Reddito di cittadinanza Isee corrente: novità cos'è e cosa cambia ora

«Reddito di cittadinanza ISEE corrente cos'è e come funziona, cosa cambia con le novità introdotte dal Decreto Crescita esteso a coloro che perdono il lavoro»

Reddito di cittadinanza Isee corrente, è questa l'ultimissima novità che riguarda il Reddito di cittadinanza e che fa parte del decreto Crescita

 

Secondo quanto confermato dall'attuale Presidente dell'INPS, Pasquale Tridico, la proposta M5s di estendere il RdC a coloro che hanno appena perso il lavoro, è diventata operativa.

 

Alla luce di questa importante novità, andiamo a vedere cosa significa esattamente che il Reddito di cittadinanza con Isee corrente.

 

Reddito di cittadinanza ISEE corrente:

Novità per il reddito di cittadinanza, con il decreto Crescita, il RdC è immediatamente richiedibile da chi ha appena perso il lavoro.

 

La nuova norma prevede l'estensione del reddito di cittadinanza ai neo disoccupati, secondo quanto aveva già dichiarato il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, in un’intervista a La Stampa, sul suo tavolo c'era la proposta ma solo ora con il decreto crescita è diventata realtà.

 

Con il Decreto Crescita, pertanto, è stata introdotta la possibilità di poter presentare la domanda reddito di cittadinanza anche se si appena perso il lavoro, ora infatti, per accedere alla misura occorre presentare l'ISEE relativo ai redditi dell'anno precedente, mentre con la nuova norma, sarà possibile accedere al sussidio sulla base del reddito corrente, richiedendo l'SEE corrente, che fotografa la situazione reddituale e patrimoniale attuale.

 

Ciò permetterà ora ai disoccupati in particolari situazioni, percettori di sussidio di disoccupazione o disoccupati da oltre 18 mesi, di accedere al reddito di cittadinaza.

 

Reddito di cittadinanza: Isee corrente cos'è e come funziona?

Reddito di cittadinanza neo disoccupati che hanno appena perso il lavoro è una nuova norma inserita nel decreto Crescita e che prevede, appunto, la possibilità per chi si trova in particolari situazioni, di poter accedere al reddito di cittadinanza con l'ISEE corrente e non con l'ISEE ai redditi di due anni prima.

 

Oggi, infatti, per fare domanda per il reddito di cittadinanza, si deve presentare l'ISEE 2019 relativo ai redditi 2017 ed il patrimonio mobiliare e immobiliare posseduto alla data del 31 dicembre 2018, per cui se si perde il lavoro nel 2019, non è possibile rientrare nei requisiti di reddito di cittadinanza richiesti avendo percepito un reddito maggiore della soglia prevista dalla legge, 9.360 euro, nei mesi precedenti.

 

Ecco quindi che la soluzione individuata dal Movimento 5 stelle e dal Presidente dell'INPS, cioé quella di prevedere la possibilità di presentare in determinate situazioni, il cd. Isee corrente per richiedere il reddito di cittadinanza.

 

Reddito di cittadinanza ISEE corrente a chi ha appena perso il lavoro:

Come già anticipato, con il Dl Crescita, è stata introdotta una importante novità per il reddito di cittadinanza, l'estensione della misura e quindi della Carta Reddito di cittadinanza a coloro che hanno appena perso il lavoro.

 

Al  reddito di cittadinanza ISEE corrente potranno ora accedervi:

  • disoccupati in particolari situazioni;

  • percettori di sussidio di disoccupazione;

  • disoccupati da oltre 18 mesi.

In questo modo anche chi perde il lavoro, può subito presentare la domanda senza dover aspettare un anno o più.

 

Durante l'intervista alla Stampa, Tridico fornisce anche qualche cifra sul RdC, dicendo che finora sono arrivare all'INPS 1 milione di domande nei soli primi 2 mesi con un tasso di accoglimento del 75%.

 

Al fine di però di mettere al corrente tutti della possibilità di richiedere la misura, l'INPS, metterà a disposizione dei camper che gireranno per le piazze di Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna in cerca di persone che sono in possesso dei requisiti e possono quindi accedere al reddito di cittadinanza, ma non sanno che esiste tale possibilità.

COPYRIGHT THEITALIANTIMES.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA