Proroga versamento imposte 2019: scadenza ires irap irpef Iva

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Proroga versamento imposte 2019: Il pagamento delle imposte sui redditi per i contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi tramite il modello Unico, deve essere effettuato entro specifiche scadenze.

 

Dette scadenze, variano a seconda della tipologia di contribuenti se persone fisiche, società di capitali, società di persone o enti equiparati.

 

A prescindere dai termini il versamento delle tasse sul reddito Irpef o Ires per le società, risultanti dalla dichiarazione è da effettuarsi con modello f24 Agenzia delle Entrate indicando i relativi codici tributo.

 

Proroga versamento imposte 2019: ufficiale decreto Crescita

Proroga versamento imposte 2019: Il sottosegretario all'Economia Massimo Bitonci, ha comunicato che nel testo del decreto Crescita è stato inserito un emendamento che proroga il termine di versamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2019 versamenti con modello Redditi al 30 settembre 2019.

 

La proroga versamenti Redditi 2019 al momento riguarda solo i contribuenti soggetti agli ISA, ossia ai nuovi Indici sintetici di affidabilità fiscale anche se, in base alle prime indiscrezioni, dovrebbe essere estesa anche ad altri soggetti interessati dagli ISA 2019 e in ultimo sono stati inseriti nella proroga anche i forfettari minimi.

 

In base a tale novità pertanto, la nuova scadenza versamenti Redditi - Unico 2019 è stata prorogata ufficialmente dal decreto Crescita dal 1° luglio al 30 settembre 2019 mentre non è ammessa la maggiorazione dello 0,40% in quanto la scadenza è slittata a settembre.

 

Versamenti dichiarazione redditi 2019: scadenza ires irap irpef

Da sempre la scadenza versamenti da dichiarazione dei redditi è stata fissata al 16 giugno di ciascun anno.

 

Dal 2017, invece, per effetto del decreto collegato alla Legge di Bilancio, è entrata in vigore la nuova scadenza ires, irap, e irpef per quanto concerne la prima rata, ossia, del saldo anno precedente e primo acconto sull'imposta dei redditi, diventata il 30 giugno dell'anno in cui si presenta la dichiarazione dei redditi, salvo proroghe approvate e ufficializzate dall'Agenzia delle Entrate.

 

Le nuove scadenze fiscali versamento Irpef Ires e Irap ossia delle tasse derivate dal modello Unico, ormai chiamato modello Redditi, riguardano solo il saldo + acconto entro il 1° luglio 2019 mentre per il versamento del secondo o unico acconto, la scadenza rimane sempre entro il 30 novembre senza possibilità di rateizzazione.

 

Ora però, sono state fissate delle nuove scadenze nel decreto crescita 2019, vista la proroga versamenti ISA al 30 settembre 2019 a causa dell'intruduzione dei nuovi ISA

A portare ad un’inevitabile proroga dei versamenti delle imposte dell’ex modello Unico (modello Redditi 2019) è stata l'introduzione dei nuovi ISA 2019, ovvero i nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale che hanno sostituito gli studi di settore a partire dall'anno d'imposta 2018.

 

In pratica il software ISA dell'Agenzia delle Entrate che consente di calcolare il punteggio dell'imprenditore e attribuisce il suo grado di affidabilità fiscale propedeutico all'accesso al regime premiale, è stato pubblicato, per cui è da poco che può essere usato per predisporre la dichiarazione dei redditi 2019.

 

Chi sono i contribuenti che versano a luglio Irpef, ires, irap e Iva?

Sono tutti i contribuenti titolari di Partita IVA tenuti al pagamento delle tasse sul reddito IRPEFIres per le società, derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli ISA 2019.

Ecco la nostra nuova guida scadenza IRPEF 2019 per chi deve effettuare il pagamento.

 

Pagamento tasse da dichiarazione redditi 2019: saldo e acconto

Con la prima rata con scadenza luglio o settembre se si applicano gli ISA o si è forfettari e minimiil contribuente paga il saldo anno 2018 + eventuale acconto 2019.

