Certificazione Unica 2020: istruzioni e scadenze, nuovi modelli Cu

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Certificazione Unica 2020 istruzioni e scadenze Agenzia delle Entrate: la CU 2020 è la certificazione dei redditi che ha sostituito il vecchio modello CUD.


Per certificare i redditi dei lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi, nel 2020, si utilizza, infatti, un solo modello di certificazione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati e altri redditi, come ad esempio quelli di lavoro autonomo e i redditi diversi certificati in forma libera, fatta eccezione per colf e badanti, per i quali continua la certificazione dei compensi con la dichiarazione sostitutiva.

 

Il modello della certificazione unica 2020 va trasmesso per via telematica all'Agenzia delle Entrate entro il 9 marzo 2020 mentre va consegnato al lavoratore entro la scadenza 31 marzo 2020.

 

Certificazione Unica 2020 modello Agenzia delle Entrate e Istruzioni:

Ogni anno, l'Agenzia delle Entrate entro il mese di gennaio, provvede a pubblicare sul suo sito istituzionale, la nuova certificazione unica.

 

Al momento l'Agenzia ha provveduto a pubblicare la bozza del modello Certificazione Unica 2020 Agenza delle Entrate

 

Ecco quindi la nuova Certificazione Unica 2020 Agenzia delle Entrate con le relative istruzioni, nonché le definizione delle modalità di certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria.

 

Certificazione Unica 2020 novità:

Certificazione unica 2020 novità:

1) I sostituti d’imposta possono rilasciare la Certificazione Unica contenente dati fiscali e previdenziali relativi a contribuzioni diverse dall’Inps , come nel caso di medici, veterinari, ecc., che sono state rilasciate in modo separato in aggiunta alla Cu 2020.

 

2) Sia nella Certificazione unica che nel nuovo 730, è entrata a far parte la liquidazione mensile del TFR come integrazione alla retribuzione, prevista per i lavoratori dipendenti del settore privato con un contratto in essere da almeno 6 mesi. Tale quota, non influisce sui limiti di reddito per richiedere il riconoscimento di eventuali bonus Irpef.

 

3) Sia il modello Cu ordinario che nel modello Cu sintetico, sono presenti i campi per la gestione delle somme residue delle deduzioni spettanti, nel caso in cui le somme sia state restituite al datore di lavoro, con le certificazioni o dalle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti.

 

4) Modifica per la scadenza consegna Certificazione Unica 2020 entro il 31 marzo.

 

5) Nel modello Cu 2020 certificazione unica, sono state inserite 3 sezioni dedicate a:

  • premi di risultato: al fine di gestire le somme erogate ai lavoratori attraverso il bonus produttività che ha previsto un'imposta sostitutiva Irpef e addizionali al 10%, è stata aggiornata la relativa sezione con i rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione ed una nuova casella per una migliore gestione del personale comandato presso altre amministrazioni dello Stato.

  • regime speciale (D.Lgs n. 147/2015): inserita nuova sezione per indicare i redditi di lavoro dipendente prodotti in Italia da parte di persone che hanno trasferito la propria residenza nel nostro Paese, In questi casi, tali redditi concorrono a formare il reddito fino ad un massimo del 70% dell'ammontare;

  • rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione, effettuati dal datore di lavoro.

  • Inserito nel nuovo modello CU 2019, la sezione riservata al nuovo regime fiscale delle locazioni brevi. In base a quanto previsto dalla nuova normativa, infatti, i soggetti che risiedono in Italia e che esercitano attività di intermediazione immobiliare e/o gestione portali web, sono tenuti ad applicare sull'eventuale canone o corrispettivo pagato dall'utente, una ritenuta del 21% e al rilascio della certificazione unica in qualità di sostituti di imposta.

  • spazio riservato all'APE Inps ovvero per l'indicazione del credito riconosciuto dall’Inps a fronte del pagamento degli interessi e del premio sul rischio di premorienza maturati sull'anticipo finanziario a garanzia pensionistica (c.d. A.P.E.).

  • nuova sezione per indicare alcune tipologie reddituali per le quali è previsto un inquadramento fiscale diverso rispetto a quello previdenziale.

 

 Tra le novità modello Cu 2020:

  • detassazione del Trattamento di Fine Servizio, Tfs, con riduzione aliquota dell'imposta determinata ai sensi dell’articolo 19, comma 2-bis del Tuir, che varia in base al momento in cui il trattamento viene corrisposto rispetto alla data di cessazione del rapporto di lavoro. Le novità fanno il loro ingresso nella CU 2020 con tre nuovi campi.

  • nuova sezione dedicata ai redditi prodotti dalle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del Comune di Campione d’Italia. 

  • indicazione della detrazione Irpef non goduta per mancanza di capienza, sul trattamento economico accessorio del personale del comparto sicurezza e difesa in costanza di servizio nel 2019.

 

Certificazione unica 2020 istruzioni e scadenza: chi consegna la Cu e quando?

Certificazione unica 2020 scadenza:

  • 7 marzo 2020 - slitta a lunedì 9 marzo 2020, trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate utilizzando il modello ordinario;

  • 31 marzo 2020 consegna del CU 2020 tramite il modello sintetico agli interessati;

  • 31 ottobre 2020, termine ultimo per effettuare l’invio telematico, all’Agenzia delle Entrate, dei dati relativi alle certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata.

 

Chi consegna la certificazione Unica?

La CU pensionati, lavoratori, autonomi, ossia, la nuova certificazione unica per redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, sia redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, va consegnata, in doppia copia al contribuente da:

  • Datori di lavoro;

  • Sostituti d’imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici.

 

Entro quando va consegnata la certificazione unica 2020? Il nuovo modello Cu 2020, ovvero, Certificazione Unica va consegnata entro il 31 marzo 2020, o entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

 

Consegna certificazione unica 2020 online: il modello cu può essere inviato in formato elettronico solo quando il lavoratore che lo deve ricevere è in grado di poter scaricare la certificazione e di stamparla mentre non può essere utilizzato l'invio telematico in caso di consegna cu agli eredi.

 

Consegna Certificazione Unica 2020 cartacea: è sempre facoltà del lavoratore richiedere la certificazione unica in formato cartaceo.

Per maggiori infomazioni sul rilascio Certificazione Unica 2020 ex CUD INPS vedi la circolare INPS n° 55 del 22 marzo 2016.

 

Certificazione Unica 2020 cos'è e come funziona?

Certificazione Unica 2020 come funziona?

La CU contenente i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati e ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi va redatta e rilasciata dai sostituti d’imposta, e va consegnata, in duplice copia, al contribuente, entro il 31 marzo di ogni anno o entro 12 giorni in caso di cessazione del contratto di lavoro.

 

La scadenza per la consegna della certificazione unica 2020 è entro il 31 marzo.

 

Per la Certificazione Unica, che ricordiamo contiene tutti i dati fiscali e previdenziali relativi al lavoratore, il sostituto di imposta, ossia tutti coloro che nel 2019 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte o che hanno corrisposto contributi previdenziali e assistenziali INPS o alla Gestione Dipendenti Pubblici e/o premi assicurativi INAIL, devono utilizzare il modello CU 2020 certificazione Unica Agenzia delle Entrate e trasmetterlo compilato per via telematica, direttamente se possiedono il PIN Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato, entro la scadenza del 7 marzo 2019.

 

Nuova scadenza CU 2020 per i sostituti di imposta: fissato dalla scorsa Legge di Bilancio, il nuovo termine per presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta modello 770 e per trasmettere in via telematica le Certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione precompilata, in base al nuovo calendario fiscale 2020 agenzia entrate la nuova scadenza doventa: il 31 ottobre 2020.

 

Certificazione Unica scelta 8, 5 e 2 per mille Irpef:

I contribuenti anche se esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi 2020, possono esercitare il diritto di scegliere se e a chi destinare l’8, 5 e 2 per mille del gettito Irpef utilizzando l’apposito modulo, allegato alla certificazione unica 2020.

 

La destinazione del 5, 8 2 x 1000 IRPEF può essere espressa anche contemporaneamente mediante la compilazione e la consegna dell’allegato unico presente nel modello Cu 2019 che va consegnato in busta chiusa, entro lo stesso termine di scadenza previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi Mod. UNICO 2019 Persone Fisiche o modello 730 2020.

 

Per I contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione, possono utilizzare la scheda allegata alla certificazione.

Vedi anche certificazione unica 2020 istruzioni, sanzioni e ravvedimento.

 

Certificazione Unica redditi Colf 2020:

Il modello Cud 2020 colf, collaboratori domestici, badanti e per assistenti famigliari, obbligati al pagamento delle tasse o per dedurre spese, attraverso la presentazione della dichiarazione dei redditi colf e badanti con Modello Unico o modello 730 2020, va consegnato dal datore di lavoro entro:

  • almeno 30 giorni prima della scadenza della dichiarazione dei redditi 2020: 7 luglio se con 730 ordinario presentato al sostituto, 23 luglio se presentato al Caf o intermediario, 23 luglio se con 730 precompilato ed entro il 30 novembre 2020 se con  il modello Redditi.

  • al termine del rapporto di lavoro per scadenza di contratto, licenziamento o dimissioni.

Tale modello, deve essere compilato dal datore mediante la sottoscrizione della certificazione dei redditi 2020 colf.

Pertanto, il datore di lavoro è tenuto, ai sensi del Contratto nazionale del lavoro domestico, a rilasciare al lavoratore domestico una dichiarazione dalla quale risulti l'ammontare complessivo delle somme erogate nel 2019, da usare per la dichiarazione dei redditi 2020.

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