Reddito di cittadinanza 2020: nuovi requisiti ISEE e 2 opzioni calcolo

«Reddito di cittadinanza 2020 nuovi requisiti ISEE corrente decreto Crescita e doppia opzione di calcolo con reddito e patrimonio anno precedente cosa cambia»

Reddito di cittadinanza 2020 ISEE nuovi requisiti calcolo Dl Crescita: con l'approvazione definitiva del testo di conversione in legge del decreto Crescita 2019, che ricordiamo essere prossimo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e all'entrata in vigore, dal 1° luglio 2019, diventa più facile l'accesso al reddito di cittadinanza ad una più estesa platea di beneficiari.

 

Le novità introdotte al reddito di cittadinanza dal Dl Crescita, riguardano in particolare due misure: l'estensione dei casi in cui è possibile presentare il cd. ISEE corrente, strumento che consente di fotografare la situazione economica familiare in corso d'anno e l'introduzione della doppia opzione di calcolo che permette al futuro beneficiario di RdC o PdC di scegliere di utilizzare, ai fini di calcolo dell'Isee ordinario, il patrimonio ed il reddito riferiti all'anno precedente se più convenienti rispetto a quelli di due anni fa.

Finora infatti per l'ISEE 2019 si sono utilizzati solo i redditi 2017 mentre ora si potranno dare i redditi 2018, se più favorevoli.

 

Ma entriamo nelle dettaglio delle novità e andiamo a vedere Reddito di cittadinanza cosa cambia con il decreto Crescita 2019 circa l'ISEE ed il suo calcolo.

 

Reddito di cittadinanza 2020 novità nel decreto Crescita:

Reddito di cittadinanza 2020 novità: Il decreto Crescita 2019 è legge, dopo infatti la sua approvazione in via definitiva da parte del Parlamento sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ed entrerà in vigore dal 1° luglio 2019.

 

Tra le tantissime novità introdotte dal testo del Dl Crescita, ce ne sono due che riguardano il reddito di cittadinanza ed in particolare l'ISEE.

 

La prima novità introdotta dal decreto Crescita al reddito di cittadinanza, fa riferimento all'ISEE corrente e ai casi in cui è possibile presentarlo. Il governo ed il Ministero del Lavoro, al fine di rendere più facile l'accesso all'aiuto economico, è intervenuto a rendere le dichiarazioni ISEE più flessibili.

In pratica con il dl Crescita, sono stati ampliati i casi in cui sarà possibile richiedere l'Indicatore della situazione economica corrente.

 

La seconda novità, invece,  introduce la doppia opzione di calcolo per l'Isee volontario, ne senso che sarà lo tesso cittadini a scegliere l'anno di riferimento del patrimonio e dei redditi per calcolare l'isee.

Ciò significa che dall'entrata in vigore del decreto, si potranno utilizzare i redditi dell'anno precedente o due due anni precedenti a seconda di quale calcolo conviene di più al richiedente. 

 

Queste due novità insieme quindi prevedono di rendere meno rigidi i requisiti per ottenere l'ISEE corrente: "In conseguenza di ciò, si allargherà pure la platea dei beneficiari che potranno accedere al Reddito di cittadinanza", si legge nella nota del ministero del Lavoro.

 

Reddito di cittadinanza 2020 ISEE corrente: cosa prevede il decreto Crescita?

Reddito di cittadinanza 2020 ISEE corrente cosa ha previsto il decreto Crescita: finora l'ISEE corrente è stato possibile richiederlo solo in presenza di determinate condizioni fissate dal decreto 159/2013, e cioè in presenza ed in concomitanza di due eventi:

  • scostamento negativo dei redditi superiore al 25%;

  • variazione della situazione lavorativa di almeno uno dei componenti il nucleo familiare, avvenuta nei 18 mesi precedenti la richiesta.

 

Cosa cambia con il decreto Crescita:

Con la novità introdotta dal decreto Crescita, l'ISEE corrente reddito di cittadinanza, può essere richiesto, invece per le seguenti cause alternative:

  • se uno dei componenti della famigllia perde il lavoro o un trattamento assistenziale, previdenziale o indennitario esente da Irpef;

  • se c'è una riduzione dei redditi del 25%, un'eventualità che può ricorrere in numerosi casi. 

 

Reddito di cittadinanza 2020: arriva la doppia opzione di calcolo ISEE

La seconda novità introdotta dal decreto Crescita riguarda la doppia opzione di calcolo ISEE ai fini di accesso al reddito di cittadinanza.

 

In pratica con il testo decreto Crescita si è andato a modificare il comma 4 dell'articolo 10 del Decreto legislativo 147/2017 secondo cui per il calcolo dell'Isee ordinario deve essere effettuato tenendo conto dei patrimoni e dei redditi del secondo anno precedente.

 

Reddito di cittadinanza 2020, cosa cambia con il decreto Crescita:

Dall'entrata in vigore della norma, sarà quindi possibile richiedere che il calcolo dell'ISEE 2019 sia fatto sulla base dei redditi 2017 o 2018, a seconda della convenienza.

 

La nuova norma quindi va a risolvere il problema per quei richiedenti di Reddito di cittadinanza che risultavano occupati nel 2017 ma disoccupati nel 2018 e che pertanto erano esclusi dal beneficio perché l'ISEE 2019, prendeva come riferimento solo i redditi e patrimoni del 2017.

 

Ora però, la valutazione della domanda reddito di cittadinanza sulla base del reddito corrente permetterà ai disoccupati in situazioni particolari, anche se percettori di sussidio o disoccupati da oltre 18 mesi, di ottenere il Reddito di cittadinanza.

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