Mercato obbligazionario: come funziona il MOT. Cos’è lo spread

Il mercato obbligazionario è tra i più importanti al mondo. Si divide in primario e secondario. In Italia i bond si scambiano sul MOT. Cos'è lo spread?

21 maggio 2020 16:12
Mercato obbligazionario: come funziona il MOT. Cos’è lo spread

Quando uno Stato o una società hanno bisogno di finanziarsi si rivolgono alle banche oppure al mercato obbligazionario, uno tra i più importanti mercati finanziari al mondo. Tramite l’emissione di obbligazioni, gli Stati e le aziende ottengono prestiti da istituzioni o investitori privati, ad un determinato tasso di interesse e con una certa data di scadenza per il rimborso totale del debito.

 

 

Mercato primario e mercato secondario

Il mercato obbligazionario si può suddividere in:

  • Mercato primario, dove vengono emesse tutte le nuove obbligazioni che godono di una garanzia rilasciata dalle banche di investimento. Il collocamento avviene tramite il meccanismo dell’asta

  • mercato secondario, dove vengono effettuate tutte le transazioni su obbligazioni già emesse. Offre la possibilità di vendere o acquistare obbligazioni prima della scadenza, ad un prezzo determinato dagli investitori stessi tramite le proposte e le transazioni effettuate.

 

 

Il MOT - Mercato Obbligazionario Telematico

Il mercato secondario è quello dove avvengono la maggior parte degli scambi. In Italia ci sono due mercati secondari:

  • il Mercato Secondario Telematico dei Titoli di Stato (MTS) dove si negoziano all’ingrosso i Titoli di Stato quotati e non quotati in Borsa. Su questo tipo di mercato possono operare solo operatori specializzati, ossia gli investitori istituzionali.

  • il Mercato Obbligazionario Telematico (MOT) di Borsa Italiana dove possono operare investitori istituzionali e privati.

 

 

Come funziona il MOT?

Nato nel 1994 il Mercato Obbligazionario Telematico è l’unica piattaforma regolamentata in Italia dove vengono scambiati titoli di Stato nazionali ed internazionali, obbligazioni convertibili e Abs.

 

L’obiettivo principale del MOT è quello di agevolare l’accesso dell’investitore privato al mercato obbligazionario e di rendere più efficiente l’operatività degli investitori professionali offrendo loro un sistema di negoziazione elettronico e completamente automatizzato dalla fase di inserimento della proposta di negoziazione sino alla liquidazione del contratto eseguito.

 

Si divide in due segmenti in base alla al sistema di liquidazione utilizzato:

  • DomesticMOT dove sono negoziati Titoli di Stato italiani e altri titoli di debito liquidati attraverso il sistema di liquidazione nazionale, Monte Titoli

  • EuroMOT dove sono negoziati essenzialmente titoli di stato esteri, sovranazionali ed Eurobonds liquidabili attraverso I sistemi internazionali Euroclear e Clearstream Banking Luxembourg

Le negoziazioni sul MOT partono dalle ore 8-9 con la modalità dell’asta per poi passare in contrattazione continua fino alle 17,30. Durante la fase d’asta i contratti sono conclusi ad un prezzo teorico, determinato al termine dell'asta, che massimizza il quantitativo scambiato mentre durante la negoziazione continua sono conclusi mediante abbinamento automatico delle proposte in acquisto e in vendita ordinate in base al criterio prezzo/tempo.

 

Il MOT prevede una struttura di mercato order driven, ovvero un modello in cui tutti i partecipanti al mercato (sia l’investitore retail attraverso la propria banca che l’operatore professionale) possono inserire la propria proposta di acquisto o vendita concorrendo direttamente alla formazione del prezzo.

 

 

Come investire in bond

Il mercato obbligazionario potrebbe essere considerato meno rischioso rispetto a quello azionario ma come ogni investimento meglio valutare caso per caso. Ad ogni modo le obbligazioni ricevono un giudizio sul merito di credito da parte delle agenzie di rating, che ne indicano la rischiosità o meglio la capacità dell’emittente di rimborsare il prestito a scadenza.

 

Quando si investe in obbligazioni bisogna considerare molte cose:

  • Prezzo di acquisto delle obbligazioni

  • Rendimento, ossia il guadagno netto che si ottiene a scadenza

  • Cedola, interessi che vengono distribuiti periodicamente al possessore dell’obbligazione

  • Tassazione e commissioni bancarie

Il rendimento di un’obbligazione oscilla sul mercato secondario poiché segue la legge della domanda e dell’offerta. Nel caso in cui la domanda di un determinato bond supera l’offerta allora il prezzo dell’obbligazione salirà mentre il suo rendimento scenderà.

 

 

Che cos’è lo spread?

Lo spread è un indicatore economico che misura lo stato di salute di un’economia. Misura il differenziale di rendimento tra i titoli di stato decennali di due paesi. Più un paese è solido e più bassi saranno i rendimenti dei titoli di Stato e quindi minore sarà il differenziale.

 

Solitamente in Italia quando si parla di spread ci si riferisce al differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennnali del Bel Paese rispetto al rendimento del decennale tedesco, il Bund. Più questo valore sale, più vuol dire che investire in BTP a dieci anni è rischioso. Si prende a riferimento il Bund tedesco perché in Europa l’economia della Germania è considerata la più solida.

 

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