Reddito di emergenza 2020: cos'è come funziona domanda a chi spetta

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25 maggio 2020 07:56
Reddito di emergenza 2020: cos'è come funziona domanda a chi spetta

*** Reddito di emergenza ultime notizie 25 maggio:

E' stato attivato il servizio online Inps per presentare la domada Reddito di emergenza. Accedendo al portale con le proprie credenziali è possibile quindi compilare il modulo di domanda Rem Inps. Già da ieri sono arrivate più di 20.000 di domande.

 

Ricordiamo che il Reddito di emergenza è la nuova misura che fa parte del decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il Rem vale per due mesi aprile e maggio ed è riservato ai possessori di determinati requisiti.

 

Il REm nel decreto Rilancio 2020 è quindi un contributo di emergenza da 400 a 800 euro che spettano previa domanda Reddito di emegenza Inps.

 

Andiamo quindi a vedere cos'è e come funziona il Rem, quali sono i requisiti che servono per richiederlo e quando e come fare la domanda all'Inps.

 

Che cos'è il Reddito di emergenza?

Reddito di emergenza cos'è? Il Rem, reddito di emergenza è un nuovo aiuto che sarà introdotto con il decreto Rilancio reddito di emergenza 2020 con un importo che varia dalle 400 alle 800 euro a seconda del numero dei componenti della famiglia che richiede il beneficio.

 

L’obiettivo del governo è introdurre quindi un bonus temporaneo aprile e maggio che sarà erogato dall'Inps previa apposita domanda. 

 

Secondo la ministra Catalfo a lavoro sul provvedimento per il reddito di emergenza "serviranno circa 3 miliardi. Comunque, sto facendo le stime esatte per quantificare la platea e, quindi, le risorse” ha detto la ministra del Lavoro.

 

"Il reddito di cittadinanza è composto da due voci: 500 euro di reddito vero e proprio più altri 280 euro di contributo per la casa. Pensiamo, per il reddito di emergenza, a una cifra superiore alla prima voce" continua la ministra.

 

La ministra Catalfo aggiunge “Sono sicura che metteremo in campo una misura che avrà l’appoggio dell’intero governo. In una situazione di emergenza come questa è necessario aiutare tutte le famiglie in difficoltà”. E chi prende attualmente il reddito di cittadinanza, assicura Catalfo, “deve stare tranquillo, non cambierà nulla. Anzi, sto pensando a un ulteriore allargamento della platea dei beneficiari, allentando il criterio della proprietà della casa. Sarà un allargamento a tempo, anche per aiutare le imprese aumentando i consumi e la domanda aggregata”.

 

Il Rem spetterà a tutti i lavoratori che non sono coperti dagli ammortizzatori sociali e dagli attuali bonus previsti per far fronte all’emergenza Coronavirus. Per esempio, colf e badanti (che, in realtà, non si esclude possano invece rientrare già nel fondo di ultima istanza previsto dal Cura Italia), altre tipologie di lavoratori autonomi non coperti dagli attuali indennizzi. Saranno compresi anche coloro che lavorano in nero. Si parla di una somma che va da 400 a 800 euro.

 

Reddito di emergenza 2020 come funziona:

In base alla bozza del decreto Rilancio 2020 c'è il reddito di emergenza 2020 per i disoccupati, per chi non ha un reddito, per chi non ha un lavoro regolare, ecc.

 

Il Rem è il sostegno al reddito previsto per i nuclei familiari in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. La domanda Reddito di emergenza 2020 dovrà essere presentata entro giugno. Si parte da contributo da 400 euro al mese fino a 800 euro in proporzione al numero dei componenti della famiglia, ecco come si calcola il reddito di emergenza.

 

Ecco cosa prevede la bozza di testo decreto Rilancio di maggio 2020.

  • Il Rem sarà destinato a 1 milione di nuclei familiari (circa 3 milioni di persone);

  • Il Reddito di emergenza avrà una durata di 2 mesi.

  • Requisiti Reddito di emergenza: residenza italiana, reddito mensile inferiore al reddito di emergenza stesso, un patrimonio mobiliare sotto i 10mila euro (fino a un massimo di 20mila considerando gli altri componenti della famiglia), un valore dei reddito ISEE 2020 sotto i 15mila euro. E' possibile anche richiedere il reddito di emergenza isee corrente 2020 nel caso si sia perso il lavoro quest'anno.

  • Domanda Reddito di emergenza all'INPS entro il mese di giugno. Potrà essere richiesto all’Inps e presentato secondo le modalità stabilite dall’Istituto e sarà erogato per 2 mesi. Il pagamento Reddito di emergenza dovrebbe essere a partire da luglio.

  • Il Rem essendo un nuovo strumento di sostegno al reddito, è possibile che il pagamento slitterà ai mesi di giugno e luglio. «Con questa tempistica - dice Marco Leonardi, consigliere del ministro dell’Economia, che il Rem potrebbe servire anche a dare un sostegno a chi è in difficoltà nella stagione estiva».

 

Reddito di emergenza requisiti per richiederlo:

Reddito di emergenza requisiti residenza e ISEE:

  • residenza italiana, 

  • reddito mensile inferiore al reddito di emergenza stesso,

  • patrimonio mobiliare ISEE sotto i 10mila euro (fino a un massimo di 20mila considerando gli altri componenti della famiglia), 

  • ISEE sotto i 15mila euro.

 

Reddito di emergenza a chi spetta:

Ed ecco invece chi sono gli esclusi dal reddito di emergenza.

A chi spetta il bonus con il Reddito di emergenza? Secondo quanto emerso, il Reddito di emergenza spetterebbe a:

  • precari,

  • lavoro nero,

  • irregolari,

  • intermittenti,

  • badanti,

  • babysitter,

  • colf,

  • lavoratori che hanno finito il sussidio di disoccupazione

  • stagionali come bagnini, camerieri, addetti alle pulizie e animatori turistici. 

  • fast job: i contrattisti a giorni, settimane e qualche mese.

La durata del beneficio potrebbe essere 3 mesi.

 

Reddito di emergenza come fare domanda all'Inps:

Come fare domanda Reddito di emergenza: al momento ancora non si hanno notizie circa la procedura per richiedere il Reddito di emergenza a partire dal mese di maggio.

  • Domanda Reddito di emergenza entro il mese di giugno. Potrà essere richiesto all’Inps secondo le modalità stabilite dall’Istituto e sarà erogato per tre mesi.

  • Il Rem essendo un nuovo strumento di sostegno al reddito, è possibile che il pagamento slitterà ai mesi di giugno e luglio. «Con questa tempistica - dice Marco Leonardi, consigliere del ministro dell’Economia, che il Rem potrebbe servire anche a dare un sostegno a chi è in difficoltà nella stagione estiva».

Il pagamento del bonus dovrebbe avvenire direttamente sul conto corrente.

 

Coronavirus, Reddito di emergenza 2020 nel Dl Rilancio:

Arriva nel decreto di Maggio Coronavirus, il Reddito di emergenza 2020 Rem - Bonus da 400 a 800 euro a chi lavora in nero, colf e badanti, e tutti coloro che sono rimasti esclusi dal Decreto Cura Italia.

 

Il bonus da 400 a 800 euro al mese per due mesi, si chiamerà Reddito di emergenza 2020 e spetterà a tutti quei lavoratori che rischiano di restare senza reddito fisso a causa dell’emergenza Coronavirus. 

Si tratta quindi di tutti coloro i quali non rientrano nell’indennità di 600 euro per autonomi e professionisti INPS o Cassa di Previdenza, per cui si parla di lavoratori in nero e, come spiega Repubblica, stagionali, precari, badanti, baby sitter. 

 

Intanto il Governo Conte ha previsto anche dei buoni spesa per le famiglie più bisognose.

 

Con il decreto di Rilancio maggio 2020 in arrivo il Reddito di emergenza e altre importanti novità.

 

Il decreto stanzia 50 miliardi che si sommano ai 25 miliardi del Cura Italia e ci sarà spazio per importanti interventi:

  • Reddito di emergenza bonus fino a 1600 euro.

  • Bonus partite IVA 1000 euro. Il bonus è di 600 euro ad aprile aumenta a maggio a 100 euro ma i requisiti diventano più stringenti.

  • proroga cassa integrazione con la causale Covid-19, per ora concessa fino a un massimo di 9 settimane;

Per aprile è stato previsto il bonus autonomi e Partite IVA Inps che aumenta a 1000 euro a maggio se in possesso di determinati requisiti e un bonus 600 euro professionisti iscritti agli Ordini.

 

 

Reddito di emergenza tutte le notizie fino all'approvazione:

*** Reddito di emergenza ultime notizie 1 maggio novità decreto Maggio 2020:

E' saltato il Consiglio dei ministri fissato per ieri 30 aprile per approvare il famoso 'Decreto Aprile' che quindi diventa decreto Maggio 2020. Un nuovo Consiglio dei Ministri sarà convocato nei prossimi giorni e si darà il via libera al decreto semplificazioni.

Il Reddito di emergenza 2020 sarà approva quindi a inizio maggio.

 

*** Reddito di emergenza per 3 miliardi nel decreto di aprile, a dirlo la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, a Class Cnbc: "C'è una parte di cittadini che in questo momento non ha alcun sostegno, dovrebbero essere circa 3 milioni. Stiamo valutando la platea e l'impatto. Quindi per tutte queste persone che non hanno altri sostegni al reddito sarà previsto il reddito di emergenza, che le aiuterà in questo periodo anche di crisi economica". Il costo della misura, ha aggiunto Catalfo, "si aggira intorno ai 3 miliardi" di euro

 

Secondo la ministra Catalfo, nel decreto di Rilancio Reddito di emergenza 2020 il pacchetto per gli ammortizzatori sociali è "intorno ai 25 miliardi". "Il pacchetto di misure per il lavoro peserà svariati miliardi. La cifra, rispetto al decreto precedente, potrebbe essere raddoppiata, se non anche di più, perché si è ampliata la chiusura delle attività. Per cui è chiaro che per tutelare tutti i lavoratori e tutte le imprese stiamo facendo questa previsione di ampliamento e rafforzamento importante degli ammortizzatori sociali", ha sottolineato.

 

Sempre secondo la ministra, il reddito di emergenza potrebbe andare dai 400 "fino a un tetto massimo" di 800 euro a seconda dei "componenti del nucleo familiare", si tratterà di "una misura a tempo che possa durare qualche mese". In questo momento, ha spiegato, i tecnici sono al lavoro per "verificare la platea" degli interessati.

 

Il reddito d'emergenza spetterà alle persone che non accedono ad altri aiuti, come il reddito di cittadinanza, e saranno per la maggior parte lavoratori in nero, che per paura dei controlli preferiscono non fare domanda del sussidio.

 

Nel decreto aprile, che ormai diventerà il decreto di maggio, la ministra Catalfo oltre al reddito di emergenza e alla Cig anche "uno strumento del tutto nuovo che agisca mentre il lavoratore è ancora impiegato, che non sia di politica passiva ma di politica attiva che intervenga sul lavoratore mentre sta ancora lavorando". Per tale strumento, ha spiegato, si potrebbero anche "usare le risorse che arrivano dall'Europa come il Sure".

 

L'idea in pratica è che "il lavoratore che si vede ridurre l'orario di lavoro manterrebbe il posto e potrebbe impiegare le ore che non fa per la formazione, con un vantaggio sia per lui sia per l'azienda che non ne dovrebbe sopportare il costo".

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