Pignoramento stipendio 2020: novità cos'è come funziona limiti calcolo

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Il pignoramento dello stipendio rientra tra i provvedimenti esecutivi che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione - Equitalia o altro agente, può avvalersi per recuperare l’eventuale credito, nei confronti del contribuente debitore.

 

Il pignoramento stipendio, rientra nel cd. pignoramento presso terzi, ossia, un procedimento formale che coinvolge un terzo soggetto nel pagamento del debito, banca o datore di lavoro.

 

Vediamo quindi cos’è e come funziona il pignoramento stipendio e quali sono i limiti 2020 somme pignorabili e cosa è cambiato dal 1° luglio di due anni con la nuova Agenzia delle Entrate Riscossione e i suoi nuovi poteri accertatori e quali sono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2020.

 

Pignoramento stipendio 2020 novità Legge di Bilancio:

Prima di andare a spiegare cos'è e come funziona la procedura di pignoramento dello stipendio è bene sapere che dal 1° gennaio 2020 entreranno in vigore le novità previste dalla Legge di Bilancio 2020 e che riguardano il pignoramento, l'ipoteca ed il fermo amministrativo.

 

In base alla suddetta novità, dal 2020 i Comuni potranno richiedere il pignoramento stipendio, pensione, conto corrente del contribuente già dopo la mancata risposta all’avviso di accertamento e all'intimazione di pagamento, rendendo così la procedura di pignoramento molto più veloce.

 

La nuova Manovra oltre che semplificare le procedura di pagamento delle tasse locali con l’introduzione della nuova Imu 2020 e l’abolizione Tasi che porterà alla nascita tassa unica sulla casa, ha l’obiettivo anche di snellire le procedure di riscossione e di recupero delle tasse locali omesse.

 

Pignoramento stipendio limiti 2020:

Pignoramento stipendio limiti 2020 se notificato alla banca:

  • se lo stipendio è accreditato prima della notifica di pignoramento: il limite pignorabile 2020 sul conto corrente è pari al triplo dell'importo dell'assegno sociale;

  • se lo stipendio è accreditato dopo la notifica: i limiti pignorabili sono di 1/5 dello stipendio, fino al doppio in caso di più pignoramenti per cause diverse.

 

Quali sono i limiti 2020 per il pignoramento dello stipendio se notificato al datore di lavoro?

La somma massima pignorabile dallo stipendio presso l'azienda per cui si lavora è:

  • stipendio fino a 2.500 euro: quota pignorabile è 1/10;

  • stipendio tra 2.500 e 5mila euro: il limite massimo pignorabile è di 1/7;

  • stipendio oltre i 5mila mila euro: il limite massimo pignorabile è di 1/5.

 

E se il conto corrente è cointestato? 

Se l’accredito delle somme dovute a titolo di retribuzione, stipendio o di altra indennità derivante da un rapporto di lavoro o di impiego, avviene su un conto intestato del debitore, non è pignorabile l’ultimo stipendio accreditato.

 

E se ci sono più pignoramenti? 

In questo caso, il pignoramento può arrivare fino al 50% dello stipendio qualora tali pignoramenti siano riconducibili a cause diverse, come ad esempio, l'aver contratto debiti fiscali e non aver pagato l'assegno di mantenimento al coniuge.

 

Cos'è il Pignoramento dello stipendio?

Cos’è il pignoramento dello stipendio? Il pignoramento stipendio è un atto formale previsto dal nostro ordinamento che rientra nel cd. pignoramento presso terzi, ossia, un procedimento esecutivo che coinvolge un terzo soggetto nel pagamento delle somme di cui il contribuente risulta debitore.

 

Nello specifico, il pignoramento stipendio prevede la possibilità per il creditore, di procedere al pignoramento delle somme iscritte a ruolo con due modalità e momenti diversi:

  • pignoramento stipendio notificato all'azienda e cioè prima che la retribuzione venga corrisposta al dipendenti, ovvero, quando ancora la somma è depositata sul conto corrente dell’azienda;

  • pignoramento stipendio sul conto corrente, ossia dopo che la retribuzione è stata depositata sul conto corrente del dipendente a seguito del bonifico aziendale. In quest’ultima ipotesi, vi è però un limite all’importo massimo pignorabile che non è sempre uguale in quanto è strettamente correlato alla misura dell’assegno sociale previsto in un determinato anno. Tale misura, infatti, è rivalutata annualmente dall’ISTAT.

