Pace fiscale 2019: proroga saldo e stralcio cartelle Equitalia Isee

«Pace fiscale 2019 Saldo e stralcio cartelle Equitalia 16%, 20% 35% su Isee cos'è e come funziona a chi spetta e quanto si paga, proroga scadenza domanda»

Pace fiscale 2019 Saldo e stralcio cartelle esattoriali Equitalia è stata la novità uscita dal CdM del 20 ottobre 2018 chiesto in fretta e furia dal premier Giuseppe Conte all'indomani dell'accusa del vicepremier Luigi Di Maio di una "manina" che avrebbe modificato il testo del decreto fiscale 2019 precedente inserendo all'articolo 9, passaggi non deliberati dal Consiglio.

 

Dopo la ritrovata intesa nell'accordo sulla pace fiscale 2019 tra M5s e Lega, è stata prevista la misura del saldo e stralcio per i contribuenti in difficoltà economica in modo da aiutarli ad uscire dalla morsa di Equitalia, pagando il proprio debito in base alla propria capacità contributiva ed ottenere così il saldo e stralcio dei debiti con il condono interessi, sanzioni e quota capitale, al fine di sanare la loro posizione con il fisco italiano.

 

Nel testo del decreto fiscale 2019 pubblicato in Gazzetta Uffciale il 31 dicembre 2018, è stata inserita la pace fiscale saldo e stralcio per le imposte non pagate dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 derivate da:

  • omessi versamenti dovuti in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali;

  • contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

Il Saldo e stralcio cartelle al 16%, 20% 35% cartelle esattoriali per i contribuenti in difficoltà economica è riservata a coloro che hanno un basso ISEE fino a 20.000 euro e che presentano la domanda entro il 30 aprile 2019.

 

Pace fiscale saldo stralcio proroga al 31 luglio:

Pace fiscale Saldo e stralcio è stata approvata in via definitiva nella legge di Bilancio 2019: approvato nel testo maxiemendamento Legge di Bilancio 2019, la pace fiscale saldo e stralcio per i contribuenti in difficoltà economica.

 

La pace fiscale Saldo e stralcio prevede nello specifico 3 aliquote diverse (16%, 20% e 35% ) in base a 3 scaglioni di reddito ed un limite di reddito Isee fino a 20.000 euro, qualora il debito faccia riferimento a 

  • omessi versamenti dovuti in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali;

  • contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

Grazie al saldo e stralcio chi ha un Isee inferiore a 20.000 euro può quindi saldare il debito azzerando sanzioni, interessi di mora e pagando il 100% dell'aggio ed una percentuale in base al proprio reddito e quindi capacità contributiva.

L'importo così condonato sarà pagato in 5 anni con interessi a 2%.

 

Pace fiscale saldo e stralcio proroga scadenza: è stato approvato dalle Commissioni Bilancio alle Camere, l'emendamento Lega che proroga pace fiscale saldo e stralcio 2019 al 31 luglio.

 

Pertanto, chiunque fosse interessato, può procedere all'invio dell'apposita domanda entro il nuovo termine.

 

Pace fiscale 2019 Saldo e stralcio: cos'è?

Pace fiscale 2019: che cos'è il condono saldo e stralcio cartelle esattoriali? Il testo della nuova Legge di Bilancio 2019 al Senato si è arricchito di un'altra importante novità il cd. Saldo e stralcio cartelle esattoriali per i contribuenti in difficoltà.

 

Ma esattamente che cos'è il saldo e stralcio? Il saldo e stralcio è una misura che il governo gialloverde ha inserito all'interno del testo della nuova legge di Bilancio 2019 al suo passaggio al Senato per aiutare i contribuenti a basso reddito a togliersi dalla morsa di Equitalia.

 

Rispetto alla formulazione iniziale che prevedeva un saldo e stralcio cartelle in base all'ISEE o all'Indice di liquidità con 3 aliquote pace fiscale 6%, 10% e 25%, il nuovo maxiemendamento prevede le seguenti 3 aliquote saldo e stralcio:

16% per chi ha un ISEE inferiore a 8.500 euro;

20% per chi ha un ISEE tra 8.500 euro e 12.500 euro;

35% se ISEE 2019 è tra 12.500 euro e 20.000 euro. 

 

Per ottenere il saldo e stralcio cartelle esattoriali Equitalia, gli interessati, devono presentare un'apposita domanda entro una certa scadenza con possibilità di pagare l'importo condonato rateizzato in 5 anni.

 

Pace fiscale 2019 Saldo e stralcio cartelle come funziona:

Saldo e stralcio cartelle come funziona: in base alle ultime notizie, il saldo e stralcio 2019 cartelle Equitalia è stato inserito nel testo della Legge di Bilancio 2019 e prevede 3 aliquote diverse in base a 3 scaglioni di reddito Isee fino a limite di 20.000 euro.

 

Le 3 aliquote saldo e stralcio sono:

  • pace fiscale saldo e stralcio al 16%.

