Regime forfettario Inps 2019: requisiti contributi, flat tax, IVA

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Regime forfettario 2019 Inps requisiti professionisti e piccole e medio imprese: dal 2019 sono arrivate grandissime novità per chi è già nel regime forfettario o per chi ne farà parte nel corso del 2019 in caso di nuova impresa o ne chiederà il passaggio da un altro regime contabile.

 

Con la nuova legge di Bilancio 2019 pertanto sono in arrivo diverse novità per i contribuenti nel regime forfettario 2019 ossia l'avvio della flat tax Patite IVA 2019 con un'aliquota al 15% per i forfettari che hanno percepito l'anno precedente compensi o redditi fino a 65.000 euro ed una flat tax start up al 5%.

 

Dal 2020, invece, arriverà anche la flat tax al 20% per la parte eccedente dei ricavi da 65.001 e 100.000 euro e forse la flat tax nucleo familiare al 15% per i redditi fino a 50.000 euro.

 

Andiamo a vedere adesso il nuovo regime forfettario 2019 Inps cos'è e come funziona, i requisiti, i contributi Inps, l'IVA e come si calcola il reddito.

 

Regime forfettario: cos'è?

Che cos'è il regime forfettario?

Il regime forfettario è un regime di vantaggio introdotto nel 2014 e riservato alle Partite IVA che guadagnano fino a 15 mila euro lordi l’anno per i professionisti e 40 mila euro per i commercianti. Tali soglie poi sono state modificate ed aumentate con la Legge di Stabilità 2016.

 

Ora con la nuova Legge di Bilancio 2019, il governo gialloverde ha introdotto la flat tax partite IVA 2019 per i contribuenti che nell'anno precedente non hanno superato 65.000 euro di ricavi o compensi.

 

Per i contribuenti nel regime forfettario 2019, pertanto è prevista l'applicazione di un'aliquota flat tax 2019 al 15% fino a 65.000 euro, al 5% se start up, un regime agevolato contributivo INPS, abolizione dei limiti 5.000 euro per le spese dipendenti e 20.000 euro per i beni strumentali, l'esclusione dagli studi di settore, dalla tenuta contabile, dall'obbligo della fatturazione elettronica 2019 e dell'Esterometro.

 

L'aliquota prevista dal nuovo regime forfettario è un'imposta forfettaria 2019 pari al 15% fino a 65.000 euro senza limiti di età e di permanenza che scende al 5% in caso di start up, ossia in caso di apertura di una nuova partita Iva mentre dal 2020, arriverà anche l'aliquota 20% per i ricavi fino a 100.000 euro ma in questo caso, si uscirà dal regime forfettario.

 

Regime forfettario 2019 flat tax partite IVA:

Regime forfettario 2019 e Flat tax partite IVA: con l'entrata in vigore della nuova legge di Bilancio 2019 dal prossimo anno prenderanno il via numerose ed importanti novità circa i requisiti regime forfetario 2019 e la tassazione applicata ai ricavi e compensi.

Dal 2019 infatti grazie all'introduzione della flat tax partite IVA 2019 cambiano i requisiti e condizioni che limitavano molto la possibilità per i titolari di Partita IVA di accedere al regime agevolato, una tra tutte la soglia dei ricavi calcolata sulla base dei coefficienti di redditività che per i professionisti, commercianti ecc.

 

Ora tutto questo è cambiato con l'approvazione della Legge di Bilancio 2019, in quanto dal 1° gennaio 2019 sono scattati per i contribuenti nel regime forfettario l'aumento soglie dei ricavi e compensi fino a 65.000 euro per i professionisti, per le piccole partite IVA, i commercianti ecc, ai quali si applica un'aliquota flat tax 2019 al 15%.

Riguardo invece le nuove start up 2019 viene previsto un regime di particolare favore con l’aliquota che scende al 5% applicabile per 5 anni sempre con flat tax.

Tra le novità 2020 invece ci sarà l'introduzione dell'aliquota flat tax al 20% per la parte eccedente dei compensi o redditi da 65.001 e 100.000 euro.

 

Regime forfettario 2019 requisiti e condizioni di accesso:

Regime forfettario 2019 requisiti: Le persone fisiche che intraprendono l'esercizio di impresa, arti e professioni possono avvalersi del regime forfetario comunicando nella dichiarazione di inizio attività di  presumere il possesso dei requisiti. 

 

Possono accedere al regime agevolato forfetario coloro che nell'anno precedente:

1) Non hanno conseguito ricavi o compensi superiori a 65.000 euro a prescindere dal Codice Ateco dell'attività esercitata.

2) Possono aderire al regime agevolato anche coloro che hanno superato il limite di 5.000 euro lordi di lavoro accessorio, per lavoratori dipendenti e collaboratori anche se assunti a progetto ivi comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati e le spese per prestazioni di lavoro, in quanto il suddetto limite è abrogato dal 1° gennaio 2019.

