Oro bene rifugio per eccellenza anche in piena pandemia da Covid-19

Il prezzo del metallo giallo vola oltre i 1.700 dollari per oncia, valore che non si registrava dal 2012. Potrebbe arrivare addirittura a 1.900 dollari

15 maggio 2020 14:14
Oro bene rifugio per eccellenza anche in piena pandemia da Covid-19

Torna la corsa all’oro sui mercati finanziari, proprio come ogni qualvolta si registra una forte incertezza sul futuro. La pandemia globale da coronavirus non poteva rappresentare un’eccezione visto che di incertezza ne porta molta, non solo sulla situazione sanitaria globale ma anche sull’economia mondiale.

 

Molti esperti stanno tentando di fare previsioni, ma la situazione è difficilmente ipotizzabile anche nel breve periodo, poiché un nuovo incremento dei contagi da Covid-19 potrebbe accadere in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo. Di certo c’è solo l’incerto, potremmo dire.

 

Gli investitori fuggono dagli asset rischiosi

Potremmo assistere alla peggiore recessione mondiale, oppure potrebbe essere solo un 2020 particolarmente burrascoso. Chi può dirlo? Nessuno, e quindi la paura conquista i mercati finanziari. Paura che si concretizza con il crollo delle Borse mondiali, con Piazza Affari che il 12 marzo ha registrato la sua peggior seduta di sempre. La Borsa di Milano ha accusato una flessione del 16,9% in una sola giornata sul suo principale indice rappresentativo delle 40 aziende più grandi d’Italia.

 

La fuga dall’azionario è particolarmente evidente, ma dove si rifugiano gli investitori che hanno da parte ancora un po’ di ottimismo? Coloro che vedono il bicchiere sempre mezzo pieno stanno continuando a comprare strumenti finanziari dotati di un certo profilo di rischio, o semplicemente a mantenerli in portafoglio, per ottenere eventualmente grossi ritorni nel caso in cui la situazione economica mondiale dovesse riprendersi in pochi mesi.

 

Non si scappa solo dall’azionario ma anche dalle commodities visto che una pesante recessione globale potrebbe far drasticamente calare la richiesta di materie prime da parte delle industrie.

 

Tra le maggiori evidenze c’è il petrolio, con il prezzo scivolato addirittura in territorio negativo il 20 aprile 2020, notizia che resterà nei libri di storia economica. Il contratto petrolifero di riferimento degli Stati Uniti ha chiuso la giornata a -37 dollari al barile, entrando per la prima volta in territorio negativo.

 

L’oro vola sopra quota 1.700 dollari

Gli investitori che non amano le sorprese stanno cercando strategie più sicure, o meglio meno rischiose. Tra i beni definiti rifugio per eccellenza c’è l’oro, padrone indiscusso, in quanto possiede il vantaggio di preservare un valore reale.  La forte richiesta sta spingendo i prezzi del metallo giallo sempre più in alto, sin sopra quota 1.700 dollari per un’oncia, valore che non si registrava dal 2012. Da metà marzo, periodo in cui è esplosa la pandemia globale, l’oro ha guadagnato ben il 16% del proprio valore.

 

La corsa potrebbe non essere ancora finita per l’oro. Secondo Luca Bonifazi, Responsabile Consulenza Evoluta Private di Ubi Top Private,l’attuale prezzo dell’oro sconta già buona parte dello scenario attuale, dove i rendimenti obbligazionari sono a zero o sottozero, ma non ci stupiremmo se l’oro dovesse aggiornare i massimi storici, intorno a 1.800 dollari l’oncia, a fronte di un contesto macroeconomico che resta complesso, con una recessione globale lunga da assorbire”.

 

Gli esperti di UBP - Unione Bancaire Privée - ipotizzano addirittura che possa arrivare sino a 1.900 dollari entro la fine dell’anno.

 

Come si fa ad investire in oro?

Si possono comprare lingotti oppure strumenti che investono direttamente in lingotti, mossa che evita qualsiasi tipo di rischio ulteriore se non quello legato al valore del metallo o ai cambi. L’oro infatti è quotato in dollari e quindi bisogna considerare anche questa incognita. In questo momento, però, il biglietto verde si è apprezzato nei confronti delle principali divise mondiali, in quanto tra le monete è considerata la divisa che mantiene più stabilmente il proprio valore. Moneta rifugio per eccellenza, dunque, proprio come l’oro. Doppio effetto combinato per gli investitori.

 

Comprare azioni di società aurifere invece potrebbe comportare dei rischi legati alla singola impresa oppure alla sua localizzazione geografica.

 

FMI: il PIL mondiale scenderà del 3% nel 2020

Le prospettive per l’economia non sono affatto buone. Secondo le stime fornite dal Fondo Monetario Internazionale, l’economia globale registrerà una frenata del 3% nel 2020. Prima della pandemia le previsioni erano per un incremento del 3,3% indicato sempre dall’FMI. “La perdita cumulata in termini di PIL tra il 2020 e il 2021 potrebbe essere di circa 9 mila miliardi di dollari, più grande delle economie di Giappone e Germania insieme”, avverte la capoeconomista dell’FMI, Gita Gopinath.

 

 

 

 

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