  • pace fiscale saldo e stralcio al 20%;

  • pace fiscale saldo e stralcio al 35%

 

I 3 scaglioni di reddito per aderire alla pace fiscale sono: 

  • ISEE inferiore a 8.500 euro;

  • ISEE tra 8.500 euro e 12.500 euro;

  • ISEE 2019 è tra 12.500 euro e 20.000 euro. 

Per chi aderisce al saldo e stralcio può decidere di pagare in 5 anni applicando un interesse di rateizzazione del 2%.

 

L'importo condonato se rateizzato è così dovuto:

Per chi aderisce al saldo e stralcio può decidere di pagare a rate applicando un interesse di rateizzazione del 2% a decorrere dal 1° dicembre 2019.

  • in 17 rate (5 anni), di cui la prima entro il 30 novembre 2019 (30%) e le restanti 16, ciascuna di pari importo, il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre per i quattro anni successivi.

  • in 9 rate (3 anni), nel caso in cui per gli stessi carichi sia stata già richiesta la "rottamazione-bis", ma non risultino pagate, entro il 7 dicembre 2018, le rate di luglio, settembre e ottobre 2018. 

Il pagamento della prima rata va effettuato entro il 30 novembre 2019 (30%) e le restanti 8, ciascuna di pari importo, entro:

  • scadenza 28 febbraio 2020;

  • 31 maggio 2020;

  • 31 luglio e 30 novembre 2020 degli anni 2020 e 2021. 

 

Per aderire al saldo e stralcio cartelle bisogna presentare un'apposita domanda entro il 31 luglio 2019 e dimostrare il possesso dei requisiti di reddito ISEE per le persone fisiche.

 

Oggetto di pace fiscale saldo e stralcio le cartelle esattoriali affidate all'agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 e solo se derivano da:

  • omessi versamenti dovuti in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali;

  • contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

 

Pace fiscale Saldo e stralcio 16%, 20% e 35%:

Abbiamo detto che nel passaggio al Senato, il testo della legge di Bilancio 2019 si è arricchito di nuovo tassello: il saldo e stralcio 16%, 20% e 35% cartelle esattoriali Equitalia.

 

La misura essendo riservata ai soli contribuenti in difficoltà economica, per aderire al saldo e stralcio, sarà richiesto il possesso di determinati requisiti di reddito ISEE.

 

Il saldo e stralcio cartelle infatti è per le persone che versano in una situazione di difficoltà economica ed hanno un basso reddito ISEE, per cui per saldare e stralciare il loro debito con il fisco italiano, dovranno dimostrare la loro condizione tramite la presentazione del famoso modello Isee 2019.

 

Ricordiamo che il saldo e stralcio cartelle, permette di pagare il 16%, 20% o 35% del debito totale con il condono di:

- sanzioni;

- interessi;

- quota capitale;

- mentre è dovuto il 100% dell'aggio + altri interessi.

 

I requisiti pace fiscale 2019 condono saldo e stralcio cartelle esattoriali in base a 3 aliquote e scaglioni di reddito ISEE:

Pace fiscale saldo e stralcio cartelle persone fisichelimite di reddito ISEEscaglioni pace fiscale 2019
minimofino a 8.500aliquota 16%
intermediotra 8.501 e 12.500 euroaliquota 20%
massimotra 12.501 e 20.000 euroaliquota 35%                      

 

Pace fiscale 2019 saldo e stralcio per le Società: in arrivo

Pace fiscale saldo e stralcio per le società non è stata approvata:

Salvini e Di Maio nella nuova Legge di Bilancio 2019 hanno confermato l'avvio dal 2019 della pace fiscale saldo e stralcio.

Secondo le ultimissime novità Agenzia delle Entrate Riscossione, il saldo e stralcio cartelle esattoriali è su 3 aliquote diverse, ossia 3 percentuali diverse da applicare al debito a seconda di quale dei 3 scaglioni di reddito di appartiene, fino ad un massimo di 20.000 euro di reddito Isee.

 

Ora però grazie alla decreto Crecita 2019, ia Lega mira ad estendere la pace fiscale alle imprese ed in particolare Il saldo e stralcio per le società in dfficoltà economica in base al famoso indice di liquidità.

 

L'indice di liquidità, insieme all'indice Alfa, è il parametro usato da Equitalia, ora Agenzia delle Entrate Riscossione, o da altro agente, per per stabilire la maggiore o minore capacità di impresa X a farsi carico degli impegni finanziari nell'immediato.

In pratica per capire e dimostrare che la società versa in una situazione di difficoltà economica, la società avrebbero dovuto produrre un'analisi del bilancio e tramite l'indice di liquidità, capire la disponibilità di liquidità immediata o differita. 

 

Calcolo indice di liquidità società: per sapere come si calcola l'indice di liquidità, ecco la formula utilizzata dall'Agenzia delle Entrate Riscossione:

indice di liquidiità = liquidità immediata + liquidità differita/passività correnti.