3) Possono aderire al regime forfettario 2019 anche coloro che hanno superato il limite di acquisto di beni strumentali pari a 20.000 euro, ivi compresi:

  • I beni in locazione finanziaria, ossia, il costo pagato dal concedente;

  • Per i beni di locazione, noleggio comodato entro i limiti determinato ai sensi dell'articolo 9 del TUIR.

  • Beni promiscui detenuti dall'impresa, arte o professione e per uso personale e familiare, i quali concorrono per il 50%.

  • Beni immobili acquisiti o utilizzati per l'esercizio dell'impresa, arte o professione. 

in quanto anche tale limite è abolito dal 2019 per effetto della legge di Bilancio 2019.

B) Limiti Ricavi e compensi per l'accesso al regime agevolato:

1) ai fini di individuazione del limite dei ricavi e compensi, non rientrano quelli derivanti dall'adeguamento agli studi di settore. 

2) Nel caso di esercizio di sue attività. il limite dei ricavi viene determinato sull'attività che ha generato più ricavi e compensi.

3) I limiti ricavi sono in base ai nuovi coefficienti limiti ricavi regime forfettario 2019 pari a 65.000 euro.

 

Regime forfettario 2019 soggetti esclusi:

Chi sono i soggetti esclusi dal regime forfettario 2019?

Regime forfettario 2019 soggetti esclusi:

  • Persone fisiche che si avvalgono dei regimi speciali IVA o regimi forfetari per la determinazione del reddito.

  • I soggetti non residenti, fatta eccezione di chi risiede in uno stato membro dell'unione Europea che assicuri uno scambio di informazioni e che producano in Italia almeno il 75% del reddito. 

  • I soggetti che effettuano cessioni in via esclusiva o prevalente di fabbricati, terreni edificabili, mezzi di trasporto nuovi.

  • Gli autonomi professionisti o esercenti arti o attività di impresa che partecipano contemporaneamente a:

    • società di persone;

    • associazioni professionali;

    • imprese familiari;

    • società a responsabilità limitata (anche società a responsabilità limitata in regime di trasparenza di cui all’articolo 116 del DPR n. 917/86);

    • associazioni in partecipazione.

Tali cause di esclusion regime forfettario devono essere verificate nell'anno di applicazione del regime.

 

Lavoratori dipendenti che non possono applicare il regime forfettario 2019:

  • Coloro che hanno percepito redditi da lavoro dipendente o redditi assimilati;

  • Coloro che esercitano attività d’impresa prevalentemente nei confronti anche di uno dei datori di lavoro dei 2 anni precedenti o, in ogni caso, nei confronti di soggetti agli stessi direttamente o indirettamente riconducibili. Norma contro i furbetti della flat tax inserita e confermata nel testo maxiemendamento Legge di Bilancio 2019.

 

Regime forfettario 2019 Iva e fattura forfettari:

Regime forfetario 2019 IVA e fattura: I contribuenti ai fini di accesso al regime forfetario, devono rientrare nei seguenti requisiti e condizioni in merito all'imposta sul valore aggiunto:

  • Non devono esercitare la rivalsa IVA per le operazioni nazionali.

  • Applicano alle cessione di beni intracomunitarie l'articolo 41 comma 2 bis del decreto legge 30 agosto 1993 n.331 convertito con modificazione dalla legge 29 ottobre 1997 n.427.

  • Applicano agli acquisiti di beni intracomunitarie l'articolo 38 comma 5 del DL  30 agosto 1993 n.331 convertito con modificazione dalla legge 29 ottobre 1997 n.427.

  • Applicano alla prestazioni di servizi ricevute da soggetti non residenti o rese ai medesimi articoli 7-ter e seguenti del decreto del presidente della Repubblica n.633 del 1972.

  • Applicano alle importazioni, esportazioni e alle operazioni assimilate le disposizioni le disposizioni del decreto del presidente della Repubblica n.633 del 1972, fermo restando l'impossibilità di avvalersi della possibilità di acquistare senza IVA.

Per dette operazioni, i contribuenti non hanno diritto alla detrazione IVA assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti.

I contribuenti nel regime forfetario salvo quanto sopra disposto, sono esonerati dal versamento dell'IVA e da tutti gli altri obblighi sull'imposta valore aggiunto ad eccezione degli obblighi di numerazione e conservazione fatture di acquisto e delle bollette doganali, certificazione dei corrispettivi e conservazione dei relativi documenti. Per le operazioni per quali invece risultano debitori IVA, va emessa la fattura o integrazione con l'indicazione della relativa aliquota, oltre al versamento IVA entro il giorno 16 del mese successivo a quella di effettuazione delle operazioni.

Il passaggio dal regime ordinario al forfetario o viceversa, parte rispettivamente dall'ultimo di anno di applicazione dell'ordinario e dal primo anno di applicazione delle regole ordinarie.

Regime forfettario 2019 e fatturazione elettronica: I contribuenti nel regime forfettario sono esonerati anche dall'obbligo fattura elettronica 2019.