 

Il saldo che risulta dall'Unico e l’eventuale prima rata di acconto, vanno versati entro la nuova scadenza del 22 luglio dell’anno in cui si presenta la dichiarazione, per coloro che sono interessati dagli ISA 2019.

Per gli altri si attendono ancora le ultime notizie.

 

In caso di mancato o ritardato pagamento, è possibile sanare la violazione versando quanto dovuto entro i successivi 30 giorni. In questo caso, è prevista però la maggiorazione dello 0,40% solo per chi non è soggetto agli ISA.

 

Nel metodo storico, per sapere se si è tenuti a versare a giugno oltre il saldo 2018 anche l'acconto 2019, occorre verificare se l’importo indicato nel rigo RN33 del modello Unico "differenza" supera o meno i 51,65 euro.

Se è pari o inferiore a predetta soglia l'acconto non è dovuto.

 

Quando invece, si presume di conseguire un reddito 2019 inferiore al 2018, è possibile utilizzare, sempre relativamente all'acconto, il metodo previsionale.

Ciò consente di calcolare la misura del primo acconto 2018 inferiore rispetto a quello altrimenti dovuto con il metodo storico o addirittura di non versarlo.

 

Cosa si deve pagare entro luglio? Si deve pagare il saldo 2018 e l'eventuale primo acconto Irpef Ires Irap 2019, che può essere tra l'altro rateizzato fino ad un massimo di 6 rate mensili da giugno a novembre.

 

Il contribuente pertanto che ha un importo "differenza" maggiore di 257,52 euro, deve versare a giugno il 40% dell'importo che risulta nel rigo RN33 a titolo di primo acconto 2019. 

Per l'eventuale rateizzazione pagamenti Unico 2019, leggi la nostra guida aggiornata.

 

Versamento Redditi 2019 seconda rata: scadenza entro 30 novembre

Versamenti Redditi 2019 seconda rata: entro la scadenza del 30 novembre si paga il secondo acconto IRPEF Ires irap 2019, che può essere versato in una o due rate in base all'importo da pagare.

  • Unica rata se l'imposta da pagare è inferiore a 257,52 euro e in due rate se invece è superiore.

  • In acconto, infatti a partire dal 2013, si calcola sul 100% dell’imposta dichiarata nell’anno (Dl 76/2013) e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo:

    • Unico versamento, entro il 30 novembre, se l’acconto non supera 257,52 euro;

    • Due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro: la prima pari al 40% è da versare entro il 1° luglio 2019 o il 30 settembre insieme al saldo, e la seconda il restante 60% entro il 30 novembre.

In altre parole, se l'importo supera predetta soglia, va versato il 40% del rigo RN33 entro il 30 giugno e la seconda rata nella restante misura del 60% del rigo RN33 entro il 30 novembre. Tale ultima rata non è rateizzabile.

 

Vi ricordiamo che entro tali termini va pagata anche l'imposta sostitutiva flat tax.

 

Versamento dichiarazione redditi Unico 2019: f24 e codice tributo

Le imposte sui redditi per le persone fisiche che presentano la dichiarazione dei redditi con modello Unico devono essere pagate entro le scadenze del 30 giugno ( proroga al 30 settembre per i soggetti ISA) e del 30 novembre tramite modello f24 Agenzia delle Entrate. Ricordiamo che per i versamenti Unico per i titolari di partita IVA è obbligatorio il pagamento per via telematica.

 

Rateizzazione Unico 2019 acconto: i contribuenti che intendono rateizzare il saldo 2018 + primo acconto 2019, possono farlo indicando l'opzione sull'f24. Il numero massimo di rate con cui è possibile rateizzare l'importo è in 6 rate mensili da giugno a novembre.

 

Quali sono i codici f24 da indicare? Ad esempio per versare l'Irpef, il Codice tributo è saldo 4001 - acconto prima rata 4033 - Irpef acconto seconda rata o unica soluzione 4034.

 

Quale f24 utilizzare? Sono disponibili i seguenti modelli:

  • F24 ordinario pdf o cartaceo scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate, banche o posta.

  • F24 editabile compilabile scrivibile: versione f24 che consente la compilazione delle sezioni, dei dati e degli importi direttamente online.

  • Modello f24 accise.

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