PIL 2020, Fitch taglia stime globali ma il peggio è alle spalle

Il peggio è alle spalle a meno che non si verifichi una seconda ondata di contagi. In tal caso in Italia il rischio fallimento delle imprese triplicherebbe

27 maggio 2020 12:36
PIL 2020, Fitch taglia stime globali ma il peggio è alle spalle

Peggiorano le previsioni di Fitch sull’economia mondiale, travolta dallo tsunami covid-19 in modo simmetrico, come spiega la Lagarde. Il peggio è alle spalle a meno che non si verifichi una seconda ondata di contagi. In tal caso in Italia il rischio fallimento delle imprese triplicherebbe.

 

PIL 2020, Fitch taglia stime Italia a -9,5%

Secondo Fitch Rating il peggio è alle spalle. Ce lo auguriamo, anche perché l’agenzia di rating americana ha già colpito pesantemente l’Italia, declassando il rating sovrano a BBB-, un gradino sopra il livello spazzatura, mettendo in dubbio la capacità del BelPaese di ripagare i debiti.

 

Gli analisti di Fitch hanno poi tagliato il Prodotto Interno Lordo italiano (PIL), portando la stima per il 2020 a -9,5% da -8%. Fortunatamente le previsioni per il 2021 sono per un rimbalzo, del 4,2%.

 

Ma l’Italia non è sola in questo scenario oscuro. Fitch ha tagliato anche le stime di crescita del PIL mondiale. Le previsioni per il 2020 sono per una contrazione dell’economia del 4,6% dal 3,9% indicato in precedenza.

 

Tale decisione, spiega l’agenzia di rating americana, è stata presa alla luce di “un allargamento dello shock provocato dalla pandemia di coronavirus, shock che sta ora mostrando la sua effettiva portata”.

 

La situazione economica tenderà a migliorare. “L’attività economica ha raggiunto il punto più basso e può ricominciare a salire“, ha osservato Fitch sulla base delle ultime statistiche macroeconomiche diffuse da Stati Uniti ed Europa.

 

PIL 2020, brusca frenata in Europa, USA e Giappone

Non andranno meglio le cose in Europa. Fitch ha aggiornato le stime per il 2020 indicando una frenata del PIL nel Vecchio Continente pari al -8,2% dal -7% previsto antecedentemente.

 

Peggiora la view sul PIL della Spagna, indicato in calo del 9,6% dal -7,5% della stima precedente. Identica situazione per la Francia, con la previsione peggiorata a -9% da -7% mentre la caduta del PIL inglese è prevista al -7,8% da -6,3%.

 

Un po’ meno pesante la contrazione del PIL prevista negli USA, pari al -5,6%.

 

La Cina manterrà con molta probabilità il segno più, registrando una crescita dell’economia dello 0,3%. In calo invece il PIL giapponese del 3,2%.

 

La via verso i livelli pre-crisi sarà lunga, con le perdite di posti di lavoro e i fallimenti visti durante il lockdown che contribuiranno a provocare danni duraturi alla domanda e all’offerta”, spiega Fitch mostrandosi preoccupata anche per una possibile seconda ondata del virus.

 

Se questa ipotesi dovesse concretizzarsi “nuovi e più ampi lockdown nel corso dell’anno, provocherebbero ricadute ancora peggiori”. Il Pil mondiale potrebbe arrivare a segnare una contrazione del 9%, con quello di Stati Uniti ed Europa attorno al -12%.

 

Segnali positivi per il 2021

Con molta probabilità i numeri del 2020 saranno deprimenti ma ci si attende un vigoroso rimbalzo nel 2021, a compensare parzialmente parte delle perdite da covid-19 dell’anno precedente.

 

Secondo le stime di Fitch l’economia mondiale salirà del 5,1% nel 2021, mostrandosi un po’ più debole negli Stati Uniti d’America, dove le previsioni sono per un +4%, e un po’ più forte in Europa (+4,4%). Bene anche Cina +7,9% e Giappone +3,2%.

 

Lagarde: PIL 2020 in calo tra -8% e -12%

 Le stime di Fitch relative al crollo del PIL nel Vecchio Continente nel 2020 combaciano con quelle della Lagarde. In occasione dell'evento online Youth Dialogue, nell'ambito dell'iniziativa European Youth Event 2020, il numero uno della Bce Christine Lagarde, ha dichiarato che l’economia dell'Eurozona si contrarrà quest'anno tra il -8% e il -12%.

 

La Lagarde non sembra essere al momento preoccupata per i debiti dei paesi della Zona Euro, in quanto tutto il mondo si sta indebitando a causa di questa pandemia. “Non ci sarà alcuna crisi dell'euro a causa dei debiti pubblici più alti”, precisa il numero uno della BCE ritenendo che in un contesto del genere aumentare i debiti "è stata la cosa giusta da fare".

 

Il covid-19 ha causato uno “shock simmetrico", ha spiegato la Lagarde aggiungendo che le conseguenze sono state tuttavia asimmetriche e che “la ripresa dipenderà da come procederà la fase del ritiro delle misure di contenimento".

 

Con seconda ondata covid-19 triplicherebbero i fallimenti delle imprese

Cerved lancia un allarme sul rischio fallimento delle imprese italiane. Secondo gli esperti una seconda ondata di contagi potrebbe far triplicare il rischio fallimento delle imprese italiane, portando il dato dal 4,9% attuale al 15,5%.

 

Ad essere maggiormente colpite sarebbero le imprese del settore costruzioni, con il 22% delle chiusure per fallimento, seguite da hotel e ristoranti con il 19,1% e dai servizi con il 18,9%.

 

La probabilità che ciò accada è bassa, osservano gli analisti di Cerved Rating Agency, ma purtroppo è possibile.

 

Farmacie, industria alimentare e commercio al dettaglio alimentare, resisterebbero molto meglio ad un secondo impatto covid-19.

 

A livello geografico sarebbe il Mezzogiorno a pagare il prezzo più caro in termini di imprese, con chiusure pari al 17,8% dal 9,3%.

 

 

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