Reddito di cittadinanza 2020: nuovi requisiti ISEE e calcolo reddito

Reddito di cittadinanza 2020 nuovi requisiti ISEE corrente decreto Crescita e doppia opzione di calcolo con reddito e patrimonio anno precedente cosa cambia

Reddito di cittadinanza 2020 ISEE nuovi requisiti e calcolo del reddito: con l'approvazione definitiva del testo di conversione in legge del decreto Crescita, e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed entrata in vigore dal 23 ottobre 2019, diventa più facile l'accesso al reddito di cittadinanza ad una più estesa platea di beneficiari.

 

Le novità introdotte al reddito di cittadinanza dal Dl Crescita, riguardano in particolare due misure: l'estensione dei casi in cui è possibile presentare il cd. ISEE corrente, strumento che consente di fotografare la situazione economica familiare in corso d'anno e l'introduzione del nuovo anno di riferimento per il calcolo del patrimonio e del reddito riferiti a quelli di due anni fa.

Per cui per l'ISEE 2020 saranno utilizzati redditi e patrimoni riferiti al 2018 o quelli relativi al 2020 in caso di ISEE corrente.

 

Ma entriamo nelle dettaglio delle novità e andiamo a vedere Reddito di cittadinanza 2020 cosa cambia con il decreto Crescita circa l'ISEE ed il suo calcolo.

 

Reddito di cittadinanza 2020 novità:

Reddito di cittadinanza 2020 novità: Il decreto Crescita è legge e le novità ISEE introdotte sono diventate operative dal 23 ottobre 2019.

 

Tra le tantissime novità introdotte dal testo del Dl Crescita, ce ne sono due che riguardano il reddito di cittadinanza ed in particolare l'ISEE.

 

La prima novità introdotta dal decreto Crescita al reddito di cittadinanza, fa riferimento all'ISEE corrente e ai casi in cui è possibile presentarlo. Il governo ed il Ministero del Lavoro, al fine di rendere più facile l'accesso all'aiuto economico, è intervenuto a rendere le dichiarazioni ISEE più flessibili.

In pratica con il dl Crescita, sono stati ampliati i casi in cui sarà possibile richiedere l'Indicatore della situazione economica corrente.

 

La seconda novità, invece, prevede che il reddito ed il patrimonio detenuto dal richiedente dell'ISEE come anche la giacenza media sia riferita ai 2 anni precedenti, per cui 2018.

 

Queste due novità insieme quindi prevedono di rendere meno rigidi i requisiti per ottenere l'ISEE corrente: "In conseguenza di ciò, si allargherà pure la platea dei beneficiari che potranno accedere al Reddito di cittadinanza", si legge nella nota del ministero del Lavoro.

 

Ecco invece le novità Legge di Bilancio 2020 reddito di cittadinanza.

 

Reddito di cittadinanza 2020 ISEE corrente: cosa prevede il decreto Crescita?

Reddito di cittadinanza 2020 ISEE corrente cosa ha previsto il decreto Crescita: finora l'ISEE corrente è stato possibile richiederlo solo in presenza di determinate condizioni fissate dal decreto 159/2013, e cioè in presenza ed in concomitanza di due eventi:

  • scostamento negativo dei redditi superiore al 25%;

  • variazione della situazione lavorativa di almeno uno dei componenti il nucleo familiare, avvenuta nei 18 mesi precedenti la richiesta.

 

Cosa cambia con il decreto Crescita:

Con la novità introdotta dal decreto Crescita, l'ISEE corrente reddito di cittadinanza, può essere richiesto, invece per le seguenti cause alternative:

  • se uno dei componenti della famigllia perde il lavoro o un trattamento assistenziale, previdenziale o indennitario esente da Irpef;

  • se c'è una riduzione dei redditi del 25%, un'eventualità che può ricorrere in numerosi casi. 

 

Reddito di cittadinanza 2020 calcolo con i redditi 2018:

La seconda novità introdotta dal decreto Crescita riguarda il calcolo ISEE ai fini di accesso al reddito di cittadinanza.

 

In pratica con il testo decreto Crescita si è andato a modificare il comma 4 dell'articolo 10 del Decreto legislativo 147/2017 secondo cui per il calcolo dell'Isee ordinario deve essere effettuato tenendo conto dei patrimoni e dei redditi del secondo anno precedente.

 

Reddito di cittadinanza 2020, cosa cambia con il decreto Crescita:

Dall'entrata in vigore della norma, è quindi possibile richiedere che il calcolo dell'ISEE sia fatto sulla base dei redditi 2017 o 2018, a seconda della convenienza.

 

La nuova norma quindi va a risolvere il problema per quei richiedenti di Reddito di cittadinanza che risultavano occupati nel 2017 ma disoccupati nel 2018 e che pertanto erano esclusi dal beneficio perché l'ISEE 2020, prendeva come riferimento solo i redditi e patrimoni del 2017.

 

Ora però, la valutazione della domanda reddito di cittadinanza sulla base del reddito corrente permetterà ai disoccupati in situazioni particolari, anche se percettori di sussidio o disoccupati da oltre 18 mesi, di ottenere il Reddito di cittadinanza.

 

Ecco tutte le novità ISEE 2020 che entrano in vigore dal 1° gennaio.

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