Coronavirus, Protocollo sicurezza sui luoghi di lavoro, i 13 punti

Coronavirus, Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro

Protocollo sicurezza sul lavoro e tutela salute dei lavorotori per le Aziende aperte durante l'emergenza Covid-19: 

 

«Dopo diciotto ore di un lungo e approfondito confronto, è stato finalmente siglato tra sindacati e associazioni di categoria il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il bene del Paese, per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori. L'Italia non si ferma». E' quanto ha scritto via Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

 

Dunque dopo 18 ore di confronto tra governo, sindacati e associazioni di categoria, il protocollo con le nuove regole sul lavoro nell'emergenza Coronavirus è stato finalmente stipulato per il bene del Paese, per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori.

 

Il Protocollo è costituito da 13 punti ovvero 13 misure da mettere in pratica sui luoghi di lavoro al fine di contrastare e contenere la diffusione del virus Covid-19.

 

Nel documento siglato ci sono quindi le regole che le aziende aperte durante l'emergenza Coronavirus devono adottare obbligatoriamente e vanno dagli ingressi in azienda alla gestione delle mense e degli spazi comuni, dalla possibilità di rimodulare l'attività lavorativa ai dispositivi di sicurezza ecc.

 

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Coronavirus, Protocollo sicurezza luoghi di lavoro, aziende aperte:

Protocollo sicurezza sui luoghi di lavoro, aziende aperte: in base a quanto dal «Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro», così come indicati dai sindacati, sono previsti 13 punti.

 

Il Protocollo «è stato sottoscritto su invito del presidente del Consiglio dei ministri, dei ministri dell'Economia, del Lavoro, dello Sviluppo economico e della Salute, che hanno promosso l'incontro tra le parti sociali, in attuazione della misura (articolo 1, comma primo, numero 9) del Dpcm 11 marzo 2020, che, in relazione alle attività professionali e produttive, raccomanda intese tra organizzazioni datoriali e sindacali. Il Governo favorisce, per quanto di sua competenza, la piena attuazione del Protocollo».

 

Ecco i 13 punti del Protocollo di sicurezza sui luoghi di lavoro:

 

OBBLIGO A CASA SE CON FEBBRE OLTRE 37.5°:

Il Protocollo preve l'obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l'autorità sanitaria.

 

CONTROLLI ALL'INGRESSO:

Il Protocollo prevede per il personale, la possibilità di essere sottoposto alla rilevazione della temperatura corporea prima dell'accesso al luogo di lavoro.

 

PULIZIA E SANIFICAZIONE:

Il Procollo prevede che l'azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.

 

LAVARSI LE MANI:

Il Protocollo per la sicurezza prevede l'obbligo per le persone presenti in azienda di adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani.

L'azienda deve mettere a disposizione idonei mezzi detergenti.

 

MASCHERINE E GUANTI:

Il Protocollo prevede che qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di 1 metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è obbligatorio l'uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici) conformi.

 

MENSE CON ACCESSI CONTINGENTATI:

Il Protocollo preve inoltre l'accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro tra le persone.

 

SPOGLIATOI E DISTRIBUTORI:

Il Protocollo prevede la sanificazione degli spogliatoi e garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti, dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

 

POSSIBILE STOP REPARTI NON NECESSARI E SMART WORKING:

Il Procollo prevede solo per il dell'emergenza coronavirus, che le imprese potranno, avendo a riferimento quanto previsto dai Ccnl e favorendo le intese con le rappresentanze sindacali aziendali, disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart working o comunque a distanza.

 

RIMODULARE LIVELLI PRODUTTIVI E TURNI:

In base al Protocollo sottoscritto le aziende possono procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi.

Bisogna assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l'obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili.

 

AMMORTIZZATORI SOCIALI E FERIE:

Utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali. Altrimenti, i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti.

 

STOP A TRASFERTE e RIUNIONI:

Il protocollo prevede la sospensione e l'annullamento di tutte le trasferte ed i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, così come gli eventi interni e di formazione.

Non sono consentite le riunioni in presenza.

 

ORARI INGRESSO-USCITA SCAGLIONATI:

Il Protocollo prevede per l'azienda il favorimento degli orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa).

 

GESTIONE DI UN CASO CORONAVIRUS:

Il Protocollo prevede che nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria come la tosse:

  • deve dichiararlo immediatamente all'ufficio del personale;

  • dovrà essere sottoposto al suo isolamento e a quello degli altri presenti dai locali.

  • l'azienda deve poi avvertire immediatamente le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il Covid-19 e collaborare per la definizione degli eventuali «contatti stretti».

 

COMITATO PER L'APPLICAZIONE:

Il protocollo inoltre impone la costituzione in azienda un Comitato per l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del Rls

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