Modello Cu 2020: autonomi pensionati e dipendenti Certificazione Unica

«Modello CU 2020 Agenzia Entrate autonomi pensionati dipendenti cosa cambia con nuova Certificazione Unica istruzioni compilazione e come funziona?»

Il modello Cu 2020 è la nuova certificazione unica che ha sostituito, ormai da 3 anni, il vecchio modello CUD.

 

La novità della CU, al posto del CUD, e del nuovo modello per la nuova certificazione unica redditi, sono stati pubblicati dall'Agenzia delle Entrate.

 

Tale CU, pertanto, deve essere rilasciato da tutti i sostituti di imposta per la certificazione delle ritenute operate su pensionati e dipendenti e per la prima volta quelle effettuate sui lavoratori autonomi per le prestazioni di professionisti con Partita IVA e per le collaborazioni dei collaboratori a progetto e anche occasionali e per gli altri redditi per i quali si utilizzava la certificazione libera.

 

Vediamo quindi cos'è e come funziona la CU 2020 Agenzia delle Entrate autonomi pensionati dipendenti, quali sono le novità 2020, le istruzioni e la scadenza consegna del modello Cu 2020 da parte dei sostituti d'imposta.

 

Certificazione Unica 2020 (Cu) autonomi, dipendenti e pensionati:

Cos'è la Cu 2020 autonomi, dipendenti e pensionati? Il modello CU 2020 è la certificazione unica dei redditi par autonomi, pensionati e dipendenti per i redditi relativi al 2019 e che sostituisce il vecchio CUD.

 

Come funziona il modello CU 2020? La Certificazione Unica 2020 autonomi, dipendenti e pensionati deve essere infatti utilizzata dai sostituiti di imposta per certificare le ritenute operate su dipendenti e pensionati che potranno decidere anche di presentare la dichiarazione dei redditi tramite modello 730/2020 precompilato e Unico precompilato 2020 e certificare le ritenute operate sui lavoratori autonomi.

 

Tale certificazione unica, deve poi essere rilasciata al lavoratore autonomo, al dipendente e al pensionato, entro la scadenza certificazione unica 31 marzo mentre prima la scadenza di consegna per il CUD era il 28 febbraio.

 

Per cui, il compito dei sostituti di imposta è quindi di certificare, anche le ritenute operate sui lavoratori autonomi, oltre che quelle effettuate su dipendenti e pensionati.

Una volta consegnato la CU, ossia, il vecchio CUD 2020, al lavoratore, il sostituito di imposta, provvede ad inviarlo per via telematica all'Agenzia delle Entrate, entro la nuova scadenza del 31 marzo 2020, come da proroga decreto Coronavirus.

 

Altra novità introdotta con certificazione unica è l'inserimento delle somme pagate dalle imprese per i Lavori socialmente utili con la quota esente che dovrà essere distinta tra la base imponibile e le ritenute Irpef effettuate, oltre che l'indicazione delle addizionali regionali Irpef e quelle complessive ancora sospese e le ritenute operate e sospese.

 

Nella CU, spazio anche alla nuova sezione dedicata a l’incremento della produttività del lavoro per il quale il sostituto di imposta dovrà indicare anche i redditi non imponibili e l'operazione ordinaria.

 

A quando la pubblicazione del nuovo modello Cu 2020 Agenzia delle Entrate? Al momento l'Agenzia ha provveduto a rilasciare il nuovo modello Cu 2019 con le relative istruzioni.

 

Certificazione Unica 2020 redditi pensionati e dipendenti novità:

Un'altra novità introdotta con la certificazione unica 2020 per pensionati e dipendenti si trova propria sulla prima pagina del modello CU. Tale novità, consiste nel fatto che i sostituti di imposta, datori di lavoro o ente pensionistico, devono comunicare all’Agenzia delle Entrate anche i dati relativi al coniuge e a familiari a carico del dipendente.

 

Nel modello CU 2020, viene quindi richiesto al sostituto di imposta, di indicare per il dipendente con familiari a carico: il coniuge, il primo figlio e i figli successivi, familiari e i figli con disabilità.

 

Per ciascun familiare a carico è indicato il codice fiscale e il numero dei mesi a carico e per figli anche se minori di tre anni, la percentuale di detrazione spettante, e la detrazione al 100% per l’affidamento dei figli.

 

Nell'ultimo rigo, trova spazio invece la casella relativa alle famiglie numerose, che il sostituto deve barrare indicando la relativa percentuale di detrazione spettante.

 

Inoltre, vi sono campi separati per l'indicazione esatta dei redditi percepiti, ossia, se trattasi di redditi da pensione o da dipendente, assegni al coniuge o redditi assimilati, spazio anche ai crediti non ancora rimborsati, agli oneri detraibili e deducibili, e una apposita casella per il bonus 80 euro di Renzi.

 

Da ricordare a proposito del bonus 80 euro la possibile modifica in detrazione fiscale, per maggiori info leggi bonus 80 euro 2020.

 

Come funziona la certificazione unica per gli autonomi 2020?

CU 2020 autonomi è il nuovo modello di Cu 2020 Certificazione Unica che deve essere rilasciato anche agli autonomi per certificare i redditi percepiti nel 2019.