Nella versione originale per accedere al condono saldo e stralcio cartelle esattoriali, potevano aderire solo le società con i seguenti requisiti:

  • debiti superiori al 20% del valore della produzione;

  • indice di liquidità inferiore alle seguenti percentuali:

Condono Saldo stralcio cartelle per società% limite indice di liquiditàscaglioni Pace fiscale
minimofino allo 0,3%aliquota 16%
intermediotra lo 0,3% e lo 0,6%aliquota 20%
massimotra lo 0,6% e lo 0,8%aliquota 35%

Invece nella versione finale l'accesso alla pace fiscale saldo e stralcio è SOLO per le persone fisiche.

 

Decreto fiscale 2019 testo pace fiscale in Gazzetta Ufficiale: ultimissime notizie

Pace fiscale 2019 novità nel testo del decreto fiscale 2019 in Gazzetta Ufficiale, cosa cambia?

Il testo del decreto fiscale 2019 è legge dopo la conclusione dell'iter di conversione in legge, il cui testo sta per essere pubblicato in Gazzetta Uffciale.

Dall'iter la pace fiscale ne è uscita ancora una volta modificata, in primis non c'è la dichiarazione integrativa speciale e tantomeno il famoso saldo e stralcio delle cartelle Equitalia in base al reddito ISEE che è arrivato, come promesso da Salvini e Di Maio, all'interno della Legge di Bilancio 2019 al suo passaggio al Senato.

 

Le novità nel nuovo testo del decreto fisco 2019 modificano di molto la pace fiscale 2019 e la fattura elettronica, per quest'ultima infatti l'Agenzia di concerto con l'Autorità del Garante, deve mettere in campo delle nuove regole per la e-fattura obbligatoria dal 1° gennaio che non siano in contrasto con il nuovo regolamento GDPR.

In pratica ecco cosa cambia con l'approvazione definitiva del testo del decreto fiscale 2019:

  • Saldo e stralcio cartelle esattoriali in base all'ISEE: norma introdotta con la legge di bilancio 2019 per i contribuenti in difficoltà economica, dal 2019 quindi possibilità di poter pagare le cartelle esattoriali sulla base del proprio reddito ISEE se persone fisiche con 3 aliquote 16%, 20% e 35%.

  • Rottamazione Ter: la nuova e terza edizione della definizione delle cartelle affidate all'agente della riscossione tra il 2000 ed il 31 dicembre 2017 ci sarà ma non riguarderà  tributi locali come Imu, tasi, multe e tassa rifiuti. Per la rottamazione ter 2019 con condono di interessi e sanzioni, sono state aumentate le rate che passano da 10 a 18 da pagare sempre in 5 anni. Per coloro che hanno aderito alla rottamazione bis, possibilità di aderire alla terza sanatoria qualora in regola con i pagamenti entro il 7 dicembre.

  • Stralcio cartelle esattoriali: ci sarà. Al via quindi il condono per le cartelle più vecchie fino a 1000 euro affidate dal 2000 al 2010. Tale stralcio cartelle 2019, bollo auto e multe consiste nella cancellazione automatica del debito per le cartelle fino a 1000 euro entro il 31 dicembre 2018.

  • Chiusura liti fiscali tributarie: ci sarà e sarà ancora più vantaggiosa, per i contribuenti prevista quindi la possibilità di aderire alla nuova definizione liti fiscali pendenti tributarieche riguarda nella fattispecie, la chiusura dei contenziosi nelle commissioni tributarie, versando il 40% della lite per chi vince in 1° grado ed il 15% per chi vince in 2° grado. Per chi è in attesa della Cassazione ed ha vinto davanti alla Commissione provinciale e regionale, pagherà invece il 5% della pretesa. Per chi invece ha presentato solo il ricorso, potrà chiudere la lite versando il 90% della pretesa erariale fruendo di uno sconto del 10% al netto di sanzioni e interessi.

  • Sanatorie flash verbali: sarà possibile anche sanare immediatamente il verbale di constatazione, ricevuto dopo un controllo. Per aderire, bisognerà ripresentare la dichiarazione ma non si dovranno pagare sanzioni e interessi. 

  • Sanatoria avvisi di accertamento, di rettifica, di liquidazione o per gli atti di recupero notificati entro l’entrata in vigore del decreto legge: ci sarà e non si pagheranno sanzioni ed interessi purchè gli atti non siano già stati contestati, in pratica trattasi di una forma di ravvedimento operoso, e che la domanda sia presentata entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto.

  • Dichiarazione integrativa speciale con aliquota 20%: eliminata dal decreto fiscale: in base alle ultimissime notizie pace fiscale, la dichiarazione integrativa speciale è stata eliminata dal testo del decreto fiscale, al suo posto è arrivata:

  • Sanatoria errori formali: ci sarà, prevista dall'emendamento omnibus, la pace fiscale irregolarità formali con il pagamento forfettario di 200 euro per ciascun anno di violazione.

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