Regime forfettario 2020: requisiti, nuovi limiti, flat tax, fattura

Regime forfettario 2020 nuovi requisiti flat tax calcolo 15% e 5% start up partite IVA nuovi limiti ricavi e compensi 65.000 euro, dicitura fattura e novità

19 febbraio 2020 09:48
Regime forfettario 2020: requisiti, nuovi limiti, flat tax, fattura

Regime forfettario 2020 requisiti e nuovi limiti, dicitura fattura e calcolo flat tax: Il regime forfettario 2020, per effetto delle novità che potrebbero essere introdotte con la nuova legge di Bilancio 2020 e con il nuovo decreto fiscale 2020, è stato nuovamente modificato stavolta con dei piccoli correttivi ai quali i contribuenti titolari di partita IVA devono però adeguarsi.

 

A partire dal 1° gennaio 2020, infatti, sono scattati i nuovi requisiti di accesso, permanenza e tassazione del regime forfettario per i contribuenti che sono o che entreranno in corso d'anno nel regime agevolato.

 

Tra le novità 2020 più importanti c'è la conferma che i limiti dei ricavi e compensi fino a 65.000 euro che si applica alla flat tax partite IVA 2020 con aliquota al 15% e al 5% in caso di start up nel regime forfettario, la cancellazione della flat tax al 20% per i ricavi o compensi fino a 100.000 euro ma niente fattura elettronica obbligatora per i contribuenti nel regime forfettario, ed il ritorno del limite di 30.000 euro per i redditi di lavoro dipendente o assimilati e quello dei 20.000 euro lordi per le spese sostenute per lavoro accessorio, per lavoro dipendente e per compensi erogati a collaboratori, anche a progetto, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati e quelle per prestazioni di lavoro rese dall’imprenditore o dai suoi familiari.

 

Alla luce di queste portante novità andiamo a vedere il regime forfettario 2020 cos’è e come funziona, quali sono i nuovi requisiti e i nuovi limiti di reddito, ricavi e compensi, come e quando si applica la flat tax 2020, come aderire al regime agevolato e se c'è una dicitura fattura flat tax regime forfettario da utilizzare dal 1° gennaio.

 

Regime forfettario 2020 novità nel decreto fiscale:

Regime forfettario 2020 novità nel decreto fiscale: passo indietro del governo giallorosso per quanto riguarda il calcolo analitico, Misiani ha confermato la volontà del governo di mantenere inalterata la norma.

 

In base alle ultime notizie il regime forfettario 2020 rimane inalterato fatta eccezione per i seguenti limiti reintrodotti dal 1° gennaio 2020:

  • Limite di 20mila euro lordi di spese sostenute per lavoro accessorio, per lavoro dipendente e per compensi erogati a collaboratori, anche a progetto, comprese le somme erogate sotto forma di utili da partecipazione agli associati e quelle per prestazioni di lavoro rese dall’imprenditore o dai suoi familiari.

  • Limite di 30.000 euro per i contribuenti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a 30mila euro. La verifica di tale parametro non va effettuata se, in quello stesso anno, il rapporto di lavoro è cessato, sempre che, come precisato dalla prassi amministrativa (vedi circolare 10/2016, par. 2.3), non sia stato perrcepito un reddito di pensione; quest’ultimo, infatti, essendo assimilato al reddito di lavoro dipendente rientra nel conteggio ai fini del raggiungimento del limite. 

 

Regime forfettario 2020 cosa cambia?

Regime forfetario Legge di Bilancio 2020: cosa cambia? Con l'approvazione e pubblicazione del testo Legge di Bilancio 2020 pdf in Gazzetta Ufficiale, dal 1° gennaio 2020, entreranno i vigore le novità introdotte dalla nuova Manovra e dal nuovo decreto fiscale 2020 alla normativa del Regime forfettario.

 

Tali novità riguardano come già anticipato, sulla possibile e non ancora ufficializzata, modifica ai requisiti di accesso e permanenza nel regime forfettario, sulla conferma dell’abolizione dei limiti differenziati in base al codice ATECO, le regole e i coefficienti di redditività per imprese e professionisti che rimangono ai fini di calcolo delle tasse nonché il nuovo meccanismo di tassazione da applicare ai ricavi e compensi 2020 per le partita IVA fino a 65.000 euro con la flat tax al 15%.

 

Sempre per effetto della legge nuova Legge di Bilancio 2020 non si applicherà invece la flat tax al 20% per i contribuenti che nel 2019 hanno avuto ricavi/compensi tra 65.001 e 100.000 euro in quanto il nuovo governo Conte bis, ha deciso di mantenere l'agevolazione della flat tax con aliquota al 15% e al 5% per il regime forfettario start up.

