tra le file di ombrelloni è di 5 metri; mentre quella minima tra gli ombrelloni della stessa fila è di 4,5 metri.

 

Lettini, sdraio e sedie dovranno essere forniti in quantità limitate in modo che possa essere rispettata la distanza di 2 metri da quelli dell'ombrellone contiguo.


E per quanto riguarda i vicini? La distanza interpersonale di un metro dovrà comunque essere sempre rispettata; solo i componenti dello stesso nucleo familiare ne sono esentati.


Le regole per gli servizi dello stabilimento
Le cabine, così come altre attrezzature, non potranno essere usate in modo promiscuo, ossia tra persone che non fanno parte dello stesso nucleo familiare o che non vivono insieme; ovviamente andranno sempre igienizzate nell’utilizzo tra un utente e l'altro.


L’uso delle piscine e tutte le attività ludico-sportive, che potrebbero favorire assembramenti, sono vietate; anche i bambini sono tenuti a rispettare il distanziamento sociale.


Per poter utilizzare servizi igienici e docce, bisogna tener conto della distanza interpersonale di 2 metri (se non prevedono barriere separatorie).

 

Sono invece permesse le attività in mare aperto, che non presentano particolari rischi; a patto però che le attrezzature siano sanificate, se usate da più persone, e che venga rispettato il distanziamento sociale.

Le misure igienico-sanitarie per gli stabilimenti
Come per altre attività, anche agli stabilimenti è richiesta l’installazione di dispenser di igienizzante, che dovrà essere presente in luoghi diversi della struttura.


Nel documento è indicata come consigliabile una pulizia regolare e almeno giornaliera, ma una sanificazione frequente di tutte quelle attrezzature a uso promiscuo come sedie, sdraio lettini, altri materiali e servizi igienici. Limitando l’accesso a cabine, docce e spogliatoi su cui non sia possibile garantire la disinfezione tra un utilizzo e l’altro.


Le docce dovranno essere il più possibile all’aperto; nei bagni dovranno essere messi a disposizione sapone, prodotti detergenti e strumenti usa e getta per i clienti.


E le mascherine? Dovranno essere indossate per raggiungere l’ombrellone e all’uscita dallo stabilimento; non è necessaria se si è distesi sul lettino a prendere il sole.

 

Linee guida spiaggia e stabilimenti: le misure per le spiagge libere

Non solo spiagge attrezzate e stabilimenti: anche nelle spiagge libere dovranno essere evitati assembramenti.


Il documento Inail-ISS suggerisce di svolgere attività di sensibilizzazione e comunicazione attraverso cartelli affissi all'ingresso delle spiagge.


Potranno essere mappati gli spazi, in modo da definire turnazioni orarie per individuare la capienza massima della spiaggia e avere la possibilità di prenotare anche attraverso l’utilizzo di app o piattaforme on line.

 

Potrà essere valutata la possibilità di prenotare contestualmente anche il parcheggio, prevedendo tariffe agevolate ove possibile.


Questa modalità di gestione delle spiagge potrà favorire anche il contact tracing nell’eventualità ci siano casi di contagio.


Le spiagge libere, così come quelle attrezzate, dovranno rispettare misure di pulizia e igienizzazione degli strumenti comuni.

 

Le linee guida suggeriscono di affidare queste spiagge a enti, associazioni, volontari, oppure soggetti del terzo settore che, tramite personale formato, possano informare i turisti sui comportamenti da seguire. Controllando inoltre che non avvengano assembramenti sull’arenile o in acqua.

 

Linee guida spiagge e stabilimenti: le misure per i lavoratori

Il documento firmato da Inail e Iss indica anche le misure guida per il personale che dovrà lavorare sulle spiagge, a cui è richiesto di indossare la mascherina e igienizzare frequentemente le mani.


Il personale addetto all'allestimento e alla rimozione di ombrelloni e sdraio dovrà invece utilizzare guanti in nitrile e seguire scrupolosamente le procedure di vestizione/svestizione.


I bagnini e i soccorritori dovranno praticare le operazioni di soccorso attenendosi alle raccomandazioni dell’Italian Resuscitation Council (IRC) e dell’European Resuscitation Council (ERC) nell’esecuzione della rianimazione cardiopolmonare, riducendo i rischi per se stessi.

 

Il documento raccomanda di indossare dispositivi di protezione individuale e di seguire le norme igieniche previste: lavare accuratamente le mani e anche gli indumenti se necessario.

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