Sanzioni POS obbligatorio 2020: multe dal 1° luglio, come funziona

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Obbligo POS 2020 dal 1° luglio al via le sanzioni per bancamat obbligatorio per professionisti, avvocati, medici, medici odontoiatrici, notai, ingeneri, commercialisti, commercianti, costo e sanzioni fino a 30 euro per ogni pagamento elettronico rifiutato + 4% del valore della transazione rifiiutata.

 

L'obbligo pos con sanzioni fino a 30 euro per ogni pagamento elettronico rifiutato è stato introdotto già da parecchio tempo ma non ha prodotto grandi risultati perché finora è mancato un sistema sanzionatorio utilie ad incentivare l'uso della moneta elettronica.

 

L'intento dei governi precedenti è stato poi quello usare una norma già presente nel nostro Codice penale all'articolo 693: "chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a trenta euro" e di estenderla alle transazioni commerciali effettuate mediante la moneta elettronica, in quanto la dispozione è già stata depenalizzata a sanzione amministrativa, ma non è andata a buon fine perché il Consiglio di Stato a rigettato la richiesta.

 

Sanzioni Pos obbligatorio 2020: tutto sta per cambiare visto che nel testo definitivo pdf del decreto fiscale 2020 arrivano le multe per commercianti e professionisti che non accettano carte e bancomat.

 

Le sanzioni affiancano l'obbligo, già in vigore, di accettare pagamenti con la moneta elettronica.

La multa sarà di 30 euro + il 4% del valore della transazione per cui non è stato accettato il pagamento con le carte.

A controllare le violazioni saranno"ufficiali e agenti di polizia giudiziaria".

 

Vediamo quindi cos'è e come funziona l'obbligo Pos professionisti e commercianti, per chi è obbligatorio, ricordando che le sanzioni per ogni pagamento con moneta che si rifiuta non sono in vigore, il costo POS e commissioni.

 

Obbligo Pos sanzioni 2020 dal 1° luglio, novità Decreto fiscale

Con l'introduzione dell'obbligo POS professionisti e commercianti, il professionista ed il negoziante, devono accettare obbligatoriamente il pagamento tramite moneta elettronica.

 

vantaggi del POS sono quindi:

  • di agevolare i clienti che possono pagare qualsiasi somma dovuta senza necessariamente portarsi il denaro contante dietro;

  • di aumentare la tracciabilità sui pagamenti grazie all'accettazione di bancomat, carte di credito e carte prepagate;

  • di far convogliare su un unico conto corrente, le somme pagate dai clienti.

Quant'è la sanzione Pos 2020 per chi non accetta il pagamento tramite moneta elettronica? La sanzione è pari a 30 euro per ciascun pagamanto rifiutato + il 4% del valore della transazione rifiutata.

 

Tali sanzioni sono state previste dal testo bozza del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 evasione fiscale e vanno ad affiancarsi a tutte le altre misure anti-evasione come il nuovo bonus befana, Carta Unica e cashless e la lotteria scontrini 2020, carcere per i grandi evasori.

 

Sanzioni Pos obbligatorio decreto fiscale 2020: In base a quanto previsto dal Dl fisco, le sanzioni Pos scatteranno dal 1° luglio 2020.

 

Cos'è l'obbligo Pos?

Che cos'è l'obbligo Pos? L'obbligo pos professionisti e commercianti è un adempimento introdotto con la pubblicazione e l'entrata in vigore del decreto sviluppo bis in Gazzetta Ufficiale, avvenuta nel dicembre 2012, al fine di aumentare l'utilizzo di moneta elettronica e combattere così l'evasione fiscale con la tracciabilità dei pagamenti tramite carta di credito, bancomat o carte ricaricabili.

 

Nella stessa direzione, il d.lgs 231/2007, aveva imposto per la normativa antiriciclaggio, il divieto assoluto e ancora in vigore, di effettuare qualsiasi pagamento in contante al di sopra di 999,99 euro e il divieto di rilasciare titoli al portatore per somme maggiori o uguali a 1.000 euro. Tale limite uso denaro contante, è stato poi modificato e portato a 3000 euro ed ora con la nuova Legge di Bilancio 2020, sarà introdotta la nuova soglia limite contante 2020 a 2.000 euro per gli anni 2020 e 2021 e poi a 1.000 euro dal 2022 in poi.

