Reddito di cittadinanza e integrazione bonus colf: come funziona

Reddito di cittadinanza e integrazione bonus colf e badanti Inps 2020 ecco requisiti e istruzioni dell'Istituto per beneficiare dell'indennità Dl Rilancio

6 luglio 2020 07:36
Reddito di cittadinanza e integrazione bonus colf: come funziona

Reddito di cittadinanza, chi può chiedere integrazione bonus colf: in base a quanto previsto dal decreto Rilancio il bonus colf e badanti può essere integrato all’eventuale reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza qualora ricorrano determinati requisiti reddituali.

 

L'INPS con una apposita circolare pubblicata in ottemperanza alla nuova misura inserita dal governo nel Dl Rilancio, ha precisato infatti la cumulabilità del RdC e del bonus domestici fino all’importo massimo di 500 euro mensili. 

 

Andiamo quindi a vedere di quale novità si tratta.

 

Reddito di cittadinanza: chi può chiedere integrazione?

L'Inps nel messaggio n. 2184 del 26 maggio 2020 fornisce nero su bianco la conferma della possibile integrazione del bonus colf e badanti 2020 così come introdotto dal decreto legge n. 34/2020 (dl Rilancio) con l'altro aiuto voluto sempre dal Movimento 5 stelle, il Reddito di cittadinanza.

 

In base al’articolo 85, comma 3 del decreto Rilancio si prevede che «l’indennità non spetta ai percettori per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti pari o superiore all’ammontare delle indennità medesime. Ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari già percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore a quello delle indennità di cui al comma 1, in luogo del versamento dell’indennità si procede ad integrare il beneficio del reddito di cittadinanza fino all’ammontare della stessa indennità dovuto in ciascuna mensilità».

 

Pertanto in fase di istruttoria della domanda di indennità LD, l'INPS procederà a verificare se il richiedente risulti inserito in un nucleo familiare che sia percettore di Rdc/Pdc., nonché l’importo complessivamente percepito per le mensilità di aprile e maggio.

 

Bonus colf e badanti Inps a chi spetta:

Per presentare la domanda bonus colf e badanti il lavoratore deve accedere al sito Inps per trasmettere la richiesta online oppure rivolgersi ad un Patronato, purché sia in possesso di determinati requisiti, in primis il non essere conviventi con il datore di lavoro.

 

A chi spetta il bonus colf e badanti: spetta ai soggetti assicurati presso la Gestione dei Lavoratori domestici dell’INPS appartenenti alle categorie individuate dal vigente CCNL, che prevede le funzioni prevalenti dei collaboratori familiari e degli assistenti alla persona non autosufficiente, come di seguito individuati:

  • Colf;

     

  • Badanti.

Per quanto riguarda le categorie di lavoratori interessati dalla nuova misura, possono accedere al beneficio tutti i lavoratori per i quali, alla data del 23 febbraio 2020:

  • risulti l’iscrizione del rapporto di lavoro attivo nella Gestione dei Lavoratori domestici dell’INPS;

  • l’orario settimanale dell’unico rapporto di lavoro o la somma dell’orario dei vari rapporti di lavoro, alla medesima data del 23 febbraio 2020, abbia una durata complessiva superiore a 10 ore;

  • non risulti la convivenza con alcuno dei datori di lavoro.

I contratti di lavoro da considerare devono essere tutti quelli la cui instaurazione non è stata respinta dall’INPS, per mancanza dei requisiti previsti dalla normativa sui rapporti di lavoro domestico. Sono esclusi, per espressa previsione di legge, i contratti di lavoro da emersione di cui all’articolo 103 del decreto-legge n. 34/2020.

 

La durata complessiva, superiore a 10 ore settimanali, deve risultare dalle comunicazioni inviate all’INPS dal datore di lavoro entro il 23 febbraio 2020.

 

bonus colf e badanti Inps, la domanda:

Le domande per ottenere il bonus integrato al RdC o PdC si presentano all'Inps online o tramite Patronato, il sostegno come già detto è cumulabile con il reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza fino a un massimo di 500 euro mentre non è cumulabile con:

  • indennità per i professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (art. 27, D.L. n. 18/2020);

  • indennità per i lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago (art. 28, D.L. n. 18/2020);

  • indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29, D.L. n. 18/2020);

  • indennità lavoratori del settore agricolo (art. 30, D.L. n. 18/2020);

  • indennità lavoratori dello spettacolo (art. 38, D.L. n. 18/2020);

  • Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19 (art. 44, D.L. n. 18/2020, così come modificato dall’art. 78, D.L. n. 34/2020);

  • indennità per i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 (art. 84, D.L. n. 34/2020);

  • indennità in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) ed enti, società e federazioni ad essi collegati (art. 98, D.L. n. 34/2020);

  • Reddito di emergenza (art. 82, D.L. n. 34/2020);

  • Reddito di cittadinanza 2020, il cui ammontare del beneficio risulti superiore o pari all’ammontare dell’indennità LD.

 

Nella domanda oltre ai propri dati va inserito il proprio codice Iban sul quale verrà poi accreditato l'importo spettante in caso di esito positivo della domanda. Se non si ha un iban si può scegliere il bonifico domiciliato con riscossione diretta presso uno qualsiasi degli uffici postali in Italia mentre se non si ha la residenza in Italia bisogna indicare in domanda anche il proprio domicilio in Italia

 

Una volta presentata la domanda, il sistema emette una ricevuta con il numero identificativo della sede Inps di competenza. In un secondo momento avviene l'assegnazione del numero di protocollo in caso di accoglimento della domanda e la notifica con l'invito a collegarsi al sito INPS ed accedere alla sezione “Consultazione pratica e pagamenti” per scaricare la ricevuta completa del numero di protocollo e del riferimento della sede Inps.

 

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