Orari visite fiscali 2019: quando si può uscire di casa e esenzione

«Orari visite fiscali 2019 quando si può uscire di casa senza sanzioni e quando esenzione Inps dall'obbligo di reperibilità malattia pubblici e privati»

Orari visite fiscali 2019: quali sono i casi di esenzione che danno diritto all'esonero dall'obbligo di reperibilità malattia?

 

E quali sono le fasce orarie visite fiscali che i dipendenti pubblici e privati devono rispettare per non incorrere nelle sanzioni?

 

In pratica quando si può uscire di casa senza sanzioni se si è a casa in malattia?

 

Andiamo a vedere nello specifico cosa prevede in merito l'attuale normativa visita fiscale Inps.

 

Orari visite fiscali 2019: quali sono?

Riguardo agli orari delle visite fiscali Inps molto spesso ci si chiede per quante ore occorre garantire la propria presenza in casa al fine di consentire il controllo medico legale da parte dei medici Inps e quali sono questi orari visto che vige ancora una diversificazione nelle fasce orarie tra pubblico e privato.

 

Ad oggi 2019, le regole per la gestione e lo svolgimento della visita fiscale Inps sono disciplinate dal recente decreto Madia, ossia il decreto PA Pubblica Amministrazione che si rese necessario al fine di limitare il raggio d'azione di quei dipendenti pubblici definiti "furbetti della malattia" che utilizzavano l'evento morboso per rimanere a casa pagati, sempre a ridosso di riposi settimanali e festività.

 

Tale decreto oltre a prevedere il passaggio del controllo medico dalle ASL all'INPS sotto la gestione del Polo Unico visite fiscali Inps, avrebbe dovuto portare anche all'unificazione delle ore di reperibilità malattia per i dipendenti pubblici e privati ma tale novità, alla fine, non è entrata in vigore e pertanto esiste ancora una diversificazione sia negli orari delle visite fiscali che nella durata della reperibilità giornaliera che sono quindi i seguenti: 

 

Per quanto riguarda gli orari visite fiscali dipendenti pubblici 2019, questi sono:

  • dalle ore 9:00 alle 13:00.
  • dalle 15 alle 18:00.

 

Per gli orari visite fiscali privati 2019, le fasce sono:

  • dalle ore 10:00 alle 12:00;
  • dalle ore 17:00 alle 19:00.

Da ricordare inoltre che le visite fiscali Inps possono essere effettuate dall'Inps sia per ufficio che per disposizione del datore di lavoro pubblico o privato, sin dal primo giorno di malattia o di influenza e anche durante i giorni festivi.

 

Visite fiscali Inps: quando è possibile uscire?

  • Alla luce di quanto appena riportato sopra, appare quindi chiaro che i lavoratori dipendenti pubblici e privati sono dunque obbligati a rispettare le suddette fasce di reperibilità, in quanto l'eventuale assenza dal domicilio proprio in quegli orari, potrebbe portare il datore di lavoro a prendere dei provvedimenti disciplinari, sanzioni ed il mancato riconoscimento dell'indennità di malattia.

Ciò significa quindi che è fondamentale non solo farsi trovare in casa dai medici Inps ma anche agevolare il controllo, accertandosi ad esempio che il campanello o il citofono funzioni regolarmente.

 

Per cui quando è possibile uscire se si è in malattia:

  • prima dell'inizio dell'orario della visita fiscale;
  • dopo la fine dell'orario visita fiscale.
  • durante l'orario delle visite fiscali, solo in presenza di certificato medico, per effettuare:
    • visite mediche.

    • prestazioni sanitarie.

    • terapie sanitarie.

    • accertamenti specialistici regolarmente prescritti.

    • o altri giustificati motivi.

 

Orari visite fiscali 2019: casi di esenzione

Abbiamo visto che ci sono dei casi in cui è possibile allontanarsi da domicilio durante le fasce di reperibilità malattia seppur in presenza di una attestazione medica che certifichi la presenza del lavoratore a visita.

 

Caso ben diverso è invece quello di chi è esentato per legge dall'obbligo di reperibilità durante gli orari visite fiscali 2019.

 

In base a quanto previsto dal decreto Madia, l'esenzione dalle visite fiscali Inps per i dipendenti pubblici e privati è consentita infatti in 3 casi:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • stati patologici connessi alla situazione di invalidità pari o superiore al 67%;
  • causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo alla ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle patologie rientranti nella tabella E del decreto Madia.

Per quanto riguarda invece l'infortunio e la malattia professionale, la competenza non è dell'Inps ma dell'INAIL.

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