Pagamenti Unico 2019 con maggiorazione 0,40%: come funziona e scadenza

«Pagamenti Unico 2019 con maggiorazione 0,40% cos'è e come funziona per i contribuenti non soggetti ai nuovi ISA che versano saldo acconto entro 31 luglio»

Pagamenti Unico 2019: come tutti saprete è stata ufficializzata dal decreto collegato alla Legge di Bilancio, la proroga scadenza per i versamenti derivati dalle dichiarazione dei redditi tramite modello Redditi, Irap, dichiarazione IVA etc.

 

Il decreto 193/2016, ha infatti previsto che dall'anno scorso, la scadenza versamenti Unico sia il 30 giugno anziché il 16. Tale cambiamento, produce effetti sia per i contribuenti che intendono versare quanto dovuto in ratezizzaione che per coloro che decidono di prorogare la scadenza di un mese, maggiorando l'importo dello 0,40 per cento; ed è prorpio su questi contribuenti, che il nostro articolo focalizzerà l'attenzione.

 

Ora però il governo ha previsto all'interno del decreto Crescita 2019, la proroga versamenti Redditi 2019 al 30 settembre 2019 per chi applica gli ISA 2019 mentre pe tutti gli altri rimane al 1° luglio 2019, visto che il 30 giugno cade di domenica.

 

Vediamo quindi pagamenti Unico 2019 con maggiorazione 0,40% cos'è e come funziona e quanto versare entro la nuova data di scadenza.

 

Pagamenti Unico 2019: scadenza 1 luglio e proroga 30 settembre

A seguito dell'entrata in vigore del decreto legge 193/2016, ossia, il decreto fiscale collegato alla Manovra, è stata modificata la scadenza pagamenti da Unico.

La nuova scadenza, infatti, si è resa necessaria a fronte delle tante, troppe, proroghe e slittamenti nei termini che si son succeduti negli ultimi anni e per evitare il cd. tax day del 16 giugno.

 

La nuova scadenza pagamenti Unico Redditi 2019 è il 30 giugno.


La scadenza ufficiale per i versamenti delle imposte a saldo del periodo d’imposta 2018 e in acconto 2019, per:

  • l'IRPEF, imposta dei redditi sulle persone fisiche;

  • IRES, imposta sul reddito delle società;

  • IRAP;

  • IVA.

è quindi il 30 giugno. Ricordiamo inoltre che tale nuova scadenza, produce i suoi effetti anche sulla data di scadenza per pagare le imposte derivate dalla dichiarazione dei redditi 2019 Unico con un mese di ritardo.

Per tali contribuenti, la scadenza quest'anno è il 31 luglio con maggiorazione del 40%.

 

Pagamenti Unico 2019 proroga al 30 settembre: per chi è?

La proroga versamenti Unico 2019 prevista all'interno del Dl Crescita riguarda SOLO i contribuenti coinvolti dai nuovi indici ISA 2019. Per loro, la proroga prevede lo slittamento dei termini dal 1° luglio al 30 settembre 2019 senza possibilità di maggiorazione dello 0,40% perché la scadenza slitta direttamente a settembre.

Sono esclusi dalla proroga i contribuenti nel regime forfettario e dei minimi.

 

Pagamenti Unico 2019: maggiorazione 0,40% cos'è e come funziona?

Vista la proroga definitiva ed ufficiale Unico, le scadenze fiscali, hanno subito delle profonde modifiche.

Nello specifico, come abbiamo già detto nel paragrafo precedente, la proroga ha fatto slittare la scadenza del pagamento del saldo 2018 e acconto 2019, Irpef, Ires, Irap, Iva dal 16 giugno al 30 giugno.

 

Per i contribuenti tenuti all’adempimento, che decidono, invece, di posticipare la scadenza, è prevista l'applicazione della maggiorazione dello 0,40%.

 

Nel 2019, visto la proroga causa ISA, la scadenza versamenti Unico 2019 è prorogata al 30 settembre non prevede la possibilità di pagare con la maggiorazione per chi applica i nuovi ISA, dal momento che la scadenza è slittata a settembre.