 

Mentre nel nuovo decreto fiscale 2020 è stato eliminato la possibile estensione dell'obbligo della fattura elettronica regime forfettario per chi ha ricavi sopra i 30.000 euro.

 

Regime forfettario 2020 requisiti:

Regime forfettario 2020 requisiti: la Legge di Bilancio 2020 confermerà quindi il regime forfettario così come funziona ora e con gli attuali requisiti di accesso e permanenza nel regme agevolato, fatta eccezione per un determinato limite.

 

Andiamo a vedere quali sono stati i nuovi requisiti intrododotti, utili per accedere al regime forfettario.

 

Regime forfettario requisiti 2020:

Possono accedere al regime forfettario 2020 le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni che nell'anno precedente hanno:

  • conseguito ricavi o percepito compensi, non superiori a determinati limiti: tali limiti sono cambiati per effetto della Legge di Bilancio 2019 che ha previsto l'innalzamento dei limiti ricavi e compensi a 65.000 euro, abolendo quelli precedenti da 25.000 a 50.000 euro differenziati sulla base del codice Ateco che contraddistingue l’attività esercitata che rimangono in vigore fino al 31 dicembre 2018. In caso di esercizio contemporaneo di più attività contraddistinte da differenti codici Ateco, si considera il limite più elevato dei ricavi/compensi relativi alle diverse attività esercitate. 

  • ammontare complessivo delle spese per lavoro accessorio, lavoratori dipendenti, collaboratori, utili agli associati in partecipazione, prestazioni di lavoro dell’imprenditore o dei suoi familiari, non superiore a 20mila euro lordi. 

  • Reintrodotto il limite a 30.000 euro per i redditi da lavoro dipendente o assimilati.

 

Regime forfettario cause di esclusione:

In base alle novità introdotte da quest'anno, sono cambiate anche le regole e le cause di esclusione dal regime forfettario, in particolare non possono aderire al regime forfettario e ne sono pertanto esclusi:

  • chi ha una contemporanea partecipazione a società di persone, associazioni o imprese familiari o il controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, che "esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni".

  • non possono avvalersi del regime forfettario le persone fisiche la cui attività è esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei 2 precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro. 

  • i contribuenti che si avvalgono di regimi speciali Iva o di regimi forfetari di determinazione del reddito.

  • i soggetti non residenti in Italia, a meno che non siano residenti in uno Stato Ue o in uno Stato aderente all’Accordo sullo spazio economico europeo e producano nel territorio nazionale almeno il 75% del loro reddito complessivo;

  • coloro che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi;

Inoltre:

  • ai fini di verifica dell'unico requisito di accesso ormai richiesto per accedere al regime forfettario, il limite ricavi e compensi nell'anno precedente entro i 65.000 euro, i nuovi ISA, indici sintetici di affidabilità fiscale, non rilevano ulteriori componenti positivi.

  • il regime forfetario cessa di essere applicato a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno il requisito dei 65mila euro. 

 

Regime forfettario 2020 IVA: esonero e obblighi

Regime forfettario IVA: obblighi e esoneri

Ai fini IVA, Imposta sul valore aggiunto, i contribuenti in regime forfetario sono esonerati da:

  • addebitare l'Iva sulle cessioni realizzate e dal detrarre l’imposta assolta sugli acquisti;

  • dalla liquidazione e dal versamento IVA;

  • non devono effettuare la registrazione delle fatture emesse, dei corrispettivi e degli acquisti;

  • non sono obbligati alla tenuta e conservazione dei registri e documenti, ad esclusione delle fatture e dei documenti di acquisto comprese le bollette doganali di importazione;

  • sono esonerati dalla dichiarazione IVA annuale, dallo spesometro e dall'Esterometro.

Dal 2020, invece, potrebbe essere introdotto l'obbligo della fattura elettronica regime forfettario.

 

I contribuenti nel regime forfettario ai fini IVA sono invece obbligati a:

  • numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali;

  • certificare i corrispettivi, sempre se non rientrano nelle attività esonerate per legge;

  • integrare le fatture reverse charge e versare l’imposta entro il 16 del mese successivo a quello è stata effettuata l'operazione;

  • in caso di cessioni di beni intracomunitarie hanno l'obbligo di indicare in fattura la seguente dicitura: l’operazione "non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell’articolo 41, comma 2-bis, del DL 30 agosto1993, n. 331";

  • in caso di acquisti di beni intracomunitari superiore a 10mila euro e di acquisti di prestazioni di servizi intracomunitarie, hanno l'obbligo di iscrizione al Vies, integrare la fattura rilasciata dal fornitore intra, versare l'imposta e compilare il modello Intrastat;

  • in caso di prestazioni di servizi resa verso un committente soggetto passivo stabilito in altro Paese Ue, vi è l'obbligo di emettere fattura senza addebito d’imposta e compilare l'elenco Intrastat. 