Hai bosogno di avere maggiori informazioni sulla fattura emessa da un forfettario? Allora ti rimandiamo al nostro articolo: dicitura fattura regime forfettario 2019 e fattura regime forfettario 2019 esempio.

 

Come si calcola il reddito nel regime forfettario?

Il calcolo per la determinazione della base imponibile per i contribuenti nel regime forfetario 2019 si effettua applicando l'ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti, dal 2019 il nuovo limite è per tutti 65.000 euro.

Rimangono invece i diversi coefficienti di redditività in base al codice ATECO assegnato all'attività per calcolare la flat tax al 15%.

 

I ricavi e compensi relativi al reddito nel regime forfetario non sono assoggettati a ritenuta d'acconto da parte del sostituto di imposta, a tal fine i contribuenti rilasciano apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito è soggetto ad imposta sostituiva. Le eventuali perdite avute dal contribuente nell'anno precedente, possono essere calcolate in diminuzione del reddito. 

 

Regime forfettario 2019 Flat tax partita IVA 15% e Start up 5%:

Regime forfettario 2019 flat tax al 15 e al 5%: dal 2019, per effetto della nuova Manovra 2019, al reddito imponibile dei contribuenti nel regime forfetario 2019 si applica la flat tax partite IVA al 15% ossia un'imposta sostitutiva sul reddito, delle addizionali regionali e comunali e IRAP.

Nel caso di imprese familiari, l'imposta sostitutiva è calcolata sul reddito lordo delle quote assegnate al coniuge e ai collaboratori familiari dell'impresa, ovvero, se non fiscalmente a carico qualora il titolare non abbia esercitato il diritto di rivalsa sugli stessi collaboratori, si calcola dal reddito determinato nella stessa modalità del presente comma. L'eventuale eccedenza è deducibile dal reddito complessivo, applicando le regole IRPEF.

 

Riduzione di un terzo aliquota sostitutiva start up: Al fine di favorire le nuove imprese per il primo anno e per i successivi 4 anni, il reddito così determinato, è ridotto di un terzo, ossia, al 5% per 5 anni, a condizione che:

  • 1) il contribuente non abbia esercitato nei 5 anni precedenti all'inizio dell'attività attività di impresa, arte o professione.

  • 2) L'attività non sia la mera prosecuzione di un'attività precedentemente svolta, a meno che non rientri nella pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni.

  • 3) nel caso in cui l'attività venga proseguita da un altro soggetto svolta in precedenza, l'ammontare dei ricavi e compensi realizzati nell'anno precedente non sia oltre i limiti fissati per l'accesso al regime forfettario start up.

 

Agevolazioni fiscali e esonero obblighi:

Esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili ma obbligo della dichiarazione dei redditi, in oltre non sono tenuti a operare ritenute alla fonte ma nella dichiarazione dei redditi devono indicare il codice fiscale del precettore dei redditi per i quali non è stata operata la ritenuta oltre che indicare l'ammontare dei redditi.

 

Esonerati dall'applicazione degli studi di settore e dei parametri ma hanno l'obbligo di utilizzare i modelli approvati dall'Agenzia delle Entrate ai fini della dichiarazione dei redditi relativi all'attività svolta, esonero anche dalla fattura elettronica e dal nuovo Esterometro 2019.

 

Regime forfettario 2019 Inps contributi: domanda di riduzione

Regime forfettario riduzione contributi INPS: i contribuenti nel regime forfettario che svolgono attività di impresa hanno la possibilità di accedere al regime dei contributi INPS al 35% purché inviino specifica comunicazione all'Istituto.

 

In base alle novità introdotte dalla circolare Inps n.22 del 31 gennaio 2017, la domanda riduzione contributi Inps per i forfettari, non deve essere più presentata ogni anno entro il 28 febbraio ma è sufficiente aver ottenuto la riduzione nell’anno precedente. 

 

In pratica, è stato modificato il meccanismo per il riconoscimento dell'agevolazione contributiva:

  • chi ha già presentato la domanda nell’anno precedente: non deve presentare alcuna domanda ma solo se i requisiti non sono variati;

  • per chi deve presentare la domanda per la prima volta nel 2018, deve inviare la comunicazione all’Inps immediatamente;

  • chi ha aperto una nuova attività nel 2017, deve provvedere alla domanda entro il 28 febbraio 2018.

Regime forfettario contributi INPS agevolati a chi spetta?

Possono accedere al regime dei contributi INPS agevolati ridotti del 35% i titolari di partita IVA nel regime forfettario che:

  • svolgono attività d’impresa;

  • devono iscriversi obbligatoriamente alla gestione separata INPS artigiani e commercianti.

Non possono accedere al regime dei contributi INPS agevolati ridotti del 35% i contribuenti nel regime forfettario che:

  • svolgono attività professionali non soggette all'iscrizione obbligatoria alla Camera di Commercio e né alla cassa professionale;

  • hanno l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS professionisti senza cassa.

Ricordiamo inoltre che per le comunicazioni presentate oltre il termine, le agevolazioni contributive partono dal successivo anno.

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