 

Affianco all'obbligo Pos, le sanzioni: la Legge di Stabilità 2016, aveva previsto che le sanzioni POS avrebbero colpito la mancata dotazione del Pos da parte del commerciante o del professionista e sarebbero state fino a 30 euro, ma poi le multe di fatto non sono mai diventate operative.

Con la successiva Legge di Bilancio, il Governo ha cercato di utilizzare la norma contenuta all'articolo 693 del Codice penale ed estenderla alle transazioni commerciali in modo tale da introdurre un nuovo meccanismo sanzionatorio nei confronti dei commercianti e professionisti che non accettano il pagamento in moneta elettronica. Successivamente però il Consiglio di Stato, con un parere depositato il 1° giugno 2018, ha bloccato le sanzioni Pos.

 

Pos obbligatorio: come funziona?

Andiamo a vedere come funziona l'obbligo Pos per professionisti e commercianti.

 

Il Pos obbligatorio funziona così: tutti i soggetti che vendono beni e/o servizi, anche professionali, sono tenuti a dotarsi di POS.

Tutti coloro che fino adesso non hanno provveduto ad ottemperare allobbligo e a dotarsi di un POS, non hanno avuto alcuna multa.

 

Ora però con il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 è in arrivo la nuova norma che prevede che al fianco dell'obbligo di accettare pagamenti effettuati con moneta elettronica: bancomat, carte di credito, carte di debito anche come la Postepay, Paypal ecc, ci siano anche le multe.

 

Dal 2020, pertanto, per chi non accetta il pagamento elettronico è prevista una sanzione fino a 30 euro per ogni pagamento negato + il 4% del valore della transazione negata.

 

Per cui al momento negozi, bar, ristoranti, meccanici, gommisti, artigiani, commercianti, architetti, dentisti, ed in generale tutti i professionisti che operano a diretto contatto con il pubblico, sono dunque obbligati ad avere il POS e permettere al consumatore di pagare, anche piccole somme, tramite moneta elettronica e sono passibili di multa.

Previste anche alcune esclusioni obbligo POS.

 

Obbligo POS per chi è? Professionisti e commercianti:

Per chi è l'obbligo Pos? L'obbligo di accettare pagamenti tramite carta di credito o debito, è nei confronti di tutti i professionisti e commercianti che vendono beni e/o servizi, per cui, a titolo esemplificativo, l'obbligo scatta per:

  • Professionisti: archittetti, ingegneri, avvocati ecc che hanno un rapporto diretto con i clienti;

  • Commercianti: negozianti, bar, ristoranti, pub, bar, artigiani ecc.

 

Obbligo Pos medici e dentisti:

Riguardo all'obbligo Pos studi medici e dentistici, l'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri aveva già provveduto con la circolare n.89 a diramare con una specifica nota informativa circa l'entrata in vigore della nuova disposizione contenuta dall'articolo 15 comma 5 della Legge 179/12, che aveva previsto l'obbligo a partire dal 28 marzo 2014, per gli studi medici e odontoiatrici con fatturato anno precedente di 200.000 euro ed entro il 30 giugno 2014 per tutti gli altri, di dotarsi di un terminale adibito al pagamento elettronico POS.

 

Nella circolare, l'Ordine aveva anche specificato come tale misura fosse in fase di approfondimento sia da parte dell'ordine stesso che del Governo al fine di dare maggiore regolamentazione e trasparenza ai pagamenti e ridurre al minimo gli effetti della misura in termini di concorrenza e regole per ridurre le commissioni sulle transazioni effettuate mediante moneta elettronica. 

 

Dal 2015, l'obbligo Pos è legge ma non si sanziona il medico o il dentista che non l'ha in studio.

 

Dal 2017, non appena verrà approvato il decreto attuativo, scatterà la nuova sanzione.

