Scadenza versamento Unico 2019: proroga imposte 30 settembre per ISA

«Proroga versamenti Redditi 2019 ISA nuova scadenza 30 settembre novità nel decreto Crescita per pagamenti Irpef, Ires, Irap da dichiarazione redditi Unico»

ISA, proroga versamenti imposte Unico 2019, il sottosegretario all’Economia Massimo Bitornci ha comunicato che sono state accettate le richieste da parte dei commercialisti ed è stata quindi confermata una proroga più lunga per i pagamenti derivati dalla dichiarazione dei redditi 2019 per i soggetti agli ISA 2019.

 

La proroga versamenti al 30 settembre per i soggetti ISA 2019 è contenuta all’interno del testo del decreto Crescita in un approvato in via definitiva.

 

Ma entriamo nel dettaglio della novità del Decreto Crescita e la proroga versamenti.

 

Proroga versamenti 2019 ISA al 30 settembre 2019:

Per i versamenti delle imposte Unico 2019 è stata prevista una proroga più lunga, secondo quanto anticipato da Massimo Bitonci, sottosegretario all’Economica, la Commissione Bilancio e Finanze della Camera ha provveduto ad approvare un emendamento al decreto Crescita, che attualmente è al vaglio delle Camere per la sua conversione in legge, che prevede una proroga scadenza per il pagamento di IRPEF, IRES, IRAP, IVA, contributi ecc derivati dalla dichiarazione dal 1° luglio al 30 settembre 2019.

 

A differenza del DCPM firmato dal ministro Tria, che il decreto Crescita supera inevitabilmente, la proroga è più lunga, si passa dal 22 luglio al 30 settembre e si specifica meglio che dallo slittamento del termine sono inclusi SOLO i contribuenti soggetti agli ISA 2019 mentre ne sono esclusi i contribuenti del regime forfettario e del regime dei minimi. 

 

Un’altra differenza è che la nuova proroga al 30 settembre 2019 esclude la maggiorazione dello 0,40% sui pagamenti effettuati con un mese di ritardo.

 

Proroga scadenza versamenti imposte 2019 novità nel decreto Crescita:

La proroga scadenza versamenti imposte 2019 è stata prevista da un apposito emendamento al Decreto Crescita, che accoglie le richieste del CNDCEC che chiedeva uno slittamento dei termini più lungo.

 

Ecco perché il governo ha deciso di superare il DCPM firmato dal ministro Tria contenente solo una proroga di 20 giorni e di prevedere invece la proroga al 30 settembre 2019 come nuovo termine per il versamento di Irpef, Ires, IVA e Irap per tutti i titolari di partita IVA ai quali si applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale ferma restando al 1° luglio la scadenza per minimi e forfettari.

 

L'ufficialità della proroga dei versamenti è arrivata con l'approvazione definitiva del testo convertito in legge del Decreto Crescita.

 

Proroga dei versamenti al 30 settembre per i soggetti ISA:

La proroga i versamenti delle imposte sui redditi 2019 come previsto dalla nuova proroga all'interno del testo del decreto Crescita non è per tutti i contrinbuenti ma solo per i soggetti ai quali si applicano gli ISA, ossia i  nuovi Indici sintentici di affidabilità fiscale che si applicano ora al posto dei vecchi studi di settore.

 

Infatti, secondo quanto previsto dal testo dell’emendamento le nuove scadenze fiscali Decreto Crescita approvate dalla Comissione, la nuova scadenza del 30 settembre interessa tutte le imposte derivate dalla dichiarazione dei redditi 2019 ma solo per chi è soggetto agli ISA 2019, da ciò quindi si evince che per il pagamento delle imposte da Unico 2019 si hanno due scadenze:

  • Scadenza 1° luglio 2019 per i versamenti delle imposte sui redditi dovute da chi non è soggetto agli ISA, compresi forfettari e minimi;

 

Proroga versamenti imposte 2019: nuovo calendario rateizzazione

Per i contribuenti convolti dalla proroga ISA cambia il calendario per l'eventuale reateizzazione delle imposte derivate dalla dichiarazione dei redditi, ecco quindi il nuovo calendario rateizzazione:

  • entro la scadenza del 30 settembre 2019: si deve pagare la 1a rata, 2a rata e 3a rata;

  • entro la scadenza del 16 ottobre 2019: va pagata la 4a e 5a rata;

  • entro la scadenza del 18 novembre: va pagate la sesta ed ultima rata.

Nulla cambia invece per i soggetti esclusi dagli ISA, vedi a tale proposito rateizzazione imposte Unico 2019 con il calendario ordinario:

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