Vediamo ora come funziona il pignoramento dello stipendio 2020 azienda e conto corrente.

 

Pignoramento dello stipendio 2020: come funziona se notificato all'azienda?

Come funziona il pignoramento dello stipendio se l'atto esecutivo è notificato al datore di lavoro?

Il pignoramento dello stipendio, che rientra tra gli atti esecutivi del pignoramento presso terzi, prevede che le somme possano essere pignorate al dipendente debitore con notifica dell'atto giudiziario all'azienda.

 

Ciò comporta che l'importo sia pignorabile prima che la busta paga venga pagata al dipendente stesso.

 

Ciò significa che lo stipendio non ancora transitato nella disponibilità materiale del dipendente, diventa oggetto di pignoramento da parte del creditore fino ad un massimo pignorabile di 1/5 dello stipendio, calcolato sul netto della retribuzione, e cioè dopo le trattenute di legge (imposte e contributi).

 

Nel suddetto calcolo, non si tengono invece conto delle eventuali cessioni del quinto dello stipendio volontarie in quanto considerate dalla legge come una normale spesa del debitore.

 

Facciamo un esempio pratico di calcolo, per capire meglio:

  • Se abbiamo uno stipendio netto di 2000 euro su cui vi è già una cessione del quinto pari a 200 euro, il quinto dello stipendio pignorabile si calcola sempre su 2.000 euro e non su 1.800 euro, per cui al soggetto pignorato, rimarranno in totale 1.400 euro di stipendio (200 di cessione volontaria e 200 per il pignoramento). 

  • In pratica, il quinto pignorabile che il minimo vitale, si applica sull’intero importo netto della busta paga.

  • Ricordiamo però che vi sono delle soglie massime di pignoramento dello stipendio così come della pensione.

Ti hanno notificato un pignoramento immobiliare o un pignoramento auto o un pignoramento pensione? Ecco cosa significa e come puoi difenderti.

 

Pignoramento dello stipendio sul conto corrente:

Se lo stipendio è pignorato dopo che questi è stato accreditato sul conto corrente, si applicano regole diverse.

 

Il pignoramento conto corrente in banca o in Posta, avviene con le stesse modalità del pignoramento presso il datore di lavoro, con l’unica differenza che, in questo caso, l’atto viene notificato non all'azienda per la quale si lavora ma all’istituto di credito presso il quale il dipendente debitore ha appoggiato lo stipendio e allo stesso debitore. 

 

 

  • Se al momento della notifica dell’atto di pignoramento, sul conto corrente, non ci sono le somme pignorate, questo si conclude con esito negativo.

  • Se invece lo stipendio è già accreditato sul conto prima della notifica del pignoramento, il limite massimo pignorabile dello stipendio 2020 è pari al triplo dell'importo dell'assegno sociale. L'importo assegno sociale per quest'anno è di euro 453 per 13 mensilità. Per il 2019, dobbiamo attendere la nuova circolare Inps.

Riassumendo: se lo stipendio è già accreditato sul conto corrente, la somma che non può essere pignorata è pari a 1.344,21. Oltre si. Facciamo un altro esempio di calcolo pignoramento stipendio sul conto corrente: 

  • Il contribuente debitore ha sul proprio conto corrente 2.000 euro al momento della notifica del pignoramento, il creditore, può pignorare quindi solo 655,79 euro, cioé 2.000 – 1.344,21; se invece l'importo è inferiore a 500 euro, la somma non può mai essere pignorata;

  • Se lo stipendio è accreditato sul conto dopo la notifica del pignoramento, il limite massimo di pignoramento è di un quinto dello stipendio mentre in presenza di più pignoramenti per cause diverse tra loro, il limite è del 50%. 

Vuoi conoscere le ultime novità sul pignoramento conto corrente cosa cambia con l'arrivo della nuova Agenzia delle Entrate Riscossione al posto di Equitalia, ti rimandiamo al nostro articolo di approfondimento che tratta appunto sulla possibilità facilitata del nuovo Ente della riscossione, di accedere alla banca dati dell'INPS e ottenere immediatamente, in tempo reale, tutti i dati dei contribuenti dal datore di lavoro, stipendio, indennità, conti correnti ecc.

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