 

Giugno 2018: il Consiglio di Stato ha bloccato le sanzioni bancomat obbligatorio.

 

Dal 2020, per effetto del decreto fiscale, entrano in vigore le sanzioni POS 2020.

 

Obbligo Pos Avvocati:

Gii ordini degli avvocati di tutte le regioni e città hanno già provveduto a pubblicare le nuove disposizioni contenute nel decreto sviluppo bis, ovvero, l'Obbligo POS Professionista Ordine degli avvocati.

 

Nella nota infatti si legge, che se si è superato o meno l'anno precedente il tetto di 200 mila euro di fatturato, tutti gli studi professionali e quindi anche gli avvocati, non potranno rifiutarsi di accettare i pagamenti delle proprie parcelle tramite carte di debito bancomat operanti anche nei circuiti maestro e V-pay.

 

Nel decreto sviluppo bis, però non rimanda a specifiche disposizioni sui pagamenti elettronici mediante carte di credito né delle carte prepagate, per cui non si sa ancora se verranno stipulati accordi specifici con le banche, per evitare il pagamento da parte dei professionisisti di eventuali commissioni.

 

A partire dal 2014, quindi, tutti gli studi di avvocati e notai, dovranno dotarsi del terminale abilitato al pagamento elettronico, il cd. POS da collegare ai centri di elaborazione delle banche che offrono il servizio, al fine di consentire l'autorizzazione alla transazione ed effettuare contemporaneamente in tempo reale l’accredito della parcella sul conto corrente del professionsta abilitato.

 

Obbligo pos avvocati, ma non se sono professionisti associati.

 

Obbligo Pos commercianti, artigiani, bar, negozi

L'obbligo pos commercianti, artigiani, bar, negozi, ristoranti in attesa dell'emanazione del decreto, è previsto non solo per negozianti che vendono merci all'interno di locali ma si applicherà indistintamente dai grandi centri commerciali ai piccoli negozi e botteghe artigianali, dai tabacchi ai giornalai fino ad arrivare ai venditori ambulanti e, comunque, a chiunque effettui “attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi”.

 

Obbligo Pos Professionisti e commercianti: aumenti in vista?

L'obbligo POS per professionisti e commercianti farà aumentare i costi delle parcelle delle loro prestazioni professionali?

Questa domanda è lecita ma diciamo al quanto scontata dal momento che l'obbligo Pos per ogni studio professionale comporta un aumento di spesa per i professionisti ed i commercianti che evidentemente devono rientrare di tale costo aumentando la parcella dei clienti ma ciò andrà del tutto a beneficio banche e Poste, che vedranno lievitare sostanzialmente le richieste di installazione e affitto dei POS e i canoni mensili.

 

Anche se come abbiamo visto nel paragrafo precedente, ci sarà un taglio al costo commissioni.

Ma qual è il costo POS 2020 e le commissioni che il professionista o il commerciante devono pagare per dotarsi del terminale che consente di effettuare i pagamenti elettronici? E di quant'è il costo commissione per ciascuna transazione?

 

Vediamo alcuni esempi di costi POS applicati da banche e Poste Italiane per il servizio di installazione, fornitura del POS, del canone mensile e le commissioni sui pagamenti.

 

Quanto costa il POS Poste Italiane, Unicredit, Intesa San Paolo?

Quanto costa il POS? Ecco i costi per il solo canone mensile POS Poste Italiane, Unicredit e Intesa San Paolo:

Costo POSPoste ItalianeUnicreditIntesa San Paolo
POS fisso15,00 euro + IVA30,50 euroda 9 a 18 euro
POS cordless21,50 euro + IVA43 euroda 31,90 a 40 euro
POS collegamento internet25,00 euro + IVAPOS Gsm euro 54,50;
POS ADSL su rete aziendale euro 53,00;
POS ADSL su rete pubblica euro 54,50.
da 24 a 29,00 euro

I costi Pos indicati in tabella, si riferiscono al canone mensile senza considerare eventuali costi una tantum applicati dall'Istituto e possono variare nel tempo.

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