La polemica sulla stangata PagoPa

PagoPA obbligatorio per Tari, multe e servizi: cos’è e come funziona

Scoppia la polemica sui costi del servizio, a carico dei cittadini con cifre che arriveranno a circa 90 milioni di euro nel 2020. PagoPA cos’è, a cosa serve

9 ottobre 2020 15:34
PagoPA obbligatorio per Tari, multe e servizi: cos’è e come funziona

La Pubblica Amministrazione spalanca le porte ai pagamenti digitali per Tari, multe e servizi vari, tramite l’utilizzo di pagoPA, piattaforma che consente ai cittadini di effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’applicazione mobile dell’Ente o attraverso i canali sia fisici che online di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento.

 

Scoppia la polemica sui costi del servizio, a carico dei cittadini con cifre che arriveranno a circa 90 milioni di euro nel 2020.

 

PagoPA, cos’è, a cosa serve e come funziona?

 

PagoPA: commissioni a carico dei cittadini

Dal 28 febbraio 2021 l’utilizzo di pagoPA per i pagamenti alla Pubblica Amministrazione di tasse come la Tari (tassa sui rifiuti) ma anche multe, bollo auto, bollettini mensa scolastica, tasse universitariequote associative, ordini professionali, ASL, INPS, INAIL, CUP, diventerà obbligatorio per legge, la data è stata posticipata rispetto a quella iniziale fissata al 1° luglio 2020.

 

Nel frattempo, sono in molti a chiedersi come funziona il discorso delle commissioni, in quanto sembra che la spesa di questa digitalizzazione del sistema sia stata addebitata in toto ai contribuenti.

 

Secondo un articolo de Il Messaggero si tratta mediamente di poco meno di un euro a transazione, ma con un totale che nel 2020 arriverà a circa 90 milioni di euro per poi aumentare grazie al crescere del numero di operazioni a oltre 300 milioni nel 2023.

 

Le commissioni di fatto se le intascano principalmente Sisalpay con la rete gestita dai tabaccai, le Poste e le banche.

 

Le commissioni sono dovute ai Prestatori di Servizi a Pagamento perché le piattaforme hanno un costo, spiega Gianfranco Torriero, vicedirettore generale dell’ABI - Associazione Bancaria Italiana -, specificando che i costi c’erano anche prima ma Il cittadino non li vedeva. “Prima di PagoPa il costo del pagamento veniva sostenuto dalla Pubblica Amministrazione. Ora è a carico dell’utente, in ragione del servizio offerto dalla PA. La percezione è che la richiesta venga dalla banca, ma in realtà è la Pubblica Amministrazione che non sostiene più il costo”.

 

Le commissioni servono a coprire i costi dell’erogazione del servizio: ad esempio, la continuità di erogazione h24x365, i tempi di esecuzione delle transazioni che devono essere molto bassi, costi dei circuiti internazionali nel caso di pagamento con carta di credito, sicurezza e servizi antifrode, affidabilità dell’infrastruttura.

 

PagoPA assicura che con questo nuovo metodo di pagamento le commissioni, nella peggiore delle ipotesi, rimangono invariate rispetto a prima. La differenza è che, con pagoPA, le commissioni vengono esposte in modo trasparente al cittadino mentre prima in molti casi era l’Ente Creditore a inglobare i costi di commissione all’interno del tributo o del servizio. Il costo di commissione, quindi, rimaneva nascosto al cittadino ma comunque presente.

 

Si prevede addirittura una riduzione del costo delle commissioni nel tempo, grazie alla trasparenza che dovrebbe incentivare la concorrenza, livellando verso il basso i costi, ma il condizionale resta d’obbligo.

 

PagoPA: cos’è

PagoPA è un sistema di pagamento innovativo che permette di pagare tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli e qualsiasi altro tipo di pagamento verso le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, ma anche verso altri soggetti, come le aziende a partecipazione pubblica, le scuole, le università, le ASL.

 

Si possono effettuare pagamenti verso tutti gli Enti della Pubblica Amministrazione, tutte le società a controllo pubblico e verso società private che forniscono servizi al cittadino, purché aderiscano all’iniziativa.

 

PagoPA non è un sito dove pagare, ma una nuova modalità per eseguire i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modalità standardizzata, tramite i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti. Chi sono e cosa fanno? I PSP sono i soggetti che erogano il servizio di pagamento ed effettuano verso l’Ente Creditore il versamento delle somme incassate dal cittadino.

 

I Prestatori di Servizi di Pagamento aderiscono al sistema pagoPA su base volontaria per erogare servizi di pagamento a cittadini e imprese, sia occasionali che abituali. Ogni PSP aderente decide quanti e quali servizi di pagamento rendere disponibili.

 

Ogni istituto che gestisce in pagamenti con pagoPA (Prestatori di Servizi a Pagamento) può applicare autonomamente differenti costi, a seconda delle proprie politiche commerciali e delle condizioni contrattuali dell’utente.

 

Per le Pubbliche Amministrazioni e le società a controllo pubblico l’adesione al sistema pagoPA è divenuta obbligatoria per legge.

 

PagoPA: come funziona

Grazie a pagoPA si possono effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’applicazione mobile dell’Ente o attraverso i canali sia fisici che online di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), come ad esempio:

 

  • le agenzie di banca;

  • gli home banking;

  • gli sportelli ATM;

  • i punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5;

  • gli uffici postali.

 

L’obiettivo è quello di permettere al cittadino di scegliere metodi di pagamento moderni, aggiungendo nel tempo nuovi strumenti di pagamento innovativi, rendendo il sistema più aperto e flessibile.

 

PagoPA: a cosa serve

Il sistema di pagamento pagoPA nasce per:

 

  • incrementare l’uso di modalità elettroniche di pagamento a livello di sistema Paese in considerazione del fatto che, i pagamenti verso gli Enti Creditori, sono rilevanti per numero di transazioni e volumi; 

  • rendere il cittadino libero di scegliere come pagare, dando evidenza dei costi di commissione; 

  • ridurre i costi di gestione degli incassi per gli Enti Creditori; 

  • standardizzare a livello nazionale le modalità elettroniche di pagamento verso gli Enti Creditori.

 

È un sistema di pagamento che permette alla Pubblica Amministrazione di ridurre i costi per ricevere e gestire i pagamenti e di automatizzare gli incassi, rendendone più facile ed efficiente la gestione.

 

Questi invece i vantaggi per i contribuenti:

 

  • multicanalità integrata a livello nazionale con trasparenza dei costi delle commissioni; 

  • uniformità dell’avviso di pagamento e possibilità di avvisare il cittadino digitalmente sui canali che preferisce (notifiche sull’app o sul sito del PSP scelto, SMS o mail); 

  • certezza del debito dovuto, con possibilità di ottenere l’attualizzazione dell’importo, ossia l’importo da pagare è sempre quello valido e richiesto dall’Ente Creditore (se l’importo varia nel tempo per interessi di mora o altro, su pagoPA viene sempre aggiornato); 

  • semplicità e velocità del processo: basta inserire il codice di avviso (IUV Identificativo Unico Versamento) per pagare e ricevere la quietanza liberatoria ovvero la certezza che l’Ente Creditore ha incassato il tributo e non potranno esserci verifiche o accertamenti successivi.

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