In caso di passaggio dal regime ordinario al regime forfettario, il contribuente deve procedere alla rettifica IVA nella dichiarazione Iva relativa all’ultimo anno in cui si applicano le regole ordinarie e versare l’eventuale imposta dovuta in unica soluzione.

 

Regime forfettario 2020 flat tax partite IVA calcolo aliquota 15%:

Regime forfettario 2020 flat tax partite IVA calcolo aliquota 15%: per effetto della Legge di Bilancio 2020, sarà confermata la flat tax partite IVA 2020 con aliquota al 15% per chi è nel regime forfettario e non ha superato ricavi e compensi sopra i 65.000 euro.

 

Ma come si calcola la flat tax regime forfettario 2020? 

1) In pratica bisogna innanzitutto calcolare il reddito imponibile del contribuenei in regime forfetario per farlo occorre applicare all’ammontare dei ricavi/compensi percepiti, il coefficiente redditività regime forfettario in base al codice Ateco dell’attività esercitata:

  • Alimentari, bevande (10 - 11): soglia ricavi a 65.000 euro e coefficiente di redditivitità 40%;

  • Commercio (ingrosso e dettaglio) 45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9: 65mila euro e redditività 40%;

  • Commercio ambulante (alimenti e bevande) 47.81: 65.000 euro e coefficiente redditività 40%;

  • Commercio ambulante altri prodotti 47.82 – 47.89: 65.000 euro e coefficiente redditività 54%;

  • Costruzioni, immobiliari (41 – 42 – 43) – (68): 65.000 euro e coefficiente redditività 86%;

  • Commercio (intermediari) (46.1): 65 mila, redditività 62%;

  • Servizi alloggio e ristorazione (55 - 56) : 65.000 euro e redditività 40%;

  • Attività professionali (64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88): 65.000 euro e redditività 78%;

  • Altre attività (01 – 02 – 03) – (05 – 06 –07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27– 28 – 29 – 30 – 31 –32 – 33) – (35) –(36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52– 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63)– (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (84)– (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) –(97 – 98) – (99): ricavi fno a 65.000 euro e coefficiente redditività 67%

Da tale calcolo vanno sottratti i contributi previdenziali obbligatori, compresi quelli versati per i collaboratori familiari.

 

2) A questo punto alla base imponibile così calcolata va applicata l'imposta sostitutiva della flat tax al 15%;

 

3) L'imposta flat tax regime forfettario va pagata secondo le scadenze dell’Irpef, per cui:

  • Acconto flat tax: entro il 30 giugno e 30 novembre dell’anno d’imposta;

  • Saldo flat tax: entro l 30 giugno dell’anno successivo.

 

Fattura flat tax regime forfettario 2020: dicitura e bollo

Fattura flat tax regime forfettario: come funziona, quale dicitura e bollo?

  • Per chi apre una nuova attività nel 2020, per aderire al regime forfettario, qualora in possesso di tutti i requisiti di legge, devono compilare nel modello A9 Agenzia delle Entrate, dichiarazione di inizio attività, che il volume d'affari è previsto entro i 65mila euro, e emettere la prima fattura senza IVA.

  • Per chi è già nel regime forfettario non deve fare alcunché, infatti non è prevista neanche una particolare dicitura fattura flat tax regime forfettario per cui è sufficiente continuare ad emettere la fattura regime forfettario nelle stesse modalità di sempre:

  • Fattura regime forfettario senza l’applicazione dell’ivae la relativa dicitura: "Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015 e dalla Legge 145/2018 o altra analoga.

    • Il contribuente forfettario non essendo soggetto a ritenute alla fonte sui ricavi o compensi percepit deve rilasciare un’apposita dichiarazione al sostituto dalla quale risulti che il reddito cui le somme percepite afferiscono è soggetto all’imposta sostitutiva e nella fattura indicare la seguente dicitura: "Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015 e dalla Legge n. 145/2018.

    • in caso di cessioni di beni intracomunitarie occorre indicare in fattura la seguente dicitura: l’operazione non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell’articolo 41, comma 2-bis, del DL 30 agosto1993, n. 331";

    • in caso di acquisti di beni intracomunitari superiore a 10mila euro e di acquisti di prestazioni di servizi intracomunitarie, si ha l'obbligo di integrare la fattura rilasciata dal fornitore intra;

    • in caso di prestazioni di servizi resa verso un committente soggetto passivo stabilito in altro Paese Ue, vi è l'obbligo di emettere fattura senza addebito d’imposta. 

Fattura regime forfettario bollo: Sulla fattura regime forfettario va applicata il bollo fatture pari a 2 euro qualora l'importo sia superiore a 77,47 euro.

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