Tale CU, deve essere quindi compilata da tutte quelle imprese che nel corso del 2018 si sono avvalse di professionisti con Partita IVA e di collaboratori anche occasionali, per lo svolgimento di prestazioni di lavoro autonomo. 

 

Queste stesse aziende, sono state quindi intese come "datori di lavoro" del lavoratore autonomo e quindi come sostituiti di imposta e per questo tenute alla consegna del nuovo CUD entro il 31 marzo 2020 al lavoratore e al suo invio per via telematica all'Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo.

 

E' possibile inoltre trasmettere i dati della dichiarazione sostituti d'imposta CU entro il 31 ottobre 2020 se i dati indicati nel modello Cu non devono essere utilizzati ai fini della dichiarazione precompilata.

 

Istruzioni compilazione Cu 2020 autonomi: provvigioni e redditi diversi

Come va compilata la certificazione unica autonomi? 

Il modello CU 2020 è stato completamente rinnovato in tutte le sue sezioni, è costituito da 3 pagine contenenti una serie di informazioni che il sostituito dovrà compilare e trasmettere all'Agenzia delle Entrate per la prima volta.

 

Una nuova sezione del nuovo modello CU è per esempio la Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi deve essere compilata dall'azienda che si è avvalsa di lavoratori autonomi, quindi se collaboratori anche a progetto, occasionali o professionisti con partita IVA, nel corso del 2019.

 

Queste aziende, essendo ora intese come datori di lavori e quindi sostituti di imposta, sono tenute a certificare ufficialmente i corrispettivi pagati a lavoratori autonomi, collaboratori e professionisti per ogni singola collaborazione o prestazione professionale ricevuta devono essere indicati i seguenti dati:

  • Compensi lordi corrisposti al lavoratore autonomo distinguendo tra somme non soggette a ritenuta, imponibili, le ritenute operate in acconto e a titolo di imposta, le addizionali regionali e comunali.

  • Contributi previdenziali dei lavoratori autonomi che sono a carico di chi ha richiesto la prestazione, o la collaborazione, e pagato i corrispettivi. In questa sezione va indicata anche la quota dei contributi a carico del lavoratore autonomo.

  • Dati su rimborsi spesa e ritenute restituite.

  • Somme corrisposte al lavoratore autonomo in caso fallimento indicando le somme erogate prima del fallimento aziendale, oppure,  le somme corrisposte dal curatore fallimentare o dal commissario, a seguito di liquidazione coatta amministrata.

 

Cosa cambia per professionisti e collaboratori?

Il vecchio CUD diventato il nuovo modello Certifcazione Unica, CU, è stata la grande novità introdotta dall'Agenzia delle Entrate per i lavoratori autonomi, professionisti con Partita IVA o collaboratori anche occasionali.

 

Ma chi sono i lavoratori autonomi? Sono lavoratori esterni all'azienda che svolgono un'attività intellettuale, artistica e non piccoli imprenditori, nei confronti di un committente, con lavoro proprio e senza vincoli di subordinazione. Rientra quindi nel lavoro autonomo: la collaborazione parasubordinata, il lavoro autonomo occasionale, i professionisti con Partita IVA, il contratto a progetto o gli studi associati intesi come collaborazione tra professionisti iscritti allo stesso o diverso albo professionale.

A partire dal 2015, i lavoratori autonomi, hanno ottenuto, per la prima volta, dai loro "datori di lavoro" la certificazione unica dei redditi con il modello Cu.

 

Cosa cambia per professionisti con partita IVA e collaboratori con modello CU 2020?

Per capire meglio cosa cambia per le aziende che si avvalgono del lavoratori autonomi e per gli stessi autonomi con l'introduzione del modello CU, dobbiamo fare un piccolo esempio.

  • Fino adesso infatti un’azienda che si avvaleva di una consulenza esterna da parte di un professionista autonomo Partita IVA nel forfettario, doveva certificare il compenso dato senza sbrigare alcuna formalità, essendo sufficiente la sola carta intestata dell’impresa. Il professionista dal canto suo, che riceveva il compenso per la sua prestazione doveva inserire il relativo corrispettivo nella dichiarazione dei redditi mediante la certificazione dei corrispettivi ai fini di calcolo delle imposte.

  • Con il nuovo modello CU l'impresa che si avvale di una consulenza di un lavoratore autonomo, diventa essa stessa "datore di lavoro" del professionista e deve emettere un Cud da inoltrare al professionista e all’Agenzia delle entrate per via telematica entro il 7 marzo di ogni anno.

 

Consegna Cu 2020 scadenza: quando viene consegnata la certificazione unica?

La Cu 2019, ossia, la Certificazione Unica 2020 che ha sostituito il vecchio CUD pensionati e dipendenti e lavoratori autonomi, fino al 2016, ha seguito le stesse scadenze del CUD, poi la scadenza Cu è stata modificata per effetto del decreto collegato alla Legge di Bilancio.

 

In base alla suddetta novità la scadenza consegna CU è il 31 marzo di ciascun anno mentre l'invio online certificazione unica all'Agenzia delle Entrate deve avvenire entro il 31 marzo.

 

Per la consegna CU 2020 la scadenza è entro il 31 marzo.

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