I nuovi sostegni per chi chiude

Decreto Ristori 2020: cos'è cosa prevede? Fondo perduto bonus

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1 novembre 2020 10:40
Decreto Ristori 2020: cos'è cosa prevede? Fondo perduto bonus

Decreto Ristori ultime notizie 31 ottobre 2020: dopo che il CdM ha dato il via libera al decreto ristori, il provvedimento contenente le misure di sostegno alle attività paerticolarmente penalizzate dall'ultimo Dpcm, il testo è stato bolinato dalla Ragioneria di Stato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 

Il presidente del Consiglio con i ministri Gualtieri e Patuanelli  ha poi illustrato i nuovi aiuti covid inseriti nel nuovo Dl Ristori, quali interventi economici a sostegno delle attività coinvolte dal provvedimento e quindi dalle chiusure in vigore dal 26 ottobre.

 

Decreto Ristori 2020: fondo perduto, ristoro e bonus stagionali

Il premier Conte in conferenza stampa ha parlato del problema delle disuguaglianze che la pandemia sta creando nel nostro Paese. Disuguaglianze nuove che vanno ad aggiungersi a quelle esistenti. In particolare Conte, fa riferimento alle persone meno tutelate che non possono contare su uno stipendio fisso e sicuro a fine mese, come i ristoratori, i proprietari e gestori di palestre e piscine, i lavoratori del mondo dello spettacolo, i commercianti e gli artigiani che più di tutti stanno risentendo del calo delle vendite.

 

Conte, ha detto che sono già pronti gli indennizzi per tutti coloro che saranno penalizzati da queste nuove norme. Ringrazia di questo in particolare i Ministri Gualtieri e Patuanelli che hanno ragionato sui contributi a fondo perduto da erogare a tali categorie, lavorando con le medesime associazioni di categoria. Il Premier, ha inoltre annunciato che passerà questo pomeriggio a confrontarsi con loro su questo tema.

 

I ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario attraverso l’Agenzia delle Entrate, sistema già utilizzato e rilevato rapido ed efficace. In particolare:

  • nuovo credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre;

  • confermata la proroga della cassa integrazione;

  • misure di sostegno a favore della filiera agroalimentare.

In questo modo chi sarà costretto a sospendere o rallentare a propria attività, potrà giovarsi di sostegno economico per affrontare le prossime settimane.

 

Intanto il vice ministro all'economia, Antonio Misiani parlando a Rtl ha detto che le imprese che dovranno chiudere totalmente avranno un contributo a fondo perduto maggiore rispetto a quelle che invece dovranno anticipare la serrata alle 18. "Vogliamo dare il contributo in automatico, senza bisogno di fare domanda a tutte le imprese che l'hanno già avuto. Stiamo pensando di ampliare la platea, sforando il limite di 5 milioni di fatturato, quindi anche anche alle imprese maggiori, e a contributi più rilevanti per le imprese e le attività dei settori completamente bloccati. Ci sarà una differenziazione tra chi terrà aperto fino alle 18 e chi sarà bloccato h24".

 

Fondo perduto, ristori e bonus: pagamento entro l'11 novembre

"Stiamo lavorando perché "gli indennizzi" arrivino il più presto possibile. Pensiamo che l'Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l'11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico". A dirlo il ministro dell'economia Roberto Gualtieri che ha poi sottolineato: "Daremo un indennizzo superiore questa volta di quello ricevuto la volta scorsa. Perché sappimao che anche i mesi scorsi sono stati mesi difficili e quindi sarà una quota un po' superiore a quella dell'altra volta".

 

Le aziende interessate dai ristori "sono molte, sono più di 300 mila, forse 350 mila, tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm", ha detto il ministro al Tg1. "Sappiamo di chiedere un sacrificio importante e necessario a contenere il virus e quindi per tutti costoro ci saranno questi indennizzi che sono solo una parte delle misure - ha aggiunto - Poi avremo per tre mesi il credito di imposta sugli affitti, l'eliminazione della rata Imu e poi naturalmente la cig per i lavoratori e l'indennità di 1000 euro per i collaboratori".

 

"Per quelli che non hanno fatto domanda o con fatturato superiore ai 5 milioni di euro che inseriamo ci sarà una domanda da fare e quindi ci sarà qualche settimana in più per avere l'erogazione che comunque sarà entro l'anno", ha evidenziato il ministro Roberto Gualtieri. Per chi aveva già fatto domanda in precedenza invece, ha spiegato, sarà facile ricevere questi soldi, perché "verranno erogati automaticamente".

 

Le nuove misure restrittive nel DPCM 25 ottobre:

Ecco quali sono le misure restrittive inserite nel nuovo DPCM 25 ottobre in vigore dal 26 ottobre fino al 24 novembre, che il premier Conte ha illustrato in conferenza stampa:

  • Servizi di ristorazione – bar, gelaterie pasticcerie e ristoranti chiuderanno alle 18, tutti i giorni, compresi i festivi. Dopo le 18 potranno operare per il domicilio e l’asporto. Ai tavoli dei ristoranti potranno sedere massimo 4 persone, salvo che si tratti di nuclei familiari più numerosi. E’ fatto divieto di consumare cibi e bevande dopo le 18 nelle strade pubbliche.

  • Chiudono i teatri, cinema, sale da concerto. Restano aperti invece i musei.

  • Convegni e congressi e altri eventi possono svolgersi solo a modalità distanza. Sono sospese le fiere di qualsiasi tipo, anche internazionali, e le competizioni dello sport tranne quelle professionistiche a livello nazionale. 

  • Sport: continuerà solo quella degli sport non da contatto e comunque al di fuori di palestre e piscine.

  • Cerimonie civili e religiose non sono più consentiti festeggiamenti.

  • Scuole – Per le scuole secondarie di secondo grado (licei e istituti tecnici e professionali) si incrementa la didattica a distanza almeno nella misura del 75%.

  • Smart Working e DAD - incentivato il ricorso allo Smart Working nella PA e lo si raccomanda fortemente anche nelle aziende private: incrementando lo smart working e incentivando il ricorso per le scuole superiori della DAD, si confida di alleggerire l’afflusso nei trasporti pubblici;

  • Spostamenti - Non è stato introdotto il coprifuoco: bisogna tuttavia muoversi solo per motivi di lavoro, studio, salute e necessità e si raccomanda di non ricevere a casa persone al di fuori del nucleo familiare.


Situazione del vaccino Covid:

Sempre nella conferenza stampa Conte, in merito alla situazione vaccini, ha detto che l’Italia nei momenti difficili sa dimostrare sempre coesione e forza, "se rispettiamo le regole, riusciremo a mantenere la curva sotto controllo, così da affrontare le festività natalizie con maggiore serenità".

 

La Commissione EU ha stipulato contratti che prevedono a dicembre l’arrivo delle prime dosi di vaccino, se gli impegni saranno rispettati potrà essere distribuito alle categorie più fragili e più esposte.

 

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