Per tutti coloro che non applicano gli ISA e per i contribuenti forfettari e del regime dei minimi invece il pagamento in ritardo con maggiorazione è ammesso visto che per loro la scadenza pagamenti è al 1° luglio.

 

Pagamenti Unico 2019 con maggiorazione 0,40% cos'è e come funziona?

Il contribuente, può scegliere se versare il saldo di fine anno precedente (2018) e l’acconto sul nuovo anno (2019) ossia, pagare la prima rata in acconto delle tasse dovute sulla base della propria dichiarazione dei redditi 2019, entro la scadenza del 31 luglio con la maggiorazione dello 0,40%.

 

Tale maggiorazione, è quindi una sanzione ridotta che il contribuente deve applicare, in caso di mancato o ritardato pagamento del saldo e l’eventuale primo acconto Irpef - Ires - Irap - IVA 2019.

 

Prima rata che tra l’altro può anche rateizzata con rate mensili entro il 30 novembre.

Rimani sempre informato con tutte le scadenze fiscali 2019.

 

Pagamento Unico con maggiorazione 0,40: come si calcola e paga?

Per i contribuenti che decidono di effettuare i versamenti al 31 luglio 2019, è previsto il pagamento obbligatorio della maggiorazione 0,40% del debito dovuto.

 

Come si paga la maggiorazione 0,40%? Tramite lo stesso F24 utilizzato per versare il saldo e l'acconto.

Infatti, per pagare la maggiorazione, il contribuente non deve indicare un codice tributo specifico ma deve calcolarla sull'importo dovuto.

 

Come si calcola la maggiorazione? Si deve calcolare sull'importo dovuto al netto degli eventuali crediti scomputabili.

Ciò significa che si deve prima compensare e poi calcolare la maggiorazione sul residuo.

In caso di compensazione totale, ossia, di F24 a zero, non va applicata alcuna maggiorazione.

 

Inoltre sulla base della risoluzione 178/E/2001 Agenzia delle Entrate, la maggiorazione dello 0,40% deve essere intesa come "interesse passivo" al pari di quanto dovuto in sede di rateazione, per cui è deducibile dal reddito d'impresa.

 

Versamenti Unico 2019 F24 e codice tributo:

Versamenti Unico 2019 f24 e codice tributo:

Tutti i contribuenti per effettuare i versamenti Unico 2019, devono compilare il modello F24 ed indicare il codice tributo dell'imposta che si sta pagando.

Ad esempio, se un contribuente deve versare la sua Irpef, nell'F24 dovrà indicare, a seconda dei casi, uno tra i seguenti codici tributo:

  • Irpef saldo 4001;

  • Irpef acconto prima rata 4033;

  • Irpef acconto seconda rata o unica soluzione 4034.

Ricordiamo che per i versamenti modello Redditi 2019 per i titolari di partita IVA è obbligatorio il pagamento per via telematica.

 

Rateizzazione Unico 2019 con maggiorazione 0,40%: calendario scadenze

Rateizzazione Unico 2019: i contribuenti titolari di partita IVA che intendono rateizzare il saldo 2018 + primo acconto Irpef 2019, e usufruiscono della maggiorazione 0,40%, possono farlo indicando l'opzione sull'f24.

In questo caso, il numero massimo di rate con cui è possibile rateizzare l'importo è da luglio a novembre:

 

Rateizzazione Unico 2019 con maggiorazione 0,40%:

Per le rate successive alla prima, si applicano i seguenti interessi: 

  • 1 RATA scadenza 31 luglio: per il versamento con maggiorazione 0,40%;

  • 2a RATA: scadenza 20 agosto 2019 con maggiorazione 0,40% + interessi allo 0,18% - versmento 31 luglio.

  • 3a RATA: scadenza 16 settembre 2019 con maggiorazione 0,40%+  interessi dello 0,51%;

  • 4a RATA: scadenza 16 ottobre 2019 con maggiorazione 0,40% + interessi allo 0,84%;

  • 5a RATA: scadenza 18 novembre 2019 con maggiorazione 0,40% + interessi all'